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ospodar
c.s. acquatico


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Inserito il - 28/07/2004 :  18:52:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
imputrescibile

[img]http://www.temakel.com/sotera2_small.gif[/img]


...dico delle banalità, ma le banalità nascondono spesso delle verità... c'è forse una consolazione nel dirsi che la realtà è irreale, tutto passa, tutto se ne va, non resta più niente... è per questo che è irreale. E io sono, come lo sono alcuni, come lo era il mio amico Eliade morto poco tempo fa, alla ricerca di un punto fisso e immutabile, alla ricerca del sacro. Il sacro è l'imputrescibile, è ciò che è fondamentale, che rimane. Tutto il resto sparisce ed è la nostra tristezza forse, ma forse la nostra consolazione.

(chiusa a un'intervista concessa da Ionesco alla Televisone Svizzera Italiana, Casagrande, 1990)
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 14/08/2004 :  23:11:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tutta fortuna


[img]http://www.adm.khv.ru/invest2.nsf/Images/Tourism/$file/puskin.jpg[/img]

Puskin


Certi strani pensieri sprizzavano in testa al poeta, già aggredito dal male. "Ecco l'esempio di una vera fortuna..." e Rjuchin si alzò in tutta la sua altezza sulla camionetta e levò una mano contro la statua di ghisa che non dava fastidio a nessuno: "qualunque passo abbia compiuto nella sua vita, qualunque cosa gli sia capitata, tutto gli è andato bene, tutto si è trasformato in gloria per lui! Ma che cosa ha fatto? Io non lo capisco... C'è qualcosa di particolare in questa parole: 'Turbine di foschia...'? Non capisco... Ha avuto fortuna! Ha avuto fortuna!" concluse d'un tratto livido, Rjuchin e sentì che la camionetta si metteva in moto."
(M. Bulgakov, Il Maestro e Margherita)
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Wonderfullest Things
nuovo c.s.


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Inserito il - 24/08/2004 :  20:41:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Qualunque destino, per lungo e complicato che sia, consta in realtà d'un solo momento: il momento in cui l'uomo sa per sempre chi è."
Jorge Luis Borges,"Biografia di Tadeo Isidoro Cruz(1829-1874)"
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f.c.
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Inserito il - 28/08/2004 :  12:32:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao ciao, Agosto!

[img]http://nuclearweaponarchive.org/Japan/Hirgrnd.jpg[/img]


Guido Ceronetti, "Altrove" sulla Stampa del 27 Agosto 2004


Che l’Agosto sia un mese funesto è noto da tempo. La bomba sganciata su Hiroshima il 6 agosto non è un caso, e neppure lo scoppio della grande guerra nell’agosto 1914. Un gigantesco lavoro esorcistico è stato compiuto fissando in agosto il mese delle città morte e delle vacanze di massa. Si cerca di scacciarne l’influsso maligno toccando punte elevate di stordimento e di divertimento, inseminando alla cieca le compagne, viaggiando dove Agosto non arriva o è inavvertito. Tuttavia Agosto è in agguato sulle strade e falcia vittime nelle andate e nei ritorni. Dove la campagna sopravvive, la litania serale dei grilli canta la tristezza della natura all’avvicinarsi dell’inverno. Sarebbe meglio, in agosto, evitare di nascere, ma talvolta capita ed è un’espiazione supplementare. Cesare Pavese compie il suicidio in agosto. Il primo delitto di Jack lo Squartatore è del 30 agosto. La banda di Manson si sveglia alle stragi in agosto come the time of Elter Skelter.

Il filosofo ignoto
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f.c.
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Inserito il - 30/08/2004 :  15:18:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il lustrascarpe

[img]http://www.provincia.venezia.it/gcesare/ragazzi/danubio/budape11.jpg[/img]

"Dicono che il tempo curi e, alla fine di questo bizzarro processo, si avrà sì memoria, ma non più dolore - quasi il tempo fosse il lustrascarpe del cuore. Pare che costoro i quali fanno di queste affermazioni ignorino che già il ricordo è, in sé, dolore."

"Il dolore non soltanto non si lascia toccare o domare, ma neppure capire."

(S. CALDARELLA, Memoria e dolore, Zambon ed.)

[img]http://users.libero.it/ftr/new108.jpg[/img]


Sergio Caldarella ha collaborato (e, speriamo, collaborerà ancora) con "il compagno segreto", in particolare per il numero sui racconti di Kafka. Questo è il suo terzo libro, dopo "Cade ancora neve" (1996) e "Metafisiche del Mondo" (1997). Cosa sia Memoria e dolore lo dice subito l'esergo che trovi all'inizio: per parole frante, con salti di registro e di toni, per forme che vanno dal frammento alla poesia al piccolo saggio, tra Nietzsche, Pessoa, Shakespeare e Cioran, un ritorno al "disperato dolor" (Dante) dell'amore perso.

Per il libro:
zambon@zambon.net
e info@edizioni-achab.it
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f.c.
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Inserito il - 13/09/2004 :  00:54:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Psicologia del sadico


[img]http://www.webster.edu/~woolflm/terrorism.jpg[/img]


Lanterna rossa

12 Settembre 2004

di Guido Ceronetti


SE ci fossero stati, nel secolo XV, i mezzi audiovisivi, e fossero stati lanciati appelli su appelli (da bambini, da padri, da cardinali, anche dal Papa) perché il mostro che rapiva ragazzini nelle campagne brétoni per farne strage nei suoi castelli si commovesse e li restituisse giulivi alle loro povere case, quale ne sarebbe stato l’effetto, su Gilles de Rays e i suoi complici? Facile da immaginare: gli avrebbero accresciuto la bramosia e il piacere di uccidere, le lacrime televisive avrebbero avuto nelle sue dimore maledette grandi echi di sghignazzamenti. Che cosa invece avrebbe potuto, dati i tempi, far paura al mostro? Forse, qualche bene addobbato cerimoniale di anatema nelle chiese, un uragano di imprecazioni rituali, l’inoculazione di panico di fronte alla dannazione eterna.

La mentalità di un terrorista religioso dei nostri giorni è molto più vicina a quella dei tempi di Gilles che all’occidentale del XXI: gli appelli dei buoni non gli sgattigliano neppure il mignolo di un piede, ma la nera nuvola imprecativa può disarmarlo. Il controterrore psicologico passa attraverso parole che per noi qui, oggi, per nostra sciagura, sarebbero impronunciabili. (Dal momento che sono impronunciabili vuol dire che ancora sono risentite come capaci di suscitare paura). L’eterna fonte di errore è di giudicare gli altri - e in questo caso quali altri! - come psicologicamente simili, o addirittura uguali. Come esseri che ragionano secondo le melensaggini emesse dalla RAI e lo nostre logiche irrefutabili, e non come tipi aggredibili dal malocchio, secondo la parola mohammadica trasmessa oralmente che il malocchio è una realtà.

Tutto quanto è, mi appare dominato e dominabile dalla potenza magica che irradia dalle parole: però una totale incredulità nel potere magico travolgente delle parole, sprofondati come siamo nella voragine del loro logoramento, ne blocca la possibilità di farne uso, scegliendo le più adatte, per un fine di salvezza (come nel caso degli ostaggi). Soltanto se ricaricate di violenza arcaica, fatte proiettili, riemerse esplosivi sonori, le parole, certe parole, sarebbero utili e forse risolutrici in questa guerra psicologica così strana, in cui l’avversario islamico ha la posizione di un nido di mitragliatrici in una gola rocciosa prima dell’aviazione.

Va considerata e messa in primo piano anche la componente sadica in questa catena di eccidi che si allunga e minaccia tutti. La cosa ai politici e agli analisti sfugge completamente. Il sadico gode di essere implorato. Il sadico gode di essere onorato da tante attenzioni. I passamontagna coprono pezzi d’anima inafferrabili. Nell’interno del fanatico ci sono più piani di realtà psichica: se dietro il pretesto ricattatorio c’è la gioia di arrivare al momento del sangue ad ogni costo (è roulette russa) non c’è nessun riparo. Guerra all’Occidente per voglia di far soffrire esseri umani... Tante, le vie del male.
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Irene
nuovo c.s.


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Inserito il - 15/09/2004 :  21:57:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sempre lui, Guido Ceronetti.
14 Settembre 2004 Non ho mai capito la rabbia insulsa che ha tanta gente nel rinnegare e sporcare un amore passato, quando poi è il solo sentimento sincero che orna la loro esistenza frigida e piatta. \ L’amore non è spregevole se non quando vi s’immischiano la parsimonia, la borghesia.

LOUIS-FERDINAND CÉLINE
Lettera da Duala a Simone Saintu
15 novembre 1916

Già, l'amore è spudorato. Ovvero il pudore c'è, ma è travolto dalla sincerità.
Ciao a W. T.
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f.c.
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Inserito il - 16/11/2004 :  22:10:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per tradurre un "lesser" di Emily Dickinson


[img]http://www.fnal.gov/ecology/wildlife/pics/Henslows_Sparrow.jpg[/img]


E' la 655 e in originale fa così:

Without this - there is nought -
All other Riches be
As is the Twitter of a Bird -
Heard opposite the Sea -

I could not care - to gain
A lesser than the Whole -
For did not this include themself -
As Seams - include the Ball?

I wished a way might be
My Heart to subdivide -
'Twould magnify - the Gratitude -
And not reduce - the Gold -



Problemi enormi, per me, nella traduzione dei versi 5-6, che nel volume dei Meridiani sono resi così:

"non è ciò che contiene anche il resto -
come i poli contengono la sfera?"


... a me sembra John Donne, il che spesso nella Dickinson va benissimo, ma non vedo proprio un rapporto decente con l'originale...

[img]http://www.bbc.co.uk/northyorkshire/uncovered/birdwatch/images/house-sparrow-female_270.jpg[/img]

Se ne trova una traduzione sostanzialmente diversa al sito [url]http://www.emilydickinson.it[/url] , dove trovi - una vera impresa - la traduzione di tutti i 1775 testi dickinsoniani di Giuseppe Ierolli.

La mia pseudo-versione è questa:

Senza questo - niente -
tutti gli altri tesori
come il Cip di un Uccellino -
da oltre il Mare -

Non cerco - per guadagno
un minore del Tutto -
non si tennero così proprio tutti
come fa il Filo che cuce la Palla?

Vorrei ci fosse un Modo
per scindermi il Cuore -
Magnifica Gratitudine
senza ridurre - l'Oro -


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f.c.
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Inserito il - 17/11/2004 :  16:30:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No al "Lesser", No al "minor"


[img]http://www.users.cloud9.net/~bradmcc/gif/emilyd2.gif[/img]


La 985 scava la stessa idea, ma senza il mistero per me insondabile di quel "themself"...

The Missing All, prevented Me
From missing minor Things.
If nothing larger than a World's
Departure from a Hinge
Or Sun's Extinction, be observed
'Twas not so large that I
Could lift my Forehead from my work
For Curiosity.


La Mancanza di Tutto - salvò Me
Da mancanze minori -
Se non c'era per l'occhio più di un Mondo
a scardinarsi, o di un Sole
a spegnersi, niente era così grande che
alzassi la Fronte dal mio lavoro
per Curiosità.
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 23/11/2004 :  22:09:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Secondo me dipende dal senso che si dà al 'this' del primo verso. Un 'questo', un 'ciò', generici, lasciano il pezzo nel generico, in un buio in cui tutte le gatte sono bigie. Se invece lo riferisci al 'This' del pezzo precedente (caro vizio di Emily), il 654 (Was ever idleness like This?), tutta la poesia s'illumina: senza questa 'idleness' (la possibilità di non darsi pena del quotidiano, dell'affitto da pagare, ecc.) tutto sarebbe perduto.

Senza di lei - c'è il nulla -
Ogni altra ricchezza
E' come il cinguettio d'un uccellino -
Di là dal mare udito -

Non ho voluto avere
Un che meno del Tutto -
Non è lei che le include (themself: le Riches)
Come il refe la palla?

Magari avessi modo
Di spartire il mio cuore -
Da estendere così la gratitudine
E non ridurre - l'oro.

Idealmente, come hai ben visto, il pensiero prosegue nel 985:

Il tralasciare tutto m'ha evitato
La perdita d'inezie.
Se nulla era osservabile più grande
D'un mondo che si scardina o d'un Sole
Che si estingue, niente era così grande
Da farmi alzar la testa dal lavoro
Per la curiosità.


Viva Emily!
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ALI
c.s. alato


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Inserito il - 23/11/2004 :  23:03:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
CHE BELLA MUSICA! EVVIVA EVVIVA ANCHE FIORNANDO!!!

[img]http://www.compagnosegreto.it/images/verticale.jpg[/img]
[img]
[img]http://www.capeweddings.co.za/contracts/lee_anne/animated_butterfly.gif[/img]
[/img]

[img]http://www.great-trips.com/newsite/pix/butterfly-animated.gif[/img]

Un trallallà di ALI

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f.c.
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Inserito il - 17/12/2004 :  19:03:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Coincidenze col prossimo numero del c.s.

[img]http://www-1.qiqajon.it/images/ceronetti.jpg[/img]

Da "Altrove", de "La Stampa" di oggi


17 dicembre 2004

"I tentativi di prolungare la vita artificialmente nei reparti di terapia intensiva finiscono quasi sempre per prolungare solo le sofferenze. Da questo punto di vista la medicina ufficiale è quasi una medicina d’ombra, che opera a vantaggio del regno oscuro delle ombre e degli spettri che ivi dimorano. I reparti di terapia intensiva sono veri e propri luoghi infestati, dove gli esseri vagano tra la vita e la morte e non sono a casa né in questo mondo né nell’altro. Chi può sapere ciò che soffre un’anima mentre il suo corpo, che giace a letto in coma, non può morire e non può seguire la propria strada, talvolta per anni interi?"
RÜDIGER DAHLKE: Malattia linguaggio dell’anima
(München 1992 ediz. it. Mediterranee 1996)
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Inserito il - 25/12/2004 :  01:21:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I vivi


[img]http://classicalcdreview.com/SUR20.jpg[/img]


Coloro che ereditano da chi è morto sono essi stessi morti ed ereditano cose morte. Coloro che ereditano da chi è vivo sono essi stessi vivi ed ereditano le cose vive e le cose morte. Coloro che sono morti non ereditano nulla. Come potrebbe, infatti, ereditare un morto? Ma se colui che è morto eredita da chi è vivo, egli non morirà; anzi, il morto vivrà di nuovo.

Un pagano non muore, perché egli non è mai vissuto, per dover morire. Colui che ha creduto nella Verità ha trovato la vita, e quest'uomo può correre il pericolo di morire, poiché è vivo.

(Vangelo di Filippo)

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Inserito il - 27/12/2004 :  08:58:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E adesso?
(Eternità dell'"adesso" nel tempo - natalizio! - delle omissioni)


[img]http://poseidon.uprm.edu/1918-prtsu-02.gif[/img]

"Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto."
(Voltaire)
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f.c.
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Inserito il - 30/12/2004 :  15:28:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Vacanze


[img]http://biografieonline.it/img/bio/Arthur_Rimbaud.jpg[/img]


"...: bisognerebbe, per essere un po’ seri, concepire partenze senza ritorno..."
(G. Ceronetti, dallo Stuzzicaventi, della "Stampa" di oggi)
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Generated in 0.09 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03