Home | Profilo | Discussioni Attive | Utenti | Download | Cerca nel web | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 letture, scritture
 pensieri del tè (caffè, karkadè, camomilla...)
 proviamo?

Nota: Devi essere registrato per poter inserire un messaggio.

Larghezza finestra:
Nome Utente:
Password:
Messaggio:

* Il codice HTML è ON
* Il Codice Forum è OFF

   
    

V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
amministratore Posted - 04/05/2003 : 12:08:12
"I pensieri del tè" (tè verde, due volte al giorno) sono di Guido Ceronetti. Gli rubiamo l'idea per beneficio di tutti.
I nostri "pensieri del tè ecc.", come quelli di Ceronetti, possono essere propri o citazioni spiluccate qua e là, come anche una via di mezzo: l'importante è che ne nasca un pissi-pissi (il "whispering" di Conrad...) capace di regalare a chi legge il bene di un piccolo cortocircuito, d'una scossetta elettrica che risvegli un po' di più qualcuno dei nostri mille lati addormentati.
Lasciando gli altri forum alla copiosa inventiva di tutti, sarebbe bello che qui si rispetti la "brevitas" d'uno zac! e via.
Ed ecco il primo:

"Si fermò sul punto di convertirsi, affascinato dall'altezza a cui l'aveva condotto il potere della sua logica; poiché una corrente di pensieri non è mai falsa; il falso s'annida nelle necessità dell'esistenza, nei segreti timori, nelle confuse aspirazioni, nell'intima fiducia mista con intima sfiducia verso noi stessi, nel nostro amore per la speranza e nella paura dell'avvenire."
(J. CONRAD, "Sotto gli occhi dell'Occidente").



15   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
boboross Posted - 06/06/2011 : 21:59:30
welcome home!
f.c. Posted - 30/05/2011 : 08:05:51
PERIFERIE - Vivo in una città in cui l'età media è di 58 anni. Ti apostrofano "ciò, mulo" anche a cinquanta. Trieste, credo per retaggio non italiano, almeno non si lifta e non si tinge. Molta acqua & sapone. Ma certo nessuno è vecchio. Oppure lo sono tutti: "ciò, vecio" lo si dice quasi quanto "ciò, mulo".
boboross Posted - 28/05/2011 : 19:44:34
Pochi sanno essere vecchi.
F.d.L.
Vero ora come allora. Con una piccola, ma non irrilevante variante: in questo tempo non sappiamo esserlo ché pretendiamo di non esserlo.
boboross Posted - 04/02/2011 : 00:04:27
<<...In verità, come vedo ora con mia grande gioia, ho sbagliato sul vostro conto, ma già si incespica anche su una strada liscia e tale è il destino umano: se non si sbaglia nell'essenziale, si sbaglierà nei particolari. Nessuno conosce la verità vera.
- Si nessuno conosce la verità...- disse Laievski >>
A. Cechov, Il duello.

Ho frequentato poco Cechov, ma nei suoi racconti ho trovato sempre una trattenuta commozione e una veritiera pietà nei confronti degli umani.
Il tono triste di molti di essi è pieno di un sentimento fraterno nei confronti del proprio simile.
Leggendo Cechov, mi viene sempre in mente che a meno di venti anni dalla sua morte, per uno scherzo della storia, una genià si sarebbe impadronita della Russia per farne il laboratorio di un esperimento sociale che avrebbe esasperato la malignità e la cattiveria del nostro genere e che avrebbe trattato gli uomini come materiali da costruzione o di risulta o come vera spazzatura.
boboross Posted - 18/09/2010 : 18:56:36
<<...Così ls mia curiosità fa sì che io mi rallegri in qualche modo di veder coi miei occhi questo notevole spettacolo della nostra morte civile , i suoi sintomi e la sua forma, i suoi sintomi e la sua forma. E poiché non posso ritardarla, sono contento di esser destinato ad assistervi e a trarne insegnamento...

Michel de Montaigne
boboross Posted - 29/08/2010 : 11:05:18
<< E di che ? >> mormorò Doberdò prima di chiudere gli occhi, placato finalmente, e mormorò altre parole, che l'autista non afferrò, prima di udire: <<...perché l'importante è non sentirsi soli come un cane...l'importante è farcela a non sentirsi soli...>>
Doberdò vide la Califfa, pronunciando queste parole, prima di non vedere più nulla: la Califfa così come l'aveva lasciata , in cima alla scala, la Califfa che gli sorrideva, la mano sulla ringhiera.
L'autsta pensò che Doberdò era un uomo degno, molto più di quanto la gente dicesse, e gli volle bene, , in quel momento,mentre l'automobile si lasciava dietro la campagna, nel polverone fiacco che si alzava tra le siepi nude, verso la città.
Davanti a palazzo Doberdò, l'autista spalncò la portiera:
<< Commendatore...>> disse << commendatore! ... >> etoccò Doberdò sulla spalla per svegliarlo. Ma quella grande testa da cardinale non si mosse: rimase rovesciata sul velluto, a bocca aperta. E solo la mano ingioiellata scivolò lungo lo schienale, per battere inerte, senza più vita, sul fianco...

Alberto Bevilacqua, La Califfa.

Ma quanta nostra buona letteratura - talvolta grande - abbiamo ignorato ( e forse più che ignorato ) per arrivare a sentir definire oggi grande ciò che è infinitamente piccolo ?
f.c. Posted - 28/06/2010 : 18:46:20
Temo, caro bobo, che ormai si faccia tranquillamente davanti a testimoni ciò che una volta si faceva con molta cura solo in privato.
boboross Posted - 26/06/2010 : 11:18:19
<< Il perfetto valore consiste nel fare senza testimoni ciò che si sarebbe capaci di fare in cospetto alla gente. >>
Il duca di Larochefoucauld
Facile a dirsi, ma il mondo è fatto di Narcisi. Lo era lo medesimo duca, in fondo.
boboross Posted - 04/06/2010 : 23:37:47
Sugli scacchi:
<< è il gioco più bello, e fra tutti quello che esige maggiore intelligenza: il caso non vi ha nessuna parte importante; un giocatore biasima l'altro, lo ringrazia dei suoi avvertimenti, e ciascuno ha in mente la vittoria.Corbinelli vuol persuadermi che riuscirò a giocarci: trova che ho dei felici intuiti, ma io invece non vedo quello che succederà dopo tre o quattro mosse.>>

M.me de Sévigné.

Sull'esigenza di maggiore intelligenza, E.A.Poe aveva idee diverse: cfr. ciò che fa dire ad Auguste Dupin, credo nei <<Delitti della Rue Morgue >>.

boboross Posted - 24/05/2010 : 21:57:27
<< Se i pomeriggi domenicali si protraessero per mesi dove andrebbe a finire l'umanità, emancipata dal sudore, libera dal peso della prima maledizione ?>>
Cioran, Sommario di decomposizione.

Più sotto , Cioran prevede il dominio del crimine come effetto di questa protrazione. Preoccupati da ciò, abbiamo ovviato all'horror vacui domenicale.Ora è tutto un florilegio di aperture straordinarie, che occupano i pomeriggi di coloro che vi devono sovra intendere e di chi deve consumare: il PIL langue, you know...
Sicché al delitto si è sostituita l'ansia di consumare, la quale tuttavia non è esente da colpe nel provocare altri crimini, in una commistione inestricabile...
f.c. Posted - 20/05/2010 : 15:52:26
Tutto resta latente, essendo tutto incompiuto. Sia il bene che il male.
boboross Posted - 19/05/2010 : 20:27:24
Un vero horror, f.c., questo futuro, secondo la definizione che ne riporti.Se infatti esso è il rilancio di un passato finora latente, vai a sapere che cosa è latente. Niente di buono, temo.
f.c. Posted - 19/05/2010 : 16:03:48
allergie


[img]http://data.tumblr.com/27bvl6txKink66d9o1GmTvfRo1_400.jpg[/img]


Cercherò Reset. Ma l'Occidente è nato vecchio (è la "terra del tramonto"). Mi sto dedicando a due campi di studi: il Settecento tra, tanto per capirsi, Voltaire e Kant, e il cinema europeo emigrato a Hollywood degli anni trenta-cinquanta. Sono accomunati almeno da questo: si vive sempre sull'orlo di un baratro. Facile scambiare il futuro per la morte. Machiavelli nel Principe, a un certo punto, dice chiaramente perché l'amore per ciò che si ha è sempre più forte dell'attrazione per qualunque possibile futuro. Ciò che si ha è evidente, ciò che potrebbe accadere ancora invisibile. Che in questo passaggio si abbia una sensazione di morte è non solo naturale ma perfino giusto. Veramente qualcosa muore. Muore almeno nel senso che perde il dominio dell'orizzonte presente. Ma in realtà non muore affatto. La storia è in tutta evidenza il continuo apparente morire di ciò che non smette di rinascere. Ci muoviamo tra latenze dei passati invisibili come tra i pollini che l'arietta primaverile getta di qua e di là. Solo gli allergici se ne accorgono, ma esistono per tutti. Il futuro è sempre il rilancio di un passato fino a quel momento latente (cfr. Walter Benjamin, Le tesi sulla storia).
boboross Posted - 19/05/2010 : 12:30:39
<< Il pregiudizio è una verità organica, in sé falsa, ma accumulata attrvaersdo le generazioni e ritrasmessa: non ci spuò disfarsene immpunemente >>
E.M. Cioran, Sommario di decomposizione.

La cosa mi appare tristemente vera. Anzi, mi apparirebbe trisetemente vera se il mutamento delle condizioni generali in cui l'umanità vive rende obsoleto tutto ciò che è stato pensato avendo davanti a sé l'orizzonte dell'immanenza della morte.
Dove la vecchiaia si dilata all'infinito, a minacciare di disgregazioni i popoli non è il pregiudizio, né a fare da barriera ad essa la sussistenza del medesimo pregiudizio.
L'invecchiamento del Continente e dell'Occidente c.d. progredito rende il pregiudizio inane più che sordido.
E su quelli che sono i nostri orizzonti mi permetto di consigliare l'ultimo numero di RESET.
o_cugino Posted - 20/11/2009 : 00:10:04

la vita da urobori, se cosi si puo' dire

[img]http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_repparma/2008/05/08/1210265587097_2.jpg[/img]

Cio' che proviene dalle cose rimane nelle cose, pretendere che cio' che appartiene a qualcosa operi al di fuori di essa mi sembra che sia chiedere un po' troppo, per non dire esagerato, come cercare in casa qualcosa che sta fuori, non si trovera' mai, questo lo sanno anche i bambini. Il dio che ha creato questo mondo gli appartiene, e viceversa, quindi la risposta, nell'ipotesi che esista, non ce l'ha ne lui ne nient'altro che provenga da lui, se proprio si ha voglia di cercare la risposta si dovrebbe percio' uscire e cercare altrove, nell'ipotesi che sia possibile. L'intelligenza e' come la testa di un enorme serpente, eternamente impegnato a mordersi la coda, convinto che la sua essenza stia li, appesa a quella stupida punta, in realta' e' solo un passatempo come un altro, come le illusioni.


© Torna all'inizio della Pagina
Generated in 0.39 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03