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fumodifumo
nuovo c.s.


14 Messaggi

Inserito il - 04/08/2003 :  13:30:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sì lo so che non si dovrebbe, che in fondo ogni rigo è di profitto, ed sempre e solo l'opera che importa, le Idee Purissime, meglio se sciolte d'ogni equivoco di paternità: nessun nome in copertina, spazio bianco che è mai refuso ma volontà estrema di non più apparire... sì lo so, lo so, lo so: me l'hanno ripetuto mille volte i maestri miei magnanimi... ma non ci riesco, è inutile, è più forte di me: sono un tale superficialone, io!, e certi autori (alle volte come si fa a non credere ai volti), certi autori -a guardarli in viso- non mi vanno proprio giù! ...mi vien fatto naturalmente di detestarli; e di torturarli persino!, ghignando mammone sulla brace golosa d'una Stroncatura privata...ehehe ...roba che nemmeno dalle lacrime di clemenza mi faccio distrarre, no no! i miei personalissimi Esercizi di Sdegno continuo a farli comunque, e di nascosto, magari nel tinello, meglio se a sera, quando nessuno mi può più vedere... che ne dite, un bel tipaccio, eh?

...ma vedete, cari miei, non so proprio che farci, è una Ananke questa mia di inginocchiarmi sui ceci, levare il capo e solennemente rabbrividire dinanzi alle cosine-ine-ine di questi provvidi disPensatori di banalità...è una Necessità.

(egualmente non potrei fare a meno dei miei mani: quelle son candele di hannukkà, i miei prosperi di san Nicola: spegnerli precipiterebbe un idolatra come me au bord de l'abîme. )

sicché, perché non esercitarsi pubblicamente nella Critica Sconsigliata, nell'Anticioraniana per eccellenza: esercizi di dis-ammirazione, stroncature crudelissime e fermamente fondate sullo sghiribizzo del momento?

(in finale, accà nissuno é fesso, ognun sa giudicare per sé, e a sbertullare qualche romanziere non formeremo certo eserciti di sciocchi epigoni... e poi, cosa c'è di più dolce che trovarsi d'accordo nel disamore? a sondare l'intimo nostro, potremmo scoprirci avvinti agli stessi moti di ripulsa... Fruttero e Lucentini si amarono per cinquantanni anche così: sul tavolo condiviso delle proprie idiosincrasie.)

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 04/08/2003 :  19:56:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah, Calvino!


Ma proprio si deve? Da un po' d'anni un po' dappertutto, vox populi vox dei, Calvino come il vertice della letteratura italiana del secondo novecento. Forse soprattutto tra quelli di "sinistra": da Asor Rosa a Scalfari? Nella letteraturona einaudi, quella azzurro cobalto diretta da Asor Rosa, nel pantheon del novecento nostro ben due Calvino: Città Invisibili e Lezioni Americane (che poi sarebbero pure i miei preferiti, tra quelli di lui, e di gran lunga): ma insomma: le Città e le Lezioni SI' e NO Il Pasticciaccio di Gadda???

E nientenienteniente di Cristina Campo (mai citata neppure in una noticina malgrado le millanta pagine!), e Manganelli, e Ceronetti! ...E ZANZOTTO?... (Ceronetti e Zanzotto sono vivi, e si sa che questo li salva per galateo acquisito dal gioco della torre, strage rigorosamente riservata ai morti)...

Calvino. Perfetto già in vita per far sentire à la page le professoresse, termine che indica, come il fanciullino del Pascoli, una categoria dell'anima, un archetipo vivo in ognuno ("Che in qualcuno non sia, non voglio credere" diceva il penetrantemente flebile Giuanìn): ché, con classe y elegantia, il Calvino ha pattinato per tutte le cose giuste finché lo son state, scivolandosene via - Spirito del Tempo incarnato - con lieve grazia giusto quando stavano per non esserlo più: americanismo, marxismo, strutturalismo, postmoderno...

Così Calvino è perfetto per appiccicarci tutte le etichette del Tempo: come una valigia prestigiosa per tutte le toppe gloriose alla fine a ricordare che ha visto tutti i posti e gli alberghi giusti... Si sa che alle etichette c'è chi ci tiene molto, e chi senza etichette si perde nel nulla del mondo disetichettato. Per cui viva Calvino scrittore superno di quest'universo etichettomorfo!

Le etichette devono etichettare concetti quanto possibili universali, emblematici, epocali: democratici insomma: Calvino in questo ha davvero tutti i requisiti giusti, e quindi non coltiva l'interesse per la pedofilia filatelica o l'isteria senile dell'ossimoro ossianico, ma per la SCIENZA, anzi "le" scienze! Un vero scrittore del Duemila!... verrebbe da dire uno scrittore inesorabilmente del duemila, e dunque nobilmente attuale e a tutto aperto: perfino pensosamente interessato alle avanguardie! ...è (si usa il presente degli Immortali) talmente un bravo ragazzo da lasciare interdetti: usa il vocabolario perfetto - diciamo "medio" (sia chiaro, nel senso della lingua dell'Ariosto, che Czlvino amava al punto da scriverne - senza ironia - un bellissimo riassunto!) - linguaggio perfetto per noi professoresse che leggiamo i giornali e anche altri libri...

...e anche le "tematiche" sono sempre giuste e corrette, mica un Céline o un Gaddus escrementizi e magari politically s-corret, o una Campo con le fisime bizantine, o un Manganelli che non si capisce mica DI e SE scriva poi di QUALCOSA!... Calvinus optimus scriptor aecumenicus! mostruosamente sempre di moda: lo si può dare tranquillamente ai bambini e alle bambine! Da regalare senza fallo per la festa della mamma intelligente! - E' uno scrittore veltroniano (o è Veltroni un sindaco cosmicomico?)! - Peccato che non esista "la festa delle professoresse" perché andrebbero a ruba di tutti i sentieri di ragno e di tutti i destini incrociati.

Ma si vedrà che la Mondadori o la Peurugina (o sono la stessa cosa?) alla festa delle professoresse provvederà presto, e allora tutti in coro salmodieremo estatici come una canzone di Tenco-De Andrè-Battisti: "Stai per cominciare il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero...".
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 19/08/2003 :  19:21:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Pirandello.


Aboliamolo. O, come dice molto più elegantemente la Valduga di quelli che non le piacciono (Leopardi, per esempio): "se lo leggano".

Pirandello. Leggi una pagina ed è sempre lì che canta la sua solfa. Propongo un criterio (che si legge in Manganelli): se si può riassumere, non vale molto (o, se si preferisce, se si può riassumere, ci basta il riassunto, "grazie!"...). E dunque, riassumendo: viviamo dentro una maschera che trasforma la nostra linfa vitale in morte ambulante, e il teatro è metafora e specchio della vita, e la forma è morte, e la femmina è trappola...

...ma pensa che pensate: dette una volta così, pour parler, in un lento treno estivo... ma andarci avanti a vita, e poi post-mortem, infestando le tremebonde estati dei giovani maturandi (che, a ripensarci, si meritano di tutto, per cui, almeno per quello non c'è da obiettare, riconoscendo, ma giusto appunto sui diciannovenni, una funzione, al Pirandello, propria di molti organismi eminentemente fastidiosi eppure ineliminabili in ogni ecosistema: tipo le zanzare, insomma: sulla utilità delle quali, leggasi qualcosa come gli Esercizi Spirituali del Loyola)...

Arbasino mi sembra che abbia scritto più d'una volta: mai che uno dei filosofetti piccolo-borghesi che danno voce al pirandello incontrino uno di quelli veri e tosti che sull'Identità che - cucù! - non c'è più, hanno scavato un po' più sotto il livello delle sue barzellette... Freud? Jung? Heidegger? (o già Nietzsche, e Schopenhauer... che sono per di più molto ma molto più divertenti dell'autore dell'esiziale saggio sull'"Umorismo").
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 27/08/2003 :  19:00:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Difficile esercitarsi nella stroncatura si rischia di ferire qualche sensibilità, a me è capitato poco tempo fa leggendo il forum di Repubblica, dove qualcuno ha definito Le relazioni pericolose di Laclos un libro cinico e stucchevole.
Ho sentito una stilettata nelle costole...
Le tue stroncature su Pitandello e Calvino,caro f.c., mi divertono, invece!
A dire il vero Calvino non lo conosco affatto, però quello che dici sulle prof. è esilarante, e anche sulle mamme intelligenti!
Pirandello risale ai ricordi scolastici, ho visto qualcosa a teatro, mi sembra pericoloso,per quel poco che ne so. Uno che teorizza le doppie e triple verità, istintivamente mi pare una persona di cui è meglio diffidare.
Ciao. m.c.


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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 28/08/2003 :  20:13:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ben tornata, m.c.! ...e sulle stroncature troppo buona. - Se ho capito il gioco proposto da fumodifumo, che però ancora sfumeggia e tace, si tratta di provarsi nell'impossibile: e insomma non stroncare chi già da sè claudica, ma qualche olimpico "Immortale"... il che di per sé implica la gogna per chi ci si prova... visto che lo vogliono fare perfino senatore-a-vita - una promessa o una minaccia l'ergastolo senatoriale? -, mi piacerebbe suicidarmi ancora una volta scrivendo cose orribili, di per sé sufficienti a qualificarmi, su Mario Luzi... ma soprattutto, quanto a me miserrimo, credo che sia un bene che presto stronchi le mie stroncaturine, compresa oviamente la stroncatura di me stesso...
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Pietro
nuovo c.s.


1 Messaggi

Inserito il - 01/09/2003 :  12:19:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Pirandello, Calvino, Zanzotto - ma perché no? anche il buon Gadda (amato dai professori intelligenti) e, insomma, tutto il Novecento nostrano, che solo a ripensarci dà conati di noja ?
E gli stranieri?
Li salviam tutti coi loro traduttori?
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 01/09/2003 :  17:50:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lapidatemi pure, ma non sopporto "La Certosa di Parma". E' un libro sciatto, si percepisce immediatamente che è stato scritto in fretta (poco più di cinquanta giorni, perche mai poi..), accadimenti improvvisi senza nè capo nè coda, in alcuni passaggi la consequenzialità sfugge. Nel complesso non è nemmeno malaccio (lo dico dall'alto della mia indiscussa autorità di critico letterario :-)), ma poteva essere meglio. Mi è piaciuto talmente poco che ora...vado a leggermi "il rosso e il nero" (non si sa mai, Stendhal NON PUO' essere un brocco).
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 09/09/2003 :  16:47:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Citazione:
"accadimenti improvvisi senza nè capo nè coda, in alcuni passaggi la consequenzialità sfugge."
In effetti, caro Markel, spesso Stendhal è spiazzante, fa parte di lui.(forse è affascinante proprio per questo); e allora, che diresti se leggessi "Lucien Leuwen"? E' un caos, ma ti assicuro bellissimo e viene da pensare che i vuoti (se posso così chiamarli)nel romanzo sono altrettanto pieni di significato che il testo vero e proprio. Insomma, Stendhal richiede una certa complicità.
"Addio, caro lettore, e bada di non passare la tua vita nell'odio o avendo paura..."
Ciao M.c.
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 09/09/2003 :  16:50:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione:
tutto il Novecento nostrano, che solo a ripensarci dà conati di noja...
Come darti torto, caro Pietro, e che c'è di più esiziale della noia per la letteratura?
Ma noi abbiamo Dante, Leopardi, Machiavelli, che diavolo ce ne importa, mica si può sempre vincere a mani basse, no?
Ciao M.c.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 09/09/2003 :  22:37:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Non sono sicuro, cara Mc, che il Novecento italiano sia così pessimo... magari basta tenersi lontani dagli Olimpi orridi delle antologie scolastiche, e non credere che "quella" propinata a scuola - e magari all'università - sia "la" letteratura italiana... ma quando un Paese d'una cinquantina di milioni di anime, già povero e periferico, e poi sempre più ricco ma anche sempre più periferico, produce quei cinque-dieci scrittori che ha prodotto, cosa chiedergli di più?

(L'Ottocento fu tanto più ricco? Certo, ma Leopardi fa da solo un paio di secoli... forse Leopardi fa dell'Ottocento italiano un po' un equivoco: l'Ottocento come secolo leopardiano, quando da noi era il Deserto e lui la Ginestra... - E, in ogni caso, dopo i primi anni 40 di quello strano tempo invasato e crudele, fino all'alba del XIX, in Italia cosa si è scritto di sorprendente? Pinocchio, e poi?...)

La "letteratura italiana" è già morta con Leopardi - è lui stesso a vederlo, a dirlo, chiarissimamente... -, Alfieri, Foscolo, Leopardi, si muovono sarcastici e disperati in disperanti purulenti paesaggi di rovine; ma i primi due ancora da don Chisciotte... da allora, tra malaria e risorgimento, stato e pellagra, non ci sarà più "letteratura": solo autori.

(Forse si continua a scrivere in italiano solo perché l'ultima cosa a morire di una nazione è la lingua?).
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Macheath
c.s. alato


94 Messaggi

Inserito il - 10/09/2003 :  17:13:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...prima di ridere schiamazzare e godere irresponsabilmente del teatro di Shaw e Wilde, i gentili spettatori sono vivamente pregati di contribuire, secondo propria discrezione, alle spese per il parto, l'allattamento, i primi passi (vaccinazioni comprese) delle nasciture Solide Istituzioni, che un consimile teatro presto o tardi produrranno. In caso contrario, la Direzione si riserva il diritto di NON prendere in considerazione alcuna domanda di rimborso abbonamento causa povertà dei programmi in locandina, grossolana pochezza degli spettacoli, congenito raglio attoriale.

...ovviamente qui si prova a fare gli spiritosi, ma il fattaccio è evidente a tutti: perché sperare che il Novecento ci restituisca una qualche Letteratura Ufficiale, magari diffusa nell'aulico magistero del Romanzo, o magari nell'arte sottile della Critica, perché continuare a pretendere tutto ciò, quando si sa benissimo che l'Ottocento si rivelò esso stesso infecondo a ogni possibile sollecitazione, del tutto "inservibile" a qualsivoglia ventilata vendemmia prossima ventura?

Insomma, perché scalmanarsi tanto per scovare "sciami di epigoni", se l'ape regina -vetta e pietra angolare della gerarchia- anche lei è morta da tempo ( e se ne ritrovò nemmen più il cadavere, tant'è che da anni taluni improvvidi revisionisti battono le piste del sospetto, azzardandosi finanche a negare l'esistenza stessa della regina... sì da ridurre la Scuola letteraraia di chiarissima fama a modesto singulto autogestito, smania anarchica sulla falsariga d'un falansterio resuscitato d'àpres Saintsimon...)

A che pro cercare discepoli se la figura del caposcuola alla David, Carissimi, Ronsard, è stata umiliata negli anni da generazioni di frolli allievi "incapaci di scrivere sotto dettatura"?

Il Novecento sarà pure il secolo (breve?) del cadavere imbellettato, con tanti Oedipus Rex, Persefoni e Apolli Musageti a inscenare neoclassici litanie del make-up, epperò in quelle ceneri catramose s'è cullata una zolla dalla macchia prazzesca, intozzita di longhi, pizzutissimi manganelli: una gadda sbarbara illandolfita.
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Macheath
c.s. alato


94 Messaggi

Inserito il - 10/09/2003 :  18:08:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...infatti resta solo Pinocchio. Tutto il resto è scherzo da prete, schizzo di genere, figurino in carta oleata... nei casi migliori, Scoppiettante Scapigliatura, epperò annacquata in camomilla lestofantina: praticamente afrore garibaldino, e tutti in coro viva V.E.R.D.I. (quindi malissimo per noi, borbonici colle Tre Effe.)

(Si possono salvare a ghiribizzo soltanto intelligenze eccentriche, dei mattoidi che guarda caso devono molto ai più folli secentisti: cabbalisti esoterici, postiglioni del Secolo immobile, filosofi morbidi, adoratori della Lince... Magalotti, Basile, Redi, i cardinali Azzolino e Rospigliosi...)

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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 11/09/2003 :  18:03:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione: magari basta tenersi lontani dagli Olimpi orridi delle antologie scolastiche, e non credere che "quella" propinata a scuola - e magari all'università - sia "la" letteratura italiana...
Lungi da me sottovalutare i danni del sistema scolastico, però forse ci sono anche altre responsabilità.
Penso all'industria culturale, il sistema delle recensioni, gli intellettuali sponsorizzati e sponsorizzanti, le mode e il sistema del consenso.
Nei miei anni giovanili le icone erano Moravia, Pasolini, e sicuramente altri di cui non ricordo neanche il nome.
L'intellettuale non "impegnato" era una specie di complice dei mali del mondo; illuminante il clima descritto da Manganelli ne " Il rumore sottile della prosa", a proposito di un articolo scritto da Moravia che discute delle affermazioni di Manganelli senza nominarlo, o di B.Placido sull'importanza del messaggio - il famoso messaggio! - dell'opera d'arte. Roba da brividi.
Certo per Manganelli lavorare in quel contesto deve essere stato durissimo...
Ma si sa che gli innovatori sono sempre ostacolati.
In conclusione, forse è meglio non farsi influenzare troppo dalle c.d. pagine culturali dei quotidiani, usare la propria testa, almeno gli sbagli sono genuini!
Saluti M.c.
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 20/09/2003 :  11:41:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma quale messaggio e messaggio! dici bene emmeci, senti questa: "[Manganelli] quando scrive Dall'inferno, sono esplosioni di tenebra, delle esplosioni di inconscio, e questo non è certo un compito sociale, questo assolutamente no." (Intervista a Citati)

...come se l'umorismo fosse incompatibile con la vera dignità!
(udite udite: Herr Bertold Brecht in Effetto intimidatorio dei classici, ma del resto già Addison nello Spectator)
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 23/09/2003 :  21:54:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Perdonami, cara Polly, ma non ho capito bene dal tuo post se Manganelli ha scritto un libro "Dall'inferno" o se scrive dall'inferno come luogo di habitat (della scrittura?)...
Le esplosioni dell'inconscio di cui parla Citati mi sembrano parole appropriate al Nostro, lo vedo naturaliter adatto ai meccanismi del profondo,,,
Saluti a tutti.m.c.
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 06/10/2003 :  19:24:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dall'Inferno e dall'inferno.
una fantasmagoria più ficcante di qualsivoglia trattato demonologico, foss'anche Gregorio Magno o San Pier Damiano l'autore...
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Generated in 0.09 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03