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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 22/02/2006 :  22:23:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ecco, bravo: libero, indipendente, recalcitrante. che se proprio uno deve pensare a una trascendenza, nella figura del Cristo, la veda nella sommatoria di patimenti che ogni povero cristo deve sopportare, affinché l'etica in cui e incappato nascendo, cadendo nel tempo, sotto il ponzio pilato e il caifa della situazione - secondo o diciassettesimo che sia - abbia a cambiare, cambiare, cambiare: diminuire la cifra di sofferenza, non aumentarla. quanti luca coscioni devono nascere e morire prima che gli scherani della Legge abbandonino le loro postazioni non più difendibili contro la libertà di ricerca, sommersi dal ridicolo che un nuovo sentire, una nuova etica, riverserà immancabilmente su loro, e cosi via? eh? care le mie mistiche del bescottin: bisogna o no diffidare di scritture che fissano un'etica es aei, ta emata panta?
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Macheath
c.s. alato


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Inserito il - 01/03/2006 :  20:29:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(...in un libro di Muriel Spark, in Italia noto con il nome de Il Settimo conte di Lucan, una furbetta tedesca, poverrima e spregiudicata, Beate Pappenheimer, tenta il riscatto sociale fingendosi stigmatizzata. Prende così a coprirsi costato e mani di sangue mestruale con cadenza regolarissima; si fa vedere in pubblico con atteggiamenti ierofantici; millanta improbabili miracoli, alcuni persino le riesce di indurne, forse per suggestione. Moltissime sono le offerte che raccoglie, spesso da beghine desiderose di leggerne le gesta, trascriverne le parole - Beate redige allora centinaia di opuscoli di morale cattolica che fa distribuire ovunque, a Monaco. Ecco l'errore, ecco il motivo per cui presto è scoperta e fugge a Paris, dove apre uno studio di psicoanalisi... perché è evidente che mai un libro dell'esperienza mistica s'occuperebbe di cosa è giusto o è ingiusto fare: il taref/kasher - ognun lo sa - riguarda i solluccheri talmudisti dei maestri rabbini; o le puntigliosità fervorose degli zelatori da noviziato gesuita. Non certo deliri e visioni da stigmatizzato... il mistico se ne strainfischia dell'ethica: ha slanci eroto/eretic, mica pesantezze calviniste - o calviniane, secondo i casi...)
[img]http://images.amazon.com/images/P/0385501536.01.MZZZZZZZ.jpg[/img] [img]http://www.davidhigham.co.uk/images/1083859107496.gif[/img]
Il libro e Dame Muriel
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fiornando
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Inserito il - 01/03/2006 :  22:52:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
giusto. ben detto: etica e misticismo fanno a pugni. ringrazio umilmente e ritratto ciò che ho scritto. vedrò, penserò, escogiterò quale altro difetto appioppare ai mistici, che ammiro moltissimo (sant'isacco il siro è la mia passione) epperò, però, però...
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f.c.
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Inserito il - 07/03/2006 :  06:51:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Prezzolini (& co.)

[img]http://www.italica.rai.it/immagini/libri/prezzolini/dx1.jpg[/img][img]http://www.italica.rai.it/immagini/libri/prezzolini/dx1.jpg[/img]


«Prezzolini praticamente era un fascista, proprio perché era un criptofascista. Era il vero fascista perché teneva le fila, mediava, stava a metà: era ben voluto dagli uni e dagli altri... Prezzolini, pur essendo anche un machiavellico, era fedele a Guicciardini. Era un uomo molto intelligente, ma era un uomo riduttivo, la qual cosa è il contrario della grandezza. Il suo giudizio sull’Italia e gli italiani era riduttivo: l’Italia è un piccolo Paese, un Paese povero. E così aveva la scusa per non fare niente. Però era intelligente, molto intelligente».
(Pier Marco De Santi, Conversazioni con Mario Soldati)
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f.c.
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Inserito il - 07/03/2006 :  13:17:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Pirandello (& co.)

[img]http://img.theatermania.com/images/show/img/101974img2.jpg[/img]

"Pirandello... si è iscritto al partito fascista dopo il delitto Matteotti... Ha fatto questa cosa mostruosa senza averne nessun bisogno. Aveva avuto il premio Nobel, era già famoso, guadagnava quello che voleva. Sì, aveva una famiglia numerosa ma, insomma, poteva andare a Parigi, a Londra a fare quello che voleva... (...) Lui diceva: il mondo è merda, l’Italia va male, tanto vale che io sostenga il fascismo". (Pier Marco De Santi, Conversazioni con Mario Soldati)
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f.c.
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Inserito il - 05/07/2006 :  13:05:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La pace del Nobel della pace

[img]http://www.tni.org/images/misc/kissinger.jpg[/img]


"L'inserimento della Pace, la vecchia femmina con la cornucopia, tra biologia e rugiade dell'alba, vuol dire una sola cosa: che noi siamo, perennemente, in guerra. Non per nulla lo scorso anno la giuria diede quel premio a Kissinger: atto di follia perfettamente in accordo con l'intrinseca follia del premio. L'ideologia del premio è un tentativo di allargare alla società della monarchia ugualitaria il tetro e ormai disperato ottimismo della grande borghesia: lo spettro dell'invenzione della dinamite, questa zia povera degli esplosivi recenti, protende un ectoplasma di mano per accarezzare i Migliori: una carezza che dà i brividi."
(G. Manganelli, L'isola pianeta)
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Inserito il - 16/01/2007 :  12:49:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Goethe

[img]http://www.literaturwelt.com/img/goethe.jpg[/img]


"Non credo esista al mondo nessuno che io ammiri meno di Goethe, che ai miei occhi riassume tutti i difetti dell'uomo di genio, con la sua voluttà nel violare la soglia della vita privata e nel ferire capricciosamente gli amici; senza parlare di quel vero e proprio delitto che è il Werther e del suo stesso carattere, un Napoleone di carta e di penna, conscio dei diritti e dei doveri dei talenti superiori come un inquisitore spagnolo poteva esserlo dei diritti e dei doveri del suo ufficio."
(R. L. Stevenson, I libri che hanno avuto influenza su di me, in L'isola del romanzo, Sellerio 1987)
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f.c.
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Inserito il - 17/01/2007 :  13:54:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Chi stronca Kafka?

[img]http://www.uib.no/isf/utposten/2002nr4/kafka.jpg[/img]


"Profondo disgusto per la Metamorfosi. Fine illeggibile. Imperfetta quasi fino in fondo. Sarebbe stato molto meglio, se allora non mi avesse distratto il viaggio d'affari." (F. Kafka, Diario, 19 gennaio 1914)
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TRILLI
c.s. alato


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Inserito il - 17/01/2007 :  18:24:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ho appena finito di leggere le affinità elettive: concordo pienamente.
Forse che, con la cultura attuale, non si riesca a digerire quella del suo tempo? Non credo. Leggendo altri autori romantici non mi sono annoiata così tanto...

...è sempre un piacere.
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fiornando
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Inserito il - 17/01/2007 :  19:48:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
questo forse perché, cara trilli, goethe NON è, autore romantico. anche stevenson commette lo stesso errore - lui che pur sapeva della duplice natura umana - dei tanti che si uccisero per non aver capito il werther.

goethe ueber alles!
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TRILLI
c.s. alato


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Inserito il - 18/01/2007 :  13:33:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da fiornando
goethe ueber alles!



Ok, facciamo un passettino indietro allo Sturm und Drang ( anche se però la sensazione filo-romantica resta...). Ad ogni modo, se è stato eletto il maggiore dei poeti tedeschi, allora è segno che devo recuperare qualcosa.
Così decido che non demordo e, siccome stufa marcia di Ottilie e Werther morenti per amore, metto 'Faust' in corsa.
Pensa che diverso modo di concepire l'amore 2000 anni indietro con la Medea...

...è sempre un piacere.
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fiornando
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Inserito il - 18/01/2007 :  18:42:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
lascia - per ora - stare il faust, lettura per vecchi strucchioni. e pon mano alle elegie, le epistole, gli epigrammi. e poi dimmmmmi.
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f.c.
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Inserito il - 21/01/2007 :  11:00:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il giudizio di valore

[img]http://www.romeguide.it/film/greenawayarchitetto.jpg[/img]


"L'orrore del vuoto si traduce qui nel bisogno di riempirlo con un giudizio i valore. L'opera è dichiarata buona o cattiva rispetto alla morale, alle leggi, ai diversi sistemi di valori, ecc. La si ritiene riuscita o mancata rispetto alle regole, oggi molto precarie, che possono costituire le istanze di un'estetica, in realtà semplici impressioni di un gusto più o meno raffinato o di un'assenza di gusto più o meno vigorosa. E' detta ricca o povera rispetto alla cultura che la paragona alle altre opere, che ne ricava o no un accrescimento di sapere, che l'aggiunge al tesoro nazionale, umano, oppure vi vede soltanto un pretesto per parlare o per insegnare."
(M. Blanchot, Lo spazio letterario)
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f.c.
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Inserito il - 12/02/2007 :  10:31:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Stroncare la stroncatura

[img]http://www.athenscentre.gr/_borders/auden.jpg[/img]

"Impossibile stroncare un libro senza pavoneggiarsi."

"Un libro, per meritare di essere stroncato, deve meritare di essere letto."

(W. H. Auden, La mano del tintore)
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f.c.
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Inserito il - 14/02/2007 :  16:24:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Shakespeare

[img]http://planetsean.blogspot.com/shirley.jpg[/img]


"A me non piace la scena in cui si confrontano Uberto e Arturo (Re Giovanni, IV, 1). I ragazzini sul palcoscenico sono un disastro. Sarebbe meglio che annegassero. L'archetipo di questa scena è in definitiva l'episodio di Abramo e Isacco nei miracle plays - Isacco era la Shirley Temple dell'epoca." (W. H. Auden, Lezioni su Shakespeare)
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Generated in 0.16 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03