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Pagina: di 28

nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 27/09/2006 :  19:08:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
vanitosi gli scrittori, tutti, dal primo all'ultimo! anzi, ti dirò di più: più uno è vanitoso e meglio scrive! (fiornando)


Persino Kafka. Dove la vanità è talmente raffinata e algida da indurre a chiedere ad un sensibile amico di distruggere l'opera post mortem.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 28/09/2006 :  08:47:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scartafacci infinibili

[img]http://humanities.uchicago.edu/orgs/montaigne/Bordeaux/pageA.jpg[/img]


"Tutti gli scrittori vanitosi (col punto esclamativo)" mi sembra rientri nel caso previsto da Valéry delle idee semplici e quindi false.

Il manoscritto corretto allo spasimo di Montaigne (non ne sapevo niente: grazie) è uguale agli infiniti manoscritti trattati ugualmente da miriadi di autori più o meno mediocri: ma proprio la pagina tormentata senza pace, riscritta infinitamente, riconosciuta da fiornando come emblema della vanità... perché non del suo contrario?

E' un dato statistico semplice: gli scrittori sono nel 99 virgola 99 periodico per cento dei casi dei falliti; lo sanno, eppure pare che insistano. Se è vanità, ricorda quella del giocatore di Dostoevskij: vanità di perdenti.
Stendhal (che tendeva a non far sapere in giro di essere Stendhal) diceva proprio questo: che scrivere & pubblicare è comprarsi un biglietto della lotteria: notoriamente la tassa dei cornuti.

Lo dico il più francamente possibile. Se si salta quello che sta scritto nella frase di Blanchot che ho ricopiato, temo si perda il meglio della letteratura. La letteratura è un gioco col nulla e con la morte (nel nulla e nella morte).

*°*

Insegnando in una scuola per futuri professionisti della tivù, ho a che fare con la vanità del giovane artista ogni giorno. Non ho incontrato quasi mai la spietatezza di quello che non può fare a meno di correggersi e ricorreggersi, che non è mai contento di se stesso, che ha, insomma, il demone. - Ma narcisi sicuri che il mondo aspetta il loro capolavoro, come del resto natura impone all'ego adolescente, tanti. Mai poi dimenticare che siamo in Italia, il paese dei figli di Mamma. - Una sola volta, uno studente mi bloccò alla fine di un'ora e mi chiese di rispiegargli da capo i primi minuti dei Duellanti di Ridley Scott: perché aveva girato così? E lì il prof si turba, perché ovviamente, a meno che sia un povero pazzo, non saprà bene come si possa rispondere a quel perché. Però ci si mette davanti alla piccola tivù, e si rivede la sequenza più volte: si blocca il nastro, si torna indietro: si descrive ciò che non si saprà imitare.
Non si sa bene perché lo si stia facendo. Del resto, in un qualche modo in quel momento il futuro forse neppure esiste.

*°*

Appare allo scrittore l'angelo della verità, e gli dice: "Di tutto quanto stai scrivendo, nessuno saprà mai niente. Inutile che speri: nessuna fama, neppure periferica e regionale, nessun libro col tuo nome in copertina, nessun foglio neppure di giornale ti sta aspettando da nessuna parte. La vita che stai consumando a scriverti e riscriverti è solo una faccenda tra te e te, e dunque per nessuno. Se continuerai a scrivere, sarà pur sempre sulla sabbia, sull'acqua, nello sterco."
Mentre parla, le immagini del futuro dello scrittore passano come su uno schermo sul suo stesso foglietto scritto, e, mentre lui vede il suo futuro, vede anche tutta la immedicabile manchevolezza della sua opera: la sua desolata mancanza di talento.
Dopo di che, l'angelo dispare.
Davvero lo scrittore smetterà?
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 28/09/2006 :  12:37:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Perbacco! All'angelo della verità consiglierei la carriera di scrittore!
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TRILLI
c.s. alato


95 Messaggi

Inserito il - 10/10/2006 :  10:28:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non potrebbe essere una buona idea anche qui fare dei -distinguo-?
In qualche caso concordo: taluni scrivono scelleratezze a ripetizione, e se la cantano e se la suonano, tutti da soli.
Ma poi esiste un altra categoria di persone che scrive libri perchè desidera condividere o trasmettere la sua conoscenza. O parla al mondo di quello che vedono gli occhi, cosi che talvolta si riesca ad avere uno sguardo che arrivi oltre la siepe di casa.

Uno dei sogni che ho nel cassetto ad esempio è quello, una volta in pensione, di andare in giro per il mondo e riprendere quello che vedono i miei occhi, affinchè le immagini parlino da sole. E riportare "fedelmente" quanto vedo e sento. Insomma dei diari di viaggio un pò particolari, a metà strada fra reportage giornalistico e storiografia.
E' un genere di scrittura che può costare anche la pelle, almeno in certi posti, percui non ci vedo vanità. Passione, questa si.
[8)]

...è sempre un piacere.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 11/10/2006 :  07:31:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Rifiuti non momentanei

[img]http://www.ncf.ca/~ek867/kafka.pony.jpg[/img]


"Kafka, forse a sua insaputa, ha profondamente provato che scrivere significa abbandonarsi all'incessante, e , per angoscia, angoscia dell'impazienza e cura scrupolosa dell'esigenza di scrivere, si è il più delle volte rifiutato a quel salto che solo permette il compimento, a quella fiducia incurante e felice per cui (momentaneamente) si pone un termine all'interminabile."
(M. Blanchot, Da Kafka a Kafka)
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 15/10/2006 :  10:57:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Delle impossibili evoluzioni

[img]http://www.columbia.edu/itc/eeeb/shapiro/v1010/humanspecies_pics/icon_monkey_mirror.jpg[/img]


"Opere come queste sono degli specchi: quando una scimmia vi si guarda, non può apparirvi un apostolo."
(G. Ch. Lichtenberg, Lo specchio dell'anima. Pro e contro la fisiognomica)
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nelson dyar
c.s. infuocato


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Inserito il - 16/10/2006 :  13:08:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A proposito di scimmie


La grande scimmia colombiana, quando vede l'uomo fa subito i suoi escrementi e glieli getta a piene mani, il che prova:
1) che è veramente simile all'uomo
2) che lo giudica rettamente.

P. Valéry "Cattivi pensieri"
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 24/10/2006 :  13:26:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
mumble mumble

[img]http://letturaweb.net/images_gcl/thumbs/Jones6_tn.jpg[/img]


"Non contano tanto per noi gli autori che abbiamo letto molto quanto quelli ai quali non abbiamo mai smesso di pensare, che ci sono stati presenti nei momenti essenziali e che, con il loro martirio, ci hanno aiutato a sopportare il nostro."
(E. M. Cioran, Qualche parola su Leopardi, in Fascinazione della cenere)
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 24/10/2006 :  16:29:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il banco

[img]http://www.internenettes.fr/decouv/media/portugalnord/lechatdeporto.jpg[/img]

"Il banco di prova della fantasia sta nel saper dare il nome a un gatto"
(S. Butler)
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 25/10/2006 :  00:27:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Però!

[img]http://www.pisaonline.it/GiustiPortos/images/micio.gif[/img]
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 25/10/2006 :  03:26:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
e se i gatti si chiamassero pim e pom?

Campi Giovanni
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 27/10/2006 :  07:23:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Basic style

[img]http://www.triplov.com/contos/voltaire/voltaire.jpg[/img]

"Al tempo di Voltaire ognuno cercava di scrivere come tutti, ma tutti scrivevano perfettamente."
(E. M. Cioran, La tentazione di esistere)
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 27/10/2006 :  13:31:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
la saggezza maschera le nostre piaghe: ci insegna come sanguinare di nascosto (e.m.cioran,il demiurgo cattivo)

Campi Giovanni
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 11/12/2006 :  22:22:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Luce diurna e generazioni future

[img]http://www.hstrom.nu/f/bilder/maxstirner0.gif[/img]


"Vedo che gli uomini sono tormentati, nella loro oscura superstizione, da un nugolo di fantasmi. Se io cerco con tutte le mie forze di portare una luce diurna che metta in fuga gli spettri della notte, lo faccio forse perché vi amo? Scrivo forse per amore egli uomini? No, io scrivo perché voglio procurare ai miei pensieri un'esistenza nel mondo e anche se prevedessi che questi pensieri vi toglieranno la pace e la tranquillità, anche se vedessi germogliare le guerre più cruente e la rovina di molte generazioni dal seme dei miei pensieri, bene, io lo spargerei ugualmente." (M. Stirner, L'unico)
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 12/12/2006 :  00:07:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
pensieri, e azioni, come figli: istinto di sopravvivere comunque, in loro. ma non passa, un filo logico del genere, anche per le mani di erostrato, hitler, unabomber - o semplicemente chi sgancia puzzette in ascensore?
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Generated in 0.06 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03