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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 21/10/2003 :  14:42:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Opinioni sulle letterature, o meglio su come queste sono considerate.
C’è reale differenza fra la letteratura “alta” e quella meno dotta? Il romanzo d’appendice ottocentesco, tramutatosi poi nelle moderne spy story o gialli più o meno in voga, è realmente ad un livello (letterario, culturale, sociologico e quant’altro) inferiore?
Dumas è meno di Dostoevskij?
La domanda può sembrare oziosa e la risposta scontata. Ma se così non fosse?

m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 21/10/2003 :  21:49:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione da Markel:Dumas è meno di Dostoevskij?

Sono innamorata di D'Artagnan da quando avevo otto anni.
Ciao M.c.
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 21/10/2003 :  22:26:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.webster.edu/~marshado/Images/3Musk/Thumbs/WT_musket.jpg[/img][img]http://www.webster.edu/~marshado/Images/3Musk/Thumbs/WT_Milady.jpg [/img][img][img]http://www.webster.edu/~marshado/Images/3Musk/Thumbs/WT_queenann.jpg[/img][img]http://www.webster.edu/~marshado/Images/3Musk/Thumbs/WT_Rud.jpg[/img][img]http://www.webster.edu/~marshado/Images/3Musk/Thumbs/WT_Porthos.jpg[/img]


..e io sono innamoratissimo di Milady!
Milady è "bassa" e Lucia Mondella è "alta"? E i Malavoglia, benché sfigatissimi, sono alti mentre Pinocchio, malgrado il naso, resta basso?... C'è davvero qualcuno che lo dice ancora? E in nome di quale autorità? Dov'è, dov'è il Canone?... Ma non sono anni che ci stanno riempendo la testa che viviamo in pieno "post-moderno"? Nell'era in cui si contamina, si cita, si assembla? E non siamo alla "fine della storia", per cui non ci sarebbe che da ricucinare il precotto infinito della tradizione giusto variando le dosi di ingredienti dati ormai una volta per tutte? ...pare che ogni opera - film, romanzo, musica! - per risultare in ghingheri, debba essere citazionista, sebbene in modo ironico, perché sennò è accademia (così, invece...) e miscellare l'alto & il basso, james bond e flaubert, la monaca di monza e il kung fu, da virtuosi della parodia e dell'abuso del kitsch: e insomma, quentin tarantino e il nome della rosa (e umberto eco ha settant'anni! come passa il tempo!)!

...o lo si è sempre fatto? Orlando e i cavalieri antiqui erano "bassi", no? Ma con Boiardo e Ariosto... e il gothic nelle mani di poe? e il giallo in quelle di dostoevskij e gadda?... la letteratura, malgrado le caste scatolette della scuola, ha natura promiscua, è sempre in fregola e adora gli accoppiamenti poco giudiziosi: forse è come una vecchia vignetta di reiser: c'era noè, incazzatissimo, appoggiato a un parapetto dell'arca, mentre dietro di lui tutti gli animali s'accoppiavano, ma in modo non previsto dal manuale delle giovani marmotte: la giraffa con l'elefante, il leone con la mucca, il topo con la colomba, ecc.
...ah! quanto mi piacerebbe ritrovarla quella vignetta!
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 22/10/2003 :  17:59:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
“Dov’è il canone?” chiede l’orfano. Bho, alla fine è una pura questione di gusti personali.
Mescolare è sempre stato fatto (forse persino Cervantes, che, pare, ha inventato il romanzo, mischiava), e distinguere “alto” e “basso” diventa impossibile.
Però, forse, il giallo nelle mani di un Dostoevskij è altra cosa rispetto al giallo nelle mani di un Follett, e il gotico in quelle di Poe è qualcosa di più del gotico di Mary Shelley.
Forse perché certi autori prendono la trama come pretesto per dire “altro”, mentre altri ritengono che il libro debba essere solo il raccontare una storia che si dipana consequenzialmente. Ci sono libri che fanno passare qualche ora di spensieratezza, di riposo, di divertimento, e altri che ci invitano a fermarci un attimo per costringerci a “pensare”.
I primi, una volta arrivati alla parola fine, esauriscono la loro funzione, li ringraziamo riconoscenti, li chiudiamo, li posiamo sullo scaffale e prima o poi li dimentichiamo; i secondi ci regalano qualcosa che rimane, ci cambiano, seppure in maniera impercettibile e forse senza rendercene del tutto consapevoli. In questo senso, probabilmente, ci sono libri (e quindi autori) “alti” e libri “bassi”. E’ questo il senso del mio dubbio. Fermo restando comunque l’ovvio rispetto per ogni opera letteraria, per le ore (e i giorni, le settimane, i mesi, a volte gli anni se non addirittura una vita intera) e per il talento che vi ha speso il suo autore.
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 22/10/2003 :  19:55:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sottoscrivo!


[img]http://www.laurel-and-hardy.com/goodies/vid-down/images/bild4-sm.jpg[/img]
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 24/10/2003 :  13:43:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

[img]http://nextdch.mty.itesm.mx/~plopezg/Kaplan/HFAQ/stars.jpg[/img]


forse i casi più interessanti. e divertenti, sono quelli di opere nate senza nessuna pretesa di essere altro che roba "bassa", manufatti da consumo rapido e indolore, e insomma cheap e perfino umilissimamente kitsch... opere che poi si ritrovano in Olimpi che il loro accidentalissimo autore non si sarebbe mai sognato: si sa che i film di Hitchcock come cinema "d'autore" sono un'invenzione dei francesi della nouvelle vague...

[img]http://www.touchstone.freeserve.co.uk/keaton/images/bits/bits11_4.jpg[/img]


Geni assoluti come Buster Keaton e Stan Laurel (cosa resterà di tutto il cinema? Chaplin e Stallio e Ollio, diceva Fellini), a leggere interviste e autobiografie (penso a quella di Keaton: bellissima! è un universale feltrinelli), si rivelano di un'umiltà inesorabile... e quando Keaton fa il misterioso "film" di Samuel Beckett (vedi immagine quassù), si stufa di non capirci niente...

[img]http://perso.wanadoo.fr/joseph.cabioch/IMG/pinoc/pin111.jpg[/img]


E il poverissimo "Pinocchio" non è trattato sempre e inevitabilmente, da Citati a Zolla a Asor Rosa, ecc.ecc.ecc... come un capolavoro involontario: e qui proprio Manganelli, pinocchiologo universale, gongolerebbe, sapendo che "tutti" i capolavori lo sono...
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 27/10/2003 :  22:21:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ma non è una discussione un po' rétro?
Questo "compagno segreto" va diventando sempre, come dire?, più frivolo...
Sul punto, vorei ricordare le escursioni nelle forme, anche meno "alte" della cultura popolare.
Senza esagerare, tuttavia, vorrei dire..
"La via lattea" di Bunuel era un film un po' più importante di alcuni di Hitchcock.
A me, però, piacciono tutti e due, ma la cavalcata di Bunuel sui dogmi del cristianesimo mi diverte quanto e più di Marnie o "gli uccelli".
Ora che gli occhi mi si chiudono e rileggo gli ultimi interventi, mi dico che, forse, anch'io sono un po' rétro e oggi non c'è peggior condanna.
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 01/11/2003 :  19:00:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Rétro... ma non c'è niente di più delicato! quasi quasi meglio dell'ultimo métro (soprattutto se balaustrato Mazzuccottelli o Guimard...)
Bobo caro, ma che mi combini? Tu che sei il Geminello Alvi del cs, adesso mi fai l'uticense severo e riformista? màzzete ahoooo... non ricordi tutta quella faccenda dell'Angelo della Storia?, quello del quadro di Klee, cherubico più d'un pellegrino... l'angelo rivolge il proprio sguardo al Passato nel mentre una rovinosa tempesta lo sospinge verso il futuro. Ecco, quella bufera è ciò che presso noi si chiama Progresso: una catastrofica visione di macerie scaraventate ovunque e poi ammassate ai nostri piedi come simulacra di rovine. Ora, lasciamo andare le conseguenze che da ciò traeva Benjamin, l'angelo risulta in sé già abbastanza esplicito proprio perché etimologicamente un Sumbolon: profezia della bamboccesca inanità della Istoria tutta. A che pro, dunque, cedere a certo tipico birignao serioso da "intelectuala" forforato? Più sano assai frivoleggiare col mondanissimo Retrò, o al limite gongolarsi con un fumante Gattò... o no?
(conoscete la ricetta del gattò del barone Corbò?)
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gas
Amministratore


599 Messaggi

Inserito il - 15/11/2003 :  08:47:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(A proposito di certi ambientini di lettura e della loro visione del mondo, trascrivo un lacerto di Xingu, Dame Edith Warthon l'autrice.)

"E loro, alla fine, si sposano?", interloquì la Signora Roby. "Loro... chi?", escalmò il Lunch Club a una sola voce.
"Diamine, la ragazza e l'uomo. E' un romanzo, no? Penso sempre che sia la sola cosa che conti. Se si lasciano, mi sciupa la cena."
La Signora Plinth e la Signora Ballinger si scambiarono delle occhiate scandalizzate e quest'ultima disse: "Non vi consiglierei affatto di leggere Le ali della morte in codesto spirito. Per conto mio, quando esistono talmente tanti libri che si debbono leggere, mi chiedo come si possa trovare tempo da dedicare a quelli di mero intrattenimento."


(eccole! le classiche adorabili mezze calzette da cetriolini e tè delle cinque, lettrici tutt'altro che ispide e perfide -dottor Leavis salvaci tu!; più asetticamente catafratte al Tutto, palatalmente inibite a qualsivoglia "differenza", costrette dal ceppo (illustre prosapia) al cappio della Kultura; classiche Signore dalle pettinature barococò e la canasta del giovedì -io non ne perdo una- capaci di gravare il cristallo ai piedi del salotto con annate e annate di premi Viareggio, Campiello e Strega (Bancarella no, che è troppo "popular"); damine che "inseguono la Cultura in gruppo", quasi fosse effettivamente troppo pericoloso imbattervisi da sole, con tutti quei gattoni lupeschi di letterati in pruriginoso agguato! Ecco quindi quel formicolante proliferare di Lunch e dinner parties, inviti al KnittingClub, serata tricotage... e i pomeriggi del venerdì, il cinemino parrocchiale, ma mai, nonostante tutta questa Noia da scacciare, mai una volta che si scelga la méthode Belle du Jour! niente! Sempre, inevitabilmente, la Mattinata delle Marie o stasera tutti a casa da Fulvia (che poi è la stessa cosa...)
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Dario
c.s. terrestre


33 Messaggi

Inserito il - 15/02/2004 :  15:44:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E se ci fosse differenza tra letteratura larga e letteratura sottile , tra quella che occupa schiere di scaffali e quella che può stare tra due dita ?

Insomma , un vero mistero ...
quasi quanto il problema dell'io in P r o u s t o la tarda obesità di E l v i s !
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 16/02/2004 :  22:09:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Egregio mr. gas,
mi scuso per il disturbo che arreco, ma solo ora, dopo mesi, ho buttato uno sguardo sul tuo intervento del 1.11.2003, ove mi definisci il Geminiello Alvi del c.s.
Ho grande stima del Prof. Alvi ( non esattamente equivalente a quella per il giornale su cui scrive ) e dunque ritengo il tuo, mr. gas, un grande complimento, benché occorrerebbe sapere che cosa ne pensa il medesimo e più volte citato Alvi.
Perché mi associ a lui?
CHe ne pensate della letteratura dedicata allo sport ?
Oggi ci sono editori specializzati e libri interessanti.
L'altra sera, su un canale di SKY c'era una lunga divagazione, davvero bella, su Pasolini e lo sport , a partire da un libro di un giornalista dellla Gazzetta dello Sport.
Pasolini! di cu non pensavo tanto bene quando era à la page e che invece aveva visto con larghissimo anticipo la deriva di questo nostro paese!
Penso che uno dei doni della vita sia la possibilità di rivedere le proprie idee e non per tenersi, italianamente, sempre aperta una via di fuga, ma per affrontare "laicamente" la vita.
Voglio dire che si deve sempre pensare che quel che si dice può esser soggetto a revisione e rivelarsi alla luce die fatti errato.
Bah, sto davvero divagando.
A proposito, il libro su Pasolini si intitola "Quando Pasolini giocava a pallone", Limina edizioni.
Poi ci sarà certo fra noi chi apprezzava Brera (COPPI E IL DIAVOLO, un bel libro davvero e le sue cronache...).
Non so se vi è capitato di notarlo ma sovente qui da noi, uomini capaci di biascicare un italiano stereotipato, frammisto ad un dialetto già bastardo, divengono fini dicitori quando parlano di football. E che proprietà di linguaggio, che fine aggettivazione! Non più di tre sabati fa , in un tabacchino ho avuto modo di ascoltare un gruppetto di persone che si scambiava opinioni civilmente e con proprietà di linguaggio, in un italiano che era piacevole sentire.. Nè le trasmissioni specializzate, né i programmi dove le opinioni vengono sparate come pallottole, sono in grado di fornire un simile spettacolo.
E ora basta.
Thanks, ancora, mr. gas
Buona Notte
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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 19/02/2004 :  12:37:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Messaggio inserito da Dario

E se ci fosse differenza tra letteratura larga e letteratura sottile , tra quella che occupa schiere di scaffali e quella che può stare tra due dita ?
Darius caro, ricordi la faccenda dello scrittore grasso e di quello magro? ecco, siamo tornati a Lampedusa! E va Benissimo! facciamoci spiegare bene da Gabri-lulu...

[img]http://www.hrc.utexas.edu/exhibitions/online/morris/images/beerbhom.jpg[/img]
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 19/02/2004 :  22:16:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da tamer
Darius caro, ricordi la faccenda dello scrittore grasso e di quello magro? ecco, siamo tornati a Lampedusa! E va Benissimo! facciamoci spiegare bene da Gabri-lulu..
.

==============

Et voilà!

[img]http://opacprov.comune.livorno.it/img/grillo.jpg[/img]


"... i "grassi" esprimono tutti gli aspetti e tutte le sfumature di quanto vanno dicendo, sottraggono al lettore la responsabilità di dedurre e sviluppare lui stesso a partire dalle loro parole, perchè tutto risulta già dedotto e sviluppato in esse. I "magri" invece vanno letti addossandosi di buona voglia questa allettante responsabilità; il senso delle loro pagine succinte domanda segretamente di essere integrato dalla collaborazione del lettore; in loro il non detto è più succoso del detto e non è meno preciso, perchè un'arte sapiente ed allusiva avviai infallibilmente ad esso il lettore perspicace.
"Grassi" erano per esempio Dante, Montaigne, Shakespeare, Balzac, Thomas Mann o Proust ; "magri" (i "magri" naturalmente quasi tutti francesi) Racine, La Rochefoucauld, Madame de la Fayette, Laclos, Stendhal, Mèrimée, Mallarmé, Gide .

Non c'era da parte di Lampedusa una predilezione del secondo gruppo sul primo: il suo fondamentale e già lodato eclettismo interveniva ad impedirgli ogni partito preso stilistico; e ne rimaneva anzi tanto lontano che il preferito tra i preferiti, colui che signoreggiava nella più intima piega del suo cuore di vecchio letterato, era senza il minimo dubbio possibile Shakespeare".


(Francesco Orlando "Ricordo di Lampedusa" - Bollati Boringhieri, 1996, pagg. 45-46)

gabrilu
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Dario
c.s. terrestre


33 Messaggi

Inserito il - 20/02/2004 :  18:19:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ORPO! Possibile che gli autori più famosi e più prolissi siano proprio quelli grassi ? Allora è proprio vero , leggere troppo fa dimagrire , scrivere troppo fa ingrassare ...
Nelle due settimane in cui ho letto Anna Karenina ho perso 4-5 Kg : altro che i soliti cruditè vegeto-macrobiotici , Tolstòj è più ipocalorico di una qualsiasi barretta alla crusca .
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Mapi
nuovo c.s.


11 Messaggi

Inserito il - 01/09/2004 :  22:59:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Confermo: Tolstòj è ipocalorico...
Per chi voglia invece "ingrassare" consiglio qualche sottilissimo libro di Tommaso Landolfi...magro al punto giusto...pieno di succo.
RACCONTO D' AUTUNNO è una chicca rara. CANCROREGINA. OTTAVIO DI SAINT VINCENT.LE DUE ZITTELLE.Multivitaminici.
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fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 06/09/2004 :  22:56:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mah! Forse dimagrire o metter su chili dipende dallo stomaco di chi legge. Tolstoj, scrittore grasso per antonomasia, è controindicato ai colitici, ai sofferenti di fegato, di gastrite. Anche il meteorico, lo stitico, il nefritico ne assumerà con parsimonia. Assolutamente da evitare - per chi non digerisca anche i sassi - letture come Il Diavolo, Padre Sergio, Aljòsha Gorshòk - per non parlare di Guerra e Pace. Meglio, quando bisogna riguardarsi, una minestrina e a nanna.
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Generated in 0.16 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03