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 La versione del c.s.: tradire & tradurre
 Shakespeare
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Inserito il - 27/03/2008 :  16:57:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"...quale dei tre uni sia quello scelto dal suo cuore è detto nel...possibilità dell'Uno..."
ma sicuramente è cosi, uno scrive una poesia parlando dell'uno tra tre possibilità, poi dopo dieci anni in una poesia spersa tra le carte ti dice quale sia quell'uno di dieci anni prima, anzi non lo dice, lo intuisce solo F.... sembra tutto cosi logico e facile, si va a puntate come in una soap opera televisiva, non capisco perchè A. si ostini a non ficcarselo in testa

[img]http://www.megghy.com/immagini/GIF/numeri/numeri_smailes_piccoli/1_alfabeto.gif[/img]

a questo punto mi domando: cosa si sta cercando di fare?

numero uno:
Allora bisogna mettersi in testa la storia dei numeri ...
e interpretare E.D., se non addirittura l'intera umanità, uno= E.D, due = J.D. 3= W.S... 10= D.A.M. e cosi via all'infinito, attraverso questa "magnifica intuizione" della cabbala, che suppongo voi conoscete bene, ma ve lo ricordo lo stesso, la cabbala non è una robetta cosi semplice come la state facendo voi. La dimostrazione che le cose non stanno così è semplicissima, sono le vostre ridicole traduzioni, prodotte con la (presuntuosa) convinzione che E.D. debba obbedire ai vostri canoni, che tra l'altro si sono rivelati piuttosto elementari. Ma secondo me(e di questo ho portato molte più prove del necessario, perché bastava e avanzava solo un pochino di buon senso), comportandovi in questo modo non ne avete compreso neanche una, a parte quelle che si capiscono anche scritte in cinese, ma che in genere non sono significativamente importanti.

numero due:
Oppure vogliamo capire e interpretare seriamente le poesie di E.D...
attraverso le quali si possono ottenere molte, ma molte più informazioni su lei stessa che facendo dei collegamenti quantomeno arbitrari (addirittura con plotino), che danno informazioni solo su chi li ha fatti, ma nulla riguardo E.D. Se è questo che si vuole fare, (e dalle sciocchezze che continuo a leggere del tipo:"...quale dei tre uni sia quello scelto dal suo cuore è detto nel...possibilità dell'Uno..."ecc ecc, sembra proprio essere cosi), ebbene se è questo che si vuol fare a me sta bene, ma lasciatemi almeno farvi notare sorridendo le conclusioni assurde e ridicole a cui sistematicamente giungete. Anzi, se anche potessero stare in piedi per qualche forma di equilibrismo da circo(ma non esiste proprio), darebbero l'idea che E.D. sia al livello di una susanna tamarro, della serie dove ci porta il cuore... (forse a quale numero, il n.uno, il due, o il tre? e il dieci dove lo mettiamo?)

numero tre:
Purtroppo da quel che leggo finora...
il vostro binario continua a proseguire imperterrito su questa strada ben asfaltata di "sapienza", e perfettamente rettilinea, infischiandosene apertamente di tutta l'evidenza possibile delle cose. In ogni caso strada lontanissima da qualunque seria interpretazione e comprensione di una persona intelligente e sottile, dalle visioni di spazi interiori molto sfaccettati, intersecati, anzi compenetrati, in modo niente affatto tamarresco, che voi, continuando a viaggiare su quel binario fin troppo facile, vi state perdendo completamente, per sprecarvi abbandonandovi in realtà a rileggere compiaciuti solo voi stessi, da bravi narcisoni, che peccato.

numero quattro:
Quindi concludendo...
se mi posso permettere di dire la mia senza tanti peli sulla lingua, la sensazione che date con questo modo di procedere non è affatto felice, e nemmeno letteratura (la parola cultura qui sarebbe troppo grande, lasciamola stare), nel senso di scoprire qualcosa di nuovo che appartiene alla sfera della nostra immaginazione, e nel caso di E.D. anche a quella dell'arte. E' semplice erudizione di chi è convinto che tutto ciò che si possa dire, fare, pensare, scrivere a questo mondo sia il suo livello, sicuro che quello sia il massimo. Ringraziando il cielo le cose non stanno così, altrimenti mi sarei ucciso già in prima media, annoiato a morte.

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fiornando
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Inserito il - 27/03/2008 :  18:16:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
perché scegli di tradurre "are still" con "sono però"? (fc)


così, a naso, di preciso non lo so perché. forse perché ho letto il pezzo precedente (già altre volte è capitato di trovare la chiave sotto quello zerbino). forse perché 'still' non ha la maiuscola. o forse perché come aggettivo significante calma e silenzio m'è parso in contrasto col grillo e la falena. può darsi che "però" sia troppo forte: forse un'avversativa più blanda, tipo 'comunque, a ogni modo, in ogni caso' ci starebbe meglio.
ma oh, a forza di forse, vedi, sto evaporando.
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f.c.
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Inserito il - 27/03/2008 :  20:16:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
magneti, labirinti, fili

[img]http://web.ncf.ca/ek867/parkeharrison.windwriting.jpg[/img]


"Mi sono proposta di guidare, soprattutto all'inizio, il lettore lungo il percorso di un'opera che si presenta come un poema aperto e ininterrotto indicandogli la fitta trama di riferimenti che proiettano ogni testo nel campo magnetico dell'insieme. (...) Per decifrare la poesia dickinsoniana è necessario addentrarsi nella lettera del testo come in uno spazio labirintico. Il filo rosso delle note vuole indicare le vie di percorrimento alternative tra le quali ogni lettore sceglierà la propria."
(Avvertenza di Marisa Bulgheroni, al volume dei Meridiani E. DICKINSON, Tutte le poesie)
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Inserito il - 27/03/2008 :  23:01:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ci pare di capire che come si traduce e discute della Dickinson in questo forum non ti piaccia poi molto. Ci pare di ricordare che non sia neppure la prima volta che manifesti il bisogno di ribadirlo. Trovi pessima l'officina. Benissimo. Con tutte quelle che ci sono, qual è il problema? Il mondo è così grande.
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 28/03/2008 :  16:04:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
iiiii

[img]http://www.orionsociety.org/images/oo/gallery/ParkeHarrison/LowTidesm.jpg[/img]


Sì però, data la natura del forum che è nato per le traduzioni, non aggiungere commentoni stroncatori tra una traduzione e l'altra è una regola di buona educazione addirittura minima. Se a "un gioco" non vanno bene le traduzioni proposte da fiornando e me, pubblichi la sua e amen. Per rispetto di chi scrive e di chi legge. Traduciamo e non facciamo tante storie.

Se no, chiamo la web-mamy (altro che me sotto mentite spoglie...).

Questa, tra le mille altre cose, è difficile perché intraducibili le rime e le paronomasie (Tree/Thee/then; pocket/picked)che sono talmente tante da farne una sonatina in iii. L'ho scelta anche perché è uno dei tanti casi in cui Emily dice o Uno o Niente:

587

Empty my Heart, of Thee -
It's single Artery -
Begin, and leave Thee out -
Simply Extinction's Date -

Much Billow hath the Sea -
One Baltic - They -
Subtract Thyself, in play,
And not enough of me
Is left - to put away -
"Myself" meant Thee -

Erase the Root - no Tree -
Thee - then - no me -
The Heavens stripped -
Eternity's vast pocket, picked -

*°*

Svuota il mio cuore di Te –
Ha una sola Arteria –
Comincia, e lasciati fuori -
Nuda data d’Estinzione –

Pieno di onde è il Mare –
Un Baltico – Loro -
ti allontanano per gioco,
e non tanto resta
di me - da conservare –
“Me stessa” vuol dire Te –

Strappata la Radice – niente Albero –
Niente Tu – dunque – niente me –
Disfatto il Paradiso –
Svuotata la grande tasca dell’Eternità -
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 28/03/2008 :  18:27:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Svuota il mio cuor di te –
Sua unica arteria –
Comincia, e làsciati fuori –
Semplice data di lapide –

Molti marosi ha il mare –
Uno il Baltico – Quelli –
Ti rubino, per gioco –
E resterà di me
Non molto – da sopprimere –
“Me” significava te –

Estirpa le radici – niente più albero –
Niente te – dunque – niente me –
Spogliato il paradiso – è saccheggiata
L’immensa tasca dell’eternità –



its single artery, che nadia campana considera soggetto, per me è predicato di thee: non ce la vedo emily didoneggiare.

data d'estinzione fa pensare a un mutuo, più che al caro estinto.

poi mi piace quel contrasto fra much o one, fra i mari dai molti flutti e il baltico, cioè lei.
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amministratore
Amministratore


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Inserito il - 29/03/2008 :  15:51:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
http://www.iltuocuoco.it/img/disney_cinderella_13.jpg


guarda tu cosa mi tocca fare ...appena ripulito il forum da un po' di messaggi (eufemismo) poco urbani (eufemismissimo). Buon proseguimento a tutti.
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 29/03/2008 :  16:28:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

il forumaterno e la webmamy
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 31/03/2008 :  18:38:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
1732

My life closed twice before it's close;
It yet remains to see
If Immortality unveil
A third event to me,

So huge, so hopeless to conceive
As these that twice befell.
Parting is all we know of heaven,
And all we need of hell.


*°*

Due volte, prima di chiudersi, si chiuse la mia vita;
rimane ancora da vedere
se l'Immortalità mi sveli
un terzo avvenimento,

immenso e disperato da pensare
come questi due accaduti.
Separazione è quanto sappiamo del paradiso,
quanto ci serve per l'inferno.
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 01/04/2008 :  10:55:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Finì due volte prima di finire
La mia vita; rimane da vedere
Se mi riveli l'immortalità
Un terzo evento,

Così immenso, così disperato
Da concepire, come i due accaduti.
Partire è tutto ciò che conosciamo
Del paradiso, e tutto ciò
Che dell'inferno abbiamo di bisogno.



e mi sa che sono proprio queste cose "infernali" di cui l'uomo ha bisogno a mettere in crisi ogni celeste teodicea.

vaghissimo richiamo allo scespiriano sonetto sulla lussuria.
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 03/04/2008 :  17:02:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
mai sazia giunchiglia

[img]http://www.softopia.demon.co.uk/2.2/daffodil.jpeg[/img]

anche rispetto a precedenti nostri discorsi sull'Estasi di E.D.:

729

Alter! When the Hills do -
Falter! When the Sun
Question if His Glory
Be the Perfect One -

Surfeit! When the Daffodil
Doth of the Dew -
Even as Herself - Sir -
I will - of You -

*°*


Variare? Quando i monti muteranno -
Esitare? Quando il Sole
Dubiterà che la Sua
Sia la Gloria Perfetta -

Sazia? Quando alla Giunchiglia
Basterà la Rugiada -
Allora anch’io - Signore -
di Te - sazia -
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 03/04/2008 :  17:16:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

ecs clamando clamori di manda no
narcissi
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 04/04/2008 :  18:14:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Cambiare? Quando i monti lo faranno -
Avere dubbi? Quando li avrà il sole
Che la sua gloria
Non sia gloria perfetta -

Saziarmi! Quando sarà sazio
Di rugiada il narciso -
Io proprio come lui - Sir -
Lo sarò - di voi -



lascio "sir" perché "signore" può dare adito al dubbio che quello "you" sia dio: emily usa "sir" cinque volte in tutto (e questa è l'ultima), sempre come formula di cortesia, mai - com'è giusto in inglese - rivolgendosi a dio (una volta, a un angelo).

potrebbe essere higginson, questo sir, se pensiamo all'anno di composizione (1863) e ai probabili interrogativi (di critica) che stanno a monte delle esclamazioni.
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 04/04/2008 :  23:17:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì è vero, "Signore" è in italiano una parola tremenda ormai, e chissà da quando. Non ha più niente di signorile. E potrebbe essere Dio... infatti in tutte le edizioni che ho visto, puntuale una nota esplicativa chiarisce che "non è Dio". Insomma, in italiano "Signore" vuol dire che non sei Dottore, oppure che sei Dio. - Però "Sir" a me fa pensare al maggiordomo di un british film: Yes, Sir - No, Sir... e allora perché non "Sire"?
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 05/04/2008 :  12:56:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
benissimo anche sire (anche se odora un po' troppo di padrone e di medioevo), oppure anche signore con la s minuscola - l'importante è non equivocare. gli altri quattro pezzi con "sir" sono 181, 223, 256 e 336.

se il 729 fosse davvero riferito a higginson, niente di strano: emily era in corrispondenza con lui, e giustamente lo chiamava "sir".

a me piace l'idea d'un angelo maggiordomo (messo, procaccia, intermediario) da chiamare "sir". quello custode va be', è già tanto culo e camicia con noi che possiamo anche chiamarlo "caro", ma gli altri? come rivolgersi urbanamente a loro meglio che con sir, herr, monsieur, signore?
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03