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m.c.
c.s. infuocato


159 Messaggi

Inserito il - 18/02/2004 :  18:12:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Manganelli, nostro nume tutelare, diceva che la critica letteraria è una forma anch'essa di letteratura (di secondo livello o qualcosa del genere) e quindi si potrebbe ipotizzare che il percorso immagini - libri si possa compiere appunto in questo senso.
Comunque, credo che in qualche modo il cinema ha influenzato il linguaggio, anche letterario, ma di questo si saprà più chiaramente nel futuro, guardando le cose sulla distanza.
Per inciso, credevo che orfano e f.c. fossero la stessa persona, come al solito non avevo capito nulla:Ciao.m.c.
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 19/02/2004 :  07:33:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Double identity

[img]http://www.ceres.dti.ne.jp/~dune/talklive/05/jekyll_and_hide.jpg[/img]


...ma no, cara m.c.!, avevi capito benissimo, e meglio dell'orfanus e dell'effeccìus che in effetti sono il medesimo, nel senso delle impronte digitali coincidenti a conferma dello stesso niente, ma schizofrenicamente, per salti immemori dall'uno all'altro... per cui capita che l'uno si dimentichi del doppio suo ahimè nel giro d'un istante - e lì, comprenderai, soprattutto per le persone vicine, possono essere dolori (l'orfanous infatti rivendica più di qualunque altra cosa, come privilegio inderogabile, l'orfanità assoluta e totale: direi fino alla non-nascita; mentre l'effecì serba una rapporto - incomprensibile e vomitevole per l'orfanus - con l'anagrafe: va anche detto però che, in un qualche modo, come sempre del resto, la doppiezza dell'essere è lenitrice di piaghe: da sempre si sa, infatti, che la schizofrenia cura se stessa sdoppiandosi).
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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 19/02/2004 :  12:15:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
...psicanalisi, metodo che apprezzo, che si propone a mio avviso né più né meno di espellere l'uomo da se stesso, e dal quale attenderei ben altre imprese che non queste da usciere.
(Nadja, André Breton)
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 27/02/2004 :  21:54:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A PROPOSITO DI CINEMA, fotografia, E LETTERATURA...


[img]http://keynes.scuole.bo.it/ipertesti/movie_minds/IL%20CINEMATOGRAFO_file/image019.jpg[/img]



Sto leggendo un libro di un giovane autore belga sulle varie trasposizioni (o tentativi di trasposizione) di "Alla ricerca del tempo perduto" sullo schermo cinematografico, e mi sono imbattuta in un passaggio che mi piace riportare qui. La traduzione di questa doppia citazione incastrata l'una nell'altra è mia e molto frettolosa, perciò siate clementi...

"...gli interminabili confronti tra letteratura e cinema parrebbero sconcertanti. Si tratta, certamente, della vecchia diatriba che mira a stabilire una gerarchia delle arti, a decidere se il cinema è un'arte oppure no, e (...) se la letteratura è più nobile del cinema o viceversa. La questione ha fatto scorrere molto inchiostro velenoso. Non vogliamo riprenderla qui. Citiamo soltanto, ancora una volta, Walter Benjamin: "Ci si è sprecati in vane sottigliezze per decidere se la fotografia fosse o non fosse un'arte, ma non ci si è chiesti innanzitutto se questa invenzione non trasformasse essa stessa il carattere generale dell'arte; ora, i teorici del cinema si trovano a formulare le loro domande con la stessa precipitazione".

[img]http://www.radiouniversidad.org/imagen/fotos/cine/Poster_cine160.gif[/img]


Un buon numero di accademici specializzati in ricerche cinematografiche lamentano che il loro campo viene screditato da tutti gli studi, di carattere piuttosto provinciale, volti ad analizzare un adattamento cinematografico di un'opera letteraria, i cui autori non riescono a porre questioni più probanti di "quali sono le differenze tra il libro e il film" per arrivare invariabilmente alla stessa conclusione: "il libro è meglio del film". In questo libro cercheremo di evitare questa trappola"

(Peter Kravanja, "Proust à l'écran", Bruxelles, La Lettre Volée, Collection Palimpsestes, 2003)

gabrilu
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 01/03/2004 :  18:13:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
In trappola!

[img]http://www.muller.it/images/trappola.gif[/img]

perfetta la citazione di gabrilù... il che non toglie che la Trappolona sia pronta a scattare su ogni povero topos cinematografico non appena s'azzardi a rifare il super-Testo!... poiché sulla Buona Novella non c'è possibilità di sfottere né l'Autoritas delle masse (ma non gridavano fino a mo' "ba-ra-bba-ba-ra-bba!"?) né dei sacerdotes saccentes!

[img]http://www.la4israel.org/images/gibson-moore-patriot.jpg[/img]

Insomma, come tocchi il Cristo, l'ermeneutica riprecipita al tempo dei sassolini sotto le ginocchia di Galilei: e lo spiritato eppur vacuo Mel Gibson - già Amleto zeffirello - spaccia l'opera sanguinolenta come autentica "alla lettera", e IN QUANTO TALE bella e sana e forte!... forza abnorme, irrefrenabile, dello spirito giùggiolo fiammeggiato sulla via di damasco, fatata potenza dell'anima semplice cortocircuitata dalla fede... ecco, basta un réfolo ciinecristologico e si riprecipita a un Tertulliano ma non intelligente, al massacro d'Ipazia: neppure nel culto d'un libro e uno solo, ma del modo Uno, e cioè zero, di leggere il libro infinito... qui se la cosa resta in ambiti civili è perchè a un po' di Illuminismo, almeno dopo Auschwitz, ogni Chiesa ha dovuto pur convertirsi: intendo convertirsi a un po' di democratico bon ton e di tolleranza, altrimenti sai che talebanismi!...

[img]http://www.offscreen.it/gif/foto/ultimatentazionedicristo02.jpg[/img]


(ricordate la Rai che licenziò l'inquieto Bergman quando gli si propose il Cristo? e poi si scelsero la saponetta zeffirella? e le botte da orbi sulla tentazione di Cristo di Scorsese (rivalutato dalle avanguardie gesuite giusto mo')? per non parlare di cosa successe per il pauperistico e casto Je vous salus Marie del supponentissimo Godard?)

[img]http://www.innersense.com.au/images/top_images/hail.jpg[/img]
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 06/06/2004 :  11:24:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Del creare

[img]http://www.coldbacon.com/pics/kubrick-bl4.jpg[/img]


C'è un articolo di Arbasino, sulla "Repubblica" di oggi, con alla fine questa cruciale riflessione su Kubrick:

"Colpisce lì questa enorme ossessività coatta e sistematica per le minuzie documentali e amministratative della genialità smisurata, contenuta nelle centinaia di scatoloni. Fra le migliaia di modellini e i milioni di ricognizioni storiche, fino agli scalferotti per i cavalli nella neve, nel mai realizzato Napoleone (dove però la scelta di Audrey Hepburn quale sexy creola Josèphine Bauharnais pare incongrua). Vengono dunque spontanei i paragoni con Rossellini e Pasolini e gli altri (magari Totò e Peppino) che arrivavano sul set con due battute sul rovescio d'una busta, e poi improvvisavano (magari anche le luci)."

[img]http://www.jwilliamsmusic.it/kubrick.jpg[/img]


...anni fa, a un festival che ancora si fa da queste parti, c'era Enrico Ghezzi che ci regalò un'ora e mezza di trans alla "Fuori Orario", in realtà coerente e lucidissima, e dunque tanto più fascinosa come esibizione di (falso?) stream of consciousness... il succo era la differenza tra due archetipi essenziali della creazione: da una parte Fritz Lang, grande chirurgo del Male, che come poi Kubrick, voleva il controllo assoluto del set, e dunque del cosmo ("avrebbe voluto decidere lui con chi l'attrice avrebbe potuto fare l'amore la sera prima di girare, perché sapeva come sarebbe cambiata la luce sul suo volto..."), e dall'altra proprio Rossellini, che magari sul set neppure ci andava e affidava appunti di regia a chi poteva benissimo essere lì a posto suo... del resto la cinepresa - nel suo caso - esiste per l'imponderabile: per la luce che la nuvola fa d'improvviso sghemba, per i vulcani della Magnani che chissà che cosa inventa, proprio e solo perché è lì in quel momento...

[img]http://www.sensesofcinema.com/images/directors/02/22/testament.jpg[/img]


...da una parte il creare come controllo della nuance estrema (la Dietrich che con Lang fece "Rancho Notorius" disse puro e semplice: "Fritz Lang è un nazista", il che avrebbe deliziato un sociologo come Pareto, confermandogli che prima della politica - Lang fu uno dei pochi registi tedeschi antinazisti - c'è un tipo antropologico che poi può schierarsi di qua come di là...); dall'altra - ed è qualcosa che sta evidentemente ben prima del cinema - la creazione come un fare che è anche un affidarsi alla grazia incalcolabile della Vita... infinito mistero dei merletti intrecciati da Necessità e Caso!... Francis Bacon che diceva sempre che i suoi migliori colpi di genio erano stati "per caso", Manganelli che amava i suoi refusi, e ad essi si sottometteva, e da lì ripartiva... io conosco una persona che risolve ogni tipo di problema che possa nascere con un computer, e che "poi" non sa mai spiegare come abbia fatto: ah, la fantastica ignoranza del Tao che tutto permette!

[img]http://www.sensesofcinema.com/images/directors/02/22/lang02.jpg[/img]
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Markel
c.s. acquatico


53 Messaggi

Inserito il - 07/06/2004 :  14:40:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
E' un alquanto profano di tecnica cinematografica che parla e che chiede: ma davvero il regista ha tutta questa importanza in un film? Non sarà mica per caso che il tassello più importante sia la sceneggiatura (e quindi chi la crea)? Mi riesce difficile pensare che da una buona sceneggiatura si possa ricavare un brutto film (possedendo, ovviamente, almeno i rudimenti del mestiere) e mi riesce molto più facile pensare che non si possa trarre un buon prodotto da un cattivo punto di partenza, neppure se si è Kubrik.
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 14/06/2004 :  12:14:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

IL SIGNOR DI KANDALU

"simile a un Faraone, il signor di Kandalu ha eretto molte pietre per preparare la sua tomba"

(da "Citizen Kane" , di Orson Welles )

[img] http://www.metroactive.com/papers/metro/09.30.99/gifs/best-film-9939.jpg [/img]


[img] http://members.aol.com/cinefilie/kane4.jpg[/img]


gabrilu
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 15/06/2004 :  00:09:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Duellanti


[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.1/04_small.jpg[/img]


Il primo duello (avevo sei anni) fu quello di Gary Cooper alla fine di Mezzogiorno di fuoco... i miei non volevano che vedessi la tivù durante la settimana, ma quel lunedì mi alzai pian piano - vedi le preveggenze infantili - e guardai almeno la seconda parte del film, senza che loro se ne accorgessero, nascosto a metà dal buio e dalla porta del soggiorno: fu un'impressione di bellezza da star quasi male, un'emozione che basta che ci pensi e torna subito qua - quell'uomo solo, col viso nobile e segnato che per un motivo che non capivo ma che non poteva che essere terribilmente giusto continuava a camminare da solo nel paese lasciato in mano ai cattivi, che potevano sbucare da tutte le parti...

[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.1/03_small.jpg[/img]


...poi uno dei pochi ricordi - 11-12 anni- di scuola sconvolgenti: il duello di Ettore e Achille nell'Iliade tradotta da Vincenzo Monti, che allora ogni scuola media non aveva nessuna paura a propinare a preadolescenti timidi e/o spavaldi... ma anche la vittoria del vecchio pugile squagliava il cuore verso abnormi nostalgie guerriere.

[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.1/08_small.jpg[/img]


...salto quasi tutto, compreso il duello che piace ancora tanto a Martin Scorsese tra Gregory Peck e Jennifer Jones in Duello al sole, che a me annoia, ma non i meravigliosi duelli dei Duellanti di Scott... la macchina in mezzo ai due ussari, i suoni forti delle spade, la rapidità e il disordine, la paura e il silenzio...

[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.1/47_small.jpg[/img]


...e ora lo stupefacente duello, alla fine di Kill Bill vol. 1 tra la Sposa e O-Ren, dopo la strage dell'esercito degli 88 folli (una roba, a far i letterati, tra Farsalia e Orlando Innamorato!), nel giardino nevoso della Casa delle foglie blu!... l'avrò visto già una decina di volte ed è sempre di più un incanto: l'eleganza, la purezza, la perfezione dei movimenti di Uma Thurman, di Lucy Liu e della macchina da presa, gli stacchi di montaggio, la scelta di una musica genialmente incongrua - western! - e rapida su una sequenza in realtà lentissima; e i colori (tutto freddo tra blu e bianchi e il giallo scuro da girasoli di Van Gogh della Sposa e della luce che viene dalla casa: accostamenti simili già in Eys Wide Shut, per esempio); e gli occhi della Sposa che - mai visto prima! - sono i soli che conosca che abbiano la luce fatale e sicura del David di Michelangelo, e con qualcosa in più...

[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.3/07_small.jpg[/img][img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.3/16_small.jpg[/img]


...che è la femminilità. Poiché Tarantino per una scena in cui ci sia tutta la bellezza del rito del duello alla spada giapponese, sceglie due donne, né poteva fare altrimenti per arrivare a tanto. Altro che "pulp" la morte del capo femminile della Yakutza per mano della gialla vendicatrice!...

[img]http://outnow.ch/Media/Img/2003/KillBill.Vol1/vol1.1/16_small.jpg[/img]


(Tarantino, l'ha detto chiaro, si sente con Uma Thurman come von Sternberg con Marlene Dietrich, e infatti: anche lui la inventa, o la svela?...)

[img]http://www.filmforum.com/films/sternberg/vonsternberghead_02.jpg[/img][img]http://www.lmda.net/allemagne/images/auteurs/dietrich.jpg[/img]
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 04/07/2004 :  11:33:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.kriegsreisende.de/soeldner/relikte/relikt-img/bran.jpg[/img]


scomparendo
sempre

tra un film e l'altro

- spesso su un'isola
(come Stevenson?) -
- "sfuggente" -:

- come una saponetta! -

- istinto da
idiot savant
- "geniale" -
non credendo

nella recitazione,
perfetto nella
recitazione -
- "quello

che noi chiamiamo
un originale"

(da l'intervista su Brando di Robert Duvall)
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 05/07/2004 :  01:17:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
REQUIEM PER MARLON


Sono io la prima ad essere stupita nel constatare quanto mi abbia colpita la sua morte.

Per quanto possa cercare una spiegazione, non la troverò certo nell'ambito della razionalità.

E allora sai che ti dico, cara gabrilu (inquietudine in sala: la gabrilu comincia a parlarsi addosso...)?

Che irrazionale per irrazionale, tanto vale essere essere irrazionale fino in fondo. Voglio celebrare in proprio il mio piccolo requiem privato? Ok, corro a comperarmi un bel DVD.

Ho tralasciato alla grande tutte le sue grandi interpretazioni della prima, della seconda, della terza età della sua vita. Ho tralasciato anche la quarta età, quella dello sfacelo programmato.

Volevo portarmi a casa un Marlon giovane, allegro, scanzonato ...

Insomma, il mio requiem personale per Marlon Brando l'ho celebrato con


[img] http://images-eu.amazon.com/images/P/B00005KIT9.02.LZZZZZZZ.jpg [/img]


E' un film non inflazionato, è snobbato da tutti i "brandiani d.o.c." e messo nell'angolo come il parente povero che si cerca di tener nascosto (il grande Marlon che fa un... musical?!?!? Orroreeeee!!!!) e dunque... era proprio quello che mi ci voleva: un Marlon solare, ironico, allegro, spiritoso, bellissimo e di gran classe.

Se sapesse che per celebrarlo ho scelto (tra tanti suoi incommensurabili capolavori) giusto questo film ho la presunzione di pensare che lui reagirebbe così:

[img] http://members.aol.com/donbrndo/brandolaugh.jpeg[/img]


ciao Marlon, e riposati, finalmente
gabrilu
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avitagliano
nuovo c.s.


2 Messaggi

Inserito il - 05/07/2004 :  14:59:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Salve!

Sto cercando di ri-scoprire un pezzeto del mio "tempo perduto". Ricordo che quandi vidi "Gruppo di Famiglia" mi piacque moltissimo una poesia che vi veniva citata (mi sembra da Ottavia Piccolo) come "l'ultima poesia di....".

Magari qualcuno di voi puo' aiutarmi e ricordare i versi o almeno il nome del poeta....gli sarei eternamente grato! (vivo in germania e non è facile procurarmi la cassetta del film!)

[img]http://www.luchinovisconti.net/visconti_img_site/gruppo_famiglia3.jpg[/img]

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avitagliano
nuovo c.s.


2 Messaggi

Inserito il - 05/07/2004 :  17:10:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie, l'ho trovata da me:

THE MOMENT

If you see a fair form, chase it
And if possible embrace it,
Be it a girl or boy.
Don't be bashful: be brash, be fresh.
Life is short, so enjoy
Whatever contact your flesh
May at the moment crave:
There's no sex life in the grave.

-- W.H. Auden

Traduzione:
Se un`attraente forma vedrai
dalle caccia.
e abbracciala, se puoi,
sia assa una ragazza o un ragazzo
senza vergogna, ma da sfrontato, da bravo,
la vita è breve, cogli dunque
qualsiasi contatto la tua carne
al momento muova.
Non c`è vita sessuale nella tomba

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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 05/07/2004 :  22:35:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Egregissima ( questo superlativo è ammesso dai grammatici ? ) Gabrilu,
perché proprio quel film ?
Salvo alcune schifezze, M.Brando riusciva a nobilitare molti film di scarso appeal.
Ricordo un "A sud ovest di Sonora" dove M.B. sopravvive al morso dello scorpione, un altro film in cui c'è una ragazza rapita e un bandito psicopatico che Brando fredda su una spiaggia( che film era ? ), il bellissimo " I giovani leoni ", da quanto tempo non passa in TV!, uno strano film con Yul Brinner e una nave che resta senza equipaggio e altri ancora.

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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 06/07/2004 :  00:02:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
da e per boboross
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Egregissima ( questo superlativo è ammesso dai grammatici ? )
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egregissimo, basta dire che si tratta di un neologismo, come faceva quel furbacchione di D'Annunzio
---------------
perché proprio quel film ?
------------------
credevo di averlo scritto nel mio post precedente, ma se vuoi che scenda in ulteriori particolari i motivi sono:

1) perche' in "Bulli e pupe" c'è anche Frank Sinatra. Spero di non scadolezzare nessuno se dico che l'ho sempre considerato il Maria Callas dello swing e mi piaceva moltissimo anche come attore; l'interpretazione del soldato Angelo Maggio in "Da qui all'eternità" di Fred Zinnemann

[img]http://www.eonline.com/Features/Specials/Sinatra/Gallery/Images/eternity5.jpg [/img]


o del giocatore morfinamane in "L'uomo dal braccio d'oro" di Otto Preminger

[img]http://www.canoe.ca/JamSinatraImages/goldenarm.jpg[/img]


secondo me hanno un posto di primo piano nella storia del cinema (e guarda caso, anche questi film non passano mai in TV...)

2) perche' mi piace il musical americano
--------------
Salvo alcune schifezze, M.Brando riusciva a nobilitare molti film di scarso appeal.
--------------------
Je suis d'acord...
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Ricordo un "A sud ovest di Sonora" dove M.B. sopravvive al morso dello scorpione, un altro film in cui c'è una ragazza rapita e un bandito psicopatico che Brando fredda su una spiaggia( che film era ? ), il bellissimo " I giovani leoni ", da quanto tempo non passa in TV!, uno strano film con Yul Brinner e una nave che resta senza equipaggio e altri ancora.
---------------------------

Lo strano film con Brynner era "I morituri".

Ed a questa tua lista aggiungerei anche (oltre ovviamente i film arcinoti che nemmeno citiamo) "Riflessi in un occhio d'oro" di John Huston:

[img]http://www.the-fan.net/brando/gallery/69/21/001bd.jpg[/img]


l'interpretazione da parte di Brando del militare- tutto- d'un -pezzo che si scopre omosessuale latente è strepitosa e, per l'epoca in cui venne realizzato il film, anche coraggiosa.

Ciao
gabrilu
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