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 letture, scritture
 pensieri del tè (caffè, karkadè, camomilla...)
 proviamo?
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amministratore
Amministratore


173 Messaggi

Inserito il - 04/05/2003 :  12:08:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"I pensieri del tè" (tè verde, due volte al giorno) sono di Guido Ceronetti. Gli rubiamo l'idea per beneficio di tutti.
I nostri "pensieri del tè ecc.", come quelli di Ceronetti, possono essere propri o citazioni spiluccate qua e là, come anche una via di mezzo: l'importante è che ne nasca un pissi-pissi (il "whispering" di Conrad...) capace di regalare a chi legge il bene di un piccolo cortocircuito, d'una scossetta elettrica che risvegli un po' di più qualcuno dei nostri mille lati addormentati.
Lasciando gli altri forum alla copiosa inventiva di tutti, sarebbe bello che qui si rispetti la "brevitas" d'uno zac! e via.
Ed ecco il primo:

"Si fermò sul punto di convertirsi, affascinato dall'altezza a cui l'aveva condotto il potere della sua logica; poiché una corrente di pensieri non è mai falsa; il falso s'annida nelle necessità dell'esistenza, nei segreti timori, nelle confuse aspirazioni, nell'intima fiducia mista con intima sfiducia verso noi stessi, nel nostro amore per la speranza e nella paura dell'avvenire."
(J. CONRAD, "Sotto gli occhi dell'Occidente").



orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 04/05/2003 :  12:31:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Amare un carattere è soltanto la maniera eroica di capirlo."
(R. L. STEVENSON, "Weir").
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 04/05/2003 :  17:24:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Dato che alla fine, tutto sommato,
io ho tentato. Ho voluto tentare.
E se ho sbagliato cosa posso fare?
sbagliare ancora e ancora e così via.
E così sia. In qualche modo sia,
per idiozia, per malattia, e disgusti.
Non ci siamo capiti, siamo giusti,
siamo rimasti sempre degli estranei.
Compatrioti, miei contemporanei,
compagni senza occhi e senza orecchi,
secchi e secchi di sangue e sangue a secchi
dai vostri piccoli luridi cuori!
venite sì o no a scavarmi fuori?"
(P. VALDUGA, Donna di dolori)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 05/05/2003 :  10:38:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Seguitando appresso la peste molti mesi, io mi ero scaramucciato [difeso], perché mi era morti di molti compagni ed ero rimasto sano e libero. Accadde una sera, in fra le altre, un mio confederato compagno menò in casa a cena una meretrice bolognese che si domandava Faustina. Questa donna era bellissima, ma era di trenta anni in circa, e seco aveva una servicella di tredici in quattordici. Per essere la detta Faustina cosa del mio amico, per tutto l'oro del mondo io non l'arei toccata. Con tutto che la dicesse esser di me forte innamorata, costantemente osservava la fede allo amico mio. Ma poi che a letto furno, io rubai quella servicina la quali era nuova nuova, ché guai a lei se la sua padrona non lo avessi saputo. Così godetti piacevolmente quella notte con molta più mia sadisfazione che con la padrona Faustina fatto non arei."
(B. CELLINI, La Vita).
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la sibylla libica
c.s. acquatico


41 Messaggi

Inserito il - 06/05/2003 :  00:26:58  Mostra Profilo  Invia a la sibylla libica un messaggio Yahoo!  Rispondi Quotando
aspettavo con ansia ansiogena la chicca del prof. Serpa ... purtroppo non ho avuto il piacere di essere da Lui sottoposta ad esame di Latino lungo il mio percorso singhiozzante all'Università......dove trovasi il "pissi-pissi (terribile!!! scusa amministratore ma mi fa venire in mente la pubblicità dell'acqua rocchetta) capace di regalare a chi legge il bene di un piccolo cortocircuito, d'una scossetta elettrica che risvegli un po' di più qualcuno dei nostri mille lati addormentati."??????

Thank you
la Sibylla



P.S. ma quelle foto erano proprio necessarie nel sito? voglio dire, sono diventata bigotta o le ho solo trovate un pò fuori luogo e volgarotte? ...Discutiamone! (ehheheheeh)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 06/05/2003 :  15:18:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
1) Cara Sybilla, il pezzo del prof. Franco Serpa lo aspettiamo ansiogeni anche noi. Appena lo abbiamo, naturalmente, lo pubblichiamo.

2)Buona parte delle foto di questo numero dedicato a Don Giovanni sono di un grande fotografo cecoslovacco, Jan Saudek (recentemente, "L'Espresso" gli ha dedicato una delle sue monografie sui grandi fotografi dell'eros). - Poiché per il "compagno segreto" la scelta delle immagini è sempre una faccenda essenziale (devono far parte in tutto e per tutto del "tono" della rivista, devono anzi annunciarlo...), sarebbe in effetti interessante sapere cosa ne pensano gli altri. Sarebbe interessante anche sapere quale potrebbe essere "l'immagine" per "Don Giovanni": ancora un signore col pizzo, spadino e calzamaglia?

3) Il bisbiglio (se l'onomatopea ti dà fastidio) è ovviamente lo scambio di "pensieri del tè" che potremmo offrirci in questo forum.
Ne approfitto per aggiungere questo:

"L'amore è una lunga, lunga pazienza. Gli amorosi falliti sono degli impazienti." (G. CERONETTI, "La fragilità del pensare").
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 06/05/2003 :  23:29:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ceronetti su Don Giovanni

"Con un poco di Mozart in SF (per niente indispensabile ma di effetto piacevole) si può buconerificare DON GIOVANNI, che come l'esegesi profonda ha ben visto è tutto meno che un essere umano reale chiunque ne sia stato il modello. Don Giovanni-Buco Nero è una smisurata forza gravitazionale che ingoia stelle randage stelle moribonde nane bianche e giganti rosse senza vergogna e senza limiti. Non ha luce Don Giovanni è puro Buco Nero."
(G. CERONETTI, "Viaggia, viaggia, Rimbaud!")
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brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 08/05/2003 :  10:28:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
il pensiero di un individuo cessa di essere soltanto un pensiero quando un secondo individuo pensa qualcosa di simile e tra questi due esiste qualcosa, anche solo il sapere l'uno dell'altro, che fa di loro una coppia.
(Musil III volume)

La relazione tra due persone è un individuo, un demone.
(Hugo von Hofmannsthal)

(paremi scorger in filigrana il profilo istesso del compagno segreto)
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brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 08/05/2003 :  10:40:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Era stato a bordo di mercantili, balaniere, navi da guerra, aveva soggiornato tra indigeni ancora intatti nelle isole Marquesas. Conosceva tutta la torba umanità delle navi. Era svezzato, sapeva parare ogni colpo, era stato ferito nell'intimo. Frammezzo alle nefandezze, aveva conosciuto l'amicizia più blanda, aveva tenuto colloqui profondi con marinai conoscitori verso per verso di Shakespeare e quei dialoghi erano valsi più d'ogni insegnamento.
Quando tornò negli Stati Uniti e si sposò, potè cominciare a redigere la sua opera vastissima, raccogliendo i volti, le verità dell'esperienza trascorsa. Che altro poteva fare? Scambiare conversazioni uggiose, false, con uomini che non avevano meditato fino alla disperazione? Non poteva infrangere la solitudine perché ciò che aveva visto eccedeva
la capacità di sopportazione di tutti.


(su Melville, Bernardo Trevisano)

baci Brum
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 08/05/2003 :  11:37:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
POETRY

I, too, dislike it.
Reading it, however, with a perfect contempt for it, one discover in
it, after all, a place for the genuine.

POESIA

Neanche a me piace.
A leggerla, però, con totale disprezzo, vi si scopre,
dopo tutto, uno spazio per l'Autentico.


(Marianne Moore)
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 09/05/2003 :  08:41:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"C'è un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca aperta, e le ali sono dispiegate. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un'unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l'angelo non può chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera."
(W. BENJAMIN, Sul concetto della storia).
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 09/05/2003 :  14:01:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro orfano, non essere triste, non puoi portare il peso del mondo sulle tue spalle...forse, se la bufera viene dal paradiso, la situazione non è del tutto disperata...
Ciao M.c.
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ospodar
c.s. acquatico


66 Messaggi

Inserito il - 09/05/2003 :  14:15:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sulla Bùfera

...una storia non dura che nella cenere
e persistenza è solo l’estinzione

Piccolo testamento, Eusebio nazionale

(ecco l'orfano muscolosissimo che regge il reggimento)
http://www.montefortino.com/Mostra%20del%20Louvre/Atlante.jpg
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 09/05/2003 :  15:15:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
acciderba... ma l'orfanissimo orfano non è mica l'angelo: e poi gli angeli sono orfani? - è pur vero che noi orfani dickensiani amiamo moltissimo gli angeli, e siamo convinti per di più che sia angelo chiunque si dichiari tale: per noi vale assolutamente l'autocertificazione: mettendo (ma solo per assurdo!) anche che qualcuno imbrogli, nel momento in cui si dichiarerà angelo, l'angelicità, foss'anche suo malgrado, lo pervaderà e al posto dell'imbroglio ci sarà il miracolo.

(Su come funzioni questa faccenda dell'angelo di Benjamin, secondo me, va letto lo struggente "Austerlitz" di Sebald).

E per farmi perdonare, il pensiero del tè che aggiungo è questo:

"Anche se gli esseri sono buoni per natura
e il male che provocano è occasionale,
è sbagliato andare in collera;
quanto rimproverare allo spazio di riempirsi di fumo."

(Insegnamento di Santideva sulla pazienza della grande compassione, rimedio per l'ira, in: "L'essenza del Buddismo Tibetano", a cura di R. A. Thurman).

Che strano quell' "Anche se...".
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 09/05/2003 :  16:09:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
non c'è nulla da farsi perdonare, orfano, forse non ci siamo capiti.
Ciao M.C. (i miei mezzi lessicali sono alquanto rudimentali...)
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 12/05/2003 :  17:43:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Due di Flaiano


"Chi vive nel nostro tempo raramente sfugge alla nevrosi. Per vivere bene non bisogna essere eccessivamente contemporanei."

"L'italiano teme la morte, ma non quella degli altri. Spesso uccide per spiegarsi con un esempio, per dare una lezione, perché teme di essere frainteso. L'omicidio lo rende quasi sempre migliore."

(E. FLAIANO, La solitudine del satiro).
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03