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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 31/12/2003 :  16:58:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Labbro fesso, occhio gaglioffo,
va il Cammello col califfo
sulla gobba. Chi comanda?
Il Cammello, che domanda.

[img]http://www.fotochepassione.com/cammello.jpg[/img]

(Djuna Barnes, Creature in un alfabeto, tradotte da Ottavio Fatica, sempre quello dei limeriks di Lear)
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 31/12/2003 :  23:47:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Visioni (di fine d'anno)

[img]http://utenti.lycos.it/sodalizio/immagini/Dervisci.GIF[/img]

Raccontano che Avicenna, il filosofo, domandò a un Sufi:
"Cosa ci sarebbe da vedere se qualcuno non fosse presente a vederlo?"
Il Sufi rispose:
"Cosa non si potrebbe vedere, se quel qualcuno che vede non fosse presente a vederlo?"

(Thinkers of the East, 1981, Idries Shah)
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 31/12/2003 :  23:59:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(ah, tra l'altro, già che ci sono,
prima di ritirarmi definitivamente nel gheriglio, data l'ora che incalza scoppiettante, ecco, giusto un salutino e
une très Bonne Année sufista e fumista a todos los compagnuccios segretos!)

[img]http://image.pathfinder.com/time/asia/magazine/2002/1007/rumi.jpg[/img]
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Alessandra
nuovo c.s.


5 Messaggi

Inserito il - 09/01/2004 :  16:18:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...magari sono un pò in ritardo, ma approfitto di quest'incursione veloce per farvi gli auguri per un 2004 intrigante, appassionante, emozionante, insomma... libroso!!!

A presto
Alessandra

Ale
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 01/02/2004 :  12:42:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Signor Dottore, è bello da parte sua.

[img]http://www.freemasons-freemasonry.com/buratgrey.gif[/img]

Non bussare: La tecnicizzazione rende le mosse brutali e precise, e così gli uomini. Elimina dai gesti ogni esitazione, ogni prudenza ogni garbo. Li sottopone alle esigenze spietate, vorrei dire astoriche delle cose. Così si disimpara a chiudere piano, con cautela e pur con fermezza una porta. Quelle delle auto e dei frigidaires vanno sbattute con forza, altre hanno la tendenza a scattare da sole e inducono chi entra alla villania di non guardare dietro di sé, di non custodire l'interno che accoglie.

Questo aforisma minimo di Adorno, mille volte citato, non vi fa pensare a quell'altra storia -credo assai nota- del maestro d'arme che giudicava l'arciere dal modo di girare il cucchiaio in una tazza di tè "senza fare un solo movimento di troppo"? Creanza dei toni: il cerimoniale dell'educazione quale netto capovolgimento dei rapporti di forza, per riuscire alfine a vivere di là della forza.

[img]http://www.christies.com/images/departments/overview/bks_overview2.jpg[/img]

L'esattezza torna sempre a vantaggio della bellezza, siccome il retto pensiero alla delicatezza del sentire.
(D. Hume)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 03/02/2004 :  21:21:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sono felice di vivere in modo semplice ed esemplare -
come il sole, come il pendolo, come il calendario.
D'essere un'anacoreta laica di snella figura,
savissima - come qualsiasi creatura di Dio.

Di sapere: lo Spirito è mio alleato, lo Spirito è mia guida!
D'entrare senza annunciarmi, come un raggio e come uno sguardo.
Di vivere così come scrivo: in modo esemplare e succinto -
come Dio comanda e come gli amici non prescrivono.


Marina Cvetaeva, 22 novembre 1918
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 09/02/2004 :  22:28:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
<Sapete che odio, detesto, non posso tollerare la menzogna, e non perché sia più retto degli altri, ma seplicemente perché mi spaventa. C'è un traccia di morte, un effluvio di corruzione,nelle menzogne, proprio ciò che odio e detesto al mondo, ciò che voglio dimenticare.Mi rende infelice e mi disgusta ,come dare un morso a qualcosa di marcio. Temperamento, suppongo.>

Joseph Conrad: Cuore di tenebra.

Per gli anglisti: come tradurre nella maniera più appropriata "there is a taint of death, a flavour of mortality in lies"?
Ho due edizioni di quell'opera maxuma e la traduzione è piuttosto differente.

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n/a
deleted


14 Messaggi

Inserito il - 11/02/2004 :  16:06:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per Boboross e gli altri conradiani:

"C'è un alito letale, un sapore di mortalità nelle menzogne - ed è esattamente ciò che odio e detesto al mondo - ciò che voglio dimenticare." (mondadori, trad. di Rossella Bernascone)

"Nella menzogna c'è un odore di morte, di corruzione della carne, che mi ricorda ciò che mi fa più orrore al mondo e che cerco di dimenticare." (garzanti, trad. di Luisa Saraval)

"C'è un'impronta di morte, un sentore di caducità nella menzogna - proprio ciò che più odio e detesto al mondo - ciò che voglio dimenticare." (newton compton, trad. di Flaminio Di Biagi).

"Nella menzogna c'è un odore di morte, di corruzione della carne, che mi ricorda ciò che mi fa più orrore al mondo e che cerco di dimenticare." (stefano rosati, www.stefanorosati.it/Letture/conrad.PDF)

Conrad:
"There is a taint of death, a flavour of mortality in lies - which is exactly what I hate and detest in the world - what I want to forget."

(che io sappia, taint significa prima di tutto infezione. Immagino che il traduttore abbia il serio problema di death e mortality, che in italiano sono morte e mortalità, troppo uguali tra di loro, e che lo obbligano a cercare un sinonimo; la seconda parte della frase mi sembra molto più semplice, e infatti le traduzioni quasi coincidono).
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 11/02/2004 :  22:29:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
The Incomparable

[img]http://www.npg.org.uk/live/OC_Data/images/websm/7/2/mw00472.jpg[/img][img]http://www.npg.org.uk/live/OC_Data/images/websm/7/2/mw00472.jpg[/img][img]http://www.npg.org.uk/live/OC_Data/images/websm/7/2/mw00472.jpg[/img]

Su taint e flavour avrei anch'io un'ideuzza, ma meglio lasciarla andare, ché stasera mi sento mica troppo anglologue... certo è che più trita e frusta di così, caro il mio Conrad, dico, una metafora migliore non la si poteva trovare tra tanti avvisi ai naviganti e abbecedari anglici? (ma poi, già che ci siamo, quale sarà mai 'sta famosa differenza tra metafora e allegoria?, boh) Comunque, di là delle rose che se son rose saranno sempre e solo rose e fioriranno mica!, ecco, di là delle Stein e delle salomé in salamoia di Wilde, qui ci sta come due piselli in un baccello (metafora?) un passo di Zuleika Dobson, la divina, opera incomparabile di Max Beerbohm:

The moon, like a gardenia in the night's button-hole...
La luna simile a una gardenia all'occhiello della notte... Ma no, perché uno scrittore non dovrebbe mai riuscire a citare la luna senza paragonarla a qualcos'altro, di solito a qualcosa che non ha con essa la minima somiglianza?... La Luna, che non assomigliva a nulla tranne che a se stessa, era impegnata nella antica e futile impresa di indicare correttamente le ore sulla meridiana al centro del prato. Mai, se non una volta, in una tarda notte del diciottesiomo secolo, quando un ubriacone di vicedirettore aveva trascorso qui un'ora cercando di mettere a posto il suo orologio, essa aveva avuto il minimo incoraggiamento. Tuttavia insisteva.


(Zuleika Dobson, ovvero una storia d'amore a Oxford,
capitolo nono)
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 11/02/2004 :  22:56:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...comunque, Bobo carissimo, senza continuare qui a far troppo la lagna, ché è pure l'ora di faire dodo o se vuoi la nanna, ti ricordo quel che mi diceva da bambina quel Giambi del Marino :

lecita è la menzogna anco talvolta/ quando giova a chi mente dir bugia/e non noce il mentire a Chi l’ascolta.
(Adone, 1623, XIV 364/366)

L'Accetto poi, uomo di una perbenezza rara, lui, il caro mio Torquato, mi doveva parafrasava il tutto ché, con quell'Adone lì, ci si era capito mica tanto:

Perciocché talvolta è onesta anche la bugia, quando giova a chi la dice, non nuoce a chi l’ascolta.
(Della dissimulazione onesta 1.26)

Per non parlare poi di quel vecchio zio, Publio Nigidio Figulo, che per te giorni al Sankt Moriktz, sulle piste, mi martoriò con la faccenda del mentiri e del mendacium dìcere, come se a me, con tutta quella neve... ché poi però a ripensarci al mare, era un po' la stessa faccenda del silere e il tacere , così almeno come me l'avevano sussurrata per anni, a sera, le comari del ramo pitagorico di famiglia...
Tanto più che la pora stellina del Tasso, in una lettera del 1580, o giù di lì, al Marchese Boncompagni (il gianulash?) scriveva:

Per avventura non mi sarei curato manifestare più oltre de la verità; giudicando che l’uomo non sia sempre obbligato a manifestare quelle cose le quali, senza offesa altrui e senza far torto al Vero, può tacere, e col silenzio delle quali egli può credere in alcun modo di fare a se medesimo giovamento.

...ché in fondo, l'ha sempre detto la mia Genitrice Madre, il Camillo Baldi aveva proprio ragione:
il vero e falso son passioni dell’enunciazione
(Delle mentite e offese parole, 1623)

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n/a
deleted


14 Messaggi

Inserito il - 12/02/2004 :  15:05:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Waiting for God


[img]http://www.jeffgoode.com/art/logo_god.jpg[/img]


"Quando si dice «le radici giudaico-cristiane» per non aggiungere al groviglio altra confusione bisognerebbe vagliare il concetto messianico, frugare nei simboli, nel vissuto. Tutto l’antico Israele, come trasmesso scritturalmente, è un’officina di Attesa. Questo è il vero contagio: l’Occidente greco-ellenistico non attendeva niente e nessuno. Con la religione del Messia venuto, si propagò subito l’attesa del suo ritorno. In questo senso, tra l’attesa di un Messia che non viene e l’attesa di un Messia che è venuto ma evita di tornare, non c’è molta differenza. Due attese deluse possono creare una solidarietà comune di delusi. Dunque l’antisemitismo psicologico (di chiaro c’è questo, almeno) è scemenza pura. Siamo tutti orfani di Messia." (dallo "stuzzicaventi" di Guido veronetti sulla Stampa di oggi 12 febbraio 2004)
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 13/02/2004 :  07:41:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sarà pure vero quel che dici, egregia Polly, ma molte menzogne hanno a taint of death, a flavour of mortality.
Solo in Italia poteva attecchire un teorico della dissimulazione onesta, o in un paese intriso di cattolicità, comunque.
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 13/02/2004 :  14:44:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Boboross, forse capisco il tuo desiderio di sincerità ( ma le considerazioni della nostra Polly sono argute, come sempre).
Credo che ti piacerebbe molto il "Leuwen" di Sthendal ovvero...rovina di una persona a mezzo CALUNNIA. ciao m.c.


p.s. più ci penso, più mi convinco che Sthendal dovrebbe essere parte capitale di qualsiasi programma scolastico: bisognerebbe ricevere quelle idee quando si è in tempo!
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Polly Peachum
c.s. alato


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Inserito il - 14/02/2004 :  13:08:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
¡Que viva Baltasar Gracián!

[img]http://www.lingue.unibo.it/romanticismo/convegni/immagini/specchio.jpg[/img]

Ah beh, Bobo caro, mi genufletto innanzi al tuo indefettibile stile morale, ma vuoi mettere le astuzie capziose e raggelanti dei gesuiti? E stiamo mica parlando delle farse fellone e vitellone di Fellini! Ah che scuola politica magnifica! E così necessaria, poi... Certo, più o meno dalla parte dell'Onesto avrai sempre il Doctor Francis Bacon:
la dissimulazione è saggezza rabberciata

(Of Simulation and Dissimulation? Non sono sicura, e pensare che i frères francesi ci obbligavano a mandarlo a memoria -che caritatevoli aguzzini!-, e soprattutto per saperlo poi meglio demolire! tomisticamente, s'intende...eheheheh... E io che invece ho dimenticato tutto dacché "Basta con le scienze politiche!, meglio volgersi a più sensati propositi, tipo tricotage, badinage...")
Sicché - per stavolta fo un fioretto, caro Bobo- sarà pur vero che

DISSIMULATION is but a faint kind
of policy, or wisdom...

epperò che noia la Trasparenza! Figuriamoci il tipico appello patrio processual-elettorale: Care Italiane, cari Italiani, ora vi dirò tutta, ma proprio tutta la Verità... Aah-àh! (risata rigoletta)
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 14/02/2004 :  13:33:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tu credi, emmecì cara? Non basta la naturale disposizione bambina alla Dissimulazione balzacchiana, quella più egotista e pervicace? Et in ispecie nel seno della propria famiglia? Eheheh...
Nulla risulta più formativo per il carattere della Persona!

[img]http://www.tu-darmstadt.de/sfk/programm/fe00s/gfx/la_fille.jpg[/img]

(comunque tu mi vizi, emmecì , baci baci baci! Io son tutt'altro che arguta! Al massimo giust'un'ombrina trinariciuta. Sarà l'ombretto? O magari proprio il fatto che un tempo si stava lì, dalla parte dei veridici, e se ne scontarono tutte le gioie lacrimevoli?)
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03