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 Libro di Cosmo Dela Fuente
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tutancamel
nuovo c.s.


1 Messaggi

Inserito il - 14/06/2005 :  16:05:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi chiamo Marco ho trovato questo bellissimo
frammento di un testo ‘Cosmo de La Fuente’, è
veramente bello . Vorrei riproporlo perché mi è
piaciuto molto e mi ha fatto riflettere. Ha un modo
di descrivere le cose molto particolare, ti immedesimi
nelle sue parole e riesci benissimo a capire che cosa
intende. Leggendo questo trafiletto mi è sembrato che
descrivesse il mio stato d'animo in alcuni momenti.

Eccone un piccolo trafiletto.

Ancora una volta ho perso il treno
(Cosmo de La Fuente)

Mi capita spesso di sentire vicino a me la ‘signora’
fortuna , è talmente vicina da poterla afferrare con
una mano,ne sento anche il profumo inebriante ma
puntualmente perdo il treno in cui lei sta viaggiando
in cerca di qualcuno giusto a cui darsi.
La fortuna, il successo e la realizzazione di tutti
desideri viaggiano su un treno che regolarmente io
perdo pur vedendolo, arrivo in ritardo ,sbaglio il
binario o in quel preciso momento non m’importa
niente.
Inizialmente me ne dispiaccio, avevo sentito il rumore
sulle rotaie, l’odore di ferraglia e l’allegro fragore
fischiettante, lo spostamento d’aria mi aveva
soffiato sul viso con arroganza, ma l’ho perso di
nuovo.
Non credo nella mala sorte e poi chi l’ha detto che
non sia meglio così? Tranquillo nella mia anonima
esistenza posso passeggiare e fermarmi a osservare
una piazzetta di paese, sedermi ai bordi di un
marciapiedi e guardare la gente che passa, pensare al
mio paese tropicale e sperare di tornarci per perdermi
in un posto isolato e tranquillo a contatto con la
selvaggia natura.
Cammino con le mani in tasca e rifletto in solitudine,
uno sguardo disattento alle vetrine della città e il
ricordo di un’infanzia molto particolare nel calore di
un paesaggio esotico, ripenso ai miei viaggi continui
perché appartenente ad una famiglia che aveva lo
spostamento e l’emigrazione nel DNA.
Le mie varie scuole, le persone che ho incontrato e
che non ho mai più rivisto, occhi vaganti per il mondo
che non vedo più ma che sento ancora vicini.
Dove sarà adesso Estrella la bambina di colore mia
compagna di classe in prima elementare?
Sogni e speranze di un ragazzo allegro e timido allo
stesso tempo, desideri inespressi e repressi nel più
profondo della mia anima, come succede a chissà quante
altre persone.
Aspetterò ancora un paio di treni credo e se nemmeno
su questi riuscirò a salire, c’è ancora qualcosa che
posso fare per realizzare il mio ultimo desiderio.
Vorrei ritornare in quel posto, lontano..lontano, non
per stare nella solita città ma per lasciarmi vivere
nella zona più libera e selvaggia.
Canaima, Los Roques, Los Llanos..ovunque..purchè sia
pace e meditazione. Mi tornano in mente momenti
esotici e poi altri momenti vissuti in Italia…Tutto
miscelato in turbinio di emozioni e di ricordi.
So di aver perso i treni della fortuna ma sono sereno,
riesco ancora a sentire i vantaggi dell’essere una
grande papilla gustativa, una porta attraverso la
quale passano e lasciano il segno alcuni elementi
naturali. Il profumo della natura con i suoi fiori, il
mare e le passeggiate nei paeselli di terre antiche,
il calore del sole e lo sventolare delle foglie degli
alberi, gli occhi languidi dei cani e il sorriso dei
bambini, il pentimento dei peccatori e degli assassini
che vogliono cambiare…e che probabilmente ci
riusciranno, io invece non riesco a pentirmi.
Ho perso il treno e se ci fossi salito può darsi che
non avrei più gustato completamente la vita che mi è
stata offerta, chissà se ne sarebbe valsa la pena.
Ho voglia di bere un sorso di sereno e adesso non
m’importa se quel treno è passato …io partirò con una
destinazione a mia scelta, primo o poi..ma cosa
succede? intorno vedo moltissime persone che hanno
perso il treno come me, sono agitate e
discutono…parlano…si lamentano, sento una voce che
dice: “accidenti ho perso il treno e questa volta a
bordo c’era..”,pronuncia un nome importante, è una
persona che conta, sono allibito anch’io, ecco perché
erano tutti così agitati. Ma qui non posso svelare
quel nome, magari in privato lo farò. Penso che tra
qualche anno metterò su una ‘vivienda’ in Venezuela,
non lontana dal mare, per andarci a stare insieme a
tutti quelli che hanno perso quei treni e che vorranno
aggregarsi. Ci vieni anche tu? Intanto ripenso a quel
nome così importante, proprio lui era sul quel treno,
chissà chi è stato il suo prescelto….
Cosmo de La Fuente



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