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 abbecedarj paraparalleli
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campi giovanni
c.s. oltre


861 Messaggi

Inserito il - 04/03/2011 :  15:37:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

abbecedarj papaparalleli






"Essendo questo libro un agglomerato
di lettere alfabetiche di varia e forse anche
ignobile estrazione, aggregate più dalla paura
della dispersione finale che non da schietto amore,
il raccoglitore ha forse il dovere di indicare
quale di codeste lettere meriti, a suo avviso, per
discrezione e decenza di modi, una certa indulgenza."
(dalla quarta di copertina di 'agli dei ulteriori' di g. manganelli)




'la lettera l'


[img]http://farm3.static.flickr.com/2428/3610880983_5ea9cc9667.jpg[/img]***



“La nostra preferenza, che rasenta l’amore, va alla lettera” ‘l’, latente rettile, serpentesca retta, il cui tratto si distingue in logici contraddetti: di passo in passo, non ostante media instia, muove verso o da, s’addenda e di vocaliche e di consonantiche, diradandone la composizione composita o discontinuandone il continuo in ratte sottrazioni, per degenerarsi in fine e divenire nient’altro che una gattolupesca costellazione, epperò non sapendo se major o minor, una costellazione cui, in inverosimile fabula, era pur da sempre destinata ad essere, o essere stata, sebbene soltanto nel non esserci, nel non esserci del non c’era alcuna volta chi che sia o che, come d’una pinocchiesca mancanza di re, e di re dei re, o, viceversa, una costellazione che sarà lei, la lettera, piú tosto men che lallante, quasi gattolupescululando alla luna, a destinare a Voi, Cari Lettori, con i suoi proprî soffî blablateranti, a latere d’ogni occlusione, tonituanti fulmini destruenti, e sempre che a lei, l’ellettera illetterata, vada la preferenza Vostra. A Voi destinatarî, dunque, il dircene in modi & maniere piú diffusi e consoni.




*** http://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database/search_object_image.aspx?currentpage=1&asset_id=62471&orig=%2fresearch%2fsearch_the_collection_database.aspx&partid=1&searchtext=giacomo+paolini&objectid=1471501&numpages=10











'la lettera n'



[img]http://farm4.static.flickr.com/3309/3610881709_05b2f73c11.jpg[/img]***



"La nostra preferenza, che rasenta l'amore, va alla lettera" 'n', duplice, reiterato suono di se stesso, bifronte bisbisillabante, quasi a mimare la copia l’esemplare, ma capovolto, una variante d’invarianza, una combinazione errata, anzi, una combinazione propria all’errore, epperò, d’esso errore, l’esatta combinazione; una lettura dislessica dunque, il cui significato sia da speculare nell’enigma, o sia semplicemente speculare l’enigma, o, ancora, sia, ad esso enigma, speculare; una lettura ad alti & bassi, le cui lingue alveolando & corde vibrando fan sí che ogni suo suono non sia altro dal suo no, che disintegro risuoni e nel non io e nel non noi: all’eco di sé, per somma di doppî, gli risponde di fatti la voce soltanto dell’eco di eco, essendogli stato di già detto, dal responso d’un cieco, dell’amore suo impossibile, qualora nel categorico, anzi ché non ironico, imperativo, si fosse riflesso quell’ostico riflessivo del conoscersi anzi ché non perdersi, lagnosi movendo ontico & ontologico nei diverbî di tra i verbi di sostanza insostanziali e i disincarni che fior fiore sen trascende o sen immane, come d’una pluralunità d’acque inafferrabile. A Voi, Cari Lettori, la messa a fuoco d’esse ferrose acque, piú che non quel che or ora da noi preferendo sdetto dire, dirci.






*** http://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database/search_object_image.aspx?currentpage=1&asset_id=62474&orig=%2Fresearch%2Fsearch_the_collection_database.aspx&partid=1&searchtext=giacomo+paolini&objectid=1471499&numpages=10





‘la lettera m’



[img]http://farm4.static.flickr.com/3314/3610881389_4105af80ef.jpg[/img]***



“La nostra preferenza, che rasenta l’amore, va alla lettera” ‘m’, manifesta oscurità di suono, o, se non proprio acclarante ottenebrìo d’esso ne la mente, quanto meno demente nolontà ad intendere & volere altro che non le solite cose cosí come sono, dunque, non come possibilità di, né potenzialità per, sibbene come distacco da, come sciocco & stolto schiocco di grave non grave gravità: un mormoralabia socchiuso, un marmequoreo in onde & pieghe striato, un absurdo abissonoro al di là di sé, al di là dei proprî sogni, una vena, se pur mai d’oro, ora inaridita, un da subir subisso monogrammatico, e però, che s’incieli quest’acto ctonio, e lunoctambulando costelli la ruota del cieco apparir del destino evidente, che scompaja lettra a lettra il tutto & niente che si è, che s’ingrembi, in fine, l’increato suono, la gorgophoné dei silenzî, i divin concilî essendo in lotta, la medesma emme, lemme lemme l’emme, di lemma in lemma, dilemma di sé sarà, ma svelato, e come nel sonno rivelato profondo e uno & universo, ununiversa caosmosi, danza cerimoniale evanescente, comprensione dell’incomprensibile: suono non suono, sono non sono: sono, non sono: non sono, non sono: né l’uno né l’altro? A Voi, Cari Lettori, il sonìo ora, o il tacerne, e l’uno & l’altro.



*** http://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database/search_object_image.aspx?currentpage=1&asset_id=62472&orig=%2Fresearch%2Fsearch_the_collection_database.aspx&partid=1&searchtext=giacomo+paolini&objectid=1471500&numpages=10


Modificato da - campi giovanni in Data 04/03/2011 16:00:12
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03