Home | Profilo | Discussioni Attive | Utenti | Download | Cerca nel web | Cerca | FAQ
Nome Utente:
Password:
Salva Password
Password Dimenticata?

 Tutti i Forum
 Altre Muse
 CINEMA!
 viscontissimus
 Nuova Discussione  Rispondi
Pagina Precedente | Pagina Successiva
Autore  Discussione Discussione Successiva
Pagina: di 11

fiornando
c.s. oltre


573 Messaggi

Inserito il - 04/12/2007 :  11:33:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
appunto dico i miti. ma ci sono statistiche. e pare proprio che il fascino sia dovuto a un particolare mix di deformità: naso a svergola, gobba occulta e andatura a rintoppino (due saltelli e un passo, anapestica) - tipica dell'areale maremmano ma diffusa anche in valdarno e lunigiana. l'aspirazione della c dà il colpo il grazia a voi tutte malcapitate.
Torna all'inizio della Pagina

nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 04/12/2007 :  12:13:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tu, Fiornando, hai l'insana tendenza a generalizzare. Ma sei toscano, per cui ti si perdona.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 22/12/2007 :  12:41:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
perfino gli americani

[img]http://home.snafu.de/fright.night/hp/movies/02-mdxx.jpg[/img]


"La parte più bella di Marocco è quando porto il frac. Mi sta incredibilmente bene! Von Sternbeg lo ha scelto per la mia prima apparizione. Gli spettatori naturalmente si aspettano di vedere le gambe e invece... prima eccola in pantaloni! (...) Sapete che cosa faccio io in frac? Mi avvicino a una donna carina seduta a un tavolo e la bacio sulla bocca. Poi prendo la gardenia che ha appuntata sul vestito, l'avvicino al naso e aspiro il profumo! Sapete bene come e perché lo faccio... così. Bello, no? Poi lancio il fiore a Cooper. Gli spettatori impazziscono. Pensate: se perfino gli americani restano colpiti da quella scena, che cosa succederà quando il film sarà proiettato in Europa?"
(M. Riva, Marlene Dietrich. Mia madre, Frassinelli 2007)
Torna all'inizio della Pagina

n/a
deleted


402 Messaggi

Inserito il - 25/12/2007 :  12:31:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Buon natale a tutti, anche a quelli che non se lo meritano


[img]http://us.movies1.yimg.com/movies.yahoo.com/images/hv/photo/movie_pix/miramax_films/bad_santa/billy_bob_thornton/santa4.jpg[/img]

Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 07/02/2008 :  17:47:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
e mettila da parte

"Detesto la parola artistico."
(A. HITCHCOCK, Io confesso.
Conversazioni sul cinema allo stato puro
,
Minimum fax 2008)

Modificato da - f.c. in data 15/05/2010 17:51:13
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 18/02/2008 :  14:44:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
HAL 9000

[img]http://www.delos.fantascienza.com/delos22/bowman.jpg[/img]


Nel noto capolavoro, il super-elaboratore HAL 9000 ribadisce senza posa, e dunque patologicamente, la sua infallibilità: "senza alcun dubbio", "certamente", "sicuramente", "mai", "sempre", ecc. - ipertrofia dell'io elettronico, delirio d'onnipotenza, megalomania, certezza di essere portatore di una missione che trascende ogni costo morale ("non posso lasciare che voi roviniate..."). Supremamente perfido nell'uso delle forme di cortesia: "I'm afraid I can't do it" quando l'astronauta gli chiede di farlo rientrare nell'astronave madre. Sospetto che uomini modello HAL 9000 stiano aumentando con il facilitarsi della vita pratica in seguito, appunto, alla rivoluzione tecnologica. Coma sempre più profondo per condizionali e congiuntivi, per i "forse", i "se", i "chissà"... - Lo stesso fastidio teo-con e teo-dem per la scienza pare sostanzialmente un fastidio per le forme del dubbio sistematico, per i ragionamenti a più incognite, per le contemplazioni senza spiegazioni di cose che non si capiranno mai.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 27/09/2008 :  19:10:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


[img]http://www.reellifewisdom.com/files/images/the%20verdict.jpg[/img]


Paul Newman è morto e con lui un pezzo di me. Succede sempre quando muore una persona grande e famosa che ci ha folgorato, e che da allora ci ha accompagnato come una delle luci del nostro fantastico cielo stellato. Non so quante volte ho visto Lo spaccone. Qualche anno fa molte lezioni per i miei studenti sulla brevissima e perfetta – da ogni punto di vista – arringa dell’avvocato alcolista del Verdetto di Lumet (la sceneggiatura di Mamet, il lento movimento di macchina che comincia a un preciso punto dell'arringa, lui). Aveva la grazia, e nessuno come lui. Non penso solo al talento, ma qualcosa di più evidente e arduo. Per anni è stato confrontato con Brando, e messo dietro al grande istrione. Ma se Marlon avesse fatto i suoi film, avrebbero avuto un’altra visceralità e più ombre, più introversione pesantezza e minaccia. Newman aveva ironia già negli occhi e nella piega della bocca, rilassatezza dei muscoli, morbide intraprendenze del corpo e dello sguardo solo sue. Venuto dall’Actor Studio, imparò presto che non c’era niente da dimostrare. Via presto i manierismi esistenzialoidi da tragedia di Tennessee Williams. Guardava il mondo con più sapienza e innocenza. Non faceva mai il seduttivo. Caso mai lo era. Non c’è un film in cui non appaia del tutto indifferente alla sua bellezza. Un bello così bravo che sa recitare come un caratterista bruttarello di quelli che hanno avuto solo le grandi tradizioni cinematografiche (Hollywood, Italia, Francia...). Le sue morti erano più struggenti, meno predestinate, e quindi più ingiuste. Sto pensando soprattutto alla fine di Billy the Kid, Butch Cassidy o di Nick mano fredda. Proprio quella morbida forza sorridente mi faceva pensare a un certo modo di arrivare a morire senza le isterie di una resistenza impossibile. Pare sia morto proprio così. E’ la figura più anti-Bush che riesca a immaginare. E forse la sua America non c’è più da tanto tempo: a quando infatti una faccia e una grazia che sappia promettere, e mantenere, quanto prometteva lui? – Ora rivedo come ha saputo giocarsi la partita a carte della Stangata, e soprattutto a quando nello Spaccone dice che anche rompere una pietra può essere bello, se ben fatto.

Modificato da - f.c. in data 27/09/2008 19:11:47
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 29/12/2008 :  08:04:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
apocalypse forse

[img]http://www.filmmakermagazine.com/blog/uploaded_images/ffc-792915.jpg[/img]


"Ultimamente ha detto che, tornando dalle Filippine, si era reso conto che aveva prosciugato le basi della sua sicurezza finanziaria e che, quando aveva visionato tutto il materiale girato, non sapeva se era un matto o un artista."
(Eleanor Coppola, Diario dell'Apocalisse, minimum fax 2006)
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 26/03/2009 :  07:00:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Changeling, Gran Torino, ecc.

[img]http://www.indie-eye.it/cinema/wp-content/uploads/changeling_jolie.jpg[/img]


All’opposto di ogni ostentazione, e mai un biglietto col prezzo lasciato attaccato ai suoi regali, senza paura delle “tematiche” che non sono mai questo ma sempre persone, senza illusioni, senza bisogno di deturpare la vita con alcun “senso” che non sia la vita stessa, senza simboli, senza sogni, senza una parola di troppo, senza un movimento di macchina, una fotografia, una recitazione e un montaggio che si e ci compiaccia, senza esaltazioni, senza buonismi, senza inventare niente, uno degli sguardi più pietosi sui viventi che abbia mai visto a cinema: almeno da “Gli Spietati” in poi.
Torna all'inizio della Pagina

boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 27/04/2009 :  21:31:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Condivido pienamente quel che dici su Clint Eastwood.
Su un magazine, la settimana scorsa, la figlia di Sergio Leone dice che il padre si sarebeb di certo stupito nel vedere che regista sarebbe diventato Eastwood.
Probabilmente noi europei lo amiamo di più per il disincanto del suo sguardo e i contenuti delle sue storie, la mancanza, forse, di quel buonismo mieloso che fa scadere alla fine ogni film very american.
Basta ricordare il personaggio da lui interpretato negli "Spietati" che ad un certo punto apprendiamo essere un grosso fetentone e che sopravvive bellamente, così come al gangster di quartiere Sena Penn che se ne impippa di aver ucciso un vecchio amico, ritenendolo l'uccisore della figlia di primo letto.
Anche Gran Torino mi è piaciuto molto.
Certo, meglio non fare paragoni col nostro cinema fighetto, con le sue storie debolucce: film fatti da giovani già invecchiati, privi di spessore.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 05/05/2009 :  22:30:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
l'arte della definizione

[img]http://images-srv.leonardo.it/progettiweb/madkid/blog/marilyn-monroe.jpg[/img]

"Era la tentazione e il perdono."


Questa definizione mirabile è di Michael Wood e la si legge in L'America e il cinema, bellissimo libro pubblicato da Garzanti nel 1979 (in America nel 1975). Trovato su una bancarella a Roma, in fondo a via dei Giubbonari, olezzoso di vecchiezza, con le pagine ingiallite e una sbiadita Gilda in copertina: provvidenzialità delle bancarelle. Non sapevo niente dell'autore. Sorpresa: scrive benissimo! Chi sarà mai? Scopro una bibliografia sterminata in una pagina del sito di New York Review (http://www.nybooks.com/scriptuthors/172): ha scritto su Stendhal, Joyce, Derrida, Kafka, Molière, Kundera, Kafka, e certo di Hitchcock, Kubrick, Bunuel, ecc. Meraviglia per la scoperta di un uomo aperto, colto, ironico, libero, sciolto da ogni accademismo, anche se chissà da quando "is Professor of English and Comparative Literature at Princeton". Fossi un editore, lo ripubblicherei subito.
Torna all'inizio della Pagina

boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 06/05/2009 :  10:09:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il libro di cui parli mi fu regalato da quella che è poi diventata nia moglie quando apparve in libreria.Fu l'unico libro che azzeccò sicché smise ben presto di regalarmi libri.
Lo lessi e rilessi varie volte:Sesso e innocenza, I bravi ragazzi arrivano ultimi etc.
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 14/05/2009 :  14:03:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
quale calibro per lo specialista?

[img]http://www.italica.com/cinemaparadiso/western/posters/calibrF2.JPG[/img]


...mi viene allora da dire qualcosa sulla faccenda degli "specialisti", e so che è una vecchia questione, per non dire un'anticaglia. Vecchia questione vinta da chissà quanto, appunto, dagli specialisti. I quali hanno occhi di lince per le connessioni, diciamo così, interne del campo dove esercitano la loro sapienza. Gli specialisti sono soprattutto padroni della tecnica che conferisce loro il riconoscimento di adeguata conoscenza del campo delimitato (come?) per la loro ricerca. Coi loro studi in realtà non solo studiano dall'esterno ma rafforzano la visibilità di queste connessioni. Magari addirittura le creano. Mentre ogni opera, ogni gesto, ogni istante, è sempre del mondo, e l'atto radicale, violento, dell'esclusione del non-pertinente esclude quasi tutto il mondo dalla conoscenza (quale conoscenza?) di ciò che si presume indagare. Letti, dopo il libro di Michael Wood, altri due testi di cinema (la grande storia di E. Thompson e D. Bordwell e il saggio sulla Nuova Hollywood di Geoff Kind): interessanti, anche molto. Ma quanto mondo, quanta aria, manca in questi pur degnissimi saggi...
Torna all'inizio della Pagina

f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 06/06/2009 :  13:50:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
del rompere specchi

[img]http://filmsdefrance.com/Lady_from_Shanghai_1.jpg[/img]


Per salvare dalla smagnetizzazione i miei vecchi film in vhs, sto masterizzando pian piano tutte le mie videocassette. Mentre sul monitor muto scorrono le immagini, lavoro magari al pc vicino per un montaggio video, o sono su quest’altro per il compagno segreto, o magari (caso raro) sto stirando una camicia. In questi giorni masterizzato tutto quanto ho di Woody Allen. Film che non vedo da anni. Ci siamo forse troppo abituati a questo regista costante e prolifico. E abituarsi fa prima confidenza, poi dimenticanza. Vedere così per spezzoni muti una filmografia così ampia mi ha fatto ammirare e amare “il cinema” che fanno tutti insieme i suoi film. Woody Allen, come Picasso, filtra nel suo colino tutto il primo secolo cinematografico, e come Picasso è sempre lui: espressionismo tedesco, Fred Astaire e Ginger Rogers, il noir, naturalmente la screwball comedy e lo slapstick, Casablanca, Fellini, Bergman, Renoir (soprattutto, secondo me, Le regole del gioco), i Marx e George Cukor, Orson Welles e Katherine Hepburn… si può continuare l’elenco a piacere. Tutto cinema, come credo sia inevitabile se si vuol far davvero cinema oggi, “meta cinematografico”, intessuto di film, innervato di rimandi, di echi, di ossessioni. Il cinema come tradizione che continua a gettar fuori germogli e che rinasce perpetuamente dalla propria stessa bellezza. Quello che, mi sa, non fa più da tempo (lo stesso tempo del cinema?) l’arte contemporanea. Vedi anche la Biennale di Venezia appena aperta. Così mi scappa di confrontare gli specchi infranti della Signora di Shanghai con gli specchi rotti (tutti meno due) di Michelangelo Pistoletto.

Modificato da - f.c. in data 06/10/2009 16:33:30
Torna all'inizio della Pagina

boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 26/09/2009 :  11:43:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

<< Lì, c'è un mucchio di soldi, nel racket di Dio >>
dal film "Basta che funzioni " di Woody Allen.
Spumeggiante come i film d'antan.
Parte lentamente, ma poi è una girandola.
Grazie per avermi dato una novantina di minuti di buonumore.
Torna all'inizio della Pagina
Pagina: di 11  Discussione Discussione Successiva  
Pagina Precedente | Pagina Successiva
 Nuova Discussione  Rispondi
Vai a:
© Torna all'inizio della Pagina
Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03