"Il Compagno segreto" - Lunario letterario. Numero 1, 3 dicembre 2002


 

"TURCA IN ITALIA" 

ovvero: 

Romanticismo di Maria Callas

 

 

di Sophonisba Poliakov  

  “...quel tutt'uno di fuoco ed esattezza!” 


…a rileggere critiche e cronache del tempo, e al di là di ciàcole crusche sulla voce che qua sbrega e là si scartavetra, si vede bene come la Callas sia stata tenuta a bada (vedi il Corriere!, e lo stesso Montale!) proprio come interprete: eccessivo, intenso, plateale! …e come se tutto quel fuoco di passione fosse messo come foglia di fico su carenze tecniche!… 

  

Nel giudizio c’è sempre l’autoritratto di chi lo dà, ma non è detto che ci si trovi poi di più… così in quelle gazzette, più che la Callas, leggi l’Italia! …l’Italia che il Romanticismo se lo rumina ancora in dosi stente, sentendo già l’eccesso in un Neoclassico alfierianamente protervo, barbaro, assoluto, lui sì notturno, febbrile, fa-ta-le!... 


…così, proprio per quella voce che ingorgava cosmi, guai a non serbarsi ancora una volta preteschi, posapiano e schizzignosi!… proprio come nell’Ottocento per i disordini accuratissimi d’una Saffo leopardiana… - Iperuranica e indiscutibile era la Tebaldi!… anche se l’inappuntabilità chissà se poi sia il massimo dei meriti… la Renata era già “angelo” per il Maestro, così sublime… ma, più che alla Longino, proprio nel senso di Freud!… 

  

…dall’altra parte, l’apparizione perentoria d’una carnalità regale!… e un carisma che schiacciava alla sedia: quel tutt’uno di fuoco ed esattezza! quegli occhi! quel vento nella voce!… la Greca, metodo e precipizio, tutto bruciava in Lucia, Lady Macbeth, Medea!... - …ed era non da meno nella pasticceria rossiniana del buffo malizioso, della seduzione per parolette puntute, per capricci ridenti e fuggitivi!…

…(e le gazzette ne riducevano il rigore a un profluvio di picci saturnini, lunatici, mercuriali!)… 


…così alla prima occasione restituirle il dispetto con gli interessi! …pensa a cosa scrisse Montanelli dopo lo “scandalo” della Norma piantata a mezzo a Roma!… non le si perdonava neppure la coincidenza d’una prima col marchese!… - ma lei, ormai magra e bella, se l’era presa il jet set, e un amore tragico che forse alla fine davvero la sfinì…  

  

…davvero, a conti tutti fatti, come Stendhal, avrebbe potuto dire di sé: “amò”!… 

 

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