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 Extra-vaganze
 La burla del Tempo
 la burla del tempo
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 04/03/2008 :  09:51:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

dì rada varia dimensione
3 D letta
s(')offerta dirada


"Ma prima d'ogni calcolo del tempo, e indipendentemente da esso, il
carattere proprio dello spazio-di-tempo del tempo autentico poggia,
ovvero riposa, invece, sul diradarsi dovuto al reciproco offrirsi di
futuro, essere-stato e presente per arricchirsi a vicenda. Di conse-
guenza, ciò che noi chiamiamo in modo facilmente fraintendibile "di-
mensione", o "dimensionalità", è proprio solo e soltanto del tempo
autentico [...] Pensato a partire da questo triplice offrirsi, il
tempo autentico si mostra come tridimensionale."
(M.Heidegger, ivi)
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campi giovanni
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Inserito il - 04/03/2008 :  10:06:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
varia tetradimensione
tanto non ancora non più quanto
riguardo porta
passaggio di o per
come dire
se dunque
non solo per
così dire
ben sì
presente
viceversa
non male
assente
unita mente
adesso lo stesso
mente disunita


"[...] tanto nell'advenire del non-ancora presente, quanto nell'es-
ser-stato del non-più presente e addirittura nel presente stesso,
gioca di volta in volta una sorta di riguardare e di importare, cioè
di venire e portare alla nostra presenza, ossia un rispettivo modo
dell'essere presente. Se l'essere presente va pensato in questo modo,
allora non possiamo assegnarlo a una soltanto delle tre dimensioni
del tempo, vale a dire - come sarebbe spontaneo - al presente. L'uni-
tà delle tre dimensioni temporali riposa, al contrario, sul reciproco
gioco di passaggi dall'una all'altra. Questo gioco di passaggi si mo-
stra come l'autentico offrire che gioca nel carattere proprio del
tempo, per così dire dunque come la quarta dimensione - ma non solo
per così dire, bensì conformemente alla cosa stessa in questione.
Il tempo autentico è quadridimensionale."
(M.Heidegger, ivi)
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Inserito il - 07/03/2008 :  11:52:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
semplice varia varietà
disarmonia prestabilita evanescente
differenzia bile mente complessa
M X V
R = 1 su R
in esistenti somme immisurabili
in finito zero punto non punto
muta mento muto
singolare plurale
'ignaro del tutto'
in vero simil mente falso
falsa


"Ricuperarla o verificarla, perché in verità io non ne sono ignaro
del tutto, e un istinto mi avvertiva che, dallo scoccare dell'
Evento,
erano due settimane intere, e abbondanti."
(Guido Morselli, Dissipatio H.G.)
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Inserito il - 07/03/2008 :  16:59:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
littles titles

"Che cosa si può dire allora? Solo questo: l'evento fa avvenire."
(Martin Heidegger, Tempo e essere)
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Inserito il - 07/03/2008 :  17:03:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

calcolo delle probabilità

"Il conto del tempo fatto da me sembra dunque abbastanza esatto. E
questo è importante, perché le probabilità che l'Evento sia rever-
sibile calano col passare dei giorni."
(Guido Morselli, Dissipatio H.G.)
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Inserito il - 07/03/2008 :  17:13:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

diteggiar tasti
vaga mente
perdite di tempo o tempo di perdite?


"tasto vagamente il passato, uno scabro passato. Mi provo in una ri-
cerca del tempo perduto, che del resto, se consiste nel ricupero di
un sentire lontano o vicino, non ha molto da darmi."
(Guido Morselli, ivi)
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Inserito il - 07/03/2008 :  17:20:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

sentire
vicinanze lontane
o lontananze vicine


"Il tempo non è. Si dà il tempo. Il dare che dà il tempo si deter-
mina a partire dalla vicinanza che rifiuta e riserba. Essa concede
l'aperto dello spazio-di-tempo, ma anche custodisce ciò che nell'es-
ser-stato resta rifiutato e nell'advenire resta riserbato. Il dare
che dà il tempo autentico noi lo chiamiamo l'offrire che dirada e
vela. Nella misura in cui l'offrire stesso è un dare, nel tempo
autentico si vela il dare di un dare."
(Martin Heidegger, Tempo e essere)
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Inserito il - 07/03/2008 :  17:32:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

sol levare ardi mento
saper o non saper sentir/si?


"Sente questa sua volontà di esistere come uno stare sollevati al di
sopra della morte, che è riuscito in qualche modo a legarsi alla sal-
vezza. Si sente così legata, anche se questo suo sollevarsi è in ve-
rità come ogni esistente, uno sporgere provvisorio ed effimero dal
nulla. Questo sentirsi non è il sapere magnanimo e ardimentoso. ("Io
sapeva... ma quasi non sapessi. (G.Leopardi Pensieri 214")"
(Emanuele Severino, Il nulla e la poesia)
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Inserito il - 07/03/2008 :  17:45:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

la congiunzione degli opposti
geometrica mente
l'uomo in punto d(')
io senza titolo ad essere


"Mi metto in cerca dei pensieri di un tempo. Richiamo l'immagine an-
tica (ma è mia, e me la sono inventata qualche giorno fa) della pira-
mide, anzi, le due piramidi, opposte e congiunte per la base. [...] I
due estremi opposti non hanno sostanza, si riducono a simboli. [...]
Geometricamente, la cosa è chiara: il culmine di una piramide, ritta
o capovolta che sia, è solo un punto. Senza consistenza. Io 'non' ho
titoli a 'essere'."
(Guido Morselli, Dissipatio H.G.)
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Inserito il - 08/03/2008 :  17:02:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
es
per plesso
a(b)braccio
trama senza trama
concepire propositi
senza proporsi concepto
soggetto predicato
senza soggetto
predicato
a dare
il ile elle
"e il suon di lei"*


"(Oppure siamo perplessi adesso e non vediamo soluzione a questo
enigma perché ci lasciamo indurre in errore dal linguaggio - detto
più precisamente: dall'interpretazione grammaticale del linguaggio -,
nel senso che a causa di questo errore ci fissiamo su un Es che deve
"dare", senza però dare affatto se stessso? Quando diciamo: "Es gibt
Sein" o "Es gibt Zeit" ["si dà essere", "si dà tempo"], enunciamo
delle proposizioni. Secondo la grammatica, una proposizione consta di
soggetto e predicato. Il soggetto della proposizione non deve essere
necessariamente un soggetto nel senso di un "io" o di una "persona".
La grammatica e la logica concepiscono perciò le proposizioni con
l'es come proposizioni impersonali, cioè proposizioni
senza soggetto. [... "(esso) piove" ... "(esso) è necessario"].)"
(Martin Heidegger, Tempo e essere)

*G.Leopardi, L'infinito
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Inserito il - 08/03/2008 :  17:47:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

taciuto
impresso l'inespresso
in es presso che
imperfetto congiunto su
porre sotto
porre presso chi
o cosa
simillimo
oltre passa
mento propria
mente espressa
mente e "vento
odo"*


"Con questa espressione diciamo lo stesso a partire dallo stesso
e in vista dello stesso. In apparenza tale espressione non dice
nulla. In effetti essa non dice niente se la ascoltiamo come
fosse una semplice proposizione e la sottoponiamo a interrogatorio
da parte della logica. [...] Se un oltrepassamento rimane neces-
sario, esso riguarderà allora quel pensiero che si lascia coinvol-
gere propriamente ed espressamente nell'evento al fine di dirlo -
dirlo a partire da esso e in vista di esso."
(Martin Heidegger, ivi)

*G.Leopardi, L'infinito



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Inserito il - 09/03/2008 :  12:39:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
far fare
voler volere
dar dare
esser qual cosa
non esser niente
o viceversa


"l'inclinazione è la piega nell'anima"
(Gilles Deleuze, La piega)
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Inserito il - 10/03/2008 :  03:01:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
pro no me chino alla china inchiostro

"Logismi: essi sì inconsistenti, innocui; ben altro che la ragione
raziocinante. In me sono un buon segno, preannunciano la fine della
crisi. Mi sto riprendendo, salgo la china. Ricomincio."
(Guido Morselli, Dissipatio H.G.)
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 16/03/2008 :  08:45:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Carpe diem


Anche se tu dovessi vivere tremila anni e dieci volte altrettanto, in ogni caso ricorda che nessuno perde altra vita se non questa che sta vivendo, né vive altra vita se non questa che va perdendo. Pertanto la durata più lunga e la più breve coincidono. Infatti il presente è uguale per tutti e quindi ciò che si consuma è uguale e la perdita risulta, così, insignificante. Perché nessuno può perdere il passato né il futuro: come si può essere privati di quello che non si possiede? Ricordare sempre, quindi, questi due punti: il primo, che tutto, dall'eternità, è della medesima specie e ciclicamente ritorna, e non fa alcuna differenza se si vedranno le stesse cose nello spazio di cento o di duecento anni o nell'infinità del tempo; il secondo, che sia chi vive moltissimi anni sia chi dopo brevissimo tempo è già morto subiscono una perdita uguale. È solo il presente, infatti, ciò di cui possono essere privati, poiché è anche l'unica cosa che possiedono, e uno non perde quello che non ha.

Marco Aurelio
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n/a
deleted


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Inserito il - 16/03/2008 :  11:24:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

non tutti guardano la stessa luna

[img]http://www.archimagazine.com/rgogh2.jpg[/img]


Il passato e il futuro ci appartengono, dato che possiamo ricordare, immaginare, e deformare le cose a nostro piacimento. Non importa se ciò è bene o male, se ci soddisfa o non ci soddisfa, ma noi siamo solo questo, senza non siamo niente. Quell'attimo che si chiama presente noi lo attraversiamo senza coscienza, forse non esiste nemmeno, non ci compete, ecco la burla del tempo; di lui, di quell'attimo che nessuno conosce, anche se quasi tutti lo aspettano, o lo ricordano. (A.)


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Generated in 0.06 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03