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 TORTINI E MADRIGALI: il forum del compagno segreto
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Inserito il - 18/12/2004 :  11:59:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anatomissima, Levissima

Maurizio Cattelan, Giorgio Manganelli, Wofgang Amadeus Mozart
e le poetiche del Vuoto (a rendere?)


[img]http://www.compagnosegreto.it/image001.jpg[/img]


Coincidenza per un compagno segreto da tempo sul punto di partorire il nuovo numero su quattro scrittori medici, la storia di Maurizio Cattelan inizia in un obitorio («Ho maneggiato i morti e ho misurato la loro distanza, la loro sordità impenetrabile. Molto di ciò che ho fatto dopo, dipende da quella distanza»)...


Famigerato per gli odiatissimi cinque bimbi impiccati a un albero di Milano, Cattelan ha esposto, per esempio, lenzuola arrotolate appese alla finestra dell'evasione dell’artista dal luogo dove avrebbe dovuto mettere opere; e anche la denuncia - ai carabinieri? - per il furto dell'Opera Invisibile, come tale indescrivibile...

[img]http://www.compagnosegreto.it/image004.jpg[/img]


Viene in mente per simmetria una scena del Fantasma della Libertà di Buñuel: una coppia di genitori va con la figlioletta in un commissariato di polizia a denunciare la scomparsa della figlioletta medesima, che però è lì con loro, e che sarà comoda per la descrizione dei connotati: “com’è fatta?” - “E’ fatta così.” - “Stiate tranquilli, vedrete che in pochi giorni la ritroveremo”...

E dunque?


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f.c.
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Inserito il - 26/02/2005 :  12:34:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il Novellino n. 24

P.P.P. (p.p.)

e cioè: Proibite, Possibilmente Pesanti (prima puntata)


Ah, scioperato Novellino che esce così a saltapicchio e non rispetta più una scadenza! Del resto, non avendo niente da dire, sarà stato educato tacere… Adesso, però, forse, un barlume.

Dunque: in tempi e luoghi in cui va molto la Proibizione (o almeno il suo melodramma per i Tremila Tenori della politica), recuperiamo dal bric-à-brac avanzato del numero del c.s. sui medici un po' di pillole sulla droga.

Ed ecco Céline: da giovane ferito in guerra rifiutò la morfina prima dell'operazione, che pare abbia sopportato sudando e con muto sguardo allucinato. - Però, già diventando dottore, la faccenda della droga iniziò a prendere aspetti e pesi nuovi (e subito drasticamente metafisici) se già nella tesi sul dottor Semmelweis poteva scrivere che "nella Storia dei tempi la vita non è che un'ebbrezza, la Verità è la Morte".

Quella frase pare tanto il testo implicito attorno a cui molte pagine di Céline si fileranno come una ragnatela circolare. - Per esempio: "Siccome la vita è solo un delirio pieno zeppo di menzogne, più si è lontani, più menzogne si possono mettere dentro e più s'è contenti allora, è naturale. La verità non è commestibile." (Viaggio al fondo della notte)

Il che spiegherebbe una miriade di cose che ci stanno accadendo, comprese tutte le recentissime...


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Inserito il - 07/06/2005 :  21:30:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il Novellino n. 25

Il dovere pedagogico secondo il dottor Benn


(seconda puntata sulla faccenda degli scrittori medici e della droga)


Tutto dipende, come sempre, dal senso della vita.

Risposto a questo, il resto potrebbe essere un ta-ta-tàn logico e micidiale: così pare accadere nel caso del dottor Benn (al quale da giovane capitò di subire un padre luterano, che gli proibì di somministrare morfina alla mamma in torturante agonia in quanto "la sofferenza viene dal Signore...", R. CALASSO, Cicatrice di smalto, postfaz. a G. BENN, Cervelli).


Con Benn la droga non è necessaria solo, come fossimo tutti degli Amleti esausti, a non-essere e a non-sapere: ma proprio a fare e a creare!

Leggi infatti che, "se la razza non ha avuto in dote altra legge che quella di essere creativa, ed essere creativa non significa nient’altro che creare nuove realtà fisiche - allora è vostro dovere pedagogico introdurre nelle scuole la pervitina, per sciogliere i centri e mirare alla coscienza, e inserire nel programma d’insegnamento lezioni sulla tecnica delle iniezioni." (G. BENN, Pietra, verso, flauto).


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Inserito il - 07/06/2005 :  21:33:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il Novellino n. 26

Deus ex-(tele)machina

E' sorprendente che Dio si manifesti come Sfinge,
-dica (attraverso voci che lo fanno parlare)
"Sono o non sono? Indovina!"
(P. Valéry, Quaderni, vol. V)


Pareva che il relativismo fosse il dono vero e grande della modernita': la differenza tra Voltaire e Gengis Khan, tra Nathan il saggio e Tertulliano, e invece!... - E invece - vedi tu come tutto cambia - pare sia un handicap, che ci faccia senili e vanamente cogitabondi. - Pero' e' di un americano un libro molto bello (J. Diamond, Armi, acciaio e malattie, Einaudi 1998) in cui si racconta che il vantaggio impagabile dell'Occidente fu proprio di essere una Babele senza un unico Imperatore Celeste: la babele che permise a Colombo, per esempio, di passare da una corte all'altra fino a trovare quella che lo avrebbe finanziato, o al pensiero di Galileo di sopravvivere per qualche onesto secolo almeno nei paesi della Riforma...


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Inserito il - 07/06/2005 :  21:37:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il Novellino n. 27

Valéry e l'imparare


Nella raccolta adelphiana La crisi del pensiero, leggi una paio di idee fulminanti sull'insegnare - argomento che certo interessa non pochi tra gli abbonati al Novellino: "Non ho mai esitato a dichiarare che il diploma è il nemico mortale della cultura. Quanto più i diplomi hanno acquisito importanza nella vita (e questa importanza non ha fatto altro che aumentare a causa delle circostanze economiche), tanto più il rendimento dell'insegnamento si è indebolito. Quanto più si esercitano e si moltiplicano i controlli, tanto più i risultati peggiorano."

E infatti: "Siccome lo scopo dell'insegnamento non è più la formazione del pensiero ma l'acquisizione del diploma, allora il minimo che si può esigere diventa il solo oggetto degli studi. Non si tratta più di imparare il latino, il greco o la geometria. Si tratta di prendere in prestito e non più di acquisire, di prendere in prestito ciò che è necessario per ottenere la maturità."


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Inserito il - 03/11/2006 :  13:26:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Il Novellino n. 29
Amleto fra i pirati



"Mi sto avvicinando ad Amleto!"
(A. Strindberg, Amleto e Faust, Ubulibri, Milano 1988)


Che quel nichilista di Amleto ami i ritardi, si sa, è un assioma falso ma tenace. Da Goethe ai Monty Python, quanti solo questo si aspettano dal principino cagadubbi? Noi no ; in compenso ritarderemo, né è possibile dire quanto. Questo perché si è letto e scritto già troppo. Se eravamo fuori sesto prima di cominciare, figurarsi adesso. Del resto, mai preteso altro dalla vecchia rivista.

Insomma, la sensazione della scarna ciurma del c.s. è di essere in alto mare: a vedere il lato buono, potremmo essere contenti, dopo un annetto di navigazione, di aver raggiunto almeno questo. Così siamo lì, e spariamo questo razzo, un po' più veloce della freccia di Zenone, per dirvi e dirci "arriviamo!".

*°*

Anche Amleto, in un certo punto - ovviamente nevralgico di un dramma nevralgico del tutto - è in mezzo al mare, prigioniero dei corsari. "Ladri pietosi" li chiama, e certo proprio quelli vorremmo essere noi. Della fantastica piratesca situazione Shakespeare non mostra niente: gli serve giusto per far risorgere il principe ("sudden return"!) "nudo" e "solo" appena in tempo per il teschio di Yorick e il funerale di Ofelia.


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Inserito il - 22/07/2008 :  20:30:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ultimo Novellino spedito agli abbonati:

Alberto Arbasino
Il Genius Familiae della Grande Mamma tra Aldo Moro e Gadda


[img]http://www.festivaldelleletterature.com/media/1/20071023-arbasino.jpg[/img]


Qual è il libro meno italiano al mondo?
Azzardiamo: La questione della colpa di Karl Jaspers (“Die Schuldfrage”, tr. it. Raffaello Cortina, 1996). E’ il semestre invernale dell’anno accademico 1945-46. All’università di Heidelberg, il filosofo torna all’insegnamento, da cui era stato scacciato dai nazisti per aver sposato un’ebrea. Tiene un corso non da vittima del Reich ma da corresponsabile.
Spiega infatti che esiste una colpa “metafisica”, che macchia la coscienza per il fatto stesso di ritrovarsi ad assistere passivi ai crimini degli altri. Questo tanto più quando questi sono crimini perpetuati dal proprio Stato: “Il fatto che uno è ancora in vita costituisce per lui una colpa incancellabile".

Ma quando mai, diremmo noi?
Certo quanto a Rimozione i Tedeschi avevano i loro tetragoni campioni; ma resta la chiara sensazione di altro genius loci e altra forma mentis anche nei casi più eclatanti… Se il silente Heidegger (alla lunga con nessun successo) almeno diluì il nazismo nel destino planetario della Tecnica, Benedetto Croce - come si sa - certificò che i fascisti non erano neppure Italiani, ma Hyksos...

(continua)

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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 09/08/2008 :  15:28:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

inter vista

http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=223409
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orlandogibbons
c.s. acquatico


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Inserito il - 22/12/2009 :  07:48:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
con la stella cometa passerà anche il Novellino?
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/12/2009 :  14:52:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
novellodio

[img]http://www.ucm.es/info/especulo/numero38/ben_are1.jpg[/img]

Forse sì. Qualcosa sull'odio, visto che se ne parla...

Modificato da - f.c. in data 22/12/2009 14:52:19
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boboross
c.s. infuocato


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Inserito il - 22/12/2009 :  15:23:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Amore, odio. Sentimenti privati, sovente transeunti salvo qualche variante regionale particolarmente caparbia.
Difficilmente si applicano alla sfera uti civis.Chi ne fa uso è spesso un propagandista, certo non qui e ora,sia mai dire siffatta bestemmia.

L'amore ( e soprattutto l'odio ) son cose da pigri.

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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 22/12/2009 :  21:06:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"L'amore ( e soprattutto l'odio ) son cose da pigri."

[img]http://www.karla-rojo.com/images/comunes/extras/img061.jpg[/img]


Che strana definizione, Bobo. A me sembra che amano (quindi odiano) quelli che si spingono molto in là con la fantasia.
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 23/12/2009 :  11:45:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Eppure, se ci pensi, questo picciolo aforisma, del quale non garantisco l'originalità, ha una sua quota parte di verità tanto vasta quanto la parte degli uomini e delle donne che ad esso si conformano. Senza saperlo, il più delle volte.
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 23/12/2009 :  14:13:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Probità improbabili


[img]http://www.personalreport.it/wp-content/uploads/2009/06/picasso.jpg[/img]


Ti rispondo con un brano di Cioran, che si può tranquillamente applicare a ciò che dici.

"A proposito di probità, le dirò una cosa. Quando uno comincia a scrivere un saggio di quaranta pagine su un qualsiasi argomento, parte da alcune affermazioni preliminari e ne rimane prigioniero. Una certa idea della probità lo obbliga ad andare sino in fondo rispettandole, lo obbliga a non contraddirsi; tuttavia, a mano a mano che prosegue, il testo gli prospetta altre tentazioni, che è costretto a respingere perché si allontanano dalla via prefissata. Siamo rinchiusi in un cerchio che abbiamo tracciato noi stessi. Ed è in questo modo che, volendo essere probi, si cade nella falsità, nella mancanza di veracità. Se questo succede in un saggio di quaranta pagine, che cosa non accadrà in un sistema! Qui sta il dramma di ogni riflessione strutturata: non permettere la contraddizione. E così si cade nel falso, si mente a se stessi per salvaguardare la coerenza. Se invece si compongono frammenti, è possibile dire nell stesso giorno una cosa e il suo contrario. Perché? Perché ogni frammento nasce da un'esperienza diversa, e perché queste esperienze sono vere: sono l'essenziale. Si dirà che ciò significa essere irresponsabili; ma in tal caso lo si sarà al modo stesso in cui è irresponsabile la vita."
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orlandogibbons
c.s. acquatico


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Inserito il - 24/12/2009 :  00:34:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a me pare che della pigrizia l'odio abbia solo la tendenza a compiacersi e ad autogiustificarsi; non altro.
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boboross
c.s. infuocato


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Inserito il - 24/12/2009 :  09:51:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E che altro dovrebbe avere?
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03