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 letture, scritture
 Qual è il lettore ideale?
 Timido signore di moltutudini
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Pagina: di 28

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 30/08/2003 :  22:57:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
una lettrice ideale
nel caos demenziale
del centro commerciale
leggeva gli epigrammi di Marziale:
seduta a un macdonald del tutto banale
con la matita e le patatine
aveva l'occhio perso di chi non cerca fine.

(visto davvero, verso le 21 di oggi)


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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 16/09/2003 :  15:11:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione (cfr. forum sulla musia) da f.c.:"In quella specie di vespasiano metamorfizzato - ma non del tutto - in cornucopia che è ormai un'edicola -locus amenus! adorabile! - tra video di tarkovskij e moana pozzi, calendari "der Bùce" e di Padrepio, bambole sgonfiabili, monete morte, puzzle di tombe etrusche da riappiccicare con l'attack, lampade di Aladino elettriche ed enciclopedie del fungo secco,...."
Nelle edicole si trova proprio di tutto, c'è una dove vendono cassette con vecchie registrazioni, fra cui Nero Wolfe trasmessso alcuni decenni fa in televisione.
Meraviglioso rivedere Tino Buazzelli che strappa furiosamente un libro e ne getta le pagine nel camino :"Un libro è un appuntamento con la verità: se la tradisce, bruciamo il libro!"
E il bravo Fritz che ne ripone le ceneri in apposite...urne (?)
Saluti a tutti.M.c.
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 17/10/2003 :  19:45:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Da Thomas l'obscur di Maurice Blanchot, prima versione. perdonate la goffaggine della traduzione.

"E nella sua camera, quelli che entravano, vedendo il suo libro sempre aperto alle stesse pagine, credevano fingesse di leggere. E Invece Lui leggeva. Leggeva con minuzia e attenzione insuperabili. Stava incollato a ciascun segno, proprio come il maschio nel momento in cui la mantide stia per divorarlo. L'uno in faccia all'altro, i due si fissavano. E le parole fiottavano dal libro con fatale possanza, esercitando sullo sguardo lambente un fascino dolce e pacifico. Ciascuna di esse, ciascuna parola, come un occhio a mezz'asta, concedeva di farsi penetrare dallo sguardo audacissimo, cosa che in altra circostanza non avrebbe tollerato. [...] Il lettore considerava con gioia questo barlume di vita che credeva d'aver risvegliato. Si guardava con piacere in quest'occhio che lo guardava. E il suo stesso piacere diveniva così intenso, così spietato, da subirlo poi come uno spavento; ed essendosene poi rivestito, ne risultava Attimo insopportabile, senza nemmeno la consolazione d'una risposta dell'interlocutore; egli allora coglieva tutta l'estranietà della parola, siccome accade con gli esseri viventi."

che sia questo il lettore ideale? un tale che si lasci rimescolare impietosamente dal Testo scritto, e divenga -l'abbiamo già detto- lui stesso Testo da esaminare. Gioco di specchi accecanti, nera luce provvida e demistificante il polipaio nostro di odiosi mascheramenti... devo assolutamente studiare l'I CHING...
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 17/10/2003 :  22:18:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Esimia Madama Polly, ma che ci vuoi far credere?
Altrove dici che non hai letto neppure uno dei nostri libri angeli( alcuni dei quali, peraltro, rispettabilissimi) e poi metti giù una citazione del letterarissimo( mi sia perdonato il brutto superlativo) Maurice Blanchot. Altro che il libro del nonsense...
Cara Polly, tu non la 'onti giusta...
Ciao
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Zarah Leander
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 19/10/2003 :  17:45:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ebbene sì! Polly ci prende per polli!
E' lei la spia!!!

Bravo Boboross!
[img]http://www.sullacrestadellonda.it/imbarcazioni/images/80giunca_cinese.jpg[/img]

PS:perché non mi raggiunge in quel di Manila dove giunta or son con la mia giunca? Il minuto Mr. Moto comincia ad annoiarmi coi suoi involtini primavera...
Zarah Leander
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brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 20/10/2003 :  08:25:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
confermo tutto, Polly lo è: polipesca e poliedrica... la possino...
del resto, si sa: [le spie] "sono così piene di sé che morirebbero di noia se non ti rivelassero che sono spie"
(Una spia in vaticano, Branko Bokun, Neri pozza, pag 38)
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 23/10/2003 :  19:38:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
il limone deve avere il pallore di un'amante che ha passato la notte dolendosi per l'angoscia della lontananza.
Muhammad 'Imad al-Din al-Isfahani

ecco, così è il lettore ideale, livido e sofferente, quando non gli è dato poter leggere...
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Alessandra
nuovo c.s.


5 Messaggi

Inserito il - 04/11/2003 :  21:02:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao Cari Lettori.

Buonasera a voi!
Come sarà il vero lettore? uno spocchioso sparacitazioni? uno stralunato avvolto nelle parole? un sacerdote di un rito antico e segreto? un appassionato amante? un non italiano???

il lettore è un alpinista che segue la corda delle parole che lui stesso ha lanciato, e si arrampica sicuro, frettoloso, divora i centimetri e sale e dalle corda sposta gli occhi all'orizzonte alto pregustandone il possesso.

E'il piacere della lettura, il pungolo che ti fa correre gli occhi ansiosi sulle righe e tra le pagine...

...Signori Lettori, mi ha pungolato anche mentre scorrevo curiosa i vostri messaggi!!!
che vi stiate trasformando!!!!

Perdonatemi se parlo di me e non faccio citazioni illustri ma io sono ignorante per davvero

Ale
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 05/11/2003 :  10:19:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A me piace l'idea della "corda", che io vedo calarsi nel testo come in un pozzo buio e misterioso (come Dante nell'Inferno, come Alice nel Paese delle Meraviglie)... la corda delle parole sarà, cara Alessandra, una corda che porta a una "cima" e a un "possesso"?... a a uno sprofondamento e a un - felice - sperdimento?
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Alessandra
nuovo c.s.


5 Messaggi

Inserito il - 05/11/2003 :  20:38:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
la corda, perchè no, può anche scendere, l'importante è arrivare. In "cima" o in "fondo" non fa differenza quello che conta è arrivare lì all'ultima parola,dell'ultimo rigo, dell'ultima pagina (purchè non sia "fine"...) e "possedere" la nuova storia che ormai è anche mia....(con tutto il piacere e lo stordimento che ne deriva!)

Ciao Ciao


Ale
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biofa
nuovo c.s.


6 Messaggi

Inserito il - 16/12/2003 :  18:51:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
... calarsi in fondo a un libro, quasi come nel crepaccio del tempo, capita a volte, dimentichi del mondo intorno, allora il lettore è il libro, perfetta corrispondenza...

Ho sempre nella mente un vecchio telefilm degli anni Sessanta, tipo "Ai confini della realtà", in cui l'unico sopravvissuto alla guerra atomica saliva su una pila di libri e ne apriva uno con voluttà, intorno a lui il mondo era sparito in tutti i sensi.

In un meraviglioso libro apocalittico, La nube purpurea, lo spettacolo della fine assoluta non ispirava al protagonista lettura alcuna, mentre gli alimentava dentro il cupio dissolvi di quanto restava dell'opera umana; la rappresentazione delle moltitudini immobilizzate nell'ultimo gesto aveva distrutto in lui ogni forma di aspirazione all'immaginazione.

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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 15/01/2004 :  10:33:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ragioneria (prima annualità)

Le luminescenze di Gabrilù mi hanno riportato alle dita un bon mot lampeduso, forse ritratto del lettore passionné, che mi convince sì e no...

"Bisogna anche sapersi annoiare, Orlando"
Esercizio spirituale che appunto Orlando, Francesco Orlando, in Ricordo di Lampedusa così spiega:

"Riusciva a interessarsi e a divertirsi anche coi minori, anche con gl'infimi? In piccola proporzionale misura sì, sicuramente, tanto era la capacità di creare associazioni stimolanti in corso di lettura; comunque dove l'interesse languiva, subentrava a tenerlo desto una autodisciplina aristocratica o militare che aveva l'aria di predicarmi sempre, ritenendomene incapace non so se come ventenne o come borghese ("Bisogna anche sapersi annoiare, Orlando").
E poi, le ore silenziose di noia consumate a leggere la cattiva letteratura, costituivano il riscatto diretto e indispensabile del piacere sprigionato dai capolavori: era convinto non a torto che solo gli scritti più correnti e modesti danno una giusta idea della mentalità di un'epoca, e aiutano quindi a collocare le opere di genio nella prospettiva storica esatta."

...di là del rigore autocastigatorio, cui si sperebbe mai doversi aggrappare, la faccenda del Riscatto e dei Minori Necessari - "apripista dei Maggiori" aggiungevano Zeri, Praz e Panofsky - mi pare curiosissima, come se fosse assolutamente necessario far quadrare i conti del Casato di tra il Dare e l'Avere: immoto bilico della basculla per equanime semina di sbuffi e gaudi: cumputisteria libresca, senza sbafature.
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 15/01/2004 :  18:30:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bisogna anche sapersi annoiare, cara Topsy ?(ma non mi sembri del tutto convinta).

No, no, così non va, mai annoiarsi, niente di peggio, e in compagnia dei libri, poi... che assurdità.

Il piacere che ci danno non ha bisogno di compensazioni, secondo me, già ci pensa la scuola e l'industria culturale (?) a lastricare la strada di inganni e perdite di tempo!

Comunque questo forum sta diventando sempre più bello!

Per Ali: anche le farfalle che svolazzano! Ma come fai? Un caro saluto a tutti.M.c.
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 21/01/2004 :  08:20:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.dareonline.org/themes/translations/images/shonibare.jpg[/img]

...e infatti, Emmecì-mon-ciccì, son mica troppo convinta... e soprattutto del fatto che coi minori ci si possa annoiare... Ma quando mai! figuriamoci, la noia, una Topsy Turvy come me, che volendo tra i minori i Mikado e i giovani Moncada è di casa, e non immagini come ci si aggatti familiarmente! Insomma, sono anni che ci si delizia pressoché solo con la Letteratura da Ghirlanda, e mai un alone di colpa per gli Olimpici tralasciati alla propria Maestosità... Del resto, ognun sa che per scoprire le abitudini del Padrone, sempre meglio chiedere al valletto (epperò, alla fine, Please - remember to tip the servant!) Sicché, affrontando il romanzo vittoriano, sarebbe vano circumnavigare soltanto attorno all'ombelico di Dickens, più spiritoso, molto meglio indagare l'Eclisse dell'Eroe in Smollet, Trollope e nel già quasi edoardiano Meredith... Alla stessa maniera, per ridere anche noi di quel che accadeva alla corte del Re Sole, mai aprire il Secolodi Voltaire, meglio la Palatine, i mémoirs di Bussy-Rabutin, le lettere della figlia a Madame de Sevigné, non già lo scontato viceversa... Sicché minori e minori, sempre "più minimi", prolissi e spesso imbarazzanti per la pochezza debordante del plot, ma amati, adorati tutti, irresolubilmente! E di là delle categorie possibili, di tra il Camp ,il Kitsch e l'Appendice, soprattutto se d'après Broch-Sontag-Huxley (che però a volte sono manualetti utilissimi, soprattutto per dare un nome al cattivo gusto che è in noi... e in ispecie quel bel tomo di Aldous Huxley: Volgarità in Letteratura è raccolta sprezzante, sfrontata, un cinico ribrezzo dopo l'altro, come solo le bragie del Dottor Leavis, quando aveva mal digerito l'Haggis della zia...)

[img]http://www.idee-on-line.it/Materiale/perline%20bianco-grigio-nero/PE443.jpg[/img]

Per me vale la regola geologica: "quando il tritume di roccia si deposita in certi scuri grembi di rupe, si aggruma, granisce, forma lamine e lastre che si sovrappongono come seguendo regole musicali, e nasce una gemma. Così in una mente meditativa e curiosa le tante letterature non ricadono inerti e ammucchiate, ma si connettono orchestrandosi, creando a poco a poco: la letteratura." (E. Zolla)
Che poi è più o meno la faccenda della fisiologia dell'ostrica: più s'affastelli l'Ordure, più Liquide se ne trarranno le Perle.
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 16/03/2004 :  16:28:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il lettore ideale è quello che brucia i libri dopo averli letti;
Il lettore ideale è quello che ride mentre legge, qualsiasi cosa stia leggendo;
Il lettore ideale è quello che non ricorda niente di ciò che ha letto;
Il lettore ideale è quello che ama il libro in quanto oggetto a forma di parallelepipedo;
Il lettore ideale è quello che legge solo se non ha di meglio da fare;
Il lettore ideale è quello che riesce a non identificarsi nei personaggi;
Il lettore ideale è quello che non vorrebbe mai conoscere l’autore del libro che ha appena letto;
Il lettore ideale è quello che non tiene un libro sul comodino;
Il lettore ideale è quello al quale non importa assolutamente niente di ciò che legge;
Il lettore ideale è quello che usa i libri per pareggiare le gambe del tavolo (e dopo aver comprato un tavolo nuovo brucia il libro);
Il lettore ideale è quello che brucia i libri dopo averli sostituiti con ninnoli più sfiziosi da mettere sui mobili;
Il lettore ideale è quello che non usa segnalibri, fa le orecchie ai margini del foglio;
Il lettore ideale è quello che non fa nessuna fatica a smettere di leggere;
Il lettore ideale è quello che quando s’imbatte in una parola sconosciuta non va a vederne il significato sul vocabolario;
Il lettore ideale è quello che non segue i precetti calviniani sulla lettura (se una notte d’inverno...);
Il lettore ideale è quello che legge poco perché non ha tempo;
Il lettore ideale è quello che se esce un film tratto da un libro che ha letto non va a vedere il film;
Il lettore ideale è quello che se esce un film tratto da un libro che non ha letto va a vedere il film;

Un saluto dal vostro Markel in fase delirante...
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Generated in 0.12 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03