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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
amministratore Posted - 31/01/2006 : 16:20:36
Da alcuni giorni abbiamo constatato che quando si postano i messaggi compare questo avviso:

"Active Server Pages error 'ASP 0113' Script timed out /forum/post_info.asp The maximum amount of time for a script to execute was exceeded. You can change this limit by specifying a new value for the property Server."

Niente paura!
I post in realtà vengono regolarmente registrati.

In attesa di risolvere il problema, ci scusiamo con tutti.
Segnalateci comunque ogni possibile disfunzione qui, oppure scrivendo a: [url="mailto:"]direzione@compagnosegreto.it[/url]

[img]http://www.compagnosegreto.it/pensando.gif[/img]


WebMater
15   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
orlandogibbons Posted - 30/01/2010 : 00:02:44
o vaga Ippolita!
Lady Catherine Posted - 10/01/2010 : 22:28:57
...e spuntare vedrem la nuova luna; ma lenta a declinar sembra l'antica!...
Lady Catherine Posted - 10/01/2010 : 22:27:24
...e spuntare vedrem la nuova luna; ma lenta a declinar sembra l'antica!...
orlandogibbons Posted - 11/12/2009 : 14:03:12
ma qui è finito il tempo tout court o si sta sperimentando un nuovo tempo perenne e immutato?


f.c. Posted - 07/08/2009 : 11:27:30
perché è finito il virtuosismo in (quasi) tutte le arti

[img]http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2009/03/time_by_natdatnl.jpg[/img]

...perché "è finito il tempo in cui il tempo non contava".
(P. Valéry)
campi giovanni Posted - 04/08/2009 : 13:50:32
[img]http://www.compagnosegreto.it/images/pagmatta1.gif[/img]


"Ma aspetta che torni la notte; aspetta il giro taciturno della luna. E ascolta. Secondo che muove il pendolo celeste, è un affannoso crepitare di urla, questo, veramente, è l'inferno; ma se rimbalza la grazia del pendolo si perderanno i tuoi affanni nel ritmo suasivo dell'esametro."
(Giorgio Manganelli)
orfano sannita Posted - 30/07/2009 : 07:36:38
sulle arti (ex-)figurative

[img]http://www.animationartgallery.com/images/wdd/WDD885.jpg[/img]


Cosa deve pensare di sé un artista di oggi per sentirsi, appunto, un artista? Quali conoscenze, perizie, memorie, dopo il secolo di Duchamp? Mi colpisce la forbice che nel secolo appena trascorso si è aperta tra arti popolari - e quindi il cinema! - e le arti "belle" dalla blasonata e millenaria tradizione elitaria, anche se certo non solo.

Nel cinema, le sapienze tecniche necessarie anche per un film di basso costo sono diventate in breve tempo talmente complesse da richiedere fior di intelligenze che tutte insieme lavorino per il prodotto: un artigiano, se la parola "artista" suonasse troppo dissonante, collettivo capace di mirabilie e cure non improvvisabili. Rivisto, ad esempio, da poco Sentieri selvaggi di John Ford. Quel "di", come si sa, quando si parla di un film, è problematico: la fotografia di Winton Hoch per un Vistavision di stupefacente bellezza, il miracoloso John Wayne, la sceneggiatura di Frank S. Nugent tra rabbia e pudori, assieme alla regia e assieme a innumerevoli altre cose, fanno un film che non si smetterà mai di vedere. Per quel film, come per tutti gli altri, "artisti" di cui, come per una cattedrale medievale, non è mai esistito neppure il nome se non nei titoli di coda.

Nello stesso tempo, le arti "belle", che alla parola "bello" rinunciarono baldanzose con le avanguardie, erano già molto avanti nel loro lungo viaggio verso la semplificazione estrema, l'abolizione della tecnica, il ready-made, il concetto al posto della cosa, ecc.... Jung ha scritto di un lungo viaggio "verso la morte". Nel diario che Eleonor Coppola ha scritto sul periodo delle riprese di Apocalypse now, a un certo punto l'affermazione arriva diretta: è il cinema l'arte del ventesimo secolo. Il cinema che non ha abdicato alla bellezza, non ha negato il pubblico, non ha abolito la perizia tecnica, né dileggiato il virtuosismo...

Verrà un giorno in cui un bozzetto anonimo per un qualunque cartone della Disney avrà più attenzione di tutte le citazioni della pop art, ecc.
orfano sannita Posted - 30/07/2009 : 07:33:39
sulle arti (ex-)figurative

[img]http://www.animationartgallery.com/images/wdd/WDD885.jpg[/img]


Cosa deve pensare di sé un artista di oggi per sentirsi, appunto, un artista? Quali conoscenze, perizie, memorie, dopo il secolo di Duchamp? Mi colpisce la forbice che nel secolo appena trascorso si è aperta tra arti popolari - e quindi il cinema! - e le arti "belle" dalla blasonata e millenaria tradizione elitaria, anche se certo non solo.

Nel cinema, le sapienze tecniche necessarie anche per un film di basso costo sono diventate in breve tempo talmente complesse da richiedere fior di intelligenze che tutte insieme lavorino per il prodotto: un artigiano, se la parola "artista" suonasse troppo dissonante, collettivo capace di mirabilie e cure non improvvisabili. Rivisto, ad esempio, da poco Sentieri selvaggi di John Ford. Quel "di", come si sa, quando si parla di un film, è problematico: la fotografia di Winton Hoch per un Vistavision di stupefacente bellezza, il miracoloso John Wayne, la sceneggiatura di Frank S. Nugent tra rabbia e pudori, assieme alla regia e assieme a innumerevoli altre cose, fanno un film che non si smetterà mai di vedere. Per quel film, come per tutti gli altri, "artisti" di cui, come per una cattedrale medievale, non è mai esistito neppure il nome se non nei titoli di coda.

Nello stesso tempo, le arti "belle", che alla parola "bello" rinunciarono baldanzose con le avanguardie, erano già molto avanti nel loro lungo viaggio verso la semplificazione estrema, l'abolizione della tecnica, il ready-made, il concetto al posto della cosa, ecc.... Jung ha scritto di un lungo viaggio "verso la morte". Nel diario che Eleonor Coppola ha scritto sul periodo delle riprese di Apocalypse now, a un certo punto l'affermazione arriva diretta: è il cinema l'arte del ventesimo secolo. Il cinema che non ha abdicato alla bellezza, non ha negato il pubblico, non ha abolito la perizia tecnica, né dileggiato il virtuosismo...

Verrà un giorno in cui un bozzetto anonimo per un qualunque cartone della Disney avrà più attenzione di tutte le citazioni della pop art, ecc.
f.c. Posted - 28/07/2009 : 13:46:36
contro il nuovo

[img]http://www.designboom.com/history/mollinobook/5.jpg[/img]


"Uno dei compiti principali dell'arte è stato sempre quello di generare esigenze che non è in grado di soddisfare attualmente. La storia di ogni forma d'arte conosce periodi critici in cui questa determinata forma mira a certi risultati, i quali potranno per forza essere ottenuti soltanto a un livello tecnico diverso, cioè attraverso una nuova forma d'arte."
(W. Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica)

Allo stesso tempo in ogni forma nuova d'arte - se ha un po' di coscienza di sé - c'è una nostalgia, il senso di una corsa verso un futuro vuoto, abissale e mortifero, se non altro per la perdita irreparabile di sapienze tecniche ormai inutilizzabili. Solo quando ritrova in sé il passato profondo dell'arte di sempre, si dà forza e si quieta: momento delle forme profonde, perfette.
amministratore Posted - 25/07/2009 : 10:14:56
sorpresa

[img]http://media-2.web.britannica.com/eb-media/10/27110-004-A9536D3E.jpg[/img]

..da questa mattina è in linea
il nuovo numero del compagno segreto sulla luna:
un po' diverso da tutti gli altri...

www.compagnosegreto.it


http://www.youtube.com/watch?v=znjEVqSmUSE
amministratore Posted - 14/11/2007 : 22:55:31

Le cinque audioletture realizzate per l'amletico ultimo numero del c.s. trasmigrano anche qui:

http://klp.splinder.com
f.c. Posted - 07/11/2007 : 15:56:10
Eva Ofelia

[img]http://www.thebigbrother.it/UserFiles/Image/gallery/thumb/1127147956095henger13.jpg[/img]


"«Conobbi Carmelo nel '94 — racconta —. Ero appena arrivata in Italia e, tramite il mio agente Riccardo Schicchi (poi marito, ora ex, ndr), fui contattata per incontrarlo: aveva visto una mia foto, scattata in una manifestazione erotico- culturale. Voleva propormi il ruolo di Ofelia nel suo Hommelette for Hamlet ». Un incontro stampato in maniera indelebile nella memoria di Eva: «Conoscevo a stento l'italiano e mi chiedevo "perché mi avrà chiamata?". Soffro d'ansia da prestazione e non mi ritenevo all'altezza del compito. Ci incontrammo in un teatro: quando lo vidi, ebbi paura». E poi? Risponde: «Non se ne fece nulla: non avevo i documenti in regola »."
(Corriere della sera, 7 novembre 2007)
amministratore Posted - 10/10/2007 : 20:09:08
Chi è il compagno segreto?

[img]http://erewhon.ticonuno.it/riv/speciali/religioni/img/golem.jpg[/img]


Su Golem l'indispensabile (nelle apagini culturali del Sole24ore), da oggi c'è un articolo di fc che racconta il compagno segreto e che è annunciato così:

"FRANCESCO CARBONE, Lavorare la letteratura. - Storia di un sito dove si lavora molto, e si produce bene, e dove le firme contano poco, nell'intimità con altissime scritture. Prosegue la nostra ricognizione su luoghi fervidi o critici della produzione e distribuzine culturale... Chi è Il compagno segreto?"

http://www.golemindispensabile.ilsole24ore.com/



f.c. Posted - 12/09/2007 : 09:19:52
Lode all'astuzia

[img]http://www.claudiocolombo.net/FotoDVD/vogliamovivere1.jpg[/img]


“Non loderemo mai abbastanza l’astuzia dimostrata da Shakespeare nel creare Amleto come un girotondo di contraddizioni, sebbene il risultato siano stati quattro secoli di letture errate, sia pure in alcuni casi molto fantasiose.”
(H. Bloom, Shakespeare, Milano 2003)

(Giusto, del resto è quello che dicono tutti da quattro secoli; su Amleto tutti danno del matto agli altri. La frase di Bloom ha poi un non so che di Polonio: "non loderemo mai abbastanza... sebbene... sia pure...")
f.c. Posted - 30/08/2007 : 11:06:17
H. & H.

[img]http://elsinore.ucsc.edu/goodEvil/goodEvil%20images/ham%20and%20horatio.gif[/img]

«My brain I’ll prove the female to my soul»
(Richard II, Atto V, sc. 4, v. 8)

LAERTE: …Quando queste cose saranno passate, in me la donna finirà.
(Amleto, Atto IV, sc. 7)


Hamlet & Horatio: un caso di gay pride? – Celebre la definizione del finissimo Samuel Coleridge di Shakespeare come uomo dalla «androgynous mind», e giochi di specchi androgeni del resto in Shakespeare sono un classico del comico (Come vi piace, e Dodicesima notte sopra tutti. Sul tema vedi per es. J. De Angelis, Shakespeare. Una mente androgina, Udine 2005).

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Generated in 0.06 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03