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 letture, scritture
 Qual è il lettore ideale?
 Timido signore di moltutudini
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Pagina: di 28

ospodar
c.s. acquatico


66 Messaggi

Inserito il - 27/06/2003 :  17:50:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
il lettore ideale? che sia colui che si mette in contatto continuo con i morti? troppo esoterica come interpretazione? ( ma un vantaggio c'è: si escludono da subito i romanzacci degli zombies editoriali, e non è poco!)

non era forse questo il mille volte citato oracolo di Zenone?

del resto, già al tempo del vin cotto e delle nevi d'antan Marcel Pe, col suo inimitabile periodare musicale, aveva colto l'intimo senso del Tutto ( ma qualcuno ancora insiste: " faut-il pasticciare o bruler Marcel Proust?)

...l'artista che rinuncia a un'ora di lavoro per un'ora di chiacchiericcio con qualche amico sa che sacrifica una realtà
per qualcosa che non esiste affatto, non sussistendo infatti un Vero Amico se non in quella dolce follia che ci accompagna lungo la vita, e cui noi stessi prestiamo fede, anche se nel fondo della nostra intelligenza riconosciamo l'errore del folle che crede i mobili viventi e conversa con loro.


(che poi sembra un bell'atto d'accusa diretto al nostro Illustre Anglista! avete capito chi? quel tipo che si formò in anni di vertiginosa solitudine accanto a migliaia di oggetti -servi muti- e sempre li preferì al tristo commercio umano... perché, in fondo, si sa: "le persone deludono, i mobili mai"...)

che sia lo spiritista il Lettore Ideale?
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 30/06/2003 :  21:40:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
lettore ideale

"quando tu leggerai questi canti, io che visibile fui sarò diventato invisibile,
ora sei tu, ben saldo e visibile, che i miei poemi vivi e mi cerchi,
immaginando quanto felice saresti se io potessi trovarmi con te, diventare il tuo camerata;
ma fa come se fossi con te. (non essere troppo sicuro che adesso non sono con te).

W.Whitman Full of life, now, in Borges "Altre inquisizioni"

Ciao M.c.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 30/06/2003 :  22:47:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Miracoli della lettura, tragicommedia del tempo


Come sarà letto, se lo sarà ancora, "Se questo è un uomo" di Primo Levi tra cento anni?
Diventerà come l'Iliade?

E oggi a chi interessa quanto l'Iliade sia fedele ai fatti storici e quanto invece abbia stravolto le cose in leggenda?

Oggi, se uno storico dimostrasse qualche seria falsificazione nel libro di Levi, non sarebbe una catastrofe per noi lettori di quel libro?

Ma, tra cento anni (che poi in letteratura sonon pochi), interesserebbe ancora a qualcuno in maniera così drastica?
Quando leggiamo la descrizione di Victor Hugo della battaglia di Waterloo nei "Miserabili" - o quella di Stendhal, o qualunque altra - quanto ci cattura la favola e quanto ci preoccupiamo della "fedeltà" ai "fatti"? (E cos'è che poi sapremmo - noi - di quei fatti?).

Anche di Auschwitz, come di Waterloo, alla fine resterà soprattutto la favola?
(Se non piace la parola "favola": leggenda, mito, romanzo, sogno, memoria...).

E, se così fosse, la favola non è ciò che resta quando il criterio del vero e del falso non è più così importante? Quando anzi non conta più nulla?

Ma se non sarà più la questione della fedeltà al vero ciò che potrebbe salvare "Se questo è un uomo" dall'oblio, cosa lo salverà?
Il fatto che è un "buon" libro, indipendentemente - indipendentemente! - dalla sua "verità"?

La letteratura non è quella cosa in cui "Se questo è un uomo" è un libro che può essere messo sullo stesso scaffale di "Bagatelle per un massacro"?

Se l'esempio dell'Olocausto fosse troppo duro: c'è qualcuno che sceglie tra Stendhal e Chateaubriand in base a un criterio storico-fattuale? - Ma bisogna proprio scegliere tra Stendhal e Chateaubriand?

(Tra Levi e Céline è più facile: "è" più letteratura Céline, ma così la faccenda si fa del tutto diversa: così si comincia a parlare di letteratura: una cosa di cui non so molto, ma in cui si può mentire: e in questo non c'entra nessuna idea di nichilistica avanguardia: basta ricordarsi il Giovanni Evangelista dell'"Orlando Furioso").




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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 02/07/2003 :  14:51:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Verità dei fatti

Citazione:
Quando leggiamo la descrizione di Victor Hugo della battaglia di Waterloo nei "Miserabili" - o quella di Stendhal, o qualunque altra - quanto ci cattura la favola e quanto ci preoccupiamo della "fedeltà" ai "fatti"? (E cos'è che poi sapremmo - noi - di quei fatti?).

Nulla, certamente. Però è umano cercare di capirci qualcosa, o mi sbaglio? Ciao M.C.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 02/08/2003 :  21:43:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
la "fibra edipica" del lettore e la iattura dei commentatori


"Per la spiegazione specialistica del Faust non dispongo di nulla nel mio armamentario. Ma Lei è meglio munito di me di commentari d'ogni specie. Ascolti: riporti subito tutto questo ciarpame al circolo di lettura donde è venuto. Ciò che Lei è destinato a scoprire nel Faust, dovrà scoprirlo per intuizione. Faust è infatti un vero e autentico mito, cioè una grande immagine primitiva nella quale ciascuno deve intuire a modo suo la propria essenza e il proprio destino. Mi permetta un esempio: cosa avrebbero detto gli antichi Greci se fra di essi e la leggenda di Edipo si fosse intromesso un commentatore? Per la leggenda di Edipo c'era in ogni Greco una fibra edipica che chiedeva di essere toccata senza intermediari, e di continuare a vibrare a modo suo. E così è per la nazione tedesca e il Faust."
(Lettera di J. Burkhardt a A. Brenner)
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fumodifumo
nuovo c.s.


14 Messaggi

Inserito il - 06/08/2003 :  20:50:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
forse un tipico lettore ideale è quello raccontato da Bartolomeo da San Concordio (secolo decimoterzo) che tradusse per noi un episodio attribuito a Valerio Massimo (libro octavo Factorum et dictorum memorabilium):
I due crudelissimi signori mandarono i loro masnadieri a uccidere Marcantonio, i quali benché eglino avessero già le spade isguainate e menate, stupiti dal suo parlare, senza spargere sangue le rimisero nelle guaine.

insomma, un lettore ideale è un tipo che a un certo punto della vita avverte la rottura, cade nel baratro della Bellezza, e vivaddio! comincia finalmente a volare.

(comunque mi piacerebbe sapere se ai tempi di Valerio Massimo già si usava il termine masnadieri. o forse siamo di fronte al classico esempio di traduzione-tradimento, tipo orologio al polso del gladiatore fustissimo, durante le riprese d'un film peplum... chiederò a Niccolò Tommaseo)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 08/08/2003 :  19:45:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ah, caro fumo, funziona mica sempre... ricordi quando nel "Riccardo III" shakespeariano (meglio per me nella versione Valduga) i due sicari vengono mandati dal bieco Gloucester a fargli secco il fratello Giorgio di Clarence? ...come e più del padron di Leporello, Clarence parla "come un libro stampato"... e i due sicariacci pure si divertono a fargli fare blablà... ma poi:

"Toh, questo!... E questo!... E questo!...
E se non bastano, ti annegherò
nella botte di malvasia di là!"
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 10/08/2003 :  15:28:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...e con questo domani si fa la zzzzzzzzuppa! ehehehehehhehehehehehehe
(così ghigna Gloucester dalla gobba strapolitica; ma attenzione!, siamo già tra Will Sh. e Gilles Deleuze, ovvero il Riccardo III di Carmelo Bene)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 10/08/2003 :  16:49:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...certo!

ma intanto diremo che il lettore ideale è uno che rischia da mane a sera le penne sotto i tiri birboni delle masse di compiaciuti non-lettori reali?

(sempre che non scelga dissimulazioni chissà se oneste da analfabeta tra analfabeti)

Vedi il Cavalvanti filososo ateo di Boccaccio, chiuso all'angolo tra le tombe dalla ridanciana brigata dei soliti italiani gaudenti?

Leggi leggi, e vedrai che prima o poi qualcuno ti fa la pelle... magari quello che hai letto.



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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 11/08/2003 :  21:53:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Leggi leggi, e vedrai che prima o poi qualcuno ti fa la pelle... magari quello che hai letto
E mi sa che hai proprio ragione, caro Effecì: sarà il libro stesso a farti la pelle! mammmmmagari ti libererà anche da zavorre alla zuava!
Senti qui cosa accadde a Roger Nimier prima di volare nel vuoto con la sua Aston Martin (dies in-Faustus: 28 settembre 1962: "una visione misteriosa fatta di spade rimesse nel fodero e che brillano nell'ombra": le lamine dell'automobile). Senti qui:

"Poi siamo stati a Cannes. Il mare da cartolina, le plages come lumache, la paura d'esser preso per francese, tutto ciò mi ha tenuto chiuso in camera. Mi ero portato Saint-Simon, e Saint-Simon, alle nature delicate come la mia, purifica l'aria, incendia l'atmosfera. Claude ha girato attorno a me due tre volte facendo delle smorfie. Ha soppesato la pila dei tomi che avevo davanti e mi ha lasciato."

Saint-Simon a furia di bizze lo ha affrancato dalla trama penelopesca! tu pensa quelle belle coup de chance! la fidanzata l'ha mollato due a zero palla al centro, o più pascolianamente (ma concordando il genere) " [...]
Quando partisti, come son rimasta/ Come l’aratro in mezzo alla maggese".
ma allora ssssssubito riempire il portabagagli di zoccoli, serviettes e volumoni Pleiade! Ci prenderanno forse per venditori di bibbie (quella legatura verdina, le pagine come velina per le chicchere...) ma l'estate è lungaaaaaa!


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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 15/08/2003 :  20:19:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
leggere (e scrivere) con 40 gradi all'ombra


Impossibile. Sono giunto alla conclusione che Le mille e una notte siano state scritte da una setta di monaci islandesi che all'ombra di un geyser appena tiepido, nell'aria provvidamente gelida dell'isola che Leopardi non capì, si sono inventati l'Oriente di Sharazade e Alì Babà.

Il vero nemico della letteratura non è il Tiranno (anzi) ma il caldo: se poi l'umidità è sopra il 60%, neppure Dante resta al dente ma si spappola... sono finalmente certo di una cosa su cui invece i dubbi erano enormi: Shakespeare era davvero inglese e non dello Yemen: se non era inglese, era un savoiardo, o un norvegese, o un caucasico: in ogni caso un under 25 (gradi)...

Montale diceva che è impossibile che nasca un poeta in Bulgaria: arroganza di chi ha una tradizione verso un popolo parvenu? Allora di certo in Italia faceva ancora fresco. Ma un poeta a 40 gradi all'ombra? Cosa scriverà? Monosillabi ungarettiani prima di evaporarsi come tutto il resto?

Vendetta del clima sull'ex-giardino d'Europa che, come annunciava il più grande climatologo dell'Ottocento, Federico Nietzsche, vedrà sempre più "il Deserto che avanza"?

(Qui a Trieste, in attesa dello squalo bianco, si pescano le seppie a mani nude, essendo le poverine istupidite dalla salinità doppia del mare e dalla sua temperatura brodina)
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 17/08/2003 :  19:10:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Credo che abbia ragione. f.c.,
Il caldo sembra pure aver spento ogni voglia di intervento nei forum.Chi non sta al mare, vaga seminudo per casa...
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 18/08/2003 :  11:44:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...un dito d'ombra!!!


"Arso tutto ha l'estate.

Ma torni un dito d'ombra,
Ritrova il rosolaccio sangue,
E di luna, la voce che si sgrana
I canneti propaga.

Muore il timore e la pietà."

(G. UNGARETTI, "Sereno", in "Sentimento del tempo", 1929)
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 18/08/2003 :  21:56:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Chi non sta al mare, vaga seminudo per casa...
Vorrei precisare, ma così, tanto per dirne una, che Gas seminudo è più vibrante d'una staffilata monarchica a un qualsiasi Marat in semicupio.
Non so se rendo.
[img]http://perso.wanadoo.fr/vulpia/marat/marat.jpg[/img]
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 19/08/2003 :  15:19:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma, gas, non me ne lasci passare una !
Forse ti è sfuggita, ma ho inserito qualche bischerata anche nell'antico e negletto forum su Kafka
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03