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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 15/09/2004 :  12:47:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
MANZONI (per Ceronetti)


Osservazione dispiaciuta, ma forse non errata. I tormenti morali e linguistici di Alessandro Manzoni sono la sua parte morta; la sua fede giansenistica, riflessa nell’Innominato, nessuno è più in grado di comprenderla (figuriamoci di accettarla). Del romanzo restano vivi i Paesaggi Urbani, i paesaggi lombardi, una peste ben dipinta come un quadro di David. L’epoca dei Tumori e dell’Aids non trova riscontri e guarda a quell’epidemia provinciale con indifferenza. Come qualsiasi immortalità è mortale!

Il filosofo ignoto ("Altrove" su La Stampa, 15 sett. 2004)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 06/10/2004 :  22:07:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La questione delle Questioni
[img]http://www.workartonline.net/Upload/cms/255_x/Cattelan1.jpg[/img]


Leggo nel sito di "la Repubblica" che alla biennale di Siviglia ha fatto, come si dice ancora, "scandalo" l'ultima istallazione di Maurizio Cattelan, che ha montato lì, attaccandolo a un palo, uno dei bimbi impiccati che aveva fatto dondolare, qualche tempo fa, da un secolare albero di Milano.
Il piccolo e unico impiccato di Siviglia ha fatto arrabbiare un po' di gente anche in Andalusia.

[img]http://www.bhdani.com/arhiva/265/um2.jpg[/img]


Ha quindi replicato la direttrice della Biennale, Juana de Aizpuru: "Cattelan è un provocatore, ma oggi il ruolo degli artisti non è fare delle belle cose per soddisfare gli occhi di chi guarda, bensì porre questioni sui temi più scottanti".

Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhh! Avrebbe detto Totò, "allora ditelo!"... !Questioni da Porre, Temi Scottanti! l'artista di nuovo come uno che la butta in politica, un questionologo dello scottante momentaneo! e dunque ancora uno sterminatore di borghesi infoiati ancora di acquarelli imperdonabili! ...si vede che l'Artista ormai ha fatto l'esame di Maturità, da sempre il Festival di Sanremo di sollevamento delle questioni scottanti!... Ora sì che si troverebbe come in casa sua a far ciàcole con Fini, D'Alema e Pannella!... che trionfo dell'austera Pedagogia! che montecristica vendetta del Messaggio!

[img]http://www.replica21.com/archivo/g_h/142_images/142_cattelan.jpg[/img]

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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 10/10/2004 :  23:39:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mario Luzi


Da un'intervista a Vassalli sul "Corriere":

Relazioni con la triade Giuseppe Ungaretti…
«L’ho conosciuto un po’ tardi. Quando io cominciai a venir fuori, lui era in Brasile. Ci conoscemmo al suo ritorno. Era molto simpatico e si dimostrava amico di tutti».
Salvatore Quasimodo…
«Leale, ma diffidente, come tutti i siciliani».
Eugenio Montale?
«Scontroso e geloso di sé. Non era molto prodigo. Con lui ho avuto un rapporto più mentale e psicologico che di amicizia. Anche per la differenza di età».
Che dice di Andrea Zanzotto?
«Lo conosco poco, anche se l’ho incontrato più volte. Stiamo su versanti lontani».
I suoi "eredi"?
«Non ne ho, così come non ho discepoli. Comunque un poeta a me vicino è Cesare Viviani».
A 90 anni, un poeta ha paura della morte?
«E’ una interlocutrice strettissima. Ma, forse, appare più minacciosa quando si è a metà strada. Poi, più ci si avvicina alla vecchiaia e meno ci si pensa, perché si sviluppa con più forza il senso della vita».
...

(Leggevo e mi chiedevo, ignorante: Chi ha deciso che Luzi è un grande poeta?)

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Irene
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 13/10/2004 :  11:09:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Aprile-Amore

Il pensiero della morte m’accompagna
tra i due muri di questa via che sale
e pena lungo i suoi tornanti. Il freddo
di primavera irrita i colori,
stranisce l’erba, il glicine, fa aspra
la selce; sotto cappe ed impermeabili
punge le mani secche, mette un brivido.

Tempo che soffre e fa soffrire, tempo
che in un turbine chiaro porta fiori
misti a crudeli apparizioni, e ognuna
mentre ti chiedi che cos’è sparisce
rapida nella polvere e nel vento.

Il cammino è per luoghi noti
se non che fatti irreali
prefigurano l’esilio e la morte.
Tu che sei, io che sono divenuto
che m’aggiro in così ventoso spazio,
uomo dietro una traccia fine e debole!

E’ incredibile ch’io ti cerchi in questo
o in altro luogo della terra dove
è molto se possiamo riconoscerci.
Ma è ancora un’età, la mia,
che s’aspetta dagli altri
quello che è in noi oppure non esiste.

L’amore aiuta a vivere, a durare,
l’amore annulla e dà principio. E quando
chi soffre o langue spera, se anche spera,
che un soccorso s’annunci di lontano,
è in lui, un soffio basta a suscitarlo.
Questo ho imparato e dimenticato mille volte,
ora da te mi torna fatto chiaro,
ora prende vivezza e verità.

La mia pena è durare oltre quest’attimo.

Mario Luzi




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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 13/10/2004 :  20:23:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lascio Ludi per Luzi


Cara Irene, grazie.
Io parlo male, e per di più senza saperne dare ragioni, di Luzi, e tu regali una poesia. Mi spegni giustamente con un gesto. - Per quel poco che vale, resta il fatto che, inesorabilità chimica?, non mi muove nulla dentro. Limite palese del ricevente (scontato insomma che sia io che non so "ascoltare" Luzi), per cui eccoti la cronaca giusto di una cronica incomprensione...

...ma uno che attacca con "Il pensiero della morte m'accompagna" già mi schianta, e mi rulla a morte sotto la sua Lingua-Ottocento... Né cambia avanti: sempre la pialla d'una lingua standard, alla ricerca giusto di qualche 'sentenza' (dovremmo dire, immagino, "oh!" per quell'ultimo verso...), che salvi dal grigiore perenne dei ritmi e della sintassi.

"Tempo che soffre e fa soffrire, tempo"...
"L'amore aiuta a vivere a durare"...
"Tu che sei, io che sono divenuto"...

Scrivono così chi? i ragionieri? i presidi? i deputati in libera uscita? gigimarzullo?... Luzi - ipse dixit - si dà per "uomo dietro una traccia fine e debole!"... già: lontanissimo dal "nervo scoperto della lingua" (Céline)...
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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 19/10/2004 :  15:27:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ecco qualche splendido verso di Mallarmè, speriamo che incuriosiscano l'animo di f.c. (e di tutti)

Toute l'àme rèsumèe
Quand lente nous l'expirons
Dans plusiers ronds de fumèe
Abolis en autres ronds

Atteste quelque cigare
Brulant savamnent pour peu
Que la cendre se sèpare
De son clair baiser de feu

Ainsi le choeur des romances
A la lèvre vole-t-il
Exclus-en si tu commences
Le rèel parce que vil

Le sens trop prècis rature
Ta vague littèrature.

Commento a piè di pagina (L. De Nardis): il faut abolir le prètexte matèriel de la Poèsie, ton jeu littèraire est vague, il est privè de toute suggestion car le sens y est tout à fait dècouvert.

p.s. f.c., su Mario Luzi concordo.
Saluti a tutti. m.c.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 21/10/2004 :  15:29:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Premiata Presente


[img]http://213.215.144.81/public_html/images/b/bene_amleto_tn.jpg[/img]


(questa cosa di Luzi senatore a vita proprio nei giorni in cui è apparso qui sarà un caso di "provvida sventura"?... forse l'evento risolverebbe definitivamente l'impossibile enigma sulla sua qualità poetica, poiché non può che essere una domanda retorica quella che dice: "Può un senatore a vita scrivere sonetti?"...

...a parte questa scemenza, pensavo proprio alla faccenda dei Premi: succede, del resto, ogni tanto, di oziare nell'inutile e nell'impossibile, ripetendo pensieri che abbiamo avuto tutti, quasi poi solo per spurgarsene.

... Perché esistono? - Per un bisogno, una compulsione?, del Presente di dare un ordine a sé stesso, immagino... - col risultato di offrirci prove di autofraintendimento che non richiedono commenti: Kafka, Joyce, Proust, Céline, Nabokov, naturalmente impremiabili, mentre l'elenco dei Nobel è un mezzo cimitero, tanti crani di Yorick spersi ormai nella terra rimossa dai becchini...

...controprova facile: fosse "vero", proprio la letteratura italiana andrebbe pensata come una media ponderata tra la Deledda e Montale, Carducci e Fo!

...vecchia irrisolvibile storia, lo so. Che implica un problema addirittura politico: se la massa amorfa dei clienti mondiali di libreria sceglie Crichton o King o Le Carré, mentre l'Accademia elitaria suprema, in seguito a ponderate segnalazioni delle varie accademie elitarie supreme, sceglie Jacinto Benavente, Pearl Buck, Giosuè Carducci, Sully Prudhomme, John Steinbeck, Henrik Pontoppidan... chi sbaglia meno?

Sarà la "cultura" un modo un po' più sofisticato di fraintendersi? E' lei il super-sogno sognato da un idiota? - E cosa c'entra, in realtà, la "cultura" con la "letteratura"?... Niente, direbbe Nabokov (o Manganelli).

PS: grazie m.c.! Poesia bellissima!
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 21/10/2004 :  16:17:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
In effetti letteratura cultura e non hanno nulla in comune, essendo la prima una forma con la quale qualcuno con molto tempo e molta voglia a disposizione mette su carta le cose che gli passano per la testa, la seconda invece...bò, però sicuramente non ha niente a che fare con lo scrivere.
Markel in vena provocatoria.

PS Qualche settimana fa, in occasione del conferimento del nobel, mi sono andato a vedere la lista dei premiati per la letteratura. Pur mettendo nel conto la mia notevole ignoranza, ho visto comunque dei nomi completamente sconosciuti, gente che sicuramente non rimarrà nella storia della cultura (ci risiamo...). Quanto mai azzeccate quindi le parole di f.c.: "l'elenco dei Nobel è un mezzo cimitero, tanti crani di Yorick spersi ormai nella terra rimossa dai becchini...". Non ricordo chi è stato, qualche anno fa, a proporre Le Carrè per l'ambito premio. E se avesse avuto ragione?

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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/10/2004 :  12:33:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Arte, Cultura



"Sono anzitutto dell'opinione che si debba distinguere nitidamente tra due fenomeni, quello dell'artista e quello dell'uomo di cultura. (...) L'arte non è cultura, l'arte è rivolta per un lato alla formazione, all'educazione, alla cultura, ma soltanto perché non è tutto questo, bensì altro, precisamente arte.
(...)
L'uomo di cultura: il suo mondo consiste di humus e terra da giardino; egli elabora, cura, costruisce, si richiama all'arte, la fa fruttare, la fa affluire, ma per principio elabora, diffonde, allenta, semina, allarga. E' orientato in senso orizzontale, i suoi movimenti sono onde permanenti, ha fiducia in corsi e lezioni, crede nella storia, è positivista. L'artista secondo le statistiche è asociale, scarsamente al corrente di ciò che lo ha preceduto e di ciò che verrà dopo di lui, vive soltanto per la sua materia interiore (...). Egli è del tutto indifferente alla diffusione, all'azione in superficie, all'aumento della richiesta, alla cultura."
(G. BENN, Doppia vita).
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Dario
c.s. terrestre


33 Messaggi

Inserito il - 23/10/2004 :  06:33:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Ciò che un uomo ancora possiede quando ha dimenticato tutto ciò che ha letto" - ovvero : la cultura secondo Ortega y Gasset
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Irene
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 23/10/2004 :  15:00:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Ciò che ho imparato, non lo so più. Il poco che ancora so, l'ho intuito per caso."
Nicolas de Chamfort
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 25/10/2004 :  00:04:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I LIBRI SONO PAZIENTI. NOI, NO.

Da Manganelli a Brodskij a Leopardi...passando per Benn, è davvero cosa interessante cercare di capire come mai, perchè, certuni possano costruire iperboli e anacoluti improbabili, castelli escheriani e labirinti durrenmattiani, allitterazioni in bilico su punte sdrucciole, giri danteschi di frasi (ebbene, seguitemi) e nonostante ciò, menando per il naso il lettore, tenendolo col respiro sospeso, spingendolo col fiatone su per una ripida scala (ci siete?) farlo arrivare dove desideravano; tutto ciò lasciandogli la netta impressione che fin dall'inizio, fin dalla prima parola, era proprio lì che anch'egli sarebbe andato a parare. E' un po' un'arte da prestigiatori e da depravati; gli scrittori migliori, si sa, sono una sintesi delle due cose.
Ma come definire coloro, che pur usando gli stessi ingredienti, gli stessi giri, le stesse strade, le stesse fiaccole, finiscono per smarrire il proprio lettore, e continuano ad avanzare ciechi nella notte hegeliana dei propri pensieri? Leggere frasi come questa: "Sono un fantoccio escrementizio, nè ho più nervi, non più ossame. Obliterato dalla materia, non sono più che un teologo scolastico delle supreme natiche, giacchè negata mi è la visione, la contemplazione; io sono immerso in un universo sfatto e tristo, ma insufflato di corrotti fiati empiriali..." e soffocare uno sbadiglio, visto che fin da pagina due si sa già dove andremo a finire, è tutt'uno. Oppure quest'altra: "In cambio, gli sono dati quegli sguardi, quegli eccessi fatti di sguardi su cieli e giorni estivi di tempi lontani, di generazioni venture, di altri sperimentatori dell'esistenza - accessi fatti di sguardi senza veli, per esempio su qualcosa di estivo, al culmine, un che di rigoglioso: città torride, tutto molto simile, lo stesso valzer di Chopin in la bemolle maggiore, eppure molto diverso..."
E anche noi abbiamo ricevuto, ai nostri tempi, i vari Dostoevskij, Mann, Sartre in forma di antigeni; segue dimostrazione per assurdo dell'inesattezza della letteratura come scienza.
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 26/10/2004 :  01:08:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
seguitemimmì


[img]http://www.naoj.ch/foto/farfalla.gif[/img]


ci siete?




ALI

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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 26/10/2004 :  10:18:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Ali
è molto bella l'immagine del suicidio. Grazie. Un famoso suicida, a proposito, diceva: chi ha una passione dominante, in funzione di questa odia il genere umano, perchè tutti gli appaiono come rivali, o comunque, resistenze.
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 26/10/2004 :  12:05:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.marcelproust.it/gallery/battista.jpg[/img]



ALI
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03