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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
otzi Posted - 01/07/2003 : 11:35:28
Si può fare un catalogo di cose schivabili, schivarle per non imitare i peggiori, per puro disprezzo. Il disprezzo come salvezza.

Tramuto questo Ceronetti rubato alle pagine infuocate di Difesa della Luna, lo tramuto in una domanda, e -giuro- senza nemmeno un aloncino ghignante di provocazione retorica. niente.
Semplicemente una mia curiosità: credete ci si possa salvare dall'asservimento allo sciatto( Badate bene: penso solo allo sciatto) sciatto calore umano a furia di Degnazione? E' davvero la via di fuga praticabile mille volte mirabilmente lodata? mah... ultimamente ho tali dubbi...

...e pensare che Otzi -ognun lo sa- tifa da sempre, e sguaiatamente, per il Mépris! è da una vita, insomma, che si ingegna nel moltiplicare gli ostacoli tra Sé e gli altri (ovviamente anche tra sé e Sé), confidando sempre nel baluardo della turris eburnea che lo difenda alfine dall'invasione altrui... ma adesso, boh...

certo l'intimo desiderio è soprattutto NON essere mai vinto dalla Stanchezza dei Buoni, gli stessi sulle cui spalle fabbricano gli Iniqui, secondo insegna il Salmo... ecco l'intento è giusto quello. basterà come movente?

(eppure, mi accorgo che alla scuola degli apprendisti giaculatori, più inasprisce il tempo più si rischia di cedere alla macchietta che incombe nelle tenebre: la vecchiezza acidula, querula e zitella... agghiacciante avvenire per un aspirante padre del deserto: ritrovarsi un giorno a far la calzetta nella grotta, e lamentarsene pure, e ad alta voce, coi vicini di duna...)

ho molti, molti dubbi...
15   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
orlandogibbons Posted - 12/12/2009 : 15:08:28
epifenomeno? in gita a roma con la parrochia l'ho sentito gridare in coro dal bancone di un bar all'indirizzo di totti che faceva il cucchiaio su sky: "aò èpoponepifenomenooooo"
nelson dyar Posted - 20/11/2009 : 11:29:54
[img]http://commenti.kataweb.it/commenti/multimedia/226104/2008/09/04/image/178731.jpg[/img]


"In alcuni il pensiero è un epifenomeno della parola"

(mia).
boboross Posted - 05/11/2009 : 18:37:11
<< Chi è senza peccato se ne procuri subito uno. >>
da un diario di Comix
f.c. Posted - 05/11/2009 : 14:00:02
[img]http://media.tcmcinema.fr/26/26_202x152.jpg[/img]

"Tutti lavoriamo per i nostri vizi."
(Dottor Riedenschneider in Giungla d'asfalto di John Huston)

...vietato quindi trovarsi senza.
boboross Posted - 05/11/2009 : 13:28:40
NEI MOMENTI CRITICI UNA SIGARETTA PORTA PIU' SOLLIEVO CHE I VANGELI.

E. Cioran

E se uno ha smesso, come me, di fumare ?
n/a Posted - 13/10/2007 : 12:37:40
o forse per rinunciare
fiornando Posted - 13/10/2007 : 10:11:07
un giorno e mezzo per capire, sveglio il ragazzo!
n/a Posted - 12/10/2007 : 22:09:04
[img]http://www.international.rai.it/ilcaffe/img/ospiti40x40/garibaldi40.jpg[/img]
obbedisco!
fiornando Posted - 11/10/2007 : 09:45:52
spem ubi certa est abice res
n/a Posted - 10/10/2007 : 20:58:48
sono passato di qui per caso ed ho letto il post di un gioco, ha detto "la foto di cartesio", beh, non sempre in vino veritas. Forse aveva solo dimenticato gli occhiali, o sperava inconsciamente in fiornando, oppure ... mah, speriamo di no. (Alvin)
n/a Posted - 10/10/2007 : 18:38:54
in grande testa grande cervello?

[img]http://www.sissa.it/ilas/jekyll/n03/libri/images/homer.jpg[/img]

L'intelligenza e' nata, a detta degli esperti, attraverso l'esperienza dalle cose tangibili, sperimentabili attraverso i nostri 5 sensi, e il nostro cervello si e' sviluppato di conseguenza, in base all'evoluzione. Ma ci sono cose intangibili, anche se altrettanto vere, come la coscienza di esistere,(e perche' no?, anche i raggi B alle porte di Tannhauser) che non si possono comprendere solo attraverso le cose tangibili, perche' non basta; secondo me l'errore e' proprio quello di confondere le 2 cose, cioe' usare l' approccio logico-fisico per cercare quello che non gli appartiene, quindi non si trova, come pretendere di scavare l'acqua del mare col badile(l'ho gia' detto, lo so). La filosofia forse dovrebbe cambiare approccio, perche' spesso mi sembra il gatto che si morde la coda. Se Galileo(immenso) ha detto che 2+ 2 fa sempre 4 anche per dio, ci sono invece posti e momenti in cui non solo questa affermazione non e' piu' valida, ma non ha nemmeno senso, forse nemmeno in tutto l'universo fisico... quindi? La foto di Delle Carte in questo senso e' emblematica, il mondo dell'arte studiato col metodo cartesiano sarebbe solo un cumulo di inutili assurdita', senza nulla togliere al valore e all'importanza del suo metodo. Condivido infine molti pensieri di Leopardi, ce ne fossero molti di uomini come lui in questo periodo storico, dove ci siamo evoluti con tutte le nostre moderne mastellazioni; ma aspetta, pensandoci meglio ho paura che uno come leopardi, in questa epoca “d'oro”, finirebbe per andar a dirigere un agriturismo in qualche angolo sperduto dei monti sibillini.
fiornando Posted - 10/10/2007 : 17:45:04
sentire (aisthesis, apprendimento per mezzo dei sensi, sensazione, sentimento) ha a che fare con la filosofia quanto il colpo di mela sulla zucca di Sir Isaac con le leggi di gravità. estetico (e etico soprattutto - che è poi la stessa cosa, se bello e buono coincidano), in quanto contrapposto (ma poi mica tanto, a fissar bene negli occhi le parole) a fisico, materiale, fa parte della metafisica, dell'inspiegabile, dell'irrazionale. è così e basta, è inutile stare a cianciarne. lo senti (o ti ci conformi) e stop: se appena cominci a ragionarci su non ne tiri più fuori le gambe, ci perdi solo tempo. la critica d'arte, per esempio, è un esempio di puro perditempo: non è che aver letto la brochure ti abilita a gustare la mostra - capra sei e capra resti, se un quadro non lo senti SENZA leggere brochures, che di sicuro ti predisporranno a sensazioni fittizie, sparite appena sei di nuovo in strada. che la vita invece dolga sul serio, specie a una certa età (o dopo tante seghe - vero, poeta?) lo lasciò detto Gautama venticinque secoli fa (e mi sa che non fu lui il primo a scoprirlo, se il concetto di buddha c'era già da tempo). è il volerle dimostrare, tutte queste cose, caro il mio kant, che non porta a nulla: uccidere non è il male assoluto, a priori. a suo tempo e luogo fu bene, è bene: per qualcuno oggi porta dritti dritti a dio.
f.c. Posted - 10/10/2007 : 15:56:18
accidente inconfutabile

[img]http://www.descartes-cogito-ergo-sum.de/logo.jpg[/img]


Alla filosofia che nega il sentire come base del sapere, corrisponde un'idea di conoscenza come uniformità. La res cogitans sarebbe universale e uguale in ogni uomo (e due più due fa quattro anche nella mente di Dio, Galileo). Universalità e verità in questa concezione coincidono.

Ciò che sarebbe unico, individuale, irripetibile, sarebbe invece accidens, casualità allo stesso tempo ingiustificabile e insignificante. Ma la prima cosa di individuale che ogni uomo ha è il suo corpo: vedi la difficoltà dei medici (res cogitans) a comunicare con un malato qualunque (res extensa, sempre nella concezione del medico).

Ma è stato fin troppo facile capovolgere la gerarchia (vedi già tutti gli esistenzialismi). - Quando Leopardi scrive "A me la vita è male" dice qualcosa di ben più forte di quanto possa contenere qualunque discorso che si svolga per universali ("All'uomo la vita è male"): quell'a me, per l'ottimista metafisico, è imbarazzante e inconfutabile.
f.c. Posted - 09/10/2007 : 15:40:53
mi senti?

[img]http://www.rockstar.it/public/wittgenstein-1.jpg[/img]


Il post di fiornando è di quelli che mi entusiasmano. Sia per l'accordo che il disaccordo che mi agitano dentro.

Che in tutto il Tractatus L.W. dica "sentire" una volta sola è un indizio prezioso su un certo modo di intendere la filosofia, che per il nostro "non è una dottrina, ma un'attività" il cui scopo è "la chiarificazione logica dei pensieri" (4.112). Ma questa è un'idea della filosofia, che fiornando evidentemente condivide, sulla quale c'è da sempre battaglia. - Se la filosofia non ha a che fare col sentire, perché allora sarebbe una sua marca l'Estetica? E soprattutto: se la filosofia si spersonalizza cartesianamente in puro pensiero e non sente più niente, come fondare una Morale? Diceva Kant: se tu non senti prima di qualunque ragionamento che uccidere è male, nulla te lo potrà dimostrare.

Questo giusto per dire il minimo che mi rampolla.

[img]http://www.emsf.rai.it/dati/anagrafico/images/wittgenstein2-small.jpg[/img]


(Anche il pezzo che c'è nell'ultimo c.s. - http://www.compagnosegreto.it/NUMERO%2012/costellazioni78.htm - su L.W., una stroncatura!, affronta a suo modo la difficoltà di un sentire: L.W. infatti Shakespeare proprio non lo sentiva; il che evidentemente non sarebbe un problema, se non avesse provato a fondare filosoficamente la sua frigidità, la quale, come l'universo, stava benissimo in piedi da sola).
fiornando Posted - 08/10/2007 : 21:37:14
vero. succede, a voler strafare, di contraddirsi: e il pensiero 6.52 contraddice in pieno quanto affermato poco prima, e cioè che d'una risposta che non si può esprimere (aussprechen)- il mistico - non si può esprimere nemmeno la domanda - il problema vitale.

tant'è che "sentiamo" (fühlen) è hapax in tutto il trattato, e ci scommetteri, quaderni inclusi.
sentire inganna, a volte. di certo non è logicus, e tanto meno philosophicus.

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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03