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 Extra-vaganze
 "sleeping inertia" o trebisonda perduta?
 dilemma
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Pagina: di 5

Elia Belvedere
nuovo c.s.


9 Messaggi

Inserito il - 19/10/2003 :  16:48:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tutti sanno che tra i miei molteplici allori ci sono sei o sette lauree honoris causa in Telecomandologia (uso appropriato dell'ordigno che permette di schiavizzare un tivù a distanza)... ebbene, egregio signor Boboross, se le sue dita non fossero state troppo contaminate dalla sleep inertia post-prandiale (argomento sul quale ho conseguito un paio di specializzazioni alle università di Upsala e Casablanca), avrebbe preso al volo l'occasione di ammirare su "la 7" la mia cara amica Katherine nell'immortale "Susanna"... avrebbe confortato il suo spirito invece di abbruttirlo nell'ipnosi deprimente dei da lei citati imbonitori...
Ossequi carissimi, e la prossima volta, mi raccomando, mi consulti prima!

Elia Belvedere

[img]http://www.netsis.it/commedia/immagini/bringing%20up%20baby.jpg[/img]



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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 20/10/2003 :  21:30:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Esimio signor Elia Belvedere,
proprio per non star dinanzi agli imbonitori sono venuto dinanzi al computer per dare conto del post prandiale... spleen.
Questa è una sera baudelairienne.
A proposito, egr. f.c,, un'ulteriore, modestissima proposta per le monografie del compagno segreto: Les fleurs du mal( sempre 'sto male si para davanti a noi)
Buona Notte
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 05/10/2004 :  22:09:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Perché, caro aministratore, lascia ancora qui il mio intervento di ottobre 2003, ormai così remoto ? A che pro ?
Frequentatore meno assiduo del Suo forum, noto però che ogni stagione porta un suo tono diverso.
L'anno scorso fu la volta degli scherzosi, ora leggo interventi di carattere differente, con le dovute eccezioni, naturalmente.
La verità è che sono, per la prima volta da quando ero adolescente, in atteggiamento più distaccato verso la lettura. Da qualche tempo entro in libreria non con l'animo del diabetico in pasticceria, ma con un atteggiamento, direi, di indifferenza. La curiosità mi si spegne e raramente, infine, acquisto quel che intendevo acquistare naguère.
In compenso, sto comincando a rileggere, sicuro sintomo di senescenza, riscoprendo tesori nella mia libreria.
Oddio, leggo a spizzichi e bocconi, soprattutto, negli ultimi mesi, Boll e Borges.
Ah, quest'ultimo, che continua sorpresa!
Nell'Aleph(I vol. del doppio Meridiano Mondadori), ho trovato un racconto che avewo veduto citare tanto tempo fa e che avevo cercato inutilmente( e senza fondata ragione ) nei tardi volumi dei racconti di J.L.: Il Maoscritto di Brodie ed il Libro di sabbia.
Che gioia è stata e che sorpresa!
Buona Notte
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Irene
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 07/10/2004 :  15:49:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Gentile signor boboross,
colgo l'occasione per riportare (orribile verbo, ma non me ne viene un altro) una poesia del sullodato Borges, non so quanto nota (magari famosissima), poco scherzosa, e scritta per una prefazione "argentina" al testo degli I King negli anni ottanta del passato millennio.

NULLA CI DICE ADDIO

E’ tanto irrevocabile il futuro
Quanto l’ieri di pietra. Non c’è cosa
Che non sia una parola silenziosa
Dell’eterna scrittura indecifrabile

Ch’empie il volume del tempo. Chi lascia
La casa ha già fatto ritorno. Vivere
È un sentiro futuro e già percorso.
Nulla ci dice addio. Nulla ci lascia.

Tu non cedere. L’ergastolo è buio,
la salda trama d’incessante ferro,
ma in un angolo forse del tuo carcere

c’è una dimenticanza, una fessura.
La via è tracciata, è quella della freccia,
ma nelle crepe Dio è celato e attende.

Jorge Luis Borges
(trad. Francesco Tentori Montaldo)

...

“Ma cerca di capirmi” supplicò lui.
“Maledizione” esclamai “ti capisco. Ti capisco anche troppo bene.”
“Ma che tipo di uomo sei, in conclusione?” domandò Leo.
“Sono un clown” risposi “e faccio raccolta di attimi. Ciao.” E riattaccai.



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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 07/10/2004 :  20:18:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Egregia Irene, ho riletto anche le Opinioni di un clown.
Quanto sia importante Boll, lo si può anche rilevare dalle citazioni frequenti del medesimo.
Ne ha fatta una a Repubblica, quello scrittore ( chiedo perdono ma non ne ricordo il nome )che scrisse CAMPO DI SANGUE e del quale vient de paraitre il nuovo romanzo. E se acquisterò un libro sarà proprio il Merdiano delle Opere di Boll, che, tra l'altro, scriveva bei racconti, penetranti, incisivi. E questo è un sintomo sicuro di grandezza.
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 07/10/2004 :  22:53:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Irene!
Ogni tanto svolazzo in questi cieli e quando leggo i tuoi... non mi piace "post", non mi piace "messaggi"... potrei dire "pensieri"?... mi fermo così volentieri!Eppoi mi si allungano le ali...
Grazie!

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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 08/10/2004 :  09:31:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Parole sante, caro Boboross. I racconti e l’onore perduto di Catarina Blum. In questi, più che nelle “Opinioni” o nella “foto di gruppo”, sta secondo me la grandezza di Boll.
Nei racconti soprattutto, poche parole per tratteggiare pensieri e atmosfere avvolgenti, come quello (uno dei suoi primi, non ricordo il titolo ahimè) del reduce che va a casa della vedova di un commilitone per consegnarle un oggetto del marito (o una lettera?). Semplicemente perfetto.
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 08/10/2004 :  22:19:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Egregio Markel,
proprio di recente ho letto l'onore perduto.
Romanzo notevole e, temo, rétro...
Infatti, penso che, tutto sommato, anche in Germania, pochi abbiano in uggia il disonore di fronte all'invadenza dei media.
Da noi, probabilmente, una Katharina Blum sarebbe invidiata.
E, anzi, la medesima Katharina aspetterebbe con impazienza che una bionda col cognome da doghessa la intervistasse per farle dichiarare coram populo quante volte l'abbia fatto, e con chi e in che modo e se abbia particolari preferenze...
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Irene
nuovo c.s.


10 Messaggi

Inserito il - 09/10/2004 :  19:55:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Trascorsi così i miei giorni, l'uno dopo l'altro - in tutto quasi quindici - nell'ufficio di quest'uomo senza intelligenza che prendeva sul serio se stesso, che oltretutto si riteneva un artista, perché qualche volta (successe una volta sola quando c'ero io) si metteva alla tavola da disegno a manovrare con carta e matite per ideare qualche instabile aggeggio, malsicuro, - portafiori o nuovo bar - ulteriore iriitazione alle generazioni.
La mortale inutilità dei suoi oggetti sembrava non capirla."
Heinrich Boll, La peocora nera 1951

Un posto per parlare di quest'uomo, almeno ancora un po', ci vorrebbe. Ne sento la mancanza.
(Non riesco proprio a capire come mettere l'Umlaut)

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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 11/10/2004 :  02:20:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Salagadöla mechicka böla bibbidi-böbbidi-bööööööll!!!

[img]http://www.cucciolotti.altervista.org/fatacenerentola_small.gif[/img]

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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 11/10/2004 :  22:20:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nom si parla mai di canzoni. Eppure, questa è anche una forma di espressione che, un domani, potrebbe giungere all'onore del Nobel, se non ricordo male ciò che taluno scrisse in risposta alla meraviglia suscitata dall'assegnazione del premio a Dario Fo (chez nous, alla meraviglia si unì l'astio di quelli che rancurano da sempre per la mancanza di attenzione ad una "cultura di destra" simile poi, se uno va a vedere, all'araba fenice).
Nella circostanza si citò Bob Dylan e i suoi songs.
Personalmente credo che, negli autori di canzoni, il valore artistico sia molto spesso inversamente proporzionale alla consapevolezza.
Spesso vengono prodotti testi di buona qualità letteraria da uno che voleva solo far divertire un po' la gente e, per contro, ci sono chansonnier verbosi e basta...
Manca in Italia ( e certo non è questo il momento più adatto a porre rimedio alla lacuna )anche la tradizione di cantare i poeti propri.
Sarà per la lingua, sarà per i loro versi.
Ho passate una delle più belle estati della mia vita nel centro della Francia e una delle colonne sonore di quel tempo breve e felice fu Jean Ferrat che cantava versi di Aragon.
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reveilvie
c.s. acquatico


51 Messaggi

Inserito il - 19/10/2004 :  15:12:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Boboross, scrivi qualcuno di quei versi di Aragon, per favore?
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 20/10/2004 :  07:48:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ti accontento, reveilvie, ma dovrò andare a memoria...
C'era una poesia., LES POETES...Aragon cantava di Marlowe, di Machado e non so più di chi altro.
Credo di ricordare la strofa su Machado:

Machado dort à Collioure

trois pas suffirent hors d'Espagne

que le ciel pour lui se fit lourd

il s'assit dans cette campagne

e ferma les yeux pour toujours.

Non sono in grado di fare meglio.
D'altra parte, chi pubblica più Aragon ?
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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 20/10/2004 :  12:11:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...chi lo pubblica più? Nientemeno che la Pléiade, Bobo caro, ma tu certo lo sai... ... Ah la Pléiade! Da pantheon degli immarcescibili negli ultimi anni, chissà perché, sta capitombolando lungo la china impiegatizia dei nostri Meridiani Mondadori; e sopratutto per certa tendenza provincialissima ad accogliere sull'onda del successo, o peggio dei diktat politicamente corretti tipo "Non può non esserci", anche scrittori che di immortale hanno ben poco...

...e intanto noi delle retrovie stiamo lì ad attendere anche otto anni per avere finalmente in carta filigranata la Legénde Dorée curata da Alain Boureau, come dire l'optimum...

Di Aragon è uscito da poco il terzo volume delle opere complete, contiene il trascurabilissimo Aurélien e l'abominevole Les communistes... (Stolto che non sono altro me li sono pure letti... roba che avrei potuto benissimo mondare le ortiche, uscendone tre volte meno sfiancato...)

(Spiccio spiccio, apodittico apodittico, di Aragon salvo giusto qualche boutade surrealista, i mocassini di camoscio blu ostentati in vecchiaia, e l'amicizia superba e inbvidiabilissima con Majakovski:olé!)

[img]http://www.radiofrance.fr/chaines/france-culture2/speciale_aragon/img/aragon.jpg[/img]


...quando le prendo come neve disfatta
che dappertutto mi sfugge tra le dita
potrai mai sapere ciò che mi trapassa
quel che mi squassa e m'invade
potrai mai sapere ciò che mi trafigge
e che ho tradito col mio trasalire.
Ciò che così dice il linguaggio profondo
questo muto parlare dei sensi animali
senza bocca e senz'occhi specchio senza immagine
questo fremito d'amore che non parole dice
potrai mai sapere ciò che le dita pensano
d'una preda tenuta per un istante tra esse.
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
un lampo avrà d'insaputo saputo...

da Le mani di Elsa (Triolet)
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reveilvie
c.s. acquatico


51 Messaggi

Inserito il - 26/10/2004 :  13:03:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
lo ricordavo soprattutto come surrealista perché così l'avevo studiato, e poi mi pareva per alcune poesie della resistenza francese che non trovo più. Grazie comunque per le due poesie. Sono andata a rivedere la biografia e non ricordavo le svolte e le scelte politiche. Lo facevo più incosciente e legato al sogno ed alla scrittura automatica. Invece scopro che quella é stata solo una fase. Con 'l'affaire Aragon' si stacca dagli inconsapevoli 'Dada' e scrive tantissimo. Cosa però non so.
La seconda poesia, quella scelta da Tamer, emoziona.
Quanto alle canzoni, hai ragione Boboross, ce ne sono di testi poetici e buona musica. Certo che é una forma d'arte! E' forse quella più immediata per i giovani da sempre.
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Generated in 0.09 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03