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 La versione del c.s.: tradire & tradurre
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 20/03/2008 :  19:43:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
1695

There is a solitude of space
A solitude of sea
A solitude of death, but these
Society shall be
Compared with that profounder site
That polar privacy
A soul admitted to itself –



C’è una solitudine di spazio,
Una solitudine di mare,
Una solitudine di morte – eppure
Tutte queste son folla in paragone
A quella circostanza più profonda
Quella polare intimità
Un'anima in visita a se stessa –
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Inserito il - 20/03/2008 :  20:13:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Ecco, questa è una traduzione con un senso e delle immagini che riportano alla sua versione originale, mantenendone l'essenziale armonia, o almeno così la penso io. L'unica cosa che posso dire, un paio di semplici osservazione che esprimono il mio parere, sperando che F. non ricominci a darmi dell'ignorante infelice e il suo scudiero dello scarafaggio da calpestare, riguarda l'interpretazione dei dettagli, esattamente come nell'esempio della musica portato da fc, che ritengo ottimo. Secondo me il paragone è immaginato tra situazioni che vorrebbero essere luoghi, lo spazio infinito, il mare e la morte, quindi di conseguenza anche l'anima, per sostenere il paragone avrebbe dovuto trovarsi in un luogo(the profounder site), non in una "circostanza", e un'anima che visita se stessa non mi piace, sembra un dottore, o peggio ancora, un parente.

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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 24/03/2008 :  10:28:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gli avevo chiesto chiarimenti sul 993 della Dickinson, ricevo stamani la risposta da Dennis Flynn, insigne donnologo:

"The poem you cite is not one I have been familiar with, but now that I read it I think it an unfinished fragment about which anything definitive is difficult to say.

The word “Except” does not seem a verb to me. My best paraphrase of the words you question is as follows: “not because of our eyesight, since (unless our minds are as absent as our eyesight) not looking can abridge society no more than” etc.

This is certainly a tough question. I would like to know Helen Vendler’s reading of this poem."


Non che ci sia di mezzo gaudio, questo condividere la nostra perplexity. Aspetteremo anche il parere della Vendler, prima di metterci il cuore in pace.
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 25/03/2008 :  15:34:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
uno più uno


Ottimo contributo. Che fosse un'incompiuta magari l'abbiamo più o meno pensato tutti. Non so se la parafrasi proposta sia più chiara del testo, ma qui non ci arrivo sicuramente io...
Sulla Dickinson amica di un'idea dell'estasi che sia tutto o niente (e quindi niente? da occupare con l'attesa, finché ce nè, del tutto?) propongo questa:


J769 (1863) / F497 (1862)

One and One - are One -
Two - be finished using -
Well enough for schools -
But for inner Choosing -

Life - just - Or Death -
Or the Everlasting -
More - would be too vast
For the Soul's Comprising -

*°*

Uno più Uno - è Uno -
il Due - svanisca -
Buono per le scuole -
Ma per scelte segrete -

Vita - solo - o Morte -
o ciò che sempre dura -
Di più - troppo vasto sarebbe
per l'abbraccio dell'anima.
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 25/03/2008 :  16:11:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

come dici tu: "bellissima"!
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Inserito il - 25/03/2008 :  17:24:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
fine di una pasqua...

...ritornando a leggere le solite cose insistenti e intelligenti del nostro F. sulla 993 di E.D., mi permetto quindi:

F:
qui mi sa che considerare except verbo, anziché congiunzione, sia l'unico modo per chiarire un testo altrimenti contorto - basta vedere dove si arrampicano i traduttori, malroux compreso. a except è bellamente contrapposto include, nell'ultimo verso.

F: Gli avevo chiesto chiarimenti sul 993 della Dickinson, ricevo stamani la risposta da Dennis Flynn, insigne donnologo(ug:forse il figlio dell'altro donnologo, quell'Errol Flynn di hollywood?):

"The poem you cite is not one I have been familiar with, but now that I read it I think it an unfinished fragment about which anything definitive is difficult to say. The word “Except” does not seem a verb to me. My best paraphrase of the words you question is as follows: “not because of our eyesight, since (unless our minds are as absent as our eyesight) not looking can abridge society no more than” etc. This is certainly a tough question. I would like to know Helen Vendler’s reading of this poem."

F:
Non che ci sia di mezzo gaudio, questo condividere la nostra(ug:casomai solo di F., o quando parla usa il plurale maiestatis come usa il “magnifico rettore”?) perplexity. Aspetteremo anche il parere della Vendler, prima di metterci il cuore in pace(ug:ormai ho capito, credo che nemmeno se lo dicesse E.D. in persona F. si convincerebbe, direbbe piuttosto che ha sbagliato lei).

------------------------------------------
un gioco non può trattenersi dal rispondere, dal basso del suo misero buon senso:

Secondo me non esiste proprio che except sia verbo, e il perchè di questo l'ho già spiegato, ma se anche avesse una sola possibilità di essere verbo e mi fossi sbagliato( e quindi pronto ad ammetterlo), per onestà F. dovrebbe spiegare e giustificare il suo pensiero, altrimenti le sue sono solo affermazioni totalmente arbitrarie.

993
...
Except it's Mind accompany
Abridge Society
As slightly as the Routes of Stars -
Ourselves - asleep below -
...

dunque vediamo:
except its mind = eccetto il suo pensiero = a parte il suo pensiero = salvo che il suo pensiero

Malroux traduce così: Sauf si l'Esprit... l'accompagne - / Prive de Compagnie / Aussi peu que des Trajectoires des Astres -". ( e il significato di ciò che afferma è chiaro)

Al solito sarei curioso di sapere il significato delle fiornandesche incomprensibili e contorte traduzioni, mai una volta che io ne abbia trovato uno, cosa che preferirei molto ai palleggi o lezioni di sfoggio di cultura pseudo-intellettuale sulla grammatica, o sintassi che il maestro fornisce spesso e volentieri, che tutti conoscono fin dalle scuole elementari, credo quindi non importino a nessuno che sia già stato alfabetizzato.

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Inserito il - 25/03/2008 :  19:06:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dopo aver affermato(cercando di spiegarne i motivi) che l'ottimo contributo del "maestro" secondo me non e' per niente ottimo, in quanto non chiarisce nulla, provo a tradurre la 769 e 497, a modo mio, sempre pronto al tiro a segno per cercare di fare chiarezza, e' ovvio:

One and One - are One -
Two - be finished using -
Well enough for schools -
But for inner Choosing -

Life - just - Or Death -
Or the Everlasting -
More - would be too vast
For the Soul's Comprising -

Uno e uno fa uno,
il due si smetta di usarlo.
Va bene a scuola,
non per scelte interiori.

E' giusto per la vita, per la morte,
o per ciò che è immortale.
Non di piu', sarebbe troppo grande
per comprendere l'anima.

Oppure:

Uno e uno fa uno,
il due si smetta di usarlo.
Va bene a scuola,
ma per scelte interiori,

(come) la vita, o la morte,
o ancora più l'eterno,
sarebbe troppo grande
per comprendere l'anima.

Ps: stavolta non mi è del tutto chiaro il pensiero di E.D., perché ne sento più di uno, e nessuno mi convince fino in fondo che sia davvero il suo, quindi probabilmente non avrei dovuto tradurle, e di questo chiedo scusa


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Inserito il - 26/03/2008 :  01:31:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Passavo di qui per caso, così ho letto ciò che ha scritto il mio amico un gioco e mi sono detto: "ma che ha combinato lo scemo, se non ha capito un gran che, perché ha tradotto ugualmente?. Vergogna, ma quando lo trovo mi sentirà" (uhm... dato che sono buono e che tra amici bisogna darsi una mano, ho cercato di correggere). (Alvin)

One and One - are One -
Two - be finished using -
Well enough for schools -
But for inner Choosing -

Life - just - Or Death -
Or the Everlasting -
More - would be too vast
For the Soul's Comprising -

Uno e uno fa uno,
il due si smetta di usarlo.
Va bene a scuola,
non per scelte interiori.

La vita, o la morte,
o ancora più l'eternità,
sono troppo grandi
per la comprensione dell'anima.

ps: più leggo le poesie di E.D. e più mi convinco che non è il solito poetuncolo da strapazzo che condisce banalità stile "la vispa teresa.." con l'apparenza dal genio. Purtroppo le librerie sono traboccanti di simili spazzature su carta, il cui unico effetto è la deforestazione dell'ambiente e la beffa di far sfuggire all'occhio nauseato che esiste ancora qualcosa di bello. (Si, anche per gli ubriaconi ignoranti infelici che non lo sanno apprezzare, o forse lo sanno anche troppo). (A.)






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fiornando
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Inserito il - 26/03/2008 :  12:43:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Uno e uno - fa uno -
Basta con questo due -
Va bene per le scuole -
Ma se a scegliere è il cuore -

Vita - soltanto - o morte -
O eternità -
Di più - sarebbe troppo
Da capire per l'anima -


ED amica dell'estasi che sia tutto o niente... (fc)

la sua cifra, la cifra della sua vita, fu l'uno (come il tre fu di scespir, e il due di donne). hai visto bene: l'anima può 'contenere' una cosa sola delle tre: o quella, o l'altra, o l'altra ancora.
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Inserito il - 26/03/2008 :  14:02:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
F. ha detto:

Uno e uno - fa uno -
Basta con questo due -
Va bene per le scuole -
Ma se a scegliere è il cuore -

Vita - soltanto - o morte -
O eternità -
Di più - sarebbe troppo
Da capire per l'anima -

1 - ED amica dell'estasi che sia tutto o niente... (fc)

2 - la sua cifra, la cifra della sua vita, fu l'uno, come il tre fu di scespir, e il due di donne(...e magari il dieci di maradonna?). hai visto bene: l'anima può 'contenere' una cosa sola delle tre: o quella, o l'altra, o l'altra ancora.

-------------------------------------------

Prima che ricominciate a farvi i complimenti posso chiedere il significato di codeste cabalistiche osservazioni(1 e 2)?
Trattasi di intuizioni generiche, basate su un qualche principio di induzione poetesca, oppure sono riferite alla poesia 769,497 in questione?

Se sono riferite alla poesia, allora cosa vorrebbe dire che l'anima capisce(o contiene) solo una cosa delle tre? e in tal caso quale sarebbe delle tre, una a piacere, una che ancora non si sa, o una che solo F. sa(ma che non vuole dire)?


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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 26/03/2008 :  14:56:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
un, due, tre

[img]http://content.answers.com/main/content/wp/en/thumb/3/3e/200px-One_two_three43.jpg[/img]

appena ho un po' di tempo calmo provo volentieri a dirti la mia.
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Inserito il - 26/03/2008 :  18:12:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
un, due, tre... 10

[img]http://i10.ebayimg.com/04/i/08/e2/ab/e5_0.JPG[/img]

fc ha detto:
appena ho un po' di tempo calmo provo volentieri a dirti la mia.

--------------------------------

Alvin :
Se il tuo annuncio è una minaccia riferita a me, nessun problema, accomodati pure, mancavi solo tu alla lista di quelli che quando non hanno più nulla di intellettualmente consistente da opporre si permettono di offendere. Comunque le mie traduzioni stanno li, il mio pensiero è chiaro e chiunque può scrivere ciò che ne pensa al riguardo, a patto che provenga almeno in parte da una forma di sforzo spirituale.

Ma prima di passare a questo ti consiglio di riflettere un secondo su quello che ha scritto F., sul suo "un, due tre", e sulla mia osservazione, cioè che non dice assolutamente nulla. Che significa dire che un'anima può contenere una sola cosa, o la vita, o la morte, o l'eternità? il massimo che mi viene in mente è una banalità da poesia spazzatura, esattamente il significato opposto a quello che sono convinto abbia immaginato E.D., la quale intendeva dire che certe cose non sono alla nostra portata, altro che i numeri imparati a scuola, o dove accidenti ti pare, sciocco tentativo di dare una misura fisica a qualcosa che non la possiede, forse perchè troppo grande, sarebbe come prendere un metro per vedere quanto è alto dio(a proposito di numeri, il 10 lo possiamo dare a maradonna?).

Concludendo, se tu credi di aver capito il F-pensiero in modo differente dal mio, e pensi di poter dimostrare che abbia un senso compiuto, allora spiegalo senza tanti annunci, non mi sembra una cosa tanto lunga e difficile. Poi mettiti pure in fila e comincia ad offendere anche tu, ma prima spiega e dimostra le tue ragioni, credo sarebbe un miglioramento per tutti.


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Inserito il - 26/03/2008 :  23:09:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
tre, due, Uno

[img]http://community.weber.edu/planetarium/images/gsr_thumb.jpg[/img]


Non avevo davvero un po' di tempo tranquillo per scrivere qualcosa sull'uno della Dickinson (e il due di Donne e il tre di Shakespeare).
Adesso ce l'ho e azzardo qualcosa: che in Shakespeare si sia sempre in tre, che non ci sia coppia che non richiami un terzo è addirittura evidente (su questo, molto bello, il saggio di Girard, Shakespeare. Il teatro dell'invidia, Adelphi 1998). Sarà un caso che la sola coppia sposata & felice siano i coniugi Macbeth? Sul due di Donne abbiamo dedicato un numero intero ("Quando il letto è più grande del mondo", http://www.compagnosegreto.it/NUMERO6/index.htm) e mi permetto di rimandare a quelle paginette.

Sull'Uno di Emily.

Immagino che le nostre prove di traduzione abbiamo a monte la lettura di, se non tutte, molte altre poesie della Dickinson. Chiaro che, quando si comincia ad affondare in un testo, questo 'orizzonte' di altri testi agisca, guidi, intereferisca e si metta alla prova: potrebbe nel testo sperimentato riconoscere conferme delle sue attese come invece degli scarti.

L'Uno torna spesso. E' il Tutto irrinunciabile e allo stesso tempo irraggiungibile. Una sensibilità mistica e inderogabile, che ribadisce sempre che la molteplicità, se non riconosciuta come figura dell'unico, è inganno, caduta, esilio ("Paradise is of the option. / Whosoever will / Own in Eden notwithstanding / Adam and Repeal.").

Una Dickinson "plotiniana" e amica della prova ontologica di Anselmo anche se non ha letto le Enneadi e il Proslogion? "I never spoke with God, / nor visited in heaven; / yet certain am I of the spot / as if the chart were given"; O anche: "Eternity is there / We say as of a Station - / Meanwhile he is no near / He joins me in my Ramble". Etc.

Se quell'estasi, malgrado l'option e la vicinanza, non si dà, molto meglio lasciarsi puri nel nulla di un'attesa assoluta - e quindi il meno possibile contaminati e il più possibili vuoti e pronti - che persi nel quasi e nel circa della vita di tutti.

Il 756 comincia così:

One Blessing had I than the rest
So larger to my Eyes
That I stopped gauging - satisfied -
For this enchanted size -

It was the limit of my Dream -
The focus of my Prayer -
A perfect - paralyzing Bliss -
Contented as Despair -

E mi provo:

Una benedizione avevo, di tutto il resto
Così più grande ai miei Occhi
Che non la misurai - felice -
della sua forma incantata -

Fu il limite del mio Sogno -
Il cuore della mia Preghiera -
Una perfetta - paralizzata beatitudine -
Contenta come di Disperazione -




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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 27/03/2008 :  10:53:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quale dei tre uni sia quello scelto dal suo cuore è detto nel

706

Life, and Death, and Giants –
Such as These – are still –
Minor – Apparatus – Hopper of the Mill –
Beetle at the Candle –
Or a Fife’s Fame –
Maintain –by Accident that they proclaim –


Vita, Morte, e Giganti –
Come questi – sono però –
Apparati – minori – grilli di mulino –
Falene alla candela –
O una fama di piffero –
Mantengono – col caso che sbandierano –


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f.c.
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Inserito il - 27/03/2008 :  15:24:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
possibilità dell'Uno

1145

In thy long Paradise of Light
No moment will there be
When I shall long for Earthly Play
And mortal Company -

Nel tuo lungo Paradiso di Luce
nessun momento
in cui bramerò giochi terreni
e Compagnia mortale -

(per fiornando: perché scegli di tradurre "are still" con "sono però"?)
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Generated in 0.38 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03