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Pagina: di 9

brummell
c.s. alato


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Inserito il - 21/11/2003 :  18:07:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
vorrei stroncare Pietro Citati.
Si può o rischio per ciò l'anatema l'enfisema e l'apotema (che volendo è quanto più temo)?
l'ultimo libro quasi quasi è passabile ma le lenzuolate repubblicane mi urtano ogni mese di più. Olierò dunque la ruota, i gangli e l'argano; rattopperò l'avito culleo di iuta (vi si insaccavano i parricidi); lesinerò il punteruolo frangighiaccio, il rasoio da calzolaio, l'ago da veleria. A presto

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brummell
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 25/11/2003 :  19:54:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Uno compra un lenzuolo in edicola, si siede chissà perché col taccuino accanto, ordina una granitina, e spera... spera che Pietro Citati non ci ricaschi. E invece sempre la stessa storia: il taccuino resta pallido (pora stella, gli si fanno giusto due tre orecchie di proposito, tanto per fargli credere che dopotutto ci è stato utile comunque, non se la prendesse più di tanto, ché son cose che succedono...),la matitina viene riposta nel taschino, e il lenzuolo, quello, ripiegato anche lui con grazia, ma poi via!, subito nella cesta dei gatti... Un rito ripetuto settimalmente, da anni, con conseguente lamento straziante nell' ex ex post e poi ch'hai pietà del nostro mal perverso... Anche Citati ha smesso di fare il Citati.

Perché -suvvia, s'ha da dirlo- in quegli articoloni repubblicani c'è più nulla. Nulla nulla nulla. Mai un accostamento lungimirante, un pasodoble critico, una rassemblance oublié ripescata e offertaci in dono; nemmeno l'ombra di un ricordo-aneddoto-sassolino nella scarpa, che dopo i settanta son sempre le chicche preferite dagli accademici paludati. Da tempo Citati prende un libro e se lo legge. Bravo! Poi -a uso di noi signorine- comincia a parafrasare la quarta di copertina, le indicazioni biografiche, le bibliografiche... Passo passo ci introduce due tre personaggi, la trama, i colpi di scena; il tutto sempre molto fedelmente, con parecchio virgolettato e lunghi periodi muscolosi, grondanti aggettivi iperbolici: davvero un bel riassunto. Praticamente una riscrittura. A chiudere, tre quattro frasette che -giuro- ho ritrovato pressocché identiche in differenti articoli a distanza di mesi: le classiche considerazioni generali sull'Idea della Letteratura, cose tipo la bella Gigogin Oh che gioia, oh che contento, Rataplàn rataplàn rataplàn...
Poi, punto a capo e arrivederci alla prossima settimana.

Certo, una scrittura fluida, a volte un poco smancerosa, ma attenzione! NON ricercata, ché giammai si sfiora la tentazione di rifare i Pesci Rossi di Cecchi... epperò -vivaddio- due tre garnitures ce le vogliamo mettere oppure no? Che siamo forse tutti a regime col rabarbaro? (che poi comunque si cala nemmeno di un grammo!)

La faccenda mi è davvero intollerabile, soprattutto perché ai suoi bei tempi Citati graffiava, e anche in due righe - un tamburino fatto così, per soprammercato -, anche in due paroline ti liquidava un annoso groviglio; e definitivamente. Chiunque abbia dato un'occhiata all'Illustrazione Italiana e allo Spettatore fine Cinquanta, ma anche al Giorno degli sixties, ecco, quel tal chiunque sa bene che, appena trentenne, Citati dettava legge in fatto di critica, precedendo mode, scantonando idola tribus, evitando equivoci e bufale letterarie. .

Ma adesso? Adesso solo una scrittura rigonfia di iperboli, ogni cosa sempre bella buona brava, anzi, la migliore! Sicché cumuli e cumuli di apprezzamenti esagitati, un'abbondanza pesantissima da triplo gattò per cena. E non mi dite "ma anche arbasino...", che quello è un caso diverso: lì siamo tra wunderkammer e trovarobato, con affastellamenti barocchi di cianfrusaglie e parecchie perle scaramazze, tanto stroheim e sternberg, Expressionismus italiano... Sicché, Genere Letterario, e perfettamente compiuto ( tanto più che comunque, nonostante l'abbuffatta, mai si riemerge dalla Conversazione del Divino senza almeno un linguista russo, due tre vedettes off off broadway e qualche accademico di Francia da cercare sull'enciclopedia...)
Citati invece, Citati si è specializzato nel ripassare in padella libri altrui. (e l'olietto non è più vergine)

baci Brum
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 07/12/2003 :  10:50:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Viva Citati! Viva le signorine!


[img]http://www.loc.gov/exhibits/world/images/blake.jpg[/img]


E' vero, caro mister Brummell: sembra proprio che Citati scriva "per noi signorine"!... e soprattutto, se mi è permesso, per quel tipo di signorina che assomiglia a me, e cioè una professoressa, che della sensazione (mi concederà: un po' erotica) di avere una cultura ha tanto bisogno. Ecco.

Citati - davverso solo da poco? a me, grazie a Dio, pare da sempre! - ha il dono di farci sentire circonfuse di ignorante stupore nel momento stesso in cui la sua prosa ci fa edotte d'una generosa - benché gnostica, benché apocalittica, benché kafkiana, benché taoistica, benché postdemocristiana - visione dell'universo!
In questo universo in cui tutto, da Faust a Vanna Marchi, accade, la corrispondenza di amorosi sensi che Citati crea tra lui stesso e noi professoresse è uno dei pochi flebili perni nel cosmo vorticante!... non ricorda un po' Thomas Mann, il grande Mago? Avrà certamente presente, egregio signor Brummell, l'ideale goethiano dell'"olimpico"! In questi tempi di acque minerali alla varichina e fondamentalismi teotelevisivi, ci sputerà sopra così alla leggera? Lo ricorda il Vangelo secondo Giovanni, no? E allora! Proprio quando gli uomini preferiscono le Tenebre alla Luce, lei se la piglia col Citati!?! Proprio quando occorre uno scoglio, un appiglio, un giaciglio, o almeno un foglio! - Solo noi signorine abbiamo bisogno di essere rassicurate anche quando si parla del Diavolo, anzi soprattutto?... Anzi vogliamo essere rassicurate proprio leggendo di Diavoli e Demoni, e del di Male e in Peggio!... E certo, per paginone fluviali, articolesse pitonesse dove - di checché si parli - sempre si parla di Tutto, ché tutto è Aleph del mondo, anzi del Cosmo Kalòs che pur - nel mare misterioso del Male - è bello!... Ecco, a dirla tutta, noi professoresse siamo tanto contente che, tutto sommato, con tutti gli orpelli gnostici talmudici taoistici neoplatonici ecc.ecc.ecc., si sia sempre nel tempo e nel Paese di Benedetto Croce, con le sue tautologie perenni sul perché non possiamo dirci questo e perché non possiamo dirci quell'altro! Vero valium e lauto lexotan per la nevrosi che sempre torna a fine farmaco... Vorrà mica che noi professoresse si diventi tutte isteriche, no?

Ma questo è pure un paese ingrato: oggi, perfino sul Corriere, si leggono di simili ingratitudini:

Demonio, il tuo nome è Catastrofe
"Si vaga nell’impreciso in questa raccolta di saggi tra religione, letteratura, esoterismo che vorrebbero studiare, nella prospettiva di un passato millenario, le comuni e profonde radici fra la tradizione ebraica e quella musulmana. Ma inevitabilmente lo sguardo dello scrittore non riesce a distrarsi più di tanto dagli orrori del presente che ci opprime. E allora il libro vale più che nell’insieme nei suoi frammenti. Uno per tutti è la rappresentazione del mito gnostico del cabalista ebreo Luria per il quale la creazione sarebbe nata dall’esiliarsi di Dio in se stesso e nello spandere poi la luce delle sue emanazioni nelle dieci Sefirot, contenute in dieci vasi. Per colpa di qualche vaso imperfetto, le "scintille di Dio" si sarebbero quindi mescolate al demoniaco. È la catastrofe creativa da cui nasce il male del mondo, con tutto ciò che ne deriva. Anche il libro di Citati si frantuma in schegge che non riescono ad aggregarsi in una struttura."
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 18/12/2003 :  15:09:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma John Donne, dico, c'è nessuno che mi stronca su due piedi J.Donne?
[img]http://www.shareholder.com/BID/NEWSC/BID0828b4.gif[/img]
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 18/12/2003 :  19:31:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Paon

[img]http://editions.bnf.fr/cds/coro/images/2/c606s.jpg[/img]


sìsì... John Donne: questo shakespeare da sonetto, vanesio, compiaciuto, millantatore, con la fissa che il suo letto e solo quello possa essere stato l'ombelico del mondo: che esibizionista... pare si innamori per eccesso di costipazione retorica... - come una rana, a forza di leggere italiani - sempre loro - il Donne si gonfia di "amor mio"... incontinente di penna com'era, avrà dovuto scaricare assolutamente prima o poi da qualche parte, no?... e dai allora con la sfera, l'aleph, l'iperuranio, il circolo, la lacrima specchiante, lo specchio comprendente, le galassie, gli oceani, le navi, gli occhi, i vecchi... una coda di pavone attaccata a un pollastro: il che, temo, possa essere una discreta definizione del "genio".
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 15/01/2004 :  21:00:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Enciclopedia UTET


[img]http://www.lavinium.com/enciclopedia/enciclo.gif[/img]


...quella che settimanalmente, ogni lunedì, spacciava "la Repubblica" per soli 12 euri e 90, costo del quotidiano escluso... ricordate?, il primo volume era gratis: introvabile già all'alba. Ora l'Italia è invasa da primi volumi (lettere A-Apra) dell'enciclopedia Utet, lacerti (o girelli?) d'un sapere laconico per colpa di milioni di sfaccendati che si precipitano in edicola a procurarsi (è gratis!) un volume che dice tutto da A a Apra, e lì, beati loro, fermarsi... io invece sono andato avanti.

[img]http://www.harrogate.co.uk/harrogate-band/arclib.jpg[/img]


Ed ecco il punto: fin quando lasciavo i volumoni rosso-shining in giro per casa, la cosa era del tutto tollerabile. Ma ora che sono troppi e l'opera è praticamente compiuta, non era possibile continuare a lasciarli cadere dadaisticamente tra la cucina il salotto e il gabinetto... approfitto per dire che in queste settimane ci ho letto anche qualche voce, e pure di quelle toste: Boccaccio, Berlusconi, Islam, Puritani, Shostakovich... del resto per questo forum occorre darsi ogni tanto una rinfrescatina, no?...

[img]http://www.artinvest2000.com/guido_reni-battesimo-cristo1.jpg[/img]


...e insomma, l'altro ieri, con sacrificio concettuale prima che fisico enorme, ho deciso di mettere ordine nella camera da letto e di liberare il piano del vecchio cassettone dal disastro di cose che ci stavano accampate...

...(cassettone che non è così bello)... Ed ecco, dunque, alla luce felpata ed erotica di un piccolo stelo alogeno, l'Enciclopedia: sul piano ripulito del vecchio cassettone ungherese, sembrava una pubblicità, il che avrebbe dovuto già insospettirmi... ma questo è il meno. Mi sono reso conto del disastro che avevo combinato quando sono andato a dormire: a quel punto l'Enciclopedia la vedevo un po' di sguincio, dal basso verso l'alto: come in un film espressionista, come Orson Welles si riprendeva quando faceva Citizen Kane...

[img]http://www.sea.fi/foto/citizen_kane.jpg[/img]


...provai a non pensarci, mi girai dall'altra parte: ma niente da fare. L'Enciclopedia ormai incombeva, e MI RIMPROVERAVA: mi diceva chiaramente, ricordo parola per parola, anche perché da allora la tiritera va avanti ininterrottamente: "Ehi tu, ignorante!... guardami... guarda che bella intonsa che sono... guarda quanto pesa tutto quello che non sai... e che non saprai mai... non credere che mi faccia su di te illusioni... li conosco i tipi come te... cosa credi di aver combinato comprandomi? credi che sia questo che faccia una cultura? lo vedi il volume Magnet-Pirn? e il Quiz-Stor? e il Dold-Friz?... lo sai che non li hai mai nemmeno aperti no? ...e credi davvero di SAPERLE quelle quattro quisquiglie che ti girano nel cervelletto? Lo sai cosa c'è scritto qui nella voce "sonno"? e "ignorante"? e "mentecatto"?... certo che no!... ma guarda un po' in che casa di somaro che dovevo capitare..." (ecc.).

Naturalmente a questo punto non c'è salvezza: bruciarla in un rogo nel giardinetto qua fuori, o più civilmente affidarla al cassonetto per riciclare la carta, o più cristianamente regalarla a qualche biblioteca di quartiere povero dove del resto chi vuoi che vada mai a interrogarla, è catastroficamente inutile... forse potrei frustarla ogni tanto, spegnerle i mozziconi delle sigarette della mia morosa sui dorsi quasi lucidi... ma so che ormai il gioco è fatto: ormai, come Macbeth ho ucciso il sonno... e questa è peggio della casa degli Usher...

[img]http://www.crimelibrary.com/graphics/photos/serial_killers/notorious/gein/1c.jpg[/img]

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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 19/01/2004 :  21:49:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ernest Hemingway, ovvero: della tecnica

Questa stroncatura non è mia, non avendo competenze adeguate per sostenerla. Riferisco, però un fatto, mostrandomi fedele come in certi casi è più che giusto, all'aristotelico principio di autorità. Del resto si sa che l'Ipse Dixit è quasi sempre la sola strada.

La cosa risale a una ventina d'anni fa. Il lettore espertissimo di non so quale libro di quelli africani di Hemingway, è, in questo caso, un vecchio bidello dalla faccia secca abbronzata e rugosa come quella di un pescatore. Siamo a Lignano, dove vive da tempo le abominevolmente laboriose brevi stagioni estive e i lunghissimi letarghi del lento e brahmsiano fuori-stagione. - Ora legge spaparanzato su una sdraio e allo stesso tempo sorseggia un gin tonic o qualcosa del genere: niente di più corrispondente al libro, no? Altro che il lettore in panciolle borghesi della tediosa notte d'inverno del Calvino!...

Legge attento e serio: pare davvero che non si lasci sfuggire una parola. Si vede anzi che la fronte gli si corruga un po' di più di pagina in pagina... - ma qui mi devo fermare un attimo per dirvi qualcosa di questo signore: quest'uomo alle spalle ha infatti una storia, fatta innanzi tutto dalla guerra e dal campo di concentramento in cui lo avevano ridotto a schiavo i tedeschi dopo l'8 settembre. Da lì, alla fine della guerra, se ne tornò fino a Latisana praticamente a piedi, grazie a chissà quali espedienti e ingegni, oltre che una tenacia rabbiosa che è, del resto, quanto il Tempo gli ha scolpito in volto. E' insomma un uomo che ha tutto per capire Hemingway: l'avventura, la dimestichezza con la morte, un certo machismo ruvido e bogartiano molto anni quaranta, del quale fa parte l'amore virile per le grandi bevute...

[img]http://www.chessmate.com/images/bogart.jpg[/img]


Grazie a una moglie operosa e - chissà - forse fortunatamente dominante, poté mettere su una famiglia in gran parte gestita da lei, e passare il più del tempo fuori di casa, tra bar e osterie per dedicarsi a ciò che gli pareva bello della vita: le partite di briscola e le bevute. Facile che tornasse a casa ubriaco in maniera anche furiosa, e del resto, quando morì, i familiari dolenti e attoniti scoprirono che, in sempre più torva clandestinità, s'era letterarmente bevuto tutto la liquidazione: da non lasciare neanche i soldi del funerale!

[img]http://academyawards.20m.com/weekend.jpg[/img]


...e dunque questo signore dalle adeguate competenze, dalla voce raspa e dalle gote e il naso fiammanti di bragia, seriamente un giorno provò a leggere uno di quei romanzi di Hemingway dove machi viriloidi del glorioso ceppo WASP passano il tempo in Africa cacciando e allo stesso tempo bevendo ininterrottamente ogni genere di superalcolici... sempre più seriamente il signore passa da una pagina all'altra, finché - ma in realtà gliene bastarono poche - sbotta di colpo, serio e tecnico: "Impossibile! No 'i xè ancora imbriaghi!"... e definitivamente incredulo gettò via il libro.

[img]http://club.telepolis.com/wasteland/imagenes/carteles/mogambo.jpg[/img]


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Polly Peachum
c.s. alato


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Inserito il - 30/01/2004 :  18:15:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.musical.it/netscape/images/Mistinguett2.jpg[/img]

stupefacendomi stuporosamente per le immagini inimmaginabili del vostro John Donne -ma come avete fatto?- una sola raccomandazione, ve lo dice una vecchia zia: non scaraventategli contro troppi boa e bibelots e bolerini accecanti della nonna, ché Donne sarà pure un vanesio furbesco, ma di certo sapeva che ...

Una penna di pavone può spezzare
l'assale di un carro sovraccarico


(Tirukkural, verso 475)

Polly e le sue Paillettes scatenate
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 31/01/2004 :  18:32:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.compagnosegreto.it/kafkahomeb.jpg[/img]


Grazie, cara Polly... staremo attenti a non esagerare in pesantissime piume di pavone. Approfitto per far sapere che le immagini del numero 3, "Kafka comix", sono state restaurate dalla WebMater, in questi mesi crucciata dal gelo d'un bianco e nero stinto dal tempo, con effetto piuttosto acido e dunque stridente sul giallino della pagina del c.s.... adesso è tutto un po' seppiato, sono stati ricalibrati i contrasti, e via dicendo: quando si ha un bravo direttore della fotografia...
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 09/02/2004 :  13:02:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Immetterlo?

[img]http://www.ausrutscher.de/Kunst/kunst-twombly.jpg[/img]

"Spesso sembra quasi che Twombly sia sceso a volo radente sulla superficie-parete-stanza, passando dall'alto abbia riproposto il gesto dell'annuncio di sé e della propria espiazione. Perché egli sa che l'annuncio equivale alla caduta e che dunque una squisita reticenza lo può salvare dalla disperazione totale ed immetterlo invece in un probabile rapporto col mondo."
(Achille Bonito Oliva, "Twombly. Quesi segni minimali che sfidano il silenzio", La Repubblica, 9/2/04)

[img]http://ring.mithec.com/images/Barbiere-3.gif[/img]
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 20/02/2004 :  13:54:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Leibniz, Gogol & "MARCHIS"


[img]http://sweeney.ucr.edu/gallery/collection/daumier.jpg[/img]

Per ricordarmi che sono nel migliore dei mondi possibili, mi basta, al mattino, fare un respirino un po' più forte incontro all'aria bella fredda, guardare la luce del cielo quasi, in fondo che differenza c'è?, come il principe Andrej morente del cosmico Tolstoj e dirmi un haiku del tipo "tò, respiro!..." - se poi leggo sul giornale le cose di oggi, il mio ringraziamento al Grande Cosmicomico arriva al fiato mistico della lieta dispersione di me in cotanta perfezione: neanche fossi sul treno di "A qualcuno piace caldo".

L'avete letta la storia di Magris censurato in Russia? E non dagli ispettori generali loro, ma dai nostri! Insomma, ci sono i russi che vogliono pubblicare il Magris (che abita a duecento metri da qua, e che - lo giuro - prende l'autobus senza sgomitare, e fa perfino la fila silenzioso in posta), e ci sono i nostri dell'Istituto Italiano di Cultura di Mosca che boicottano la traduzione! - E questo lume di genio viene da chi? Dalla signora Angelica Carpifave, messa a quel posto "per chiara fama", che dice "Ma io di questo MARCHIS non so nulla... Mai visto la domanda... Comunque siccome sono una storia volteriana, ostile a ogni censura, se proprio QUESTO MARCHIS vuol essere pubblicato, vedremo se il bilancio dell'Istituto lo consente..."

[img]http://perso.club-internet.fr/jcb57/chappe/Litterat/daumier.jpg[/img]

Da ciò si deducono cornucopie di mirabilie. Intanto sul concetto - labile come sapevano i latini - di "chiara fama": Magris, chi era costui?... mentre vuoi mettere la Carpifave: a passaparola non osano neppure mettere alla letterea "C" la domanda "l'Angelica moscovita" sicuri come sono che anche la criatura più sparuta sparerebbe inesorabile "Carpifave!"

[img]http://www.albrightknox.org/pastexh/images/Daumier.jpg[/img]

E poi s'impara che la così prestigiosa carica di megambasciatore della cultura di Dante e Michelangelo nella patria di Puskin e Dostoevskij (ché infatti Berlusconi non voleva fare direttore dedll'analogo Istituto di los Angeles Tony Renis poi giubilato a San Remo?) non implica incombenze in fondo noiose: leggere, chessò, almeno la prima pagina di un giornaletto di provincia come "il corriere della sera" o dare un'occhiatina ai cataloghi di editori oscuri come Garzanti, Einaudi, Mondadori...

[img]http://www.ac-versailles.fr/pedagogi/Lettres/Daumier.jpg[/img]

Insomma, abbiamo tutti ancora una candida speranza: se non di essere sponsorizzati da qualche istituto di Cultura italiana all'Estero (e cioè in Italia), di diventarne direttori.
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 26/02/2004 :  16:31:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi candido. La mia fama è chiara, non so nulla di tale Marchis, ho imparato a leggere a sei anni per cui la prima pagina del Corriere riesco bene o male a decifrarla, e volendo posso anche farmi crescere il codino come Tony Renis. Credo di avere le carte in regola. Chiederei solo di essere fatto direttore alle Mauritius, ma anche le Seichelles mi andrebbero bene.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 08/03/2004 :  19:05:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Manzoni

[img]http://www.artinvest2000.com/bacon_papa_innocezo1.jpg[/img]

Manzoni stroncato non tanto da me, figurarsi, che ci ho messo una vita a trovar un buon rapporto con il caro Conte (merito, ancora me lo ricordo tanto fu dura, dell'Adelchi di Carmelo Bene, di Gadda, di Contini, di Asor Rosa e di Sciascia), quanto dai fatti... perché, solita sindrome da don Chisciotte che si crede di trovare nei libri, almeno quelli cattolici, qualche exemplum buono per la vita, leggo nel capitolo XXIII dei Promessi Sposi:

"Tenne anche lui, qualche momento, fisso nell'aspetto dell'innominato il suo sguardo penetrante, ed esercitato da lungo tempo a ritrarre dai sembianti i pensieri; e, sotto a quel fosco e a quel turbato, parendogli di scoprire sempre più qualcosa di conforme alla speranza da lui concepita al primo annunzio d'una tal visita, tutt'animato, - oh! - disse: - che preziosa visita è questa! e quanto vi devo esser grato d'una sì buona risoluzione; quantunque per me abbia un po' del rimprovero!
- Rimprovero! - esclamò il signore maravigliato, ma raddolcito da quelle parole e da quel fare, e contento che il cardinale avesse rotto il ghiaccio, e avviato un discorso qualunque.
- Certo, m'è un rimprovero, - riprese questo, - ch'io mi sia lasciato prevenir da voi; quando, da tanto tempo, tante volte, avrei dovuto venir da voi io.
- Da me, voi! Sapete chi sono? V'hanno detto bene il mio nome?..."


...Però poi apprendo che il carcerato Adriano Sofri, di cui non so praticamente niente, a detta del cardinale Tettamanzi, non potrebbe leggere in Duomo "La ballata del carcere di Reading" del carcerato Oscar Wilde, potendo la cosa esser causa di "divisione" (Oscar Wilde, Sofri o tutt'e due?)... e così non mi ci raccapezzo più: ma come? un carcerato che va per la Quaresima in chiesa a leggere una poesia piena di pietà, e invece di essere accolto dalle braccia aperte del cardinal Borromeo, si ritrova sballottolato dai tracheggiamenti del cardinal Tettamanzi...

[img]http://www.artinvest2000.com/bacon_dipinto1.jpg[/img]

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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 23/03/2004 :  08:27:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img][img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img][img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img]...e se stroncassimo le scuole di scrittura creativa? Penso ai baracconi bric à brac, e altro che Barocco e Musée Barracco!, dei Baricco&Co ?

[img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img][img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img][img]http://www.excentriques.com/cravan/icones/boxe.gif[/img]...urlava nel 1914 -insospettabile!- Arthur Cravan, il famoso poeta-boxer, nipote di Oscar Wilde:

"Mi stupisco che qualche imbroglione non abbia ancora pensato di aprire una scuola di scrittura." [...] "Che lo si sappia, una volta per tutte: je ne veux pas me civiliser."
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 29/03/2004 :  11:06:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Giacomo Leopardi


[img]http://www.stranigiorni.it/img/don.gif[/img]


18 agosto 1821:
"Il passato, a ricordarsene, è più bello del presente, come il futuro a immaginarlo. Perché? Perché il solo presente ha la sua vera forma nella concezione umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è brutto." (Zib.)


Ma neanche per idea! (...che il giovane Leopardi pagasse un pochino il prezzo terribile di essere nato "solo" a Recanati? Benché la mitica biblioteca paterna fosse iperbolica, forse qualche consiglio di lettura un po' meno classicisticamente provincialotto, sarebbe stato taumaturgico per rilassare questi - mi sembra che sollo Ceronetti l'abbia notato - broncetti adolescenziali...).

[img]http://www.blackmailmag.com/images/CINEMA/Don_Quixote_de_Welles.jpg[/img]


Per esempio, una buona lettura del Don Chisciotte avrebbe subito reso evidente che, se c'è una stagione della vita stravolta e dopata di fanfaluche fantastiche, questa è proprio il presente, enclave in cui tutti ci facciamo commedantori e presidenti e signor-contini di qualcosa!

Quanto al fatto che il "vero" sia brutto, per vaccino ricordarsi di quelle righine, sempre dello Zibaldone, dove gli occhi di una bella donna surclassano alla grande l'emozione dell'Apollo del Belvedere. - Dando quindi per scontato che a loro modo lo siano tutte le biblioteche, non sarà che ogni tanto perfino il giovane Leopardi sia stato il donchisciotte di una biblioteca peculiarmente "sbagliata"? Invece dei mulimi a vento il contino che si prova a infilare il mostro del "Presente"?

[img]http://www.agide.com/tour/images/leopardi.jpg[/img]

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