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ospodar
c.s. acquatico


66 Messaggi

Inserito il - 18/01/2006 :  16:20:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:"nostri padri sono democrito, epicuro e lucrezio, non i mistici e il tantra."
oh Fiornando - ecco, fa piacere che introduci questo punto - sono giorni che ne parlo col muro, e non che mi faccia poi così piacere soccombere sordamente.

[img]http://www.foto-video.ru/var/fv/storage/images/art/report/moda/3/50224-2-rus-RU/3.jpg[/img]

Mi stavo beffardamente domandando come e quanto l'istituzione del liceoginnasio, con la scelta dei suoi programmi e -a monte- delle sue materie, abbia contribuito alla formazione dell'identità nazionale italiana. Ora, si sa - l'ho constatato anche in questi ultimi tempi studiacchiando la formazione dello stato nazionale albanese - quando ci si ricompone geograficamente, e ci si ricompone quasi sempre per volontà altra e alta, è immediatamente necessario costruire memorie comuni: una maglia di storie, o di cosidetti miti, condivisibili di là delle più prossime vicende accadute, di là - nello specifico- delle giovini italie e delle partenze da quarto: collanti che funzionino per l'ex-pre. E quando capita, poi, di non averne nemmeno uno, di passato comune, o di essersi visti sbriciolare la memoria condivisa, beh allora si vira verso soluzioni diverse: mutuare eroi, dei, istituti, dagli Altri. lo spiega mirabilmente Wendy Doniger.

[img]http://moogly25.canalblog.com/images/Rome.jpg[/img]


...nel merito, la mia domanda, sfrontata e banale: ma perché mai l'Italia risulta così fortissimamente attaccata al pensiero greco? perchè in Europa rimaniamo gli unici a tributare un così grande onore formativo (e di affermazione sociale) a un indirizzo scolastico che prevede così tante ore alla settimana di lingua e letteratura antica? Lo facciamo più o meno immutatamente dal 1859 - la nostra società culturale, quella umanistica, quella nutrita a versioni dal greco al latino, ritiene di derivare proprio di lì: da Pericle, oltre che ovviamente dal Diritto romano; e dopo Costantino, dalle istituzioni aggrumatesi attorno al messaggio del Cristo. Ottimi riferimenti: i migliori, forse - epperò rimane un dubbio, come un senso di posticcio in tutta questa operazione... e non mi dite: la magna grecia, la penisola come piattaforma sul mare greco, il mediterraneo del V secolo succursale dell'Egeo...non mi dite così perché insomma, è noto: tutto Platone e il mondo dionisiaco ce li siamo volutamente dimenticati per anni, finché non è piombato nel perimetro ridotto della corte medicea (10.000 m.quadri) quel tal traduttore ebreo, chiamto proprio da Cosimo il Vecchio - e allora via con Careggi, Gemisto Pletone e compagnia bella... fenomeno capitale, vivaddio! - epperò così rilevante che il Cinquecento controriformista l'ha bell'e dimenticato immediatamente; così come il Seicento gesuita, incappucciato subdolamente, e latinorum a pranzo e a cena... sì, voi mi direte, il Settecento a roma è Winckelmann: perfetto - proviamo a studiare però i pensatori, e le istituzioni setteciuentesche: ci accorgiamo che qui è anche, e soprattutto, faccenda di moda: tutt'una gran pastorelleria da haute couture, con tanti idilli di Teocrito e facciamo un pic-nic mascherati à la grécque: allez hop, andra-poi-ennepe-musai... sicché, l'ospodar, che in fondo in fondo è proprio un figliolo della Grecìa più siculo-arabeggiante, finisce per pensare: il greco? bah.

http://www.hbo.com/rome/

...e lo pensa tre volte di più quando osserva una strana bizzarria:
un romano, ebreo, con albero genealogico in città da prima del 70 d.C. legge Levitico e dice: ah però, stanno parlando del mio popolo - il suo vicino di casa: sempre romano, cattolico, anche lui con avi in città da tempo immemore, apre l'Antico Testamento - che la sua Chiesa ha assunto nel canone dei Libri di ispirazione divina, quelli appunto sacri, e perciò santificabili - lo apre e dice: senti, fammi prendere il momsen/canfora che quelli sì che parlano di me... ma com'è sta storia?

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 18/01/2006 :  17:24:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.radioradicale.it/images/news/croce.jpg[/img]


...è una delle frasi clou di don Benedetto, su cui ci si tormentava all'università (e si era in habitat marxistillo togliattardo): "tutta la storia è contemporanea"!


[img]http://www.geocities.com/EnchantedForest/Cottage/9269/dance.gif[/img]
(dopo tre anni e più, mi scappa proprio di dirlo: questo forum è proprio bello)
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 18/01/2006 :  21:57:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
mah, dovessi dirti perché è successo, velikij i shchedrij gospodar, non saprei da che parte rifarmi. così a occhio e croce direi per saggezza e lungimiranza dei vecchi amministratori. ma non solo qui in italia, o in europa, si tira acqua a quel mulino: i più bei siti latinorum, cavolo, stanno in pennsylvania, in illinois, in tasmania! quanto alle loro ragioni dunque, non so dirti granché. posso invece chiarirti le conseguenze che quelle scelte hanno provocato nel mio particulare: perché cioè mi sento a mio perfetto agio con catullo e orazio e non con davide e geremia, perché sul comodino ho la historia naturalis e non la bhagavad-gita. anche qui però senza poterti dimostrare nulla, perché conoscendo i limiti del mio raziocinio mi sono sempre affidato al naso: presso l'olfatto, dicono, è la sede degli affetti. così annuso e sì: questa è roba mia, della mia tana, dico; e mi ci butto; oppure no: bello, profondo e carico di significato, ma, ma, ma. perché stupirsi? ogni organismo ha il suo sistema immunitario, le sue piccole o grandi idiosincrasie. non è che uno si chiuda al resto del mondo: ho una raccolta di filocalie che ha fatto strabuzzare occhi monsignorili. e al chin-p'ing-mei sarò grato finché campo (e non ti dirò perché se non hai più di sessant'anni). m'affascina lo slendro e sono anch'io restato di stucco come te davanti all'armata sepolta. ma, chissà perché, non darei una sola cera di gemito per tutta quella terracotta; e una frase di couperin, un profilo di pisanello mi mandano a farsi fottere tutti i cavatappi sonori e i papiri dell'ukiyo-e. chiamala come vuoi, chiamala arroganza, razzismo, mi va bene tutto. fatto sta che lo spirito di pericle e di cesare sta facendo il giro del mondo, sottomettendo popoli e religioni (di dèi da calecchie, è vero) senza trovare più resistenza, ormai, a parte l'unica, grande religione vivente. e sono questi gli anni dello scontro. chi vivrà, vedrà. vuoi che ti dica un'ultima cosa? te la dico però nell'orecchio, perché in giro c'è tanta di quella gente suscettibile e permalosa che non t'immagini nemmeno. dunque: io ritengo che la superiorità del nostro spirito stia in questo, che è allo stesso tempo inflessibile con sé e moderato con gli altri: nel permettere a tutti di praticare aerobbica e misticismo, di bere vino o coca cola, di suonare shofar e balalaika, di pensare con la testa propria o con quella degli altri.
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 18/01/2006 :  22:16:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
per chi volesse approfondire: Rosalind B. Onians, Le origini del pensiero europeo, Adelphi 1998.
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 18/01/2006 :  22:59:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

... ma questo non è un "post"... è un Mare!che musicalità, che grazia, che onestà... e che ridere con i cavatappi sonori!

Bravobravo, sollievo, gaudio, canti, danze e buon umore... grazie, grazie!


ALI[img]http://www.megghy.com/immagini/GIF/animali/241%20a.gif[/img]

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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 20/01/2006 :  08:20:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.schlaf.de/images/kunstbilder/saintpeter.jpg[/img]


Cos'è l'Europa? È La Bibbia e i Greci

E. Lévinas - A l'heure des nations, Les Éditions de Minuit - 1988

(qualche giorno fa ricorreva il centenario dalla nascita di Emmanuel Lévinas: la Francia l'ha ricordato con un numero speciale del Monde - clicchi qui chi crede che, di là o a braccetto di Sestov e Sergej Averincev, Atene sia davvero conciliabile con Gerusalemme: http://www.levinas100.org )
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 20/01/2006 :  09:03:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.santafephotogallery.com/artists/images/small/MT-029.jpg[/img]

eccola qui la super Ali farfelue che - secondo me - da come fofolleggia si capisce subito che conosce più della metà dei tre quarti dei libri che ancora non ha mai sfogliato: ah però!
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 20/01/2006 :  15:52:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cos'è l'Europa? E'La Bibbia e i Greci

comprensibile, che un figlio di genitori separati sogni la rappacificazione (se mai pace ci fu: con nessuna città roma si comportò così radicalmente come con le semite cartagine e gerusalemme: segno che le temeva anche sconfitte). vedi, cara topsy, anch’io sarei fiero d’essere ebreo, fossi nato così, come lévinas e shestov e tanti altri meravigliosi ingegni, e di sicuro starei al vostro fianco riguardo alle radici giudaico-cristiane dell’europa. ma son nato cosà, e non so che farci: sento che c’è un abisso fra noi, riconducibile, penso, all’allergia congenita che lo spirito europeo ha per la divinità. “l’europa – scrive savinio - è la tomba di dio... quante volte dio muove alla conquista dell’europa, tante volte muore... dio nasce in asia e muore in europa... stupisce che dio muoia tante volte? dio, come si sa, è immortale. la morte, nella vita di lui, è appena un incidente. dovrebbe stupire piuttosto che dio s’intesti nel tentativo di colonizzare questa terra a lui mortale...”
ma non è con citazioni e ragionamenti che argomenterò il mio punto di vista: non finiremmo mai di baccagliare, com’è giusto che sia. mi limiterò alla superficie, all’esteriorità, alla buccia della questione (ecco, visto che tu citi shestòv, io m’affiderò alla maniera di ròzanov: m'è più congeniale): a me pare - ma dimmi se sbaglio - che gente di qualsiasi religione indossi tranquillamente giacca e cravatta - vesta, diciamo così, con nonchalance, all’europea; mentre sarà difficile - a meno che non sia diretto a un ballo in maschera - che un "europeo" vada in giro coi pèjssyki o la kefiah.

questo lo dico - e sant’iddio, voglio essere sicuro che si capisca - senza il minimo senso di superiorità o d’ironia o di tolleranza o di comprensione: mi farei spellare per difendere il tuo diritto a pensare e a vivere come pare e piace a te. ma io non sono te, né tu sei me: finché c’è lui di mezzo è come se fra noi ci fosse un muro. certo, dialogo ci può sempre essere, ma è come quello fra il papa rimskij, i patriarchi ortodossi e i protestanti sull'unione dei cristiani: campa cavallo.
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Macheath
c.s. alato


94 Messaggi

Inserito il - 21/01/2006 :  09:52:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
comprensibile, che un figlio di genitori separati sogni la rappacificazione
...ma siamo proprio sicuri Tanakh e Antico Testamento cristiano siano genitori di qualcosa? pare che abbiano un bel nulla in comune: lontani anni luce - così almeno Harold Bloom in Jesus and Yahweh: The Names Divine - Riverhead Books - 2005 ...sicché tutta la riflessione molto goffamente presente da mesi sui nostri giornali: il meticciato, i crociatini, la Maria Vergine esaltata dopo millenni di dimenticanza come archetipo della donna ebrea persino dall'ultimo libro di Messori, beh insomma, tutta 'sta storia delle comuni origini giudaico-cristiane pare sia un'autentica montatura; così come il presunto dialogo possibile: "semplicemente una farsa" : ah però...

[img]http://images.amazon.com/images/P/1573223220.01.TZZZZZZZ.jpg[/img]

...altro che Benedetto XVI che si sforza di suonare lo shofar a Colonia... Bloom "ebreo sul piano culturale" (che vorrà dire?) è strasicuro, e all'intervistatore Amy Rosenthal che a fine dicembre gli domandava "cosa desidererebbe dire agli intellettuali europei che parlano continuamente dei valori giudaico-cristiani, e ai politici europei, che vogliono inserire nella costituzione europea un paragrafo che attesti come la civiltà europea si fondi su di essi? rispondeva:
"Vorrei dirgli che questi valori non esistono. A mio giudizio, si tratta soltanto di un senso di colpevolezza causato dall’olocausto. Moses Mendelssohn parlava continuamente di una tradizione giudaico-cristiana, e qual è stato il risultato? E’ stato, come dico nel mio libro, la grande versione del Tempio che il popolo tedesco ha costruito: Auschwitz”. Bah!

Ecco l'intervista completa:
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=14911


(senti senti Fiornando, letta una cosa davvero interessante a proposito della faccenda della tana identitaria: marinai ebrei, visceralmente affascinati dallo spirito greco, disinteressatamente, de core - possibilità altre le avevano- applicavano una sorta di pesante gancio al proprio codino, nella speranza che la pelle ricoprisse quel che il patto d'Abramo impone di tagliare appena nati - lo facevano perché solcare il mare Egeo, sogno di molti, era appannaggio dei soli incirconcisi... hai capito che robe...)
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 21/01/2006 :  20:04:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
il problema non è negare gli influssi fra le due culture (che ci sono stati, e profondi, e reciproci: tutto un import-export fra immortalità dell'anima, resurrezione della carne e via dicendo; e nelle direzioni meno scontate: quanto a misticismo pitagora e platone stracciano ampiamente re saul e i fratelli maccabei).
ovvio poi che una civiltà attragga le altre in base alla massa che ha (non al peso specifico - ma ti confesso che a volte a me è venuto voglia di fare il percorso inverso a quello dei marinai di cui dici).
il problema è una volontà, una provvidenza, un disegno di là da questo muro d'ogni giorno. una giustificazione, una spiegazione, non voglio dire del dolore universale, ma del semplice irrazionale dei matematici: del pi greco per esempio. a me il pi greco fa paura, che ci posso fare? potessi accettare il pi greco che m'importerebbe delle simpatiche stranezze delle religioni? del divieto di mangiare covaccini e cammelli, dell'invito a dondolarmi davanti a un muro, a girare intorno a una pietra, o inginocchiarmi davanti a un pezzo di legno?

d'altra parte nemmeno barare è possibile, o almeno, serio: le carte sono queste: inutile chiudere gli occhi e buttarsi in un credo che siano (o saranno) diverse. qualsiasi ebreo minimamente istruito sa benissimo che la cucina kosher è una coglionatura: che non è possibile togliere TUTTO il sangue dal pollo o dal capretto, e ugualmente TUTTI i lieviti dalla farina con cui si farà il pane azzimo; d'altra parte sa che, azzimo o no, TUTTI i lieviti vengono uccisi dalla cottura; come, nel caso del vino, dall'alcol che essi stessi hanno prodotto; che TUTTA la frutta, melagrane e datteri compresi, è naturalmente impestata di lieviti - come pure la nostra pelle, hai voglia di lavarla: lieviti, microbi, acari... insomma sa che tutti i precetti, dal primo all'ultimo, e sono centinaia, sono fasulli; e che più importanti e temuti sono (come la circoncisione) più sono fasulli; che ogni mito è stato prima rito, e ogni rito prima ancora ignoranza; che nihil est in intellectu quod non fuerit in sensu.

almeno il cristianesimo tante delle sue penne di pavone l'ha perse, pur di farsi accettare dalla gente, sì è "ingentilito" a tal punto che non ha più nulla o quasi della religione: sarà anche vero che l'uomo oggi ha mercificato l'amore, ma tu cosa hai fatto, papa? non hai mercificato la chiesa con l'otto per mille? e per cosa tanto insistere sulle radici giudaico-cristiane? forse non perché potrebbero buttare altra linfa?

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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/01/2006 :  18:13:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Niente di nuovo sui muretti occidentali

[img]http://www.photosynkyria.gr/2001/photos/265.jpg[/img]


Ospodar, 18 gennaio 2006: “oh Fiornando - ecco, fa piacere che introduci questo punto - sono giorni che ne parlo col muro…”; fiornando, 20 gennaio 2006: “finché c’è lui (dio) di mezzo è come se fra noi ci fosse un muro…”.

Vedi tu come ha fatto da prezzemolo la metafora del muro.
Ospodar parla col muro e fiornando no, piuttosto parla oltre il muro, ma sempre sapendo che quel muro c’è, che è refrattario e potente come un muro del castello di Kafka.

Per la mia "tana", come la chiama sempre fiornando, sento molto concime nella frase di Savinio, specializzato a dipingere dèi che non esistono.
La ricopio:

“l’europa è la tomba di dio... quante volte dio muove alla conquista dell’europa, tante volte muore... dio nasce in asia e muore in europa... stupisce che dio muoia tante volte? dio, come si sa, è immortale. la morte, nella vita di lui, è appena un incidente. dovrebbe stupire piuttosto che dio s’intesti nel tentativo di colonizzare questa terra a lui mortale...”

[img]http://graodeareia-attac.weblog.com.pt/arquivo/muro.jpg[/img]


E allora stupiamoci, su questo dio che s’intesta a venire a morire qui!
Ché ritrovarsi a camminar sui morti , come diceva Cristina Campo di una passeggiata per Roma, è mica come starsene a contemplare il niente! - Basta un attimo di lutto attonito sul corpicino storpio della nonnetta che, pur stranita e sdementega, da poco si esalò per sentirne, più che il niente, il vuoto: figurarsi poi se il morto è un dio!... servirà mica essere il Foscolo per sentirle queste cose!

Così, credere di poter impiantare impunemente un tinello con stereo e telecomando sulla tomba di dio - come se Niente fosse - e solo perché dio non c'è più... insomma... sarà questo un primo equivoco molto occidentale?... il segno di una nostra vocazione inguaribile a fa' i furbetti der quartierino perfino SULLA TOMBA DI DIO?

[img]http://www.exibart.com/foto/30209.jpg[/img]


...quando invece, questo gnommero della “tomba di dio” sa tanto di una sorte ingombrante e forse micidiale: un destinaccio mica da niente e capitato certo indesiderato e tra capo e collo... da dubitare che l’”occidente” sia all’altezza di tanto! - Perché una cosa è lottizzarla, la tomba di dio, per farci, come in certi cinici raccontacci di maupassant, milano 2 3 e 4; e un’altra è (se proprio, come sospetto, non si può più pregare), farci magari una danza, o un banchetto, o una chiacchierata a lume di stelle e di legge morale… Ahimè, mica siamo tutti Hölderlin, Baudelaire, o Dostoevskij…

[img]http://www.thais.it/architettura/Romana/Basse/00241.jpg[/img]


E subito mi risucchia dentro un altro pezzo della frase di Savinio: se Dio nasce in Asia e muore in Europa, sarà forse perché doveva essere proprio così? Se accade una volta, sarà pure un accidente, ma se accade sempre!... - Certo è che da tempo làtitano onesti cartelli di OFFRESI per tombe confortevoli ai nostri come agli altrui dèi. Si vede che l’occidente non vuole essere più neppure tomba di dio: ma questo è qualcosa che si può volere? E se gli dèi volessero venire a morire qui comunque? Facciamo una legge bossi-fini a scopi metafisici?

[img]http://www.consorziocastelli.it/icastelli/palmanova/Palmanova3/foto_mini[/img]


Temo sempre più che c'entri la faccenda dei tinelli: forse, con la fissa di metterne dappertutto, abbiamo finito con lo stracapire pure i muri, senza i quali evidentemente, avremmo tinelli intollerabilmente precari.
Da Prometeo a Platone, da Kant a Einstein, l’"Occidente" si è concepito come la "tana" in cui l’uomo sa segnare in cielo e in terra i (mobili) confini del razionale e dell’immanente: ma, almeno in certi punti della sua storia, sapendo che quei confini sono segni sulla sabbia, muretti di paglia e di fango, robetta insomma di convenzione e imbastita alla bisogna.

[img]http://foxridge.rz-berlin.mpg.de/mpiwg/online/permanent/archimedes_repository/small/lorin_forti_031_it_1609/031-01-figures/031.01.136.1.jpg[/img]


I più saputi tra i nostri tombaroli - a caso: Platone, Leopardi, Nietzsche, Jung, Baudelaire, Shakespeare, Benjamin... - sanno bene che a far tinelli sopra tombe si finisce facile facile come in Shining!... da qui l'invito a una certa prudenza, e a un surplus - che potrebbe essere tipicamente occidentale? - di attenzione!...

Il tinello, coi suoi quattro muri di cartongesso, sulla tomba degli dèi: il labile confort potrebbe davvero illudere i più comodosi che fuori di lì non ci sia nulla, e questo solo perché fuori Tutto tace?

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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 23/01/2006 :  07:22:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Glossa

[img]http://vitruvio.imss.fi.it/foto/ingrin/ingrin-53LIB10rt.jpg[/img][img]http://vitruvio.imss.fi.it/foto/ingrin/ingrin-53LIB10rt.jpg[/img][img]http://vitruvio.imss.fi.it/foto/ingrin/ingrin-53LIB10rt.jpg[/img]


(ovviamente un filosofo - mi pare Natoli -, a commento della celebre sentenza di Nietzsche "Dio è morto!", che sta certo anche sotto i pensieri di Savinio, ha scritto: la morte di dio non lascia solo orfani, ma eredi... appunto: roba da notai, con baruffe sul testamento, le quote legittime e gli olografi rinnegati!... buco nero in cui ogni famiglia borghese si riduce invariabilmente al peggio di se stessa, e con una violenza mai vista prima!)
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 23/01/2006 :  13:09:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
non ricordo più da dove siamo partiti, ma vedo che siamo arrivati al solito punto: ai piedi d’un muro a domandarsi cosa ci sia di là, se la realtà vera, immortale (in pratica la proiezione di questo mondo da noi così amato) o solo silenzio (“di là dal muro c'è solo silenzio,/silenzio segno di maturità,/ maturità che, in conclusione, è tutto”, auden - ma riferito a shakespeare). magari un giorno si scoprirà che l’opzione dipende da un certo gene, maggiormente diffuso fra le popolazioni occidentali, e allora sì che si accenderanno dibattiti se sia nato prima l’uovo o la gallina. deus, sive de hydrogeni ligamine. oppure che, a seconda di come la si consideri, la cosa mostra ora la sua natura ondulatoria, ora quella corpuscolare, entrambe “vere”.

vedi caro effecì, non è che lo spirito europeo aborra dalle idee, dalle visioni del mondo per lui nuove, anche le più strane – anzi le adocchia, le corteggia e le fa sue, tutte, una dopo l’altra o anche più d’una contemporaneamente: perfino del nazismo è andato a innamorarsi, del comunismo, del berlusconismo. non c’è che dire, è il don giovanni delle idee, il nostro spirito. solo che quando una di loro si proclama verità unica, assoluta, e pretende d’essere sua sposa fedele nei secoli, lui se la dà a gambe levate, se è ancora in tempo, se no la strangola a due giorni dalle nozze e la seppellisce in giardino: è il tedio dell’eternità, la prospettiva della calzetta e delle pantofole che gli fa venire l’asma, l’orticaria. lo spirito europeo non sta mai fermo: ha l’anima girovaga dei presocratici, di bruno e campanella: kantianamente, niccianamente passeggia e rimugina i suoi pensieri, a differenza dello spirito che visita i profeti e le sibille, gli stilobiti, i brachemmutanda accovacciati sugli stinchi, i santi seditori e pascal disteso a letto. il muro, in fondo, riguarda chi ci si ferma sotto. e quanto alla morte, o alla vita, di dio, non gliene può fregare di meno. ecco, ora, a me, sai quanto sta più a cuore che è scomparsa topsy, dalle nostre chiacchiere?
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 23/01/2006 :  18:49:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"...lo spirito europeo non sta mai fermo: ha l’anima girovaga dei presocratici, di bruno e campanella: kantianamente, niccianamente passeggia e rimugina i suoi pensieri..."

Caro fiornando, fosse così, sarebbe già molto. - E "il compagno segreto", nel suo minimo e a suo modo, pratica sia nei numeri che nel forum questa etica: passeggia e rimugina - Detto questo, mi sa che siamo irreparabilmente minoritari rispetto a un'idea dell'Occidente che ha al suo centro non il flâneur, il quale sa che le idee a cominciare dalla sue son puttane, ma il culto della forza: tanto da avere come primo specchio essenziale di sé l'Iliade, come Simone Weil inesorabilmente vide.
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 25/01/2006 :  20:32:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Messaggio inserito da fiornando non c’è che dire, è il don giovanni delle idee, il nostro spirito. solo che quando una di loro si proclama verità unica, assoluta, e pretende d’essere sua sposa fedele nei secoli, lui se la dà a gambe levate, se è ancora in tempo, se no la strangola a due giorni dalle nozze e la seppellisce in giardino: è il tedio dell’eternità, la prospettiva della calzetta e delle pantofole che gli fa venire l’asma, l’orticaria.

...don giovanni delle idee? lo direi più che altro un sedotto, un cornutato dalle idee medesime - e altro che seppellirle in giardino: è lo spirito europeo che per questa vaghezza volage e vaporosa finisce murato vivo nelle intercapedini, lui, il fiero, l'irriverente... ma del resto, cosa cambia sapere se sia seduttore o sedotto? tra scegliere ed esser scelti ben poca differenza sussiste: sempre in balia della scelta si rimane, o no? - sicché benissimo, figuriamoci!, s'accomodasse Vossignoria l'Esprit che l'ammore lo fa con tre idee alla volta, preferibilmente di gran furia ché in anticamera già se ne annunciano altre, sollazzevoli e lusinghiere, tre volte meglio del cioccolatte!, e senza bisogno di quezalcoatl sulle protuberanze dell'occorrenza...

[img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Camille_Solyagua_Jellyfish_Study_8_721_305.jpg[/img] [img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Camille_Solyagua_Jellyfish_Study_6_724_305.jpg[/img] [img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Camille_Solyagua_Jellyfish_Study_4_720_305.jpg[/img]


...epperò che brutta fine per tutte le nostre alme madri: trasformate in befane da segare, in pire da bruciare il giorno di sant'antonio abate - e solo perché la parola d'ordine recita: qualcosa di nuovo, mi getto a uovo , come se funzionasse davvero il ricatto "se nuovo è, buono sarà: per definizione"... peccato, sì. peccato perché un mantello logoro, pierodellafranceschien, spesso superbamente primitivo, ci ha custoditi per secoli - e non era la sensibilità al Dio, nonnò. Si manifestava piuttosto come un'aderenza pia alla di Lui creazione, o se volete alla di Lui rivelazione permanente - il senso di fervorosa gratitudine ch'essa produceva in noi, ecco ciò che ci siamo grattati via di dosso da duecento anni - una Bossi-Fini (deliziosa questa, effecì) per il dio elefantide che emigra nel cimitero europeo è già attiva da anni: e i risultati sono il tritume d'ossami che siamo noi: tombe illacrimabili.

[img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Michael_Berman_Tree_Welton_Hills_1998_957_305.jpg[/img] [img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Michael_Kenna_Falling_Tree_Nagahama_Japan_2002_93_305.jpg[/img] [img]http://www.josephbellows.com/dynamic/images/thumbnail/Michael_Berman_Saguaro_Embrace_Organ_Pipe_1998_961_305.jpg[/img]


valga sempre quanto bisbigliato da Kotzer, rebbe hassid:

D-o viene quando lo si lascia entrare.

...perché la religione - come palinsesto virtuale, sistema di mondi altri - fornisce domande alle risposte che noi possediamo già, che noi siamo, ma che spesso scambiamo appunto per interrogativi, cui - in un'allucinante spirale d'equivoco- proviamo a rispondere rincorrendo false idolatrie. E sarebbe questo il nostro passeggiare? ah però...

...spiegava anni fa Abraham Joshua Heschel in Theologians at work, di Paul Granfield:

"nel nostro zelo di mutare, nella nostra passione di progredire, abbiamo gettato il ridicolo sulla superstizione fino a smarrire la capacità di credere.
Abbiamo aiutato a estinguere il lume che i nostri padri accesero.
Abbiamo barattato la santità per la convenienza ,
[...] la sapienza per l'informazione, le preghiere per le prediche,
la tradizione per la moda."
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 25/01/2006 :  21:07:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Messaggio inserito da fiornando ecco, ora, a me, sai quanto sta più a cuore che è scomparsa topsy, dalle nostre chiacchiere?

[img]http://www.dpgr.gr/usergalleries/albums/userpics/14728/thumb_winogrand_rhinos.jpg[/img]

ah grazie grazie Fiornando, troppo gentile - eccomi, eccomi qui - mi ero distratta giusto un attimo a guardare i rinoceronti che fanno balli di sanvito e ahi-la-taranta ahi-la-taranta dentro al cerchio del Voodoo mi scaravento, e lì vedo che la vita è quel momento ...del resto, cosa dire? meglio ascoltare quando si rimane così ammirati: dai tuoi brachemmutanda; da quel fare timido dell'effecì, che ti getta lì nonchalante la parolina giusta proprio dove mancava, e lo fa tra parentesi, premurandosi di non farsi vedere, di soppiatto, il lestofante... l'Iliade di Simone Weil: credo abbia colto davvero il segno, anche se forse la partenza dell'ospodar puntava ad altro, forse...
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