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 FASCISMO: INTERPRETAZIONI [2004]
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Pagina: di 28

Prof. ITALO MARSICOVETERE
nuovo c.s.


13 Messaggi

Inserito il - 10/02/2004 :  10:18:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

Prof. Italo Marsicovetere [1944]
FASCISMO: INTERPRETAZIONI,
Sansepolcro (rezzo) 2004;
libro "fuori commercio" in dotazione
a Biblioteche pbbliche italiane e straniere.

i. m. v. 44

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 10/02/2004 :  13:45:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Tiranni doc


[img]http://www.dewaarheid.nu/mrt01/stalin.jpg[/img]


"una buona tirannia dura in media uin decennio e mezzo, due decenni al massimo. Quando supera questa soglia, degenera invariabilmente in qualcosa di mostruoso." (J. BRODSKY, Il canto del pendolo).
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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 10/02/2004 :  18:16:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Contrappasso fazista

[img]http://www2.gol.com/users/tlink/pyro/images/hand_and_mocrosculp.gif[/img]

Ciascuno vuole e crede d'essere migliore del mondo che gli è proprio, ma chi è migliore non fa che esprimere meglio di altri quello stesso mondo.

( Hegel citato da Breton nella chiusa a Nadja)
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tamer
c.s. alato


101 Messaggi

Inserito il - 03/05/2004 :  15:46:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
debolezze

[img]http://www.redart.kharkiv.net/ignatovich/porto/img/lit/29a.gif[/img][img]http://www.redart.kharkiv.net/ignatovich/porto/img/lit/29a.gif[/img][img]http://www.redart.kharkiv.net/ignatovich/porto/img/lit/29a.gif[/img]

(Nel 1945 Isaiah Berlin, allora funzionario del Foreing Office, tornò per la prima volta in Russia dacché -undicenne- se ne era allontanato assieme alla famiglia. Con Randolph Churchill visitò Leningrado in novembre, poco meno di due anni dopo la fine dell'assedio tedesco.)


Rachlin [il libraio] raccontò dei giorni dell'assedio, in cui il massimo nutrimento consentito ai civili era una razione di 125 grammi di pane e nient'altro; disse inoltre che in quel periodo spesso le famiglie dei morti o degli sfollati gli vendevano grandi quantità di libri, ma i suoi clienti erano troppo deboli per riuscire a portare libri pesanti, per cui compravano libriccini leggeri, oppure strappavano i volumi e si portavano via, lungo le strade gelate, un capitolo o un racconto alla volta.

(Isaiah Berlin, Una visita a Leningrado
Incontri con un'intelligencija impoverita, ma non estinta, dopo l'assedio.)
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 03/05/2004 :  19:24:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Tamer, complimenti per il bel post che hai messo qui !
Isaiah Berlin, ne abbiamo già parlato tempo fa, se non ricordo male.
Nell'ultima intervista ( cfr. Repubblica 5-11-1997 ) disse una frase che riterrò fin quando non mi chiuderanno gli occhi:
" La totale libertà dei lupi è la morte degli agnelli "
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 25/05/2004 :  18:48:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
METODOLOGIE DEL POTERE AUTOCRATICO


<<L'imperatore era tuttavia più perspicace della polizia:intuendo che la tristezza poteva portare a pensare , a demoralizzarsi e lasciarsi andare, aveva promosso divertimenti, feste e mascherate ai quattro angoli dell'Impero.Faceva illuminare a giorno il palazzo e offriva banchetti ai poveri, esortandoli a spassarsela.Dopo aver mangiato e ballato, i poveri inneggiavano al sovrano.La cosa era andata avanti per anni:la gente era talmente frastornata da tutte quelle distrazioni che, incontrandosi, non faceva che ridere e parlare di spettacoli, favole e altre meraviglie.Erano poveri, ma che importava ? Gente allegra il ciel l'aiuta.Solo le persone abituate a pensare, vedendo il grigiore, la muffa e il fango che ci circondavano, non avevano alcuna voglia di scherzare;anzi rattristavano il prossimo sollecitandolo a riflettere."

Ryszard Kapuscinski: IL NEGUS
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  16:15:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
A costo di apparire palloso, anzi con la certezza di esserlo, intendo ravvivare questo forum così negletto. Già questa è l'arena del désengagement e l'estate poi non aiuta...Sebbene questa estate sia assai meno torrida di quella 2003.
Intanto ringrazio Lorenzo per aver più o meno attribuito a tutti i frequentatori del sito e del forum, e quindi anche a me, l'aggettivo di colto...Spero che faccia visita sempre più spesso e che si riesca a non annoiarlo.
La domanda è la seguente: é la rottura di scatole, anzi, meglio, la rottura tout court ( così poi ognuno ci mette il seguito che vuole ) un fattore di rilevanza politica ?
La risposta è imprevedibilmente, ma piuttosto evidentemente: si.
Si accettano rimbrotti, argomentazioni contrarie e via discorrendo.
Dovrei parlarne su un altro forum, ma non mi va di spostarmi ( il pomeriggio estivo ci rende così paresseux ! ). Consiglio la lettura del " Fucile da caccia" dello scrittore giapponese Inoue Yasushi ( P.B.Adelphi). Testo implacabile, senza fronzoli. Non c'è una parola di troppo.
Bello!
Per imitare Yasushi nella stringatezza ( solo in quella, sia chiaro ) saluto tutti.
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lorenzo
nuovo c.s.


8 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  20:24:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie per il tuo saluto, ma purtroppo in questa materia non sono ferrato!
Di quel poco che so l'ho imparato soprattutto dal mio 'maestro' f.c.!
Se vuoi possiamo parlare di cinema o di qualcos'altro perchè ho paura di arrecare danni al rispetto delle altre persone! grazie....
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lorenzo
nuovo c.s.


8 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  20:30:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Posso solo dire che finora l'unica dittatore che è deceduto in maniera naturale è Stalin!
Non solo è anche uno dei pochi che da solo, senza comizi, incuteva paura, ma purtroppo, e questo non è di certo a suo favore, è la causa di milioni di morti!
(ogni estremismo è sbagliato perchè se no, non è estremo)
di non lo so (ho paura che sia mia)
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gabrilu
c.s. alato


88 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  21:45:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
IMPEGNO/DISIMPEGNO


boboross
questa è l'arena del désengagement
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Caro boboross, non credo che per essere engagé si debbano necessariamente fare comizi e dichiarazioni di voto ovunque si vada.
Non credo inoltre che parlare di letteratura sia sinonimo, di per sè, di disimpegno.
Si possono esprimere le proprie idee (anche politiche, perchè no?) anche parlando (o non parlando) di certi autori e certi libri.
E si possono intravedere le idee degli altri leggendo con attenzione i loro messaggi.
-------------------------
boboross
Consiglio la lettura del " Fucile da caccia" dello scrittore giapponese Inoue Yasushi ( P.B.Adelphi). Testo implacabile, senza fronzoli. Non c'è una parola di troppo.
Bello!
Per imitare Yasushi nella stringatezza ( solo in quella, sia chiaro ) saluto tutti.

-----------------------
Stringato lo sei stato eccome, perbacco! Mi piacerebbe saperne di più, su questo libro che sconosco..., di che parla?

ciao
gabrilu
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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  22:11:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mia cara Gabrilu,
Il libro di Yasushi parla di amore e inganno e dolore e colpa. Sono poco più di 100 pagine, almeno nell'edizione che ho citato. A proposito, non c'è un libro della PBA che mi abbia deluso. Of course, non li ho mica tutti, anzi neppure un decimo di quanti ne sono usciti finora, ma sono stati tutti letti e riletti.
Ma non voglio star qui a far réclame.
Stavolta,esimia Gabrilu, devo darti ragione. L'estate scorsa abbiamo parlato spesso di quest'argomento, le désengagement.
Tuttavia, vorrei spiegare il mio pensiero: Non si tratta di far comizi ( d'altra parte, non credo che ci sia qualcuno capace di farli ancora ), ma di articolare un discorso serio su questi anni, su questo periodo, che non è ancora finito, non si sa se finirà e il modo in cui finirà, anche se le dinamiche del potere personalistico, anche nelle sue forme più blande e ridicole, da questo punto di vista non sono rassicuranti.
Un discorso che non è di propaganda politica, ma di analisi su quel che abbiamo vissuto. Certo, chi vive porta la passione di vivere o collaterali, più spenti stati di animo: il disgusto, l'indifferenza.
Per contro, lo storico cerca di ricostruire, ma potrà mai ricostruire gli stati d'animo, le passioni, gli atteggiamenti ?
E con questo chiudo, sperando di non avere tediato alcuno.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 12/07/2004 :  22:57:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
(c'è un post, nel forum "cosa stiamo leggendo", p. 14, con una frase del libro di Yasushi, piccolo libro crudele e abissale, sul quale penso le stesse cose che ha scritto boboross).

sulla Piccola Biblioteca Adelphi, benemeritissima, ho trovato inutile, credo, solo il "Dante esoterico" di Guenon, sono rimasto perplesso per lo spezzatino di Schopenhauer curato da Volpi (ma vendono, e quindi hanno ragione loro!): ottimo il celebrativo "Cento lettere a uno sconosciuto" di Calasso autore dei risvolti di copertina. E: magari boboross già lo conosce, altrimenti, caldamente gli consiglio: J. Kincaid, "Un posto piccolo".
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 15/07/2004 :  17:53:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
Bobito caro dice: articolare un discorso serio su questi anni, su questo periodo, che non è ancora finito, non si sa se finirà e il modo in cui finirà, anche se le dinamiche del potere personalistico, anche nelle sue forme più blande e ridicole, da questo punto di vista non sono rassicuranti. Un discorso che non è di propaganda politica, ma di analisi su quel che abbiamo vissuto.


...proposta avveduta, fors'anche lodevole, nondimeno impraticabile, 'sendoci di fatto inibita qualsivoglia possibilità di giudizio. O pretendiamo forse di non essere Parte in causa? Direi proprio di no, impossibile scampare allo scranno nostro processuale... E ognun sa che alla Parte in Causa, in quanto tale, non è dato poter giudicare: il mondo accetta considerazioni sul proprio operato soltanto dal Punto da dove è stato creato...e noi siamo ancora nel magma, saremo sempre una polvere di quel magma.

Sicché, tanto per biascicare misticamente dai quaderni in ottavo di Kafka,"[...] nel mondo non esiste una vera possibilità di giudizio, ma solo il suo riflesso."
Riflesso, sì! giusto un riflesso, ovverosia fallacia affatturante e maligna dell'instrumentum diaboli per eccellenza. Riflesso, vale a dire Vocìo sui Fatti, incresciosissimo e arrogante parlottare siccome losca è la pretesa che ne detta le azioni: Imparzialità, Onestà Intellettuale, e via seguendo di tra chimere...

Fallacia dunque, sicché sarebbe forse ora di prender coscienza che tutti i tentativi di Cronaca del Realismo, con tanto di biciclette risi amari e panni stesi, sono poco più che trasposizioni in margine a un testo assente... I fatti accadono, si autoproducono, soltanto per darci modo di ciacolarne e non mai annoiarci... Accadono, sì, ci fanno credere di accadere, ma nel silenzio abissale l'unica Cosa realmente esistente vive perché è fuori del Tempo, fuori del Sociale, fuori dell'aula processuale.

...e allora: se non c'è dato l'altissimo privilegio di vederci vivere proprio da quel di fuori, come ambire a poter giudicare, o anche semplicemente raccontare, il di dentro? L'ottica risulterà incrinata; falsa, comunque.
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 15/07/2004 :  19:20:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Fiacchezze

da topsy a Topsy

[img]http://www.magnumphotos.com/LowRes/nyc/TR6/MOI/SSAJFWE/NYC11367.jpg[/img]


Il parlare delle proprie convinzioni non significa indebolirle -cosa che non sarebbe nemmeno da deplorare- ma significa che le convinzioni stesse sono deboli.
Franz Kakfa, Quaderni in Ottavo, III, 44.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 15/07/2004 :  20:36:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Incedere incerto, incensi incendiari


"Come un sentiero d'autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche."
(F. Kafka, lo stesso di Topsy)


Oh Topsy!... sarà mica un male avere convinzioni deboli, no?

e lasciando perdere quei postmoderni di Vattimo & Rovatti, anche perché - studiò Vilfredo Pareto ai tempi di Freud - le indoli contano più degli idoli; e infatti i tipi dalle grandi granitiche convinzioni passano dall'una all'altra, foss'anche l'opposta della precedente!, senza che la sicumera s'incrini neanche un po'!

[img]http://www.societacivile.it/img/foto/foto_focus/tv_italiana/ferrara.gif[/img]


...per esempio, se guardate "Il grande Lebowsky", vedrete che l'amico stentoreo e mascelluto del piccolo Lebowsky ne spara una dietro l'altra, e sempre prendendo fischi per fiaschi: ma senza mai che l'evidenza della catastrofe scalfisca il piglio, che resta sempre del tizio che non sbaglia mai!...

[img]http://www.kinoweb.de/film98/BigLebowski/pix/bl3.jpg[/img]

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boboross
c.s. infuocato


397 Messaggi

Inserito il - 16/07/2004 :  21:03:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Quando ho visto un' immagine del precedente post ( immaginate quale ), mi è venuta in mente di parafrasare il titolo di un libro di uno scrittore di age soviétique, che, a quanto pare fu troppo incensato all'epoca in cui uscì:
da " NESSUN GIORNO SENZA UNA RIGA" a "NESSUN GIORNO SENZA ADULAZIONE".
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Generated in 0.64 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03