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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 15/04/2007 :  17:46:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

come spesso m'accade, le parole centrano il punto in modo inequivoco
e a volte - centro e punto - vengono esplosi - espunti eccentrici -
e a volte - centro e punto - vengono implosi - impunti concentrici -

a proposito di quanto f.c. disse del mio precipitar fermo, del mio in
finito stare
, mi sovvenne d'una qual certa 'vertigine immobile' da
cui questo nuovo viaggio che la mia mente demente intraprese

di seguito i reperti che man mano ho ritrovato

"Le ultime pagine ci conducono alla situazione iniziale nella calma
e nel silenzio in cui nascono e si compiono quelle che Borges chiama
'le segrete avventure dell'ordine': niente si è mosso, tutto è al
suo posto, eppure, quale vertigine!
Il labirinto... è quella regione sconcertante dell'essere in cui si
uniscono, in una specie di confusione rigorosa, i segni reversibili
della differenza e dell'identità. La sua parola chiave potrebbe es-
sere quell'avverbio ignoto al francese (esisteva in greco classico
e significava al tempo stesso invece e di nuovo, nello stesso modo ma
da un altro punto di vista, o in un altro modo ma dallo stesso punto
di vista) e di cui gli ora e i di nuovo che scandiscono i suoi rac-
conti danno un'approssimazione temporale: similmente- ma-differente-
mente
. Con le sue analogie ricorrenti, le sue false ripetizioni, i
suoi tempi immobili e i suoi spazi paralleli, quest'opera monotona e
sconcertante in cui lo spazio e la parola si aboliscono moltiplican-
dosi all'infinito, quest'opera pressocchè perfetta è a suo modo, per
parafrasare l'espressione di Rimbaud una vertigine 'immobile', quin-
di insieme realizzata e soppressa."
(G.Genette, Figure I, Retorica e strutturalismo)



(continua)


Campi Giovanni
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Inserito il - 16/04/2007 :  11:21:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
campi scrive(a caratteri illeggibili, il dispettoso):

semplici tautologie e minime variazioni

la forma forma la forma
il contenuto contiene il contenuto
la forma contiene la forma
il contenuto forma il contenuto
la forma contiene il contenuto
il contenuto contiene la forma
la forma forma il contenuto
il contenuto forma la forma

un giochetto, mi permetto:

riguardo le prime 6 righe d'accordo, ma sulla sesta e la settima il ragionamento sembra un pochino forzato. Un esempio, un'esperienza, ma forse certe cose accadono solo a me, di attraversare con la mente il confine delle cose reali, gli analisti la chiamano una forma di schizofrenia, ma a volte succede. E' tutto accaduto nel giro di un attimo, una volta me ne stavo con una persona, e mi sono messo a pensare le stesse cose che hai scritto tu nelle righe 7,8. Mentre la guardavo si e' trasformata in uno schifoso e ripugnante insetto, rabbia paura schifo, contro di me, contro di lei, contro il mondo, fuga. Quindi piu' che tautologie mi ricordano uova di pasqua.
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 16/04/2007 :  12:39:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ucci ucci

[img]http://www.ljudmila.org/scca/platforma3/fotoweb/duchamp.jpg[/img]


(...ucci ucci, sento odor di cristianucci... la distinzione tra forma & contenuto non è sorella siamese di quella, così nefastemente pia, tra corpo & anima?... come se fosse ovvia, la distinzione, quando invece ha persino una data di nascita (e quindi è cultura, non "natura")... come se fosse possibile fare una forma e poi insufflarci dentro un contenuto, o avere pronto in gozzo, per non dire altrove, un contenuto, espettorarlo a ruttino e, prima che s'evapori, confezionarci addosso un vestitin formalmente adatto?... con tutte quelle distinzioncelle ottime per la libidine della maestrine, e a questo punto inesorabili, tra poeta e artista, tra intenzione e realizzazione, tra poesia e non poesia, e indovina merlo dov'è il messaggio, e il significante? e il significato? metti la crocetta nella casella giusta... desanctis desanctis, ancora tu! croce croce, tu quoque!... e formalisti, strutturalisti, e post e neo... la gigantesca burocratja della pedagogia... vade retro vade retro...)
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Inserito il - 16/04/2007 :  15:19:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ahi ahi, ucci ucci, io sento ancor di piu' odor di cristianucci...(pausa tra un lagrein e un silvaner). Facile parlar difficile, piu' difficile e' parlar facile, con le parola i sofisti arrivavano ovunque(come pure adesso fanno i preti, loro grandi seguaci), ma aristofane gia' da molto tempo vi ha messo l'altola', il mondo non e' quello che uno pensa, lui vive anche senza di noi. I greci il bello e il buono lo ricercavano, non lo davano per scontato. Non si tratta di corpo e anima, ma di forma e contenuto(in un bel bicchiere non e' detto ci sia necessariamente un buon vino, puo' esserci benissimo del leps, anche se nel caso dei liquidi per definizione la forma forma il contenuto). Altrimenti la perfezione sarebbe in ogni cosa, e noi staremmo qui a parlar per nulla, perche' in questo caso tutto sarebbe ovvio, e non vi sarebbero due parole per indicare la stessa cosa, anzi non avrebbero piu' senso le parole, quindi nessuna parola. Quindi campi che avrebbe scritto a fare? in tal caso dovresti farlo a lui il tuo discorso.
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Inserito il - 16/04/2007 :  15:25:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il mio cervello e' una macchina micidiale, racchiusa in una mente malata, magari fosse vero quello che hai detto, ti giuro che io sono il primo che lo vorrei.
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Inserito il - 16/04/2007 :  16:54:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi sento prigioniero, tra un concerto di rachmaninov, che sara' anche bello per carita', ma la sua musica mi sconvolge, ti solleva in cielo e ti butta giu', all'improvviso, troppo emotiva. La fuori, sul ciliegio in giardino sta appollaiato un corvo, nero ed enorme, sara' alto almeno due metri, e mi sta guardando, mi osserva e mi spia da un po' di tempo, quel maledetto. Eccolo che ora scende giu, con la testa guarda dentro la finestra, ma che vuole da me? gli ho gia' dato tutto, possibile che non gli basti? non si accontenta mai?.
Ora esco, ma sono sicuro che mi seguira' in strada, adesso mi porto la pistola e gli sparo, ma no, altrimenti mi arrestano, meglio di no, chiedero' ad una guardia di allontanarlo da me, ma che idea, sono sicuro che la guardia mi direbbe "ti ha fatto del male? ti ha picchiato?" e alla mia risposta negativa mi direbbe che non puo' fare nulla perche' non puo' obbligare un libero cittadino a fare questo o quello solo per un mio desiderio o una mia fissazione, e comincerebbe a sospettare di me. Che fare? quasi quasi gli do del cibo avvelenato, e se poi mi scoprono? capirebbero subito che sono stato io. Ora mi nascondo e vedo che fa. Lui e' sempre li, davanti la finestra, gira il collo per seguire i miei movimenti, ma se si azzarda a mettere la testa dentro gliela taglio con un coltello. Quasi quasi mi rimetto a letto e provo a riaddormentarmi, magari quando mi sveglero' la miìusica sara' cessata e il corvo se ne sara' andato
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Inserito il - 16/04/2007 :  17:03:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Accidenti ai concerti di rachmaninov e a tutta la musica russa, ma perche' sono qui? forse ieri sera ho bevuto e mi hanno arrestato, non mi ricordo piu' nulla, magari ho ucciso qualcuno e il corvo e' il mio guardiano, in tal caso meglio non fare il furbo, se tento di fuggire puo' aver ordine di spararmi, oppure mi attacca col suo grande becco, mi farebbe davvero male, potrebbe anche uccidermi.
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f.c.
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Inserito il - 17/04/2007 :  15:30:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
stevensoniana

[img]http://img.search.com/thumb/c/c3/Treasure.Island.Cover.jpg/250px-Treasure.Island.Cover.jpg[/img]


Citazione:
Genette citato da jocampi: "le segrete avventure dell'ordine..."


(l'ordine segreto dell'avventura si svela, e solo un poco, solo dopo molta avventura e poco controllo dell'ordine. Seguendo progetti, dice Manganelli, adeguatamente vaghi e caotici, indifferenti sconsideratamente al risultato agognato. "Al diavolo il tesoro!", leggi nel romanzo senza fine meraviglioso. Una coesistenza di spiritato sonnambulismo e attenzione estrema, per lampi e bonacce, a un certo punto rivela un ordine. O lo rivela perché lo costruisce: che differenza ci sarebbe, alla fine? L'avventura come un canovaccio per il proprio ordine. E un buon ordine ordina dopo un po' il ricomincio, come diceva un grande direttore d'orchestra, di un nuovo più arduo disordine. - La frase di Genette è stata per un me un bel regalo. Così l'ho capovolta. Grazie.)
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campi giovanni
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Inserito il - 17/04/2007 :  15:44:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

ucci ucci sento odor di... un giorno ho usato anch'io questa espressa
espressione e ho impressa l'impressione che non d'altro volesse esser
compressa compressione se non appunto d'inespressa inespressione...

non appena la ritroverò, essendo questo il luogo del non segreto dia
rio, e facendo essa parte d'una mia email privata, ve la ricopierò
pari pari...

'pari pari' già mi farebbe divagar e alternar in pari dispari o in
dispari pari ecc. ecc., ma ora non è tempo...

quel che mi preme, senza spremermi oltre modo dall'altrove, è dire
soltanto questo che segue:

la mia via è, via! lo si sarà capito, non è certo la via crucis dei
sancta sanctorum, e cioè la croce de sanctis, ma piuttosto una sorta
di testa e croce, un tirar di dadi, un quel che vien dalla sorte...

non c'è bisogno né bisogna...

quelle semplici tautologie e minime variationi eran soltanto un di
vagar da, un divertimento, un allontanarsi dalla vicinanza, un avvi-
cinarsi alla lontananza...

non si prenda sul serio il siero della menzogna...

non si rivesta di vestitini il compitino mio ché è nudo, è appunto
non segreto



[img]http://img150.imageshack.us/img150/2919/duchampbridefk9.jpg[/img]


Campi Giovanni
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Inserito il - 18/04/2007 :  10:22:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Campi, un gioco gioca, anche con la logica, ma piu' spesso con un gioco stesso, quindi niente vestito bianco per la festa solo per vedere come ti stava, piu' che altro era per esprimere un mio pensiero venuto mentre ti leggevo, forse nemmeno per sentire che ne pensavi, sono pronto a chiedere scusa.
E ora ne approfitto per aggiungere un po' di meta'-fisica al volo mia personale: cosa sia davvero la verita' la maggior parte degli uomini e' sempre convinta di saperlo, ma questa convinzione, con la quale si permettono spesso di giudicare gli altri, deriva dalla presunzione che la parte della mente in cui sta la loro coscienza sia la parte giusta, anche se la logica direbbe che il ragionamento si potrebbe capovolgere per simmetria (questo aspetto pero' lo trascurano quasi sempre, che sia perche' e' piu' comodo in questo mondo non avere immaginazione?)
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Inserito il - 18/04/2007 :  10:38:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
O che sia la paura di un salto nel vuoto, meglio una guerra dove si muore che attraversare un confine della mente? Le due paure, la morte e un viaggio della mente, sembrano davvero paragonabili, altrimenti come spiegare le inutili stragi in tutti questi secoli.. datemi un punto fermo e vi distruggero' il mondo per mantenerlo?
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campi giovanni
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Inserito il - 18/04/2007 :  11:24:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

conscia contemporaneità inconscia


Nel mentre f.c. parlava apertamente di Stevenson e Manganelli, al con
tempo ma velatamente (nella mia nudità) ne parlavo anch'io...

Ora, senza interrogarmi sulla simultaneità, mi limito a riferire qui
del simillimo:

smesso il diteggiar sui tasti e andando a rileggermi scopro appunto
il mangansoniano intervento e, pur non avendo più tempo, e quando mai
lo si può avere!, rammento d'aver letto dell'uno che parlava dell'al-
tro, ed ecco la scoperta della riscoperta della coperta che non copre

"Per tre volte, nel Signor di Ballantrae, il protagonista affida la
propria vita, il proprio destino ad una moneta, che egli frulla o
scuote nelle mani chiuse: testa o croce."
(dalla prefazione di G. Manganelli )

quanto mi sia caro tutto ciò... superfluo dirlo e dunque l'ho detto

ora, che ho un pò di tempo, e allora se ne può avere!, per affidarmi
senza speranza, posso aprire il libro che, per quel che importa, non
ho ancora letto, così, a caso... magari per tre volte:

"La nave, chiamata Senzapari, era molto vecchia, e il suo nome pareva
ormai un'ironia..."

"Hastie l'esaminò, ed essendo vano, ignorante e sospettosissimo, non
riuscì a raccapezzare se il gentiluomo fosse malato per davvero o si
desse malato per guadagnar tempo. In quest'incertezza, tornò dai com-
pagni; e (scegliendo il responso che gli avrebbe dato credito in qual
siasi esito del male) annunziò che il paziente era in pericolo di vi-
ta. - Nonostante, - aggiunse con una bestemmia, - dovesse anche scop
piare lungo la via, ci dovrà, stamani, guidare al nascondiglio del
tesoro."

(R.L.Stevenson, Il signor di Ballantrae)


forse qualcuno, a questo punto, potrebbe chiedersi perché, avendo io
(io?) detto di aprire tre volte il libro, l'ho fatto solo due volte;
si potrebbero ventilare ilari venti d'ipotesi o venti ipotesi ilari,
ma sarebbe già un'altro inizio di storia e le storie, ora mai si sa,
non so proprio scriverle



Campi Giovanni
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campi giovanni
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Inserito il - 18/04/2007 :  12:16:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

tempi sospesi tra il vuoto e il pieno

resta da dire piuttosto ancora qualcosa sul 'precipitar fermo e l'in
finito stare'
...

(non so perché l'infinito mi si spezza sempre in finito in...)

prima di perdermi del tutto, e quando mi ritroverei!, e dove!, cerco
il filo sfilacciato del garbuglio, del guazzabuglio, del broglio, ec-
co, del brogliaccio che è termine che più si confa a tutto ciò...

ero arrivato, prima della divertita e divertente distrazione mangan-
soniana, a Borges, il quale nel saggio 'Il fiore di Coleridge' parla
de "la storia dell'evoluzione di un'idea, attraverso i testi etero-
genei di tre autori. Il primo testo è un'annotazione di Coleridge...
(che) dice, letteralmente: "Se un uomo percorresse il Paradiso in un
sogno, e gli dessero un fiore come prova che egli è stato là, e se al
risveglio si ritrovasse il fiore in mano... allora, che?"... Il se-
condo testo che citerò è un romanzo di Wells... il (cui) protagonista
viaggia fisicamente nell'avvenire. Ritorna esausto, polveroso e mal
concio; ritorna da una remota umanità che si è biforcata in specie
che si odiano...; ritorna con le tempie incanutite e riporta dal
futuro un fiore appassito... La terza versione... è invenzione del...
triste e labirintico Henry James..."

scusatemi, ma a questo punto devo annotare una chiosa interessantis-
sima: i protagonisti del Signor di Ballantrae son due fratelli che
si chiamano Henry e James: che tutto ciò voglia dirmi qualcos'altro?

permettemi una pausa di riflessione...


(continua)








Campi Giovanni
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campi giovanni
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Inserito il - 18/04/2007 :  12:28:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
nota a margine


ah, dimenticavo una precisazione, anch'essa perfettamente inutile, a
proposito delle 'minime differenze e semplici ripetizioni', era que-
sto il titolo?, non ricordo bene, e che mai ricordo!, e comunque :

quelle otto righe erano solo la prima parte di mille millanta altre le
quali ho tralasciato di riportare per non annoiarvi più di tanto e
per ché, com'è giusto e consigliabile che sia, mi salto a piè pari
da solo quando non sono invasato dal demone della variatione...



Campi Giovanni
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Inserito il - 18/04/2007 :  13:28:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
pensiero da aperitivo del bar sport:
Il concetto di infinito e' pensare di contare tutte le gocce che stanno nel mare, poi ricominciare di nuovo, poi ancora di nuovo, senza smettere mai. Il matematico la fa piu' semplice, lui ti dice :"pensa un numero grande quanto vuoi" e quando lo hai fatto lui aggiunge un 1 a quel numero, se il giochetto si puo' fare senza smettere mai quella famiglia di numeri e' infinita. Ebbene di tutte queste stupide parole, l'unica significativa sembra quel "mai", quindi l'intuizione avviene piu' attraverso il concetto di tempo che di spazio?
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03