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 TORTINI E MADRIGALI: il forum del compagno segreto
 Stendhal
 Stendhal
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Difficile
nuovo c.s.


8 Messaggi

Inserito il - 01/04/2003 :  10:06:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La libertà dei costumi era estrema, ma la passione rarissima.
Stendhal

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 01/04/2003 :  17:08:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Difficile, ti presenti con una frase che, deposta qui così, si fa molto misteriosa. - Saremo mica anche noi (un po') così? liberi ma spassionati? ...che cos'è la libertà "estrema" senza "passione"? si potrebbe slittare a domande ancora più pericolose: "a che serve" la libertà estrema senza passione?

sarà mica quella "estrema" libertà una protesi povera della passione che non c'è più, o non che non c'è mai stata?

...sempre più "estrema", la "libertà"!... perché sennò, in assenza di passione, gira e volta, alla fine ci si annoia?
per cui almeno si sia "estremi"?...

sarebbe allora come nelle 120 giornate di de Sade? o come scommette il Valmont delle "relazioni pericolose", che, a differenza del sano don Giovanni, si "annoia" delle conquiste facili?

...ma lo scacco al libertino, martire della "libertà estrema", alla fine non lo dà già ogni piccolo impiegatizio Werther, che gode sconfinatamente anche solo d'uno sguardo della non-sua Lotte, felice d'aver buttato a mare per lei la sua "libertà"?

siamo affamati di dedizione più che di libertà?
che importa della libertà a chi è innamorato? - è così felice senza!
saremo grati in eterno a chi ci darà finalmente la santa occasione di liberarci, come d'un garbuglio e un labirinto, della nostra insignificantissima "libertà"! e guai se, non richiesto, ce la restituisse!
dedizione, obbedienza, vincolo, paternità, vocazione, fedeltà: che siano parole più goduriose di "libertà"? (kierkegaard?).
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Difficile
nuovo c.s.


8 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  10:42:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tutto quello che scrivi può essere dedotto dalla frase di Stendhal.
Nietzsche scrive: "Ogni innamorato non vuole amore, vuole di più".
Allora forse l'amore, l'innamoramento, è solo un "pretesto", forse solo un "mezzo" per poter raggiungere o intravedere quel più.
Mi pare che noi viviamo attualmente secondo una concezione dell'amore che pone l'accento sull'aspetto della libertà sessuale (che bisognava certo perseguire), ma abbiamo perso proprio il carattere più sostanziale dell'amore: la passione, ossia la ricerca di quel "più".

Ciao
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  11:44:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ma quel di più si cerca o si trova?
"quando un amore finisce è perché Dio (o "gli dèi"?... non ricordo) lo ha abbandonato"

(Di Nietzsche c'è una frase terribile nello Zarathustra: che per l'uomo l'amore è il fine, e per la donna il mezzo...)
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  12:17:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
appena letto, sul "corriere della sera", un articolo su "Grammatiche della creazione" di George Steiner, che potrebbe dire qualcosa sulla faccenda complicata della libertà e della passione:

http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=CULTURA&doc=SOPRA

(intanto, a radio 3, appena finita una trasmissione su Darwin che fa facilmente a pezzi l'uguaglianza tra "evoluzione" e "progresso")
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Difficile
nuovo c.s.


8 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  13:35:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' vero, nietzsche sulla donna ha detto parecchie fesserie. Comunque, non per giustificarlo, ma se si pensa alla sorella e alla madre che aveva!
Quel di più forse lo si può solo intravedere, e in qualche modo viverlo, farne esperienza.
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  15:30:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ORFANO, ASSOMIGLI FORSE A STENDHAL?

"Questo scettico credeva nell'amore, questo scapestrato era un patriota". Paul Valery, Saggio su Stendhal

-.-
Anch'io ho letto l'articolo di Steiner, ma su Repubblica ("La lunga notte dell'occidente"): una stanchezza profonda caratterizza lo spirito della nostra epoca...

Saluti M.C.
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  15:32:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Difficile, cosa ha voluto dire Nietszche? Io non l'ho capito.
Ciao
M.C.
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 02/04/2003 :  17:17:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
cara m.c., ma davvero siamo "dentro" un'epoca?
per esempio dentro un'epoca in cui i costumi, come ci ha proposto Difficile-Stendhal, sono liberissimi ma la passione morta? - io credo che si abbia diritto di non sapere assolutamente niente di tutto ciò, come si ha diritto di non sapere niente di se stessi. Che si può essere distratti, come quei bambini che ti accorgi, per esempio quando li fotografi, che guardano sempre "da un'altra parte"... - qualche tempo fa ho visto una mostra di Picasso: il Picasso vecchio, quello a lungo - adesso non so - considerato male, il Picasso "manierista" e seriale... e ho sentito una immensa contagiosa ilare libertà: una libertà da tutto, e anche dal "tempo", dall'"epoca"... che erano gli anni sessanta: nel pieno blablablà del concettuale, della "morte dell'arte" come espressione del "bello" (da Hegel ad Argan? da Duchamp alle Biennali che esponevano focomelici?), dell'arte come grido che disturbi il benpensante (Adorno e Francoforte?), e anche dell'arte "impegnata", del "cosa scrivere (dipingere, scolpire) mentre muoiono i bambini in Vietnam?" di Sartre & co. , ecc. ecc.... - in quell'"epoca", cosa faceva il vecchio Picasso? Dipingeva moschettieri!, e proprio come un bambino: cappelli col pennacchio, spadini e spadoni, baffi e pizzo, faccione stralunate... dieci, cento, mille moschettieri verdi, blu, rossi... e, se no, grandioso sessuomane, donne nude, con le gambe ben aperte, e il sesso infallibilmente al centro del quadro, mentre un pittore, o un vecchio, o un moschettiere?, è lì che guarda, tocca, dipinge... e queste cose le raffigura proprio usando il pennello, i colori e le tele: mica serigrafie, fotografie, istallazioni, happening, "eventi", ready-made, body-art: ma pennelli e colori: come un patetico pittore della domenica, evidentemente a disagio di fronte all'abnorme potere espressivo della polaroid, della "riproducibilità tecnica" che tanto piaceva alla pop-art... fosse nato lì, Picasso, chi l'avrebbe riconosciuto? - ...negli stessi anni, anche il notturno diabolico Bacon, invece di stare nel flusso dello "spirito del tempo", dipingeva con gli stessi attrezzi ormai patetici (non si dice che "il mezzo è il messaggio"?) non fast-food o sky-line di grattacieli o dive di Hollywood, ma variazioni sull'Innocenzo X di Velasquez... tra Bacon e Picasso, dunque, un legame di fatto: chissà perché, un radicarsi nello stesso inattuale, nella stessa non-epoca: un Velasquez per sempre!... l'uno che varia all'infinito sulle "meninas" e l'altro sul papa altero...
(casi di "estrema libertà" e "passione"?)
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la sibylla libica
c.s. acquatico


41 Messaggi

Inserito il - 03/04/2003 :  00:47:23  Mostra Profilo  Invia a la sibylla libica un messaggio Yahoo!  Rispondi Quotando
ma scusa Orfano sannita....mi sconfondi.... parli di Picasso "manierista": ma come fa un Maestro a dipingere alla "maniera dei maestri"? vorrai forse dire "naturalista" ...e poi gli anni sessanta non sono gli anni di un suo presunto periodo come dire "diverso" dall'orbita...Picasso è artista maturo, finito, la sua sperimentazione si è trasormata in produzione e anche rielaborazione di quadri di maestri , sì, come Diego Velázquez (Las Meninas, 1957), ma pure Gustave Courbet, Eugène Delacroix e Edouard Manet. . . Forse non ho capito bene...ma giuro che partendo da quel famoso "ma davvero siamo "dentro" un'epoca?" ho riletto tre volte il tuo delirio intellettuale e non vi ho trovato nessi nè in un Picasso considerato un "unicum" nel periodo concettualista e in un Bacon che usa i pennelli mentre gli altri imbrattano tele con pezzi di plastica ( anche Guttuso, Capogrossi, Kokoschka, Chagall, De Chirico , Morandi, Magritte - che poi muore nel 67, ma vabbè il concettulismo ha radici un pò precedenti agli anni '60 ecc. ecc. ecc. mica tutti mettevano cessi nei musei!e mi fermo qua , non vado a puntualizzare sugli anni di Bacon).....scusa ma forse son più contorta di te e sul tuo contorsiomismo verbale ho contorto il mio mentale. Insomma non credo che sia una corrente di pensiero a determinare un'epoca o un periodo ...l'epoca è composta e sottocomposta da movimenti di ...come dire "assestamento e riassestamento" e ognuno di noi , facente parte di un gruppo, può dare la svolta o seguire un certo credo comune o singolo. Secondo me gli uomini fanno le epoche (in un modo o nell'altro).
Vado a dormire.

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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 03/04/2003 :  12:09:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ahahah, cara sibylla, per farmi perdonare almeno un po', sono andato a scartabellare qualche di librazzo, chissà che almeno snebbi un po' il mio delirio:

Picasso manierista: "l'arte diventa costantemente il tema di se stessa, in quanto il pittore Picasso interroga il pittore Manet sul suo modo di rappresentare i pittori..." (I. F. Walther)- "ma il tema più importante di questi anni rimase il dialogo coi maestri del passato, questo gioco libero, eppure legato a certe regole, con i dati che essi gli procuravano..." (H. L. Jaffé) - "Picasso, che è abitualmente considerato un anticlassico, è in realtà una sorta di compendio di tutto ciò che è stato prodotto nell'area mediterranea attraverso i millenni... in altre fasi Picasso attraversa momenti di puro accademismo, se non di puro divertimento (ma sempre con) segnali preziosi, segnali che ci aiutano a leggere in modo nuovo le opere del passato... c'è una vera erudizione figurativa... è un'arte che ha bisogno di un'educazione visiva particolarmente raffinata..." (F. Zeri) - "Con i suoi continui riferimenti ai maestri del passato, Picasso aveva sempre perseguito il fine di trovare modelli e stimoli da elaborare, come era stato per le odalische di Ingres..." (C.-P. Warncke).
questo non è un manierista?

Manierismo: "la metà del XVI secolo vede l'esasperazione del "formalismo" nella rielaborazione artificiosa degli stili già creati" (A. Chastel, il capitolo "Il manierimo" in "Storia dell'arte italiana") - appare nel '900 nel titolo di una monografia su El Greco (Dvorak 1928?) "Manierismo: ogni orientamento che, in arte o letteratura, si basa sull'imitazione di un modello ricercando l'originalità nella variazione stilistica e nella complicazione formale" (Zingarelli); per me, molto interessante la voce "manierismo" nella garzantina di letteratura

come arte che non nasce dall'imitazione della "natura" ma dall'imitazione di altra arte, "manierismo" (come classicismo e barocco) è un termine, credo, consueto per provare a dire qualcosa di percorsi artistici di qualunque epoca e autore: Shakespeare, D'Annunzio, Scorsese, Brahms, Poliziano...

l'imitazione può essere ironica fino alla parodia e, se un autore vive abbastanza, può benissimo arrivare a fare l'imitazione parodica di se stesso (ancora Picasso?) - il post-moderno non è molto ironico e parodico, almeno nelle sue intenzioni, nelle sue citazioni del "di tutto un po'"?

ricordo per contrasto un intervista, mi pare a Music - ma anche Burri diceva qualcosa del genere di sé - in cui raccontava che, come si accorgeva che stava lavorando a un quadro in cui sentiva che dipingeva pigramente secondo la "maniera" che aveva acquisito, lo distruggeva.

Quanto all'epoca, ci sono quelli che vincono, quelli che perdono e quelli che neppure combattono: forse è solo consolatorio credere che siano possibili vere "sintesi" (hegel), più onesto Manzoni a riconoscere che ci si può trovare di fronte a secoli "L'un contro l'altro armato" e non è detto che basti un Napoleone a rimettere tutti buoni al loro posticino: la storia è una catastrofe senza fine, che giusto un angelo potrebbe redimere (Benjamin). In questa catastrofe molto spesso è meglio "perdere".

Anche perché immagino non sia detto che quelli che vincono "oggi" siano quelli che sopravviveranno meglio domani, e viceversa. I moschettieri di Picasso a me sembrano splendidamente "inattuali".

Consapevolmente e orgogliosamente "inattuali" me ne vengono in mente tanti: Leopardi, Bach, ovviamente Nietzsche che ha inventato la parola, Carmelo Bene, Kafka, Dante, Stendhal: tutta gente con la testa "indietro" o addirittura in "nessun luogo". O, come direbbe Stendhal, che del proprio Tempo "se ne fotte".

Spero di non aver troppo peggiorato le cose.
Buon risveglio.
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la sibylla libica
c.s. acquatico


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Inserito il - 03/04/2003 :  13:42:52  Mostra Profilo  Invia a la sibylla libica un messaggio Yahoo!  Rispondi Quotando
Si può discutere all'infinito sul "manierismo di Picasso" sempre citanto i critici d'arte ma ti ricordo che la crtica d'arte è un'enorme sega mentale (non ha forse un critico d'arte asserito che Leonardo era gay?).
Nè io nè te siamo qua a fare i critici etichettando come ci pare un artista .... tantomeno che non abbiamo le credenziali per farlo...se Burri s'è autodefinito manierista non credo che Picasso abbia mai partorito per sè un una simile terminologia......tant'è che Gombrich (che io considero il "critico d'arte") scrive "a 19 anni s'era recato a Parigi dove aveva dipinto soggetti che sarebbero stati graditi agli espressionisti...ma non era soddisfatto , e prese as tudiare l'arte primitiva sulla quale Gauguin e forse anche Matisse avvano attirato l'attenzione..." insomma tutti allora possono essere considerati manieristi in quanto evolutivi di un'espressione artistica precedente.Tutti meno i primitivi per logica, visto che prima di loro albeggiava il nulla.
Ciò non toglie che non fu il solo, nei famosi anni sessanta, a non seguire la corrente dei cessi artistici ... divertendosi a spennellare tratti "manieristi" o "naturalisti".
Sul resto neanche leggo essendo la mia ignoranza così ridondante da non ricordare nemmeno che disse Hegel.
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la sibylla libica
c.s. acquatico


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Inserito il - 03/04/2003 :  13:53:04  Mostra Profilo  Invia a la sibylla libica un messaggio Yahoo!  Rispondi Quotando
rettifico: Gombrich "lo storico dell'arte"
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 03/04/2003 :  17:00:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
naturalmente, siamo in un forum e siamo "noi", con tutti i nostri limiti, per cui nessuno credo faccia "il" critico d'arte o di qualunque altra cosa qui.

il nocciolo che spero di aver espresso vede nel Picasso pittore di moschettieri un esempio di qualcosa: di libertà!

(anche dal proprio "tempo"!)

[img]http://www.mostra.artv.it/LN_picasso_reale/L3/A1/A1_2/F7/OPERE/mostra/27_cnt_195.jpg[/img]

(Picasso, 18 marzo 1967: Moschettiere e donna con un fiore - il fiore è per la Sibylla)

(per quante cose potrei raccontarti anch'io sui critici/storici "dulcamara", non mi sentirei di dire che, leggendo Zeri o Gombrich, e chissà quanti altri, leggo masturbazioni; e non credo che si occupino troppo della sessualità di leonardo - caso mai degli angeli? - è chiaro che un critico "militante", esposto com'è a riconoscere arte nel limaccioso e babelico presente, ha un compito più rischioso, forse perfino donchisciottesco, e insomma "eroico": la cosa, diceva Napoleone, più vicina al ridicolo...).
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la sibylla libica
c.s. acquatico


41 Messaggi

Inserito il - 03/04/2003 :  20:57:01  Mostra Profilo  Invia a la sibylla libica un messaggio Yahoo!  Rispondi Quotando
Libertà
-Fernando Pessoa

Ma che piacere
non compiere un dovere,
avere un libro da leggere
e non farlo!
Che noiosa la lettura,
che pochezza la cultura!
Il sole splende senza letteratura.
Il fiume scorre, bene o male,
senza edizione originale.
E la brezza che passa,
naturale e mattiniera,
sa che ha tempo, e non ha fretta...

I libri sono carta inchiostrata.
Lo studio è una cosa ove è indistinta
la distinzione fra il niente e cosa alcuna.

Quanto è meglio, se c’è bruma,
aspettare Don Sebastiano,
venga o non venga
Grande è la poesia, la bontà e le danze...
ma le cose migliori son l’infanzia,
fiori, musica, chiardiluna, e il sole, che pecca
solo se invece di nutrire secca...

E ancor meglio di questo
è Gesù Cristo,
che non sapeva niente di finanze
né consta che avesse biblioteca.


pace Orfanosannita
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 03/04/2003 :  23:24:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
allora carissimi miei come mi siete mancati!
non vi racconto quel che mi è successo ché amerei sempre e comunque parlare di cose assai più appassionanti...

insomma, qui non vi si può lasciare un momento che l'adorata sybilla subito scatta e scintilla (ma sempre l'occhio le sfavilla, sei una divina armilla) mentre all'orfano sannita gli si impenna sotto i piedi la salita, e nemmeno a far l'oplita salverà alfine la vita

(orfano, la sybilla mena! ehehehehehee)

comunque al solito io non ho capito niente: quale sia il busillis il cavillis il contendere, se ci sia il rischio di oggetti contundenti, stupefacenti, mal di denti... niente! così non mi rimane che assistere a questa piccola guerra in famiglia; e aspettare che s'arrivi alle sciabole...

(ma che noia non poter nemmeno parteggiare per l'una o per l'altro... e innalzare i cori da stadio, e farmi dare i numeri giusti dal bookmaker, o sganciare una quota al brum, che tirchio com'è, avrà di certo scommesso un solo penny...)


allora, facciamo così, per l'intanto mi studio ben bene i vostri messaggi, poi vediamo se riesco a comprendere la faccenda

comunque, non c'ntra ninete ma io son matto e sempre sempre più colmo d'amore per questo allegro cantuccio, sicché tranquillo continuerò a bere vin santo e a canticchiare l'ultimo successo di gasparina stampa (una hit che va forte anche nelle discoteche di francia...) la conoscete?

[ rimandatemi il cor, empio tiranno
ch'a sì gran torto avete ed istraziate,
e di lui e di me quel proprio fate
che le tigri e i leon di cerva fanno.
sono passati otto giorni, a me un anno,
ch'io non ho vostre lettere o imbasciate,
contra la fé che voi mi date,
o fonte di valor, conte, e d'inganno
credete ch'io sia ercole o sansone
a poter sostenere tanto dolore,
giovane e donna e fuor d'ogni ragione,
massime essendo qui senza il mio core
e senza voi a mia difensione,
onde mi suol venire forza e vigore?
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Generated in 0.55 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03