Home | Profilo | Discussioni Attive | Utenti | Download | Cerca nel web | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 letture, scritture
 Qual è il lettore ideale?
 Timido signore di moltutudini
 Nuova Discussione  Rispondi
Pagina Precedente | Pagina Successiva
Autore  Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 28

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 16/03/2004 :  19:02:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
lettore (o delitto?) perfetto


[img]http://www.cinemaplus.it/immagini/filmevento/alfred_hitchcock/il_delitto_perfetto/dm21.jpg[/img]


L'assassino con la calza è il lettore, Grace Kelly il libro.
Mi ha fatto ridere il post di Markel sul lettore perfetto, che è - immagino - l'ultima cosa che ci si possa augurare di essere: anzi, di certo "lettore perfetto" sarà appena un ossimoro... o anche peggio: un ossimoro e una maledizione, soprattutto perché, parole di un analista geniale, come in tutte le cose della vita, "una sorta di errore è di non aver commesso un errore"... o, se si preferisce, il delitto perfetto è SOLO quello che uccide l'omicida...

[img]http://www.celtoslavica.de/chiaroscuro/vergleiche/rear/rear_r1_5.jpg[/img]


(...di questi tempi indaffarati, mi consolo e mi dico così: quando il lavoro per il numero del c.s. si fa più esigente, guardo il forum come james stewart il famoso cortile dalla sua finestra: a parte la botta di narcisismo soddisfatta da questa identificazione mitica, spero così di confidare anche il senso di invalidità curiosa propria della situazione: dalla selva dei brodskij-libri, col cervello fumato per il disastro di pensieri su come si potrà fare qualcosa di decente, sbuco a guardare e a leggere - lettore imperfetto! - i regali che i compagni segreti si fanno nel forum: una vertigine!).

[img]http://www.norcalmovies.com/Vertigo/vertigo-cover.jpg[/img]

Torna all'inizio della Pagina

gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 22/03/2004 :  23:50:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A proposito di "lettori ideali", mi è tornata in mente 'sta robbaqqui che m'affretto a traslocar sul Compagnuccio Segreto.

Per la verità m'era tornato in mente anche quel bellissimo decalogo di Pennac ---- le droit de lire , le droit de ne lire pas e via così decalogando --- di quell'unico suo libro ("Comme un roman") che mi piacque, ma in questo momento non mi sento molto in sintonia con Monsieur Pennac...(sarà stato lo choc cesarobattistiano...)



LIBERTA'

Ma che piacere
non compiere un dovere,
avere un libro da leggere
e non farlo!
Che noiosa la lettura,
che pochezza la cultura!
Il sole splende
senza letteratura.
Il fiume scorre, bene o male,
senza edizione originale.
E la brezza che passa,
naturale e mattiniera,
sa che ha tempo, e non ha fretta....


[img] http://www.asarian.org/~pamsc/pessoa.jpg [/img]


I libri sono carta inchiostrata.
Lo studio è una cosa ove è indistinta
la distinzione fra il niente e cosa alcuna.

[img]http://www.guidesulysse.com/avo/portugal/72dpi/azulejos.jpg[/img]


(...)

Grande è la poesia, la bontà e le danze...
ma le cose migliori son l'infanzia,
fiori, musica, chiardiluna, e il sole, che pecca
solo se invece di nutrire secca...

(...)


in:
Fernando Pessoa "Una sola moltitudine" - Adelphi, a cura di Antonio Tabucchi - traduzione Antonia José de Lancastre e Antonio Tabucchi



Mi sarebbe piaciuto mettere anche il testo originale portoghese, ma è troppo pieno di accenti circonflessi ed io, si sa, sono molto pigra....e combattere con i circonflessi a quest'ora è impresa superiore alle mie deboli forze...

gabrilu (che se attacca con Pessoa non la piantappiu'...)

Torna all'inizio della Pagina

Dario
c.s. terrestre


33 Messaggi

Inserito il - 04/04/2004 :  12:07:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Y a w n !
Cara Gabrilullaby , non potresti cullarmi un po' con qualche parolina carina su Pessoa ...
Dlin-Dlon ... comunicazione di servizio : non ho ancora sturato la mia casella e-mail , aspetto e spero di poter ricominciare a scriverti presto ...
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 14/04/2004 :  10:48:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Garboli


[img]http://www.timkenmuseum.org/image/french/v-claude.jpg[/img]


Dopo due giorni senza giornali internet o tv, la prima notizia, ieri sera, sfogliando un quotidiano sgualcito in un ristorante deserto, è la morte di Cesare Garboli. Da lettore inespertissimo, ho ricordi grati soprattutto per la sua lettura delle "Trenta poesie familiari" di Pascoli (Oscar Mondadori): eccolo un lettore ideale! Avermi fatto amare, con tutte le mille perversioni adeguate, Pascoli fu davvero una specie di miracolo. - E poi l'introduzione allo Chateaubriand delle "Memorie d'Oltretomba" di Einaudi, che mi dispiace non avere qua, perché mi piacerebbe rubarne una frase.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 26/05/2004 :  09:00:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Biblioteche ideali


[img]http://fomi.ytring.dk/Spesial/Oriana-filer/image002.jpg[/img]


(Sui giornali si leggono una volta alla settimana le classifiche dei libri più venduti: non si smette d'imparare. Se ho capito bene, qualche settimana fa, per 100 libri venduti in tutte le librerie italiane, 50 erano copie dell'ultima Fallaci. Poi però è accaduto l'imprevedibile, perché s'è trovato un libro addirittura più persuasivo e accattivante: le barzellette di Totti. A passare dalla Fallaci a Totti saranno gli stessi? - Solo a intimidita distanza seguono giganti navigatissimi: Grisham, Camilleri, Mazzantini, De Crescenzo, Costanzo... Sul che non ho niente da dire, ci mancherebbe: tanté che dei più venduti ne ho comprato uno: il Terzani di "Un altro giro di giostra", che volendo si legge di corsa, ma, almeno io, a metà, non ne è ho potuto più: come leggere un articolo del Corriere lungo 600 pagine...

[img]http://www.genesis.it/immagini/giornali.jpg[/img]


(Ma il punto che mi preme davvero non è questo; mi domando piuttosto in che tipo di biblioteche quei libri andranno mai ad abitare: per sillogismo forse non troppo impreciso, si può immaginare il compratore di best-seller come una specie piuttosto esatta di lettori, a suo modo coerente e costante. E quindi: scaffali con, accanto ai libri della Fallaci quanto meno dal "bambino mai nato" in poi, qualche libro ponderoso di Bruno Vespa? E della Tamaro solo "Va dove ti porta il cuore"? chissà... "Le profezie di Celestino" saranno accanto a uno dei tanti "Visti da vicino" del più incredibile dei senatori a vita o al "Nome della rosa"?... e ci sarà una Bibbia? E i "colpi di spazzola" saranno nella camera del figlio o con tutti gli altri, o se lo sarà riposto un papà prudente e pruriginoso nel suo comodino? E "volevo i pantaloni" sarà ancora diligentemente nel suo posto? E poi: i libri saranno tenuti divisi dalle videocassette o sarà tutto nel mobile libreria - quei mobili ormai assurdi perché con scaffali troppo alti, come se esistessero ancora pergamenosi volumi in-folio con tutte le formule di mago Merlino!, scaffali abnormi che, una volta occupati dai libri, lasciano desolantissimi pezzi di muro vuoto alle spalle... - mobili in cui sta magari anche incassato e troneggiante il mastodonte della tivù?)

[img]http://www.aralla.it/verniciature/IMG/foto/grandi/Libreria.jpg[/img]


(...magari, qua e là, approfittando per esempio dei libri che si comprano in edicola, ci sarà un "Orgoglio e pregiudizio" - un titolo all'evidenza fallaciano - reso rassicurante da una copertina tra Liala e Harmony... o un, ahimé, ormai pochissimo pruriginoso - ma in compenso molto ciceroniano - "Piacere" di D'Annunzio? E "I Promessi Sposi", sarà ancora solo la vecchia tediosissima copia scolastica con ormai incancellabili appunti a penna e matita, e scritte di nomi perduti perfino sul profilo delle pagine per ingananre la noia? dico: quella della Nuova Italia, con la copertina bianca?)

[img]http://www.comune.morgex.ao.it/immagini/RaccoltaDifferenziataCarta.jpg[/img]


(...non li getteranno mica via? pura pulp? e qui si accende la pietà verso ciò che va perduto irrimediabilmente: occorre urgentemente non dico un Flaubert, ma almeno un Gozzano...)
Torna all'inizio della Pagina

Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 26/05/2004 :  11:07:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La questione seria, il nodo che davvero deve essere sciolto al più presto e senza indugi è: supposto che qui ci va il televisore, lì il videoregistratore, qua qualche soprammobile e lì la foto del matrimonio bella incorniciata, come posso riempire il resto della scaffalatura che ho stipato in casa? Ci vorrebbe qualcosa della forma giusta, magari “parallelepipeda”, non troppo ingombrante e non troppo pesante, magari colorata che fa scena e da un tocco di allegria, magari che dia anche un tono, che così quando mi arrivano parenti e amici a casa vedano che la persona che hanno di fronte è “ggggiusta”. Ecco, ci sono, esistono quelle cose che si chiamano libri che si adattano meravigliosamente alla bisogna. Ma devono essere libri trendy, non “mattoneschi”, sennò magari mi prendono per un tipo noioso, mentre io sono uno aggiornato, al passo con i tempi, mica sono dell’ottocento. Devono essere libri riconoscibili, perché li possa citare senza averli letti (tanto quello che c’è scritto dentro lo sento già alla TV tutte le sere). Devono essere i libri che vedo nelle classifiche, perché se ci stanno vuol dire che si vendono, e se si vendono vuol dire che sono carini, e io sono un tipo carino.
Se poi nello stesso ripiano del famoso scaffale ci sono Fallaci e Totti poco male, perché io sono di ampie vedute, e soprattutto non sono di quegli snob con la puzza sotto il naso che stanno sempre lì a denigrare quella che per loro non è “letteratura”. E poi la Fallaci non è una scrittrice? Si, mi pare di si, e allora?

Può essere una spiegazione delle classifiche? Troppo eccentricamente snob? Del resto non posso permettermi di esserlo.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 26/05/2004 :  17:31:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ecco! Ma...


Ma allora, caro Markel, vuol dire che, come quei libri escono dall'hit parade, saranno dismessi e cambiati coi nuovi? che insomma, in quanto bestseller, condivideranno il destino delle giacche strette e dei maxicappotti?... e insomma la solita storia leopardiana della Moda e la Morte! ...ma allora non urgerà mica un salvifico modernariato? - Ci fosse almeno un Gramsci in carcere, sarebbe possibile, prima della discarica estrema e si spera riciclante, un ultimo catartico enciclopedismo della stronzata più peritura?...

[img]http://www.carolynfay.com/courses/2003/fall/Frn378/flaubert.gif[/img][img]http://www.infed.org/images/gramsci.jpg[/img]
Torna all'inizio della Pagina

Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 27/05/2004 :  08:45:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E’ probabile che verranno dismessi, ma solo nel senso che verranno spostati in qualche stanza poco arieggiata, in ombra, nascosta. Anche perché ieri sera ho sentito alla TV che la carta non va buttata, al limite riciclata, ma sotto casa non ho il cassonetto.
In effetti se ne potrebbe fare una summa, però all’informatissimo “fustigatore” Vespa, alla “cardiologica” Tamaro, e all’autobiografico Costanzo bisognerebbe aggiungere qualcos’altro, che so, un immancabile Alberoni, un Crepet à la page, un Fede che “racconta” la politica, un ricettario, insomma, qualcosa che fotografi lo spirito dei nostri bellissimi tempi da Italia 2004.
E comunque, f.c., le mode sono cicliche, e soprattutto, come m’insegni, certi personaggi sono eterni.

PS1 Ma Gramsci chi? Quello che aveva a che fare con i comunisti? Ma ha scritto qualcosa? Magari 28 per 16 per 3 che ho uno spazio che non riesco proprio a riempire. E Leopardi? Ah si, Leopardi lo conosco, è quello che andava dietro a una certa Silvia (oppure era Elisa di Vallombrosa? Mi sa che era questa).

PS2 Prima o poi imparerò ad inserire immagini in questo "dannato" forum...
Torna all'inizio della Pagina

Tutto vaniva
nuovo c.s.


3 Messaggi

Inserito il - 27/05/2004 :  15:24:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parola di Bodskij...


Il parere di Brodskji, per tentare di comprendere l'assurdità delle classifiche di vendita dei libri. Tratto dal discorso su La condizione chiamata esilio, conferenza scritta nel 1987 poco prima che gli venisse conferito il Premio Nobel. ( in Dall'esilio, Milano,PBE 1988 )

"... perché bisogna rendersi conto che con l'esplosione demografica anche la letteratura ha assunto le dimensioni di un fenomeno demografico.
Oggi, semplicemente, ci sono in circolazione troppi scrittori pro capite, ossia per ogni lettore. Una ventina d'anni fa un uomo adulto che facesse il conto dei libri o degli autori che doveva ancora leggere poteva titare fuori trenta, quaranta nomi; adesso i nomi sono migliaia.Oggi si entra in una libreria come si entra in un negozio di musica stipato di incisioni di complessi e di solisti: ad ascoltarle tutte non basterebbe una vita. E pochissimi, in quella folla di migliaia di nomi, sono esuli o sono particolarmente meritevoli.
Ma il pubblico leggerà quelli, gli altri, non te, con tutta l'aureola che ti porti sulla testa; e non perché il pubblico sia perverso o mal consigliato, ma perché statisticamente sta dalla parte della normalità e della mediocrità.
In altre parole, quando legge vuole ritrovare se stesso"

Ma anche parole di saggezza sul lettore ideale:

"Eccoti lì, nella sala di lettura di qualche gigantesca biblioteca, ancora aperto... Il tuo lettore se ne infischierà di sapere come diavolo sei finito lì: in una certa prospettiva tutto quello che lui legge si mescola e si fonde insieme. Se non vuoi che ti richiuda, se non vuoi finire di nuovo sullo scaffale, devi poter dire al tuo lettore -che crede di sapere già tutto- qualche cosa che sia qualitativamente nuova, sul suo mondo e su lui stesso"

Ma straordinarie sono anche le restanti pagine, con l'inconfondibile voce precisa e leggera di Brodskij. Consigliate per una sana vivificazione mentale... "Chi scrive una poesia la scrive soprattutto perchè l'esercizio poetico è uno straordinario acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell'universo..." (sempre lui, pag. 61-62)

Per fortuna navigando si trova a volte qualche sito in cui vale la pena stabilmente soggiornare... un compagno con cui si può dialogare.
Un saluto a tutti da una neofita del Compagno Segreto.




Torna all'inizio della Pagina

reveilvie
c.s. acquatico


51 Messaggi

Inserito il - 05/11/2004 :  15:35:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Forse ho portato un po' di scompiglio nella lezione di letteratura inglese oggi, in una quarta (II classico) dove non mi piace sonnecchino. Chi scrisse parole memorabili sullo scompiglio? A parte Cristo, naturalmente. L'argomento é : i sonetti di Shakespeare. E mi tocca, sempre per via delle antologie che abbiamo scelto e che odio e amo, il sonetto CXXIX (quello sulla lussuria) e il CXXX. Bene, sono riuscita più a portar scompiglio leggendo e commentando il CXXX ("My mistress' eyes") che non traducendo e commentando il CXXIX, sfogo liricissimo sul desiderio.
Infatti scopro tra le mie carte sempre più accatastate, che esiste un romanzo 'umosristico e pieno di inventiva' su una Gran Bretagna contemporanea e multietnica. Il titolo é 'White Teeth' (2000)scritto da una giovane inglese di origine afro-caraibica. La recensione che avevo trovato riportava anche qualche brano del romanzo ambientato in classe mentre la bianca prof. Mrs. Roody, con la carnagione alla 'mousse di fragola', commenta i sonetti di Shakespeare rivolti alla 'dark lady'. Irie, la teenager protagonista del romanzo, mezza giamaicana e mezza inglese, s'identifica nella donna scura e pone domande destabilizzanti alla prof.
Acuti ed intelligenti i dialoghi, le citazioni prese da altri sonetti ('I will swear beauty herself is black', oppure 'thy black is fairest in my judgement's place'...) e deludente la risposta di Mrs. Roody (pronunciandolo non ricorda l'aggettivo 'rude'?) che così chiude : 'No, cara, non é nera nel senso moderno. E' scura. La preferenza era per le donne molto pallide. Il sonetto riguarda la disputa tra il colorito naturale e il trucco che era moda del tempo. Non ne sono proprio sicura (meno male!) ma mi pare molto improbabile che Shakespeare abbia scritto una serie di sonetti ad una schiava, perché così erano concepite le donne di colore nel 1600. Non valeva un sonetto!'
Scompiglio in classe perché la letteratura ha il potere di sconvolgere i punti fissi, far pensare e scoprire tematiche così delicate, anche oggi.
Torna all'inizio della Pagina

boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 05/11/2004 :  21:06:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Posso esprimere, cara Reveilvie(perché questo nick name ?), ammirazione per l'amore che metti nel tuo lavoro di insegnante e che traspare in modo evidente dall'inizio del tuo intervento ?
Ora che la scuola è nel mirino, affinché forse tutti ridivengano devoti e ignoranti seguaci dei preti(impresa certo ardua, ma i nostri fondamentalisti d'accatto chissà come la vagheggiano... ), come i vaccari del Kansas dei loro predicatori,ne apprezziamo sempre più il valore in sé ed il valore di tanti professori come te che ad essa si dedicano con abnegazione(scusa la parola, così irrevocabilmente retorica).
Torna all'inizio della Pagina

fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 08/11/2004 :  00:19:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sì, magari anche Otello era solo abbronzato!
"There were lots of Africans in London in the 1590s" (Emeka Abanime, Elizabeth I and Negroes, Cahiers Elisabethains). In genere facevano i domestici, essendo "more permanent, more reliable and cheaper of a white"; ma è probabile che qualcuno esercitasse una qualche altra attività (bische, bettole, bordelli), arrivando così a rendere schiavo per debiti un bianco, se è vero che un editto del gennaio 1601 puniva il fatto che "any person or persons shall be possessed of any such blackamoors".Probabile dunque che il nostro Will, vivendo da scapolo a Londra, abbia frequentato uno di quei locali e si sia innamorato d'una bella e intraprendente negretta. E dico negra, non mora, o di carnagione scura, perché in tutti i sonetti che la riguardano solo una volta appare l'aggettivo 'dark' (scuro, bruno)contro le nove volte di 'black', nero.
Torna all'inizio della Pagina

reveilvie
c.s. acquatico


51 Messaggi

Inserito il - 23/11/2004 :  12:08:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi scuso, Boboross, per la lunga pausa di silenzio. Posso risponderti solo ora. Il mio nick nasce da strana mescolanza di amore alle lingue e alla comunicazione e ad un'etica, come potrei chiamarla, del non-finito, ecco forse quella.
Ho scelto di insegnare un po' di anni fa dopo aver vissuto altre esperienze di lavoro durate circa sette anni. Dunque lo scelsi.
Oggi non so, mi barcameno con un amore sempre smisurato per la letteratura e non solo quella. Entusiasmi miei che qualche volta trasmetto, credo. Mi trovo comunque sempre molto inadeguata perché, ti garantisco, ho colleghi molto più dediti e preparati. Quando sono alle strette per motivi miei o familiari, riciclo o sonnecchio come i miei studenti, oppure vivo l'ansia di non essere abbastanza propositiva. In quanto alla tua invettiva contro i preti, beh non so. Sono credente e conosco alcune persone consacrate che studiano e sorreggono chi, come me, é molto carente nella cura della propria umanità. Quanto ad una linea 'pretesca' a scuola, non saprei, non mi sembra, però io sono sempre così avulsa dalle questioni politiche e così poco realista che magari non ho capito le tue sfumature di discorso. Continua a scrivere nel forum! Dove troviamo un'altra rivista in rete così? Da chi andremo?
Torna all'inizio della Pagina

topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 11/01/2005 :  08:31:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
collere e colliri
(come un libro possa vincere i timori più inoculati)


[img]http://www.jurist-hamdorf.de/grafik/eope-temp01.jpg[/img]


Alla mia balia, Meta, non ero poi proprio simpatica, quando mi vedeva con un libro in mano scatenava la sua ira. Un giorno mi trovò accovacciata alla tromba delle scale intenta a leggere un'eduzione edulcorata delle Notti Arabe stampata in caratteri minuti.
- "Tu non sai cosa ti succede se continui a leggere così...", mi disse: "gli occhi ti cadranno dalle orbite e ti guarderanno dalle pagine."
- "Se davvero mi cadessero, non riuscirei più a vedere niente."
- "Cade tutto tranne qui puntini neri con cui leggi" rispose lei.
Un poco le credetti, e mi figurai i miei occhi come enormi capocchie di ago private del resto.
Ma continuai a leggere.

da Smile Please: An Unfinished Autobiography, 1979, di Jean Rhys (la stessa di Wide Sargasso Sea cui qualche fata o stregone della penna dedicò tempo fa una costellazione segreta, bellissima: http://www.compagnosegreto.it/NUMERO8/costellazioni9.htm)
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/01/2005 :  19:26:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La serva


[img]http://www.unilibro.it/find_buy/copertine/g/8817002011g.jpg[/img]


Giretto per librerie... sfoglio anche questo Bloom. Sul retro di copertina si promette che contiene la risposta alla "domanda cruciale", che sarebbe:

"a cosa serve la letteratura?"


Pare che Bloom sostenga che serva alla saggezza. Il che propone un uso contrario dei libri di quello che ne fece per esempio don Chisciotte.

Se per qualcuno del forum (da un po', circa 1000 persone al giorno) la domanda è davvero cruciale, suggerisco la risposta di Aristotele a chi gli chiedeva a cosa servisse la filosofia:

"A niente, perché non è la serva di nessuno".
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 28  Discussione Discussione Successiva  
Pagina Precedente | Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
Vai a:
© Torna all'inizio della Pagina
Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03