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 viscontissimus
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  18:01:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Viscontissimus

[center]
Visconti: se è ancora lui il modello del rapporto letteratura cinema, stiamo freschi… l’apoteosi il Luchino la raggiunse in Gruppo di famiglia in un interno: stanzona dannunziana, anche se non per un satiro ma per “vecchio saggio professore” in catastrofico climaterio (postgattopardesco Lancaster) che centelina cosmiche verità morali: musica in sottofondo? Ma l'adagio della sinfonia concertante K 364 di Mozart!!! Nnoooooo!…e il Ludwig wagnerian-disneyano che mandava in brodo di giuggiole le professoresse che, in pieno slancio missoniario, coattavano classi di adolescenti riottosi a sorbirsi le tre ore abbondanti di helmut bergen e cigni e principessa sissi?!… e tutto da verificare il giorno dopo in discussioni da marxismo d’élite, diciamo gramscian-crocian-luckaciano!!!…AIUTOOOOO!!!! trauma! disastro! catastrofe! ...neppure all'Alex dell'Arancia comminavano tanto!

Modificato da - f.c. in Data 23/02/2010 16:55:22

Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  18:47:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.dacre.org/stills/webb/Ber3268.jpg[/img]

Nessuno mi tocchi Helmut Berger!
Il mio angelo (soft-nazi) preferito...

(La ricordate la vera storia di Gruppo? Intendo la vera vera, non le solite chicchere e chiacchiere tra vis-conti arcigni, antiquari gozzuti con certo innegabile penchant pel pointillisme di pajata sulla palandrana... e tanti, tantissimi trucchetti innominabili e cucchi dell'Innominabile Cucco... la conoscete già, nevvero?)
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  19:22:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da Polly Peachum

Nessuno mi tocchi Helmut Berger!


... e non lo tocchino nemmeno a me!!!

(per Visconti, caro effecci , guarda che ti ho letto, sai, ma facciamo i conti dopo

[img] http://www.maschiselvatici.it/immagini/duello.jpg[/img]

===========

Messaggio inserito da Polly Peachum

(La ricordate la vera storia di Gruppo? Intendo la vera vera, ... la conoscete già, nevvero?)



[img]http://www.gaby.com.br/curiosidades/curiosa.jpg[/img]


Forse che sì, forse che no... Tu narra, e poi vedremo

gabrilu viscontiana irriducibile

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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  19:33:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
dunque non ti piace Visconti, f.c.? e i Malavoglia?
Altri esempi di rapporto cinema/letteratura:
Pasolini- Decameron
E.Kazan - Gli ultimi fuochi (bellissimi sia il film che il libro)
Zeffirelli - Giuletta e Romeo
(il regista non me lo ricordo ma c'è anche L'ereditiera tratto da Washington Square)
e naturalmente infiniti altri....
Che dire?
Sono linguaggi troppo diversi, paragoni non se ne possono fare.

Ma c'è anche la televisione! stanno trasmettendo una nuova versione dei Promessi Sposi, che novità!

( A proposito, vi segnalo una recensione su "Il foglio" di oggi riguardante un libro di Sciascia su Manzoni: Don Abbondio è il vero vincitore! non ci avevo mai pensato, lo confesso, ma è plausibile.)

Io ho un ricordo molto bello di uno sceneggiato televisivo dei Fratelli Karamazov con Corrado Pani, Umberto Orsini, Salvo Randone...altri tempi!)

Ciao a tutti.m.c.
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ALI
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  19:50:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Messaggio inserito da gabrilu

Messaggio inserito da Polly Peachum

Nessuno mi tocchi Helmut Berger!


... e non lo tocchino nemmeno a me!!!




e neppure a me!!!

[img]http://www.luchinovisconti.net/visconti_img_site/ludwig2.jpg[/img]

... e poi eppoi... io l'ho conosciuto... un bel ricordo di trallallallà!

saluti volanti
Ali
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 20/01/2004 :  23:49:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Scandalo internazionale! Femmine folli! La Terra trema! Un due tre!

[img]http://www.harvardfilmarchive.org/calendars/02mayjune/images/scorsesesitaly/laterratrema.jpg[/img]


...uh che bel, finalmente la gò combinada grossa!... tutte le donne fatali del forum - e polly e gabri e ali e emmecì adorate! - pronte e all'attacco!... ma io non ce l'avevo mica con l'helmut magnifique!... che me lo ricordo bene, perfino in salonkitty dove rifà il nazista blasé peggio che nella caduta degli dèi! e perfino nella romantica donna inglese del losey, dove fa l'amore con glenda jackson in uno di quei begli ascensori vecchi, supersexy, che si vedeva tutto oltre le grate! (il resto, guarda un po', l'ho dimenticato)...

[img]http://www.thegoldenyears.org/jackson.jpg[/img]


...per me, al Viscontissimus, l'ha fregato il colore, il colore e la chiacchera, o, se preferite, la metafisica: tutta drogaccia che sta al cine come la metastasi alla sanità, eppure Lui ci farciva i film peggio che un bulimico un soufflé: da lì il disatro!... altro che "togliere, togliere!" e "less is more!"... eppure senza essere barocco, che avrebbe un suo fascino tragico!

[img]http://web.infinito.it/utenti/t/tom2tom/am/sedara.gif[/img]


...la verità è che ci sono vocazioni a cui bisogna assolutamente resistere, altrimenti è la fine! pensate a Balzac e al teatro!... Il lato costumistico addobbatorio, da gran sarto, da tappezziere del Ritz e del Danieli, da parrucchiere del Titanic, insomma il narcisismo della suppellettile: la guarnizione, la tenda col cordone, la tazzina, il pizzo!... insomma la fissa che la messa in scena SIA il film!... che poi è quanto gli italiani sono sempre stati capaci di fare, no? le messe in scena!... per restare nei paraggi, da d'annunzio a berlusconi, no?... con l'illusione davvero disarmante che riprendere belle cose, bei corpi, bei quadri, belle città sia IL BELLO!... ma fare bello il Bello è la roba più difficile del mondo!... lì ci vuole un GENIO davvero! una Riefensthal! un von Stroheim!... (per contrappasso, guardate i nipotini del Viscontissimus: Zeffirellli, Bertolucci anche nell'ultimissimo Dreamers!... ma la SCORCIATOIA del provarsi a riprendere il Bello ti punisce subito, e terribilmente! se poi lo vuoi far PARLARE, addirittura RAGIONARE!...

[img]http://home.hiwaay.net/~oliver/gsqueenkellypic3.jpg[/img]


...Visconti fa la messa in scena, ci mette dentro l'attore, gli fa dire cose cosmiche e QUELLO riprende: ma quelli sono tableaux vivants, presepi "artistici", mica cine!... al contrario, per il Viscontissimus, finché il bianco e nero e la povertà l'obbligava a non sbracare nella passamaneria e nel greve incanto del fastoso, quando insomma il Viscontissimus era perfettamente CASTRATO del suo lato "charlus" (uccidimi, gabrilù!), dai coi capolavori!... e la terra trema (che, a proposito di "Letteratura" è incommensurabilmente meglio dei malavoglia, no?) e rocco, e ossessione e bellissima!

[img]http://www.italica.rai.it/principali/argomenti/libri/carta/magnani_sm.jpg[/img]


(e meno male che non ha fatto la récherche!... meno male per lui dico, che sennò sai quanto gli costerebbe scontarla nel paradiso di von stronheim e di von stenberg, di fritz lang e di orson welles! diecimila anni a rivedersi il sermone del lancaster del gruppo, mille secoli di morteavenezia, e magari oltre, fino al rinnegamento dell'adagietto!!!!....)

[img]http://www.centroilse.it/image/dannati.jpg[/img]


PS: a proposito di film & libri, sarà mica che i più bei film 'viscontiani' siano L'età dell'Innocenza del religiosissimo Scorsese e Ritratto di Signora della sublime Jane Campion?

[img]http://www.sensesofcinema.com/images/18/portrait.jpg[/img]

tra libri & film, la storia per me più intrigante e rivelatrice, è quella di Nabokov che scrive per Kubrick la sceneggiatura di Lolita... magari ci torniamo.

*°*

Oh, Polly: non la so mica la VERA STORIA del Gruppo internato! ...e ALI, non crederai mica di cavartela buttando lì e via svolazzando - che gran dama! - la storia della conoscenza del magnifico H.B.?
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 21/01/2004 :  01:10:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da f.c.

PS: a proposito di film & libri, sarà mica che i più bei film 'viscontiani' siano L'età dell'Innocenza del religiosissimo Scorsese e Ritratto di Signora della sublime Jane Campion?

===============

Beh. l'Henry James de "La lezione del Maestro" direbbe che i Maestri esistono proprio per questo: perchè possano esistere allievi degni di lui.
Scorsese e Campion fanno onore al Maestro...
Zeffirelli l'ho sempre considerato una caricatura di se stesso...

Et de hoc satis
[img]http://c-schulz.de/dichter/dichter/gedankengut/grafik/aw_bew02.gif[/img]


gabrilu che non capisce se ce l'hai pure con Balzac, chè a quel punto comincerebbe a preoccuparsi seriamente...
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 21/01/2004 :  12:48:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://cityhonors.buffalo.k12.ny.us/city/aca/sci/evolutn/evodesc/darwin%20ape.gif[/img]


Visconti "maestro" della Campion e addirittura di Scorsese?... mmmmmm... o piuttosto i film dell'arredatore Viscontissimus come prove fallite, tentativi mancati nella scala dell'evoluzione verso il film in costume in cui non è il costume che fa il film?

[img]http://users.libero.it/taiger/balzac.jpg[/img]


ADORO Balzac! ...che si sarebbe voluto però soprattutto scrittore di teatro... e magari in versi! (ehehehe, provato mai a leggerne non dico neppure un atto, ma una scena del balzac-teatro?... se scavo tra le fotocopie e le scartacce di un bel po' di ere fa, magari qualcosa trovo ancora!)... teatro voleva dire successo istantaneo, gloria tangibile, ebbrezza del retroscena e della ribalta!... come Hugo, come Dumas!... e invece, vita greve, toccava scrivere le Illusioni Perdute! Che ingiustizia! Lui parvenu scontento e nottambulo tra le bricche giganti di caffè a dannarsi, e noi posteri a dire Grazie Fato per quello stesso fiele!
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Polly Peachum
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 21/01/2004 :  20:09:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
dulie prazzesche


[img]http://www.gnam.arti.beniculturali.it/opere/PRAZ2.JPG[/img]

La faccenda è semplice: maligni manigoldi mellifluamente malinformarono malevole malelingue del fatto che sì, il film era proprio a chiave, e quel professore con la sua cisposa governante esistevano davvero... bastava fare un salto a Roma bassa, due passi dall'albergo dell'Orso, di tra i calcoli di Montaigne e le ombre di Joyce... Sicché, quel profilo cinico e bizzoso, proprio quello, così avaro di spirito e défaillaces, vizzito, ormai vizzito nella dulia degli oggetti - il collezionismo di paccottiglia mobiliera è fatale!- con in più a carico certa infamante fama di sinistrario e cucco, ebbene, quel ritratto lì lo si era tratto proprio dal vero!, nientemeno che dalla ceroplastica eccentrica del Sommo Professore, l'Illustre Anglologue... (che poi la vicenda del film fosse anch'essa accaduta più o meno realmente, beh, un giovane pittore alla moda, che qui taccio per schifiltosità tutta mia, avrebbe potuto confermarlo, magari a interrogarlo debitamente negli intervalla sua sobrietatis...)

[img]http://pages.infinit.net/cabinet/images/cabinet2.gif[/img]

La voce girò, e il Professore -uomo di là delle distanze- si decise: stasera si fa il cine! (Va da sé che nelle vertigini dell'erudizione sua solitaria, l'arte cineasta non gli fosse del tutto sconosciuta; alla filmica s'era fatto iniziare dalle prediche istrioniche dell'amico e allievo Gabriele Baldini, e poi "Visconti è pur sempre Visconti!")
Alvar González-Palacios, L'Insuperato, e Bianca Riccio, delizia delle delizie tra le istoriche dell'arte patria, secondo i toni riferirono delle reazioni: "così quando uscì Gruppo di famiglia in un interno, ispirato al suo stesso personaggio, Il Professore accettò di andarlo a vedere con Alvar González-Palacios [...] La serata andò storta. Mario Praz uscì sconvolto dalla sala cinematografica senza capire in cosa consistesse il suo ruolo. Borbottò cattiverie all'indirizzo di tutti e si riprese solo al tavolo di un buon ristorante dove González-Palacios lo invitò, senza badare a spese." (Lettere sull'antiquariato di Mario Praz e Luigi Magnani, Allemandi, 1966)
[img]http://www.nybooks.com/images/levines/praz_mario-19830303004R.1.gif[/img]

Questa la vulgata.
Ora la vera veridicissima storia riferisce come Visconti e Medioli, suo sceneggiatore, in giro per chicchere antiquariali si fossero imbattuti non già nel Professore, ma nel suo Scene di Conversazione, Ugo Bozzi editore: libro magnifico, insuperato saggio sulle Conversation Pieces, quei gruppi di famiglia in un interno, sorta di istantanee prima e dopo Nadar dagherrotipiste... Ne rimasero avvinti -un soggetto già pronto per esser filmato!- per conseguenza "toutes rassemblances" à seguire puramente casuali...
[img]
[img]http://www.museobagattivalsecchi.org/img/icom/prazstud.jpg[/img] [img]http://www.boulognebillancourt.com/affiche/evenement/images/scenes3.gif[/img] [img]http://www.initaly.com/regions/museums/muse3.jpg[/img]

Sicché dici benissimo Effecì, Gruppo è l'epitome del tono sartoriale visconteo, tè danzante-tableau vivant condotto al parossismo più asfittico, con a carico l'aggravante d'aver scelto arredi sesquipedali, falsissima paccottiglia da far star male le coronarie più coriacee degli apprendisti connoissuers... "Operaccia zeffirellata!", bisbetica contraffazione d'un ideale irraggiungibile: la Casa della Vita.

(PS: si dice Casa della Vita la tomba "full optional" locata dalle mummie faraonie per la villeggiatura perenne...)

"...mi costrinse a pagare i biglietti e taxi, non per avarizia, ma per una sorta di stizza. Uscendo mi disse che non valeva la pena di vedere quel film: gli sembrava insincero e i quadri che si vedevano erano falsi."
(Alvar González-Palacios, L'armadio delle Meraviglie, Longanesi)
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 21/01/2004 :  23:23:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Longhi doc

ahahah! Polly preziosa!... e io ricordo che tutti i giornali all'epoca erano incantati, proprio in vista del "Gruppo", per la mania di Visconti per l'AUTENTICO in scena!... (che a me sembra un falso al quadrato: se metto una tigre vera in una giungla di plastica, cosa ho fatto di autentico? un zoo!) ... ma non venne affittato - così le gazzette - addirittura un VERO LONGHI per una delle caste pareti del Professore?

[img]http://www.italjapan2001.it/img/small/foto9.jpg[/img]
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 22/01/2004 :  12:25:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Le informazioni che ci ha fornito Polly su il "Gruppo" le conoscevo, anche se non con questa dovizia di particolari. Grazie anche da parte mia, Polly :-)

Ma cosa aggiungono o tolgono aneddoti come questi alla validità o meno di un film? Nulla più di quello che può aggiungere o togliere alla validità o meno di un romanzo della Commedia Umana sapere quali persone della vita parigina reale stanno i dietro i personaggi di Balzac. Sono informazioni divertenti, ma non sostanziali.

[img] http://www.provincia.venezia.it/medea/gab/strike/visconti_gruppo.jpg [/img]


Più significativo mi sembra un "a me questo film non piace, mi infastidisce, mi dice poco o nulla". Effecci ha elencato qualcuno dei motivi che non gli fanno apprezzare questo film; io non mi ritrovo in quello che scrive perchè mi sembra abbastanza riduttivo considerare i film di Visconti (dal Gattopardo in poi, se non ho capito male) esclusivamente dal punto di vista della maniacalità con cui curava scene e costumi, ma ok, va bene.

Le arti tutte (compresa la Settima) non sono scienze esatte, ed infatti capita spesso che il medesimo libro, o quadro, o film produca le reazioni più diverse.

Trovo anche io che "Gruppo" non sia uno dei film migliori di Visconti, ma è uno di quelli che mi commuove di più, perchè nella figura dell'anziano professore (che sarà anche ispirato a Praz, ma perchè dovrebbe importarcene, se non per gossip o per un dotto studio critico-genetico della filmografia viscontiana??) e nel suo modo di affrontare la vecchiaia e la morte, nella sua difficoltà di comprendere il nuovo e di accostarsi ad un certo mondo giovanile mi sembra di vedere la proiezione di come Visconti stesso si trovava in quel periodo della sua vita a fare i conti con la propria vecchiaia e la propria decadenza.

[img]http://www.provincia.venezia.it/medea/gab/strike/visconti_gruppo_2.jpg[/img]


Durante la lavorazione di questo suo penultimo film (che io però considero davvero come il suo ultimo ---- "L'innocente" mi è sempre sembrato, quello sì, molto calligrafico e artefatto) la semiparalisi da cui era stato colpito e che lo costringeva a lavorare su una sedia a rotelle non potè che influenzare la sua opera.

"Gruppo" è per me il "canto del cigno" di un uomo molto malato, ridotto su una sedia a rotelle, che vede attorno a sè il caos delle ideologie e delle relazioni affettive.

Ho sempre inteso il film come la "rappresentazione" del dramma dello stesso Visconti, il suo "ultimo fuoco", il suo "film testamento".

Lo spunto-pretesto gli venne da Praz e dal suo libro? Ma le scelte non sono mai casuali, come non fu casuale che nonostante anni di preparativi non realizzò mai il film dal romanzo di Proust. Avesse voluto davvero farlo, l'avrebbe fatto. E, anche se conosciamo la bozza della sceneggiatura, in realtà non sappiamo cosa ne sarebbe venuto fuori perchè la critica, come la storia, non si fa certo con i "se"...
Utilizzare Praz gli consentiva (quanto consapevolmente io non lo so) di "mettere in scena" in modo mediato sè stesso e quello che in quel momento lo tormentava.

Le reazioni di Praz sono comprensibili, ma anche queste non significano nulla, rispetto al film. Il quadro di Longhi era vero o falso? Francamente non mi sembra un particolare determinante.

Alla morte di Visconti, Giorgio Strehler dichiarò in una intervista alla televisione:

[img]http://www.provincia.milano.it/cultura/medialogo/img_pagina/strehler.jpg[/img]


"Nei suoi confronti (di Visconti) si esercitano l'arte della retorica , della divagazione, il gioco degli aneddoti a volte affettuosi, a volte in modo infame; è uscita spesso l'immagine falsa di un Visconti perfezionista, maniaco, dissipatore, altezzoso signore rinascimentale. In realtà Visconti era schivo e severo con sè e con gli altri. Lavorava in modo accanito, duro, teso: lo spettacolo non era per lui un fatto mondano, nè un gioco; era una ragione di vita, un modo di essere"

(in "Visconti e il suo lavoro", a cura di Caterina D'Amico de Carvalho, Vera Marzot e Umberto Tirelli, ELECTA, Milano 1995).

gabrilu

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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 22/01/2004 :  18:42:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(Gabrilu carissima perdonami, a me succede così, appena mi si cita amorevolmente Strehler -ahhhh "il Rovello della messa in piega!- io che son perfidissima di natura scoppio in lodoleschi schiribizzi e serpenteschi strali -andando anche fuori tema, è chiaro, e me ne scuso - ma l'occasione è trrrroppo ghiotta per non far potini orrendissimi... ah i grandi bluff del regio teatro di regia!)
[img]http://outsider.bitako.com/extras/basilisco.gif[/img] Despota e Regista[img]http://outsider.bitako.com/extras/basilisco.gif[/img]

- Con Visconti eravate pure abbastanza amici, se non sbaglio. Come prese la tua recensione de Il Gattopardo?

- Malissimo! Arrabbiandosi. Tirando su il becco medievale. Dicendo a tanti amici in comune: «Se c’è quello lì, io non vengo». Ma la stessa cosa diceva Strehler a Giangiacomo Feltrinelli. Erano tutti e due molto alteri e pieni di sé. E ormai troppo assuefatti alla devozione e alla piaggeria. Non potevano tollerare di essere messi in discussione con un minimo di ironia – virtù che nessuno di loro ha mai posseduto. E quindi la loro reazione era di dire: «Ma chi è questo?», «Cosa sono queste cattive maniere?», «Uno che scrive queste cose non ha studiato!». Li avevano abituati ad essere giudicati dal superlativo assoluto in su.

(Gabriele Pedullà intervista Alberto Arbasino sul cinema, Riga, Marcos y Marcos)
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 22/01/2004 :  19:38:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da topsy
Gabrilu carissima perdonami, a me succede così, appena mi si cita amorevolmente Strehler -ahhhh
======

Ho citato Strehler solo alla fine del messaggio (pardon, del mio post: ora si usa dire così). Prima avevo detto quello che pensavo io. Cioè mi ero esposta.

E tu cosa pensi (in proprio) di Visconti, di Strehler etc.? O dobbiamo sempre andare avanti nascondendoci dietro le citazioni?

A citare sarei brava anch'io, se solo la cosa non m'annoiasse a morte

Ciao
gabrilu
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 23/01/2004 :  09:28:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_guardia.jpg[/img][img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_guardia.jpg[/img][img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_guardia.jpg[/img]

(Gabrilu carissima, mai ceduto all'opinione personale, mai pensato tout court, figuriamoci in proprio. Non ci tengo affatto.
Si parla spesso per bocca altrui -un tale sollievo- pure non è mai citare; lo chiamerei piuttosto dedizione reverente al ventriloquismo. Che poi Debita Modestia spinga e scalpiti perché si segnalino le fonti, beh, è altro discorso: siamo già nelle note a piè di pagina, roba da arcangelici correttori di bozze...)
Dunque, mai pensato Visconti, ne so nulla. Gli occhi miei assicurano d'aver compulsato e compitato i suoi film, ma che ne abbiano poi tratto una visione sistematica, beh lo escluderei completamente... Uno stiletto ricorda mai le armi e le donne dei cavalieri che ha freddato, può avere memoria della sola armatura, lo sfrigolare delle maglie metallifere. Sicché la lama conserverà pure qualche scintillio di scena stuporosa, epperò sempre nella vaghezza d'un particolare secondario, calligrafico, inutile.

[img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_affondo.jpg[/img][img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_affondo.jpg[/img][img]http://www.accademiagreco.it/enzo/enzo_foto/miniature/enzo_affondo.jpg[/img]

Morte a Venezia, G. von A. volteggia attorno a un baùle monogrammato (sarà il suo bàule?); attende alla vestizione del proprio personaggio, e nello scalpiccìo di suole lustrate si avverte il frusciare dei guanti. Poi un gesto esatto, lento e assennato: la pochette bianca s'incanta nel taschino, il cadere quieto e indifferente di chi è compiuto. Ho creduto di vederci la filigrana della Sprezzatura in quella frivolezza lì. Non mi disilludete, vi prego. Baci Baci
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 23/01/2004 :  09:39:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Accuratezze Lolite


[img]http://www.drammaturgia.it/immagini/1203_inthecut5.jpg[/img]


Con accuratezza e grande budget si può fare un film alla Ivory come alla Kubrick, alla Scorsese come alla Tornatore: a parità di cura di scenografi, costumisti, operatori e direttori della fotografia, immagino che restino evidenti differenze. Per me, la differenza è nella capacità ossessiva e scrutatrice dello sguardo: lo sguardo che il film ti dona e ti impone sulle cose.
Spesso la ridondanza formale è l'ipercompensazione, per dirla da psicoanalista, di una grave e perfino totale mancanza di sguardo. Lo sguardo potrebbe essere lieto come uno svolazzo di Ariele (i soldi che scorrono nelle macchine in Casinò di Scorsese, le gambe delle donne nei film di Truffaut, e, sempre a proposito di gambe, Chaplin cha scappa tra le gambe dei poliziotti...) come anche tanto altro. Ma deve esserci assolutamente. - Spesso, per mancanza di sguardo, si mettono sul set molte cose, magari preziose e "belle", illudendosi così di fare qualcosa; oppure si aggiunge, come un orpello che si spacciasse per il cuore, un "messaggio": sono trucchi quasi istintivi; succede del resto di fare qualcosa di simile tante volte nella vita, no? (Chiedo scusa se non im sono spiegato chiaramente nei post precedenti). Solo su questo dunque insisto: la faccenda, dove si gioca tutto, è lo sguardo... E che sguardo c'è nell'ultimo stupendo film della Campion, l'"In the cut" che i critici almeno hanno visto tra tanti "ma" e tanti "però"...

[img]http://www.filmscoop.it/locandine/inthecut.jpg[/img]

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Dario
c.s. terrestre


33 Messaggi

Inserito il - 24/01/2004 :  17:59:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ah , ma sarà anche uno dei più noiosi film europei , ma adoro "Fino alla fine del mondo" di Wim Wenders ... dove anche il tedio ( altro che il clavicembalo ne "I Masnadieri" di Schiller ! ) assume un senso , un ruolo ... che salva "l'arte" e sacrifica "l'immagine" ...
E le citazioni sotteranee di Vermeer ? E gli intrecci da affinità elettive ?














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