Home | Profilo | Discussioni Attive | Utenti | Download | Cerca nel web | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Extra-vaganze
 Chiose cortesi
 Scartafaccio Brogliaccio
 Nuova Discussione  Rispondi
Pagina Successiva
Autore  Discussione 
Pagina: di 2

ospodar
c.s. acquatico


66 Messaggi

Inserito il - 28/06/2003 :  12:08:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ovvero Bagatelles per ben figurare in società

...e perchè non affastellare conchiglia su conchiglia un barocchissimo altare votivo alla Dea Circonlocuzione? intendo, chessò, la classica Perifrasi di chiusa epistolare, quella formula spesso genialmente accorata e forzosa, quindi spiritosissima, che tanti forforati critici ha lasciati gnecchi... penso quegli individucci borbottanti - tarmati fin nel pastrano - che da una vita tentano di rifiutarle patente di letteraria autenticità, "perché in fondo, un Formulario è roba buona solo per bugiardini o impegnative i-n-d-e-r-o-g-a-b-i-l-m-e-n-t-e già inoltrate a Ministero... la cosidetta letteratura dozzinale: l'inchiostro pallido, violetto-corsetto della Gazette de Lausanne...

...e invece il Gadda insegnava...

ma allora, perché non raccoglierne di salaci,inviperite o tronfie per tenerume? e perché non produrne noi -direttamente- di nostre: funambolici salti carpiati fatti a mano, al solito tombolo di nonna(con l'olio buono, l'arcolaio di sambuco): formulette sfornate giusto giusto "per l'occasione", quindi valide da sempre a sempre...

(da tempo esercito il mio palato con ciarpe di dediche; e certi reverentissimi saluti li ho persino copiati in bella calligrafia, tanto per nobilitare il già nobillimo libro d'ore di famiglia! sì ve lo confesso: mai saputo resistere a tutte quelle farandole di auguri e Servo Vostro, come sta la marchesa, tante, tante belle speranze: passacaglia deliziosa che parrà magari purissimo distillato d'ipocrisia cortigiana, e invece - sotto sotto - all'occhio mio diamantofilo, ma kitsch, sbrilluccica d'autentico esprit stilistico.)

vi divertirebbe l'impresa?

gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 29/06/2003 :  06:36:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
allora se ho capito bene si tratta di far vibrare qui la bizarria che sempre scardina le legge severa del Formulario... e magari -se ci fa piacere - con tale exceptio fondare un nostro personalissimo Campionario... esatto?

e allora ppppronti vvvia! col lirismo e l'insolentissimo piglio del folle di Marradi:

...Egregia Contessa, dica alla Sua amica ch'io le rinnovo il dono completo della vita mia, e con l'orgoglio incatenato ho l'onore di sottoscrivermi, Dino Campana.

Torna all'inizio della Pagina

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 01/07/2003 :  19:50:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
UNA CHIUSA PER IL PADRE

"Questo infernale inchiostro bianco mi strazia gli occhi, e però conchiudo, pregandola a persuadersi dell'amore estremo ch'io le porto, e domandandole la benedizione. Il suo affezionatissimo figlio Giacomo."

(G. Leopardi al padre: Firenze, 4 ottobre 1817)
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 02/07/2003 :  13:09:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
CHIUSA DELLA LETTERA DI PIETRO ARETINO ALLA REGINA D'INGHILTERRA MARIA I TUDOR SCRITTA IN OCCASIONE DELLA FINE FELICE DELLE TRATTATIVE PER IL MATRIMONIO CON FILIPPO DI SPAGNA: lettera c.a del 1554.

"In somma, per rimunerazione di voi che sete unico desiderio de i giusti (talché le cose che vi stanno ne l'animo, nel pensiero e nel core fannovi perfettamente mansueta, liberale e placabile) tutte le splendide virtù de i cieli, con l'ausilio de i Troni, de le Potestà, de i Principati, de le Dominazioni, de i Cherubini, de i Serafini e de gli Angeli e de gli Arcangeli, ottengano da l'onnipotente di Iesù providezia che in seggio grave di celesitudine magna (dopo il viverci con la felicità più d'un secolo) del matrimonio del sommo Redentore ordinato in Filippo (l'altezza del quale, per esser diletto a Dio come a gli uomini, ha in ascendente i Reami) produciate prole sì fatta che il fato, il destino e la sorte le paghino il fio e tributino d'istorie che la celebrino, di marmi che la scolpissino e di palme che la glorifichino, conciosia che il numero chiaro d'ogni immortale eccellenza si debbe alla serenità di voi, che sete accetta al Padre, cara al Figlio e grata allo Spirito santo, le grazie immense de la cui Trinitate individua inconoranvi di Gloria e di Sole in Cielo, come anco i propri merti infiniti hannovi incoronata di laude e di gemme in Terra. Di Venezia."
Torna all'inizio della Pagina

gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 03/07/2003 :  15:04:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...possa il fato compiacente
darvi altri trent'anni
d'amore e di filosofia!

E' quanto vi auguro nel primo giorno dell'anno, giorno in cui coloro che non hanno niente da offrire offrono, come strenne, gli auguri.

(ultima lettera di Saint-Evremond a Ninon de Lenclos, anno 1700)
Torna all'inizio della Pagina

gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 04/07/2003 :  11:58:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

... é arrivata mia zia, la monaca, la più uggiosa bigotta si sia mai vista, e non mi perde d'occhio un momento. Se c'è lei, sto tranquilla solo quando prega Dio: motivo per cui, vorrei che pregasse Dio tanto quanto ho voglia io d'essere
tua


(XXXVII Risposta di Babet da Lettres de Babet, Edme Boursault, 1698)
Torna all'inizio della Pagina

brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 07/07/2003 :  15:35:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


...sono con molto rispetto, nell'unione dei vostri sacrifizi eccetera eccetera.

(Padre Jatroux, missionario della Compagnia di gesù in Cina, a padre Fontaney, della stessa compagnia, da Lettere edificanti e curiose di missionari gesuiti dalla Cina 1702-1776)

Torna all'inizio della Pagina

brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 08/07/2003 :  08:58:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma il gusto di rifare, monotona fissazione mi resterebbe, anche se lettori vivi, in grado di leggere il neon di una farmacia notturna, non battessero più le vie, e dalla tromba dell'Angelo mi fosse tolto di radermi per l'ultima volta, e di presentarmi ai giudici come Giuliano l'Apostata misopogone mio nobile modello, perfettamente sbarbato.

(mi perdoni l'Ospodar, questa non è una pipa, né è una chiusa che chiosa, tantomeno un finale di partita, semplicemente un artifizio ceronettesco bello come solo la "dissertazione sulla curva che un botolo descrive correndo dal padrone" Isidore Ducasse)

(domenica in campagna con Otello e Olina, i cani che mi ospitano in casa. Mai così spensierati. corse fo-folli, sconsiderate. presto stravolto. seduto "abboccaperta" sotto il pino, ho visto ribaltata innanzi a me ogni possibile prospettiva al Mondo... i miei bulldogs si son rivelati degli eresiarchi, e io non lo sapevo!
da oggi in poi basta catering! cene catare...)
Torna all'inizio della Pagina

gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 18/12/2003 :  15:37:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.metmuseum.org/special/LaDivineComtesse/images/5.R.jpg[/img]


Tutt'altro che cortese questa lettera del così detto Gran Piemontese, Camillo Benso di Cavour; la scrive alla cuginastra, Virginia, "Nicchia", Verasis, contessa di Castiglione Tinella e Costigliole d'Asti, nata Oldoini Lamporecchi.

Tipa tosta (o forse ebete) che a uno spasimante, il nipote di Lord Russell, fece recapitare un biglietto simile:

"Non credo che la vostra fantasia riesca a farvi immaginare la mia persona al di là dei vestiti. Essa è troppo bella e perfetta per la vostra immaginazione. Le forme di una fiorentina di antica stirpe superano ogni vostra comprensione."
Ah però, quelle souplesse...
)

Sicché:
Illustrissima signora contessa,
la vostra collaudata beltà mi rese volgioso di vedervi, ma non vi trovai tanto di esimia bellezza da paragonarvi ad una Venere; nel numero delle belle certamente potete occupare il seggio primiero, ma non più oltre. Lasciatevi pur vedere ovunque che nessuno vedendovi vi torrà i vostri pregi di rara bellezza e ve ne sono altrove delle migliori di voi di gran lunga; non stupitevi poi se tali cose vi dice il conte
C.B. di Cavour
3 novembre 1854

(due anni dopo, a Luigi Cibario, il "brutto cugino" avrebbe scritto:

"Una bella contessa è stata arruolata nella diplomazia piemontese. Io l'ho invitata a civettare, se le riesce, a sedurre l'imperatore. In caso di successo le ho promesso che chiederò, per suo fratello, l'incarico di segretario a Pietroburgo. Ieri con discrezione ha cominciato la sua missione, al concerto delle Tuileries.")
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/12/2003 :  21:22:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://fusionanomaly.net/manraythegift.jpg[/img]


Caro Sergej,
ti comunico l'ultima novità: mi sono tirato un colpo di pistola.
Non rattristarti, resta indifferente: onestamente, è tutto ciò che l'incidente merita.
Addio, Max.
Le cause non sono importanti.

(Maggio 1913; lettera di Max Schmidthof a Sergej Prokofiev)
Torna all'inizio della Pagina

Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 13/01/2004 :  08:28:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.radio.rai.it/radio3/arcimboldo/images/fantin_tazza1.jpg[/img][img]http://www.radio.rai.it/radio3/arcimboldo/images/fantin_tazza1.jpg[/img][img]http://www.radio.rai.it/radio3/arcimboldo/images/fantin_tazza1.jpg[/img]

[...] Molte grazie per l'Ovomaltina. Ci è di grandissimo aiuto. Ma non mi dici quanti tagliandi ti devo. Fammelo sapere prima che si avvicini la fine del mese. Vi manderò un po' di chicchi d'orzo e di cicoria torrefatti...
(René Daumal a Louis Lief, 10 giugno 1942, da Il lavoro su di sé)
Torna all'inizio della Pagina

Verbosa
c.s. alato


98 Messaggi

Inserito il - 22/03/2004 :  15:08:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tu, che pur padre sei...

[img]http://www.marmottan.com/images/enluminures/goliath_pt.jpg[/img] [img]http://www.marmottan.com/images/enluminures/goliath_pt.jpg[/img] [img]http://www.marmottan.com/images/enluminures/goliath_pt.jpg[/img]

Paris, 10 novembre 1868
Monsieur,
Voi non potete immaginare quanto mi rendereste felice se solo mi scriveste qualche parola. Mi promettete anche un esemplare di ciascuna delle opere che verrete pubblicando a Gennaio?
Ora che sono alla fine della mia lettera osservo la mia audacia con un po' più di sangue freddo, e fremo d'averVi scritto, io che non sono ancora nulla in questo secolo, mentre Voi, Voi ne siete il Tutto.
Isidore Ducasse


(Si tratta della chiusa alla lettera, l'unica, che le comte de Lautréamont scrisse al maestro odiamato Victor Hugo: piccoli parricidi crescono... Madame Lafargue e Monsieur Chapon pubblicarono il testo sul bollettino bibliofilo di Parigi, 1980-1983.)
Torna all'inizio della Pagina

ospodar
c.s. acquatico


66 Messaggi

Inserito il - 26/03/2004 :  20:06:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.bkpix.com/daybook%20pix/lartigue1.jpg[/img]

...Ho fatto tutto quello che pensavo andasse fatto ma sono inquieta lo stesso - questa calligrafia ne è la prova.
Ora vado a vendere il mio avamposto -

(a Emily Holmes Coleman, 18 luglio 1936, Djuna Barnes)

[url]http://www.skjstudio.com/catsanddogs/images/1911-1.jpg[/url]
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 05/05/2004 :  11:32:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
non ve lo chiederò più



Così certa del Vostro essere, dubito del Vostro esistere: semplicemente, non ci siete. Non ve lo chiederò più, ma aspetto una risposta. Non ve lo chiederò più, ma se non esaudirete la mia preghiera (qualunque sia il pretesto) - sarà una ferita per sempre.
Non della Vostra partenza ho paura: del Vostro scomparire."
(Marina Cvetaeva a Boris Pasternak, 10 febbr. 1923)
Torna all'inizio della Pagina

Mapi
nuovo c.s.


11 Messaggi

Inserito il - 22/08/2004 :  10:11:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Da parte mia, col rimpianto di essere stata troppo sofferente prima, troppo indaffarata poi, per ricevervi o per rispondervi. Ma non abbiamo forse per noi l' eternità? S.M.

Entrangues non vide in questa chiusa canzonatoria alcun segno di asprezza- e passò un altro giorno.

da "Sixtine" di Rémy de Gourmont- Serra e Riva Editori- 1982
Torna all'inizio della Pagina

Irene
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 06/09/2004 :  16:04:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Questa poesia risale alla dinastia Tang (618-907d.C.)
La leggenda narra che un giorno una dama di palazzo si sentiva così annoiata per la vita solitaria e isolata, che la scrisse su di una foglia rossa di acero e la spedì attraverso le condutture dell'acqua.
Per caso un ufficiale del palazzo la raccolse e rispose usando lo stesso metodo.
Nacque un idillio che, ovviamente, ebbe un lieto fine.

Scorri in fretta, acqua, che per tutto il giorno
riposi nel profondo del palazzo.
Vai nel mondo e porta con questa foglia rossa
il mio saluto ed il mio amore.


Irene
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 2  Discussione   
Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
Vai a:
© Torna all'inizio della Pagina
Generated in 0.14 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03