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 riassunto (dal forum su "cinema")
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amministratore
Amministratore


173 Messaggi

Inserito il - 19/02/2004 :  15:42:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://web.tiscali.it/donatellaleoni/immagini/illust%202.jpg[/img]


RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
(dal forum del cinema)


...dove m.c. scrive nel suo ultimo post:

"Per inciso, credevo che orfano e f.c. fossero la stessa persona, come al solito non avevo capito nulla:Ciao.m.c."

replica l'orfano:

"...ma no, cara m.c.!, avevi capito benissimo, e meglio dell'orfanus e dell'effeccìus che in effetti sono il medesimo, nel senso delle impronte digitali coincidenti a conferma dello stesso niente, ma schizofrenicamente, per salti immemori dall'uno all'altro... per cui capita che l'uno si dimentichi del doppio suo ahimè nel giro d'un istante - e lì, comprenderai, soprattutto per le persone vicine, possono essere dolori (l'orfanous infatti rivendica più di qualunque altra cosa, come privilegio inderogabile, l'orfanità assoluta e totale: direi fino alla non-nascita; mentre l'effecì serba una rapporto - incomprensibile e vomitevole per l'orfanus - con l'anagrafe: va anche detto però che, in un qualche modo, come sempre del resto, la doppiezza dell'essere è lenitrice di piaghe: da sempre si sa, infatti, che la schizofrenia cura se stessa sdoppiandosi)."

e Tamer trancia:

"...psicanalisi, metodo che apprezzo, che si propone a mio avviso né più né meno di espellere l'uomo da se stesso, e dal quale attenderei ben altre imprese che non queste da usciere. (Nadja, André Breton)"

webMATER

f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 19/02/2004 :  16:50:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dio

[img]http://www.spiritualite2000.com/jardin/images/durer.jpg[/img]


"[13-14 luglio 1964]. Ciò che è tanto difficile da 'realizzare' e che continuamente presenta una resistenza, è che l'uomo pensa che qualcosa potrebbe o avrebbe potuto essere diverso da ciò che è stato. E' infatti una delle più frequenti manifestazioni del suo 'moralismo' che egli si rimproveri le conseguenze di un errore, immaginandosi come le cose sarebbero state se egli non lo avesse commesso. Ma è appunto questo 'se' che non esiste. Con ciò egli defrauda se stesso della realtà, ma anzitutto anche del valore e del senso della realtà che, per dirlo in breve, è 'DIO'..."
(E. Bernhard, Mitobiografia).
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 24/02/2004 :  13:23:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Porte girevoli, tapis roullants




cito:
"e Tamer trancia: "...psicanalisi, metodo che apprezzo, che si propone a mio avviso né più né meno di espellere l'uomo da se stesso, e dal quale attenderei ben altre imprese che non queste da usciere. (Nadja, André Breton)"

[img]http://www.infojunior.com/images/images/science/spic/smonde5.jpg[/img]

...riuscisse la psicoanalisi nell'impresa dell'usciere, di fare uscire l'homo da se stesso, stendendolo lungo il tapis roullant dello stream dell'in-consciousness, sarìa i soldi meglio spesi della vita!... che io non-sappia, c'è tutto un problemaccio invece proprio su questo: per esempio l'idea, forse molto americana, di darsi a Freud per rafforzare il pio-pio dell'Io-Io, debellando angoscie e fobie per farsi Schwarzy, annettendo cioè marche d'inconscio refrattario allo strapotere protervo del Sacro Romano Impero della (falsa) Coscienza... in questo caso la porta girevole andrebbe all'incontrario, fagogitando nel grand hotel dell'Ego forze ctonie perfino fenomenali: ma per metamorfosi - oddio - dell'apprendista stregone in stregone!?

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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 02/03/2004 :  19:49:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
resistere resistere resistere!

[img]http://www.oup-usa.org/ied/img/art/jazz.jpg[/img]

Si sa che la romanza prima della psicanalisi in Italia è stata “La coscienza di Zeno”, salto nel buio sorprendente di un dilettante alle ultime armi. Libro che però per la psicanalisi pare una conferma completa del concetto di “resistenza”: sulla resistenza (Winderstand) Freud aveva scritto pagine perfette che non so se Svevo abbia mai letto (del resto, i mille errori di Svevo sul tema sono deliziosi, mentre il libro – che so – alla Moravia, che della psicoanalisi aveva imparato praticamente tutto, è plumbeo, tanto scolasticamente prevedibile quanto convinto di essere à la page: un po’ in ambito astrofisico, per me, come leggere Calvino in cose alla “Ti con zero”).

(Sulla Coscienza di Z., giusto due parentesi: il dottor S. che pubblica “per vendetta” gli scartafacci del paziente: roba da radiazione istantanea dell’albo della corretta immaginazione! … e invece così imperdibile: una via di mezzo tra un Mangiafuoco livoroso e un Pickwick amante del sottobosco febbrile e depresso dell’editoria del dilettante: ambito che Svevo, che onta, frequentò e che ahimè per lui conosceva benissimo…).

[img]http://www.buffalo.edu/reporter/vol30/vol30n35/Graphics/jazz.jpg[/img]


(Il poco o tanto che Svevo sa di psicoanalisi – l’essenziale? – gli fa tramare la fuga di un vecchio Pinocchio pigro e riottoso dalla tetra fatina dell’Analisi. A Zeno, infine, il complesso d’Edipo non risulta neppure scandaloso: piuttosto risibile e troppo minuto rispetto alle epopee psichiche di lui, zero/Zeno che niente poco di meno si sposa, tradisce, lavoricchia e fuma).

[img]http://www.jazz-dance.de/nat-horne/images/stuttgart1980_2a.gif[/img]


La resistenza fa del paziente impazientissimo un animale accorto e segretamente feroce che non vede l’ora di trovare un pertugio da cui scappare, o almeno un punto scoperto della gola dell’analista su cui precipitarsi per azzannare.

[img]http://www.uwlax.edu/Advancement/Connectx/01-issues/feb26/dance.jpg[/img]


L’analista - intanto - ha imparato a fare di sé un uomo che deve saper aspettare (vedi un bellissimo libro di Pontalis, “Limbo”, se non sbaglio, della Cortina Editore): anche perché di solito è in minoranza, essendo le resistenze che il paziente trama e coltiva ben cinque: cinque contro uno (Freud 1925), sempre che l'analista, a differenza di Dio, sia tale.

[img]http://www.thelema-spf.org/immagini/divano_freud.jpg[/img]

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Verbosa
c.s. alato


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Inserito il - 26/03/2004 :  21:33:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
ve lo dice Euridice

[img]http://frenchfilms.topcities.com/Emak_bakia_5.jpg[/img]

Ma perché mai depurare i rigagnoli della propria psiche? Frugarla, smontarla e offrirla al primo usciere affamato di miti?

Certo, sono in molti a ripetere da tempo quanto sia sano e probo e giusto farlo, soprattutto quando Necessità comincia a premere e Sventura mordicchia ben più in alto dei soliti talloni... pure, son mica tanto convinto, io...

Ma scusate, se Necessità, come del resto Meccanica, vivono nella Funzione (ovverosia sono funzioni delle proprie funzioni, e perciò disconosceranno sempre il Lusso, che invece è suprema semplicità dell'Essere, cioè vita), se insomma Necessità impone d'agire e Psiche vuole soltanto essere, in quanto purissimo lusso, ma, ditemi voi, perché mai noi modesti meccanici del vivere dovremmo star lì a stuzzicarne la quiete, ossessionarla con mille domande e farci persino i conti? Non sarebbe assai più saggio far finta di nulla, scantonare le voglie, e per una volta tacere? Stiamo mica trattando di ombre, che volendo ogni sera bisogna pure innaffiarle... no no, qui è questione di miti, Euridice su tutti, una che se ti ostini a fissarla, va a finire che prende, si volta e se ne va!, e allora addiooooo, riuscirai mai più a farti seguire...

(Andrea Emo ne scrisse appassionatamente in uno o più dei suoi cento e cento misteriosissimi quaderni filosofici...)
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 27/03/2004 :  13:52:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Glug!


[img]http://www.peoples.ru/art/painter/zlatkowsky/topor.jpg[/img]


ma Verbosa carissima! è proprio quello il punto!.. tornare ad essere sufficientemente MECCANICI, e senza teste per fardelli!... o, come sapeva la Weil, pura Obbedienza!... il purissimo "il sì sia sì e il no no"!... il che certo resta, per gli amleti inevitabili, per i panici peterpanici, Utopia della Giungla Nera!...

...il terapeutico Mago protopsicoso doverìa invece accompagnare (ma molto meno d'un virgilio per stazio!) il reietto nella potatura conoscente e sanguinosa di foreste d'Alcina chimericamente dubbiose, oltre la catatonia coatta dei sargassi in bonaccia!... scherzetti da Circe! robetta da far tremare vene e polsi! altro che rifar diritto il cazzo al funzionario furbo della merchant bank!

(restando per metafore marine, l'amatissimo Jung scrisse che si tratta di ricadere nel fondo stesso del proprio stesso gorgo, ma più da palombaro che da affogato)

[img]http://www.creaweb.it/grafica/illustrazione/mountain/mount13.jpg[/img]
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Verbosa
c.s. alato


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Inserito il - 01/04/2004 :  13:38:15  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.natura-co.it/umbrela.gif[/img]Tu dici? Il mondo subacqueo, un palombaro che si tuffa per lenire le resistenze della materia... ma allora è vero che l'astrologo va a raccogliere le stelle nel fondo dei pozzi, là dove sono più fresche...
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Verbosa
c.s. alato


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Inserito il - 10/04/2004 :  18:43:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[font=Book Antiqua]Mi dicono che per convivere con la disperazione occorra imparare a fissare il buco nero dell'angoscia. Ah però, una cosa da nulla... Ma chi può mai esser all'altezza del proprio destino? Forse si può divenire impassibilmente meccanici come una tempesta di sabbia?
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 16/04/2004 :  22:11:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Patchwork

[img]http://perso.wanadoo.fr/liliane.fainsilber/sublimations/matemma/patchwork-II.JPG[/img]

"Dico duplice perché il livello delle mie conoscenze non va al di là di ciò. Altri seguiranno, altri mi supereranno sulla stessa via; io mi limito a pronosticare che un giorno l'uomo sarà conosciuto come un insieme di multiformi, incongrue e indipendenti componenti." (R. L. STEVENSON, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde)

[img]http://perso.wanadoo.fr/liliane.fainsilber/sublimations/matemma/femmeatroistetes.JPG[/img]


"Infatti la psiche non è una cosa semplice; al contrario, è una gerarchia di enti sopraordinati e subordinati, un labirinto di impulsi che lottano, indipendentemente gli uni dagli altri, per estrinsecarsi in azione, impulsi che trovano riscontro nella molteplicità degli istinti e dei rapporti col mondo esterno e che, spesso, sono antagonisti e incompatibili tra di loro." (S. FREUD, Una difficoltà della psicoanalisi).
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 18/04/2004 :  13:40:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
La casa

[img]http://www.focus.it/images/2003682059_8.jpg[/img]


I pensieri abitano tutti la stessa casa.
La casa è fatta di corridoi e di stanze: e ci sono, come in tutte le case, porte e finestre. Nella casa i pensieri possono muoversi liberamente ma, com'è ovvio, rispettando la forma delle cose. Non possono passare attraverso i muri né sfondare i vetri, non possono scavare sotto il pavimento e neppure sfondare il tetto: se provassero a farlo, morirebbero di una morte atroce, ma questo non accade anche perché - a differenza di noi qui - i pensieri a queste cose neppure pensano: a loro basta andare su e giù per la casa senza mai prendere un’aria da geometri o addirittura da architetti.

[img]http://www.portoveneredidattica.it/ICPDID/Fezzano/A.S.2002-2003/elementari/clagio2r.jpg[/img]


Poiché la casa dei pensieri esiste prima di tutto e forse anche prima della vita, la sua forma è la cosa più importante.
Si può dire che, una volta che a un pensiero è dato in sorte di ritrovarsi nella casa, la sua sorte sia già segnata. Per il fatto stesso di avere una forma - così silente, così discretamente fatta di accoglienza e tolleranza - la casa è la legge dei pensieri. E la legge è questa: la mia casa impone ai pensieri di non essere mai solo in uno dei posti della casa: per cui, tanto per cominciare, non bisogna mai chiudere le porte perché tutte le stanze - essendo stanze vive ed apprensive - pretendono di restare sempre e comunque in contatto le une con le altre. Credono, infatti, così di tenersi in vita, di non marcire e di consolarsi.
A dirla tutta, ogni pensiero deve imparare ad essere una nuvola o uno sbuffo di fumo: qualcosa cioè che sappia lasciare, mentre si muove da una stanza all'altra, una scia. La scia è ciò che resta a lasciar vivo e presente il percorso da una stanza all'altra, il che conforta la casa, più che della sua onniscienza, della sua natura di nido, di luogo raccolto, non solo tenebroso ma tenero.

Potrei chiamare una stanza "passato" e un'altra "presente" (ma i nomi delle stanze non sono fissi, e cambiano continuamente: spesso solo invertendosi): ecco, se un pensiero avesse la sorte di andare a far qualcosa nella stanza del presente, è bene che la sua scia lasci una coda, per quanto sottile, viva e sinuosa nella stanza del passato: ma anche un'altra coda nella stanza delle possibilità, e un'altra ancora - il che a questo punto va da sé - in quello delle impossibilità. E così via. Se succede qualcosa che imponga al pensiero di rinchiudersi in una sola stanza - tanto più nella terribile stanza del presente -, e lo porti addirittura all'ardire di chiudere dietro di sé la porta con un magnifico "Slam!", tutta la casa si mette a tremare come se fosse una barchetta suicida in mezzo a una tempesta buia; e il povero pensiero, se non si precipitasse di corsa a spalancare la porta appena chiusa dietro di sé, morirebbe d'angoscia: soprattutto, morirebbe d’angoscia tutta la casa. (E dappertutto non c'è mai verità).

[img]http://meadhall.homestead.com/files/Dore1.gif[/img]


(M. Chomjakov, Eros e Psiche. Paralleli mitologici per rappresentazioni ossessive plastiche)
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 21/04/2004 :  17:37:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Metto il Ceronetti quasi quotidiano qui perché - già, perché?...


[img]http://artandbusiness.onet.pl/_i/galeria/freud/8.jpg[/img]


Dei cuori introvabili


Altrove

21 aprile 2004
di Guido Ceronetti


Contare su qualcuno, se si tratta di esseri umani vivi, è sempre un rischio di nuove ferite. Più fortunati, gli appartenenti ad associazioni criminali, a circoli segreti: in caso di bisogno l’aiuto non gli mancherà, in ogni luogo. Tutti gli altri faranno bene a dubitare di trovare in amanti, mogli, figli, fratelli, compagni, una certezza di sostegno nell’angoscia e nella necessità. Non parlo di denaro: trovi sempre chi te lo dà; è il cuore che è introvabile. Dà più ausilio un talismano, se la tasca non è bucata. C’è una dolcezza a pensarsi soli, lucida disperazione. Le carovane dei Dedanim, un miraggio. Il soccorso per amore una lotteria.

Il filosofo ignoto

[img]http://www.edicioneslitoral.com/234/234images/freud.JPG[/img]


*Obiezione di Rashkolnikov*

Ma il primo cuore introvabile non potrebbe essere il proprio?
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topsy
c.s. alato


99 Messaggi

Inserito il - 14/05/2004 :  19:13:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
citazione:
*Obiezione di Rashkolnikov*
Ma il primo cuore introvabile non potrebbe essere il proprio?

Certo! A patto non sia già vizzito a dispetto dei tanto decantati millenni di incallimento sociale... più scherzosamente, quali le cause ultime d'una simile mummificazione?

[img]http://www.magnumphotos.com/LowRes/nyc/TR6/ERE/VYXQBMQ/NYC17463.jpg[/img]

"Un impiego a vita non è mica male. Veramente. Tutti son pronti ad ammettere che ad una posizione sicura nel mondo si collegano cento piccole bellezze, piacevolezze e comodità, come ad esempio la gradevole riposante qualità di membro del circolo di cultura letteraria. Chi ha una sistemazione si può permettere delle simpatiche serate in birreria. Il reddito fisso va la sera al concerto o al teatro. Il buon stipendio partecipa con entusiasmo e sicuro di sé ai balli in maschera. Eppure vi sono, connesse alla vita dell'impiego sicuro, diverse cose sgradevoli, tra l'altro la lenta distruzione della salute fisica e spirituale. Si intende qui ricordare timidamente il sistema nervoso." (Robert Walser, Germer)
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 14/05/2004 :  20:08:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grr...grr... Frr... frr..


[img]http://www.sea.fi/foto/citizen-kane-kesa2003.jpg[/img]


Le nature drastiche sono le più brave a difendersi dal presente: se dev'essere nevrosi, che almeno sia la mia!
Per nature drastiche intendo quelle che non hanno bisogno di leggere tutto e di informarsi di tutto per sapere tutto; che non hanno bisogno di sapere tutto di sé stesse per essere se stesse: Francis Bacon, Marina Cvetaeva, Cristina Campo, Cioran. Brodskij...

[img]http://home.earthlink.net/~hrabbin/custpics/kanev.jpg[/img]


L'imperiosità del Presente è la bufala sistematica, la merce dei mille piazzisti di tempo, tutti ossessi dall'idea (isterica) che nel tempo si aprano e chiudano occasioni; e dunque: "presto! presto!"... - In altre parole: la carota inafferrabile che il tetro Spirito dei Tempi sventola sempre davanti al muso dell'asino trascinatore di Presenti, si chiama "Futuro":

...e alla parola GRJADUSCEE, "futuro", in frotta
sbucano sorci dalla lingua russa
a rosicchiare il pezzetto più ghiotto
della memoria, formaggio coi buchi.
(I. BRODSKIJ)


[img]http://home.earthlink.net/~hrabbin/custpics/rosebudclip.gif[/img]


L'assoluta schiacciante realtà del presente è l'orizzonte metafisico che basta al caleidoscopio becero e miope dell'Attualità, sfavillante del suo morire perenne (Leopardi!).

[img]http://members.tripod.com/mcrae_tony/images/citizen-kane-oldman.jpg[/img]


Ma non è così.
Nessuno è - "in realtà" - presente a niente: basta leggere. Basta leggere anche l'intervista di uno qualunque dei torturatori e/o kamikaze diventati famosi in questi giorni. Nessuno sa niente, nessuno è stato da nessuna parte mai, né sta per andarci: né mentono: neppure mentono...

Solo la vittima è crocifissa al "presente" - ma ritrovarsi vittima, dice il Filosofo, è una sfiga accidentale, e come tale incommentabile: come una qualsiasi morte... - Solo la vittima è crocifissa all'istante che satura tutto il tempo, ma proprio per questo sta fuori dall'ascolto di ognuno.

[img]http://members.tripod.com/mcrae_tony/images/citizen_kane_5.jpg[/img]
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 16/05/2004 :  18:01:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Psicopaludi, psicofogne


[img]http://www.galaxidion.com/bativre/images/logo.jpg[/img]


Una delle lande da cui il drastico Brodskij si tiene accuratamente lontano è quella paludosa della Psiche.
Anche lì, ogni tanto - e non solo in "Fondamenta"! - uno sguardo per esorcismo tra ironia e sarcasmo - dipenderà dal dolore? - e poi via, avanti. - Strano giro di interferenze permettono questi numeri del c.s.!... detta così, infatti, l'autore più simile al russo Brodskij è Conrad il polacco! ...ché per entrambi Psiche è magma ingovernabile, gorgo mellifluo pronto - eccolo, il canto della sirena! - a concedere i mille vocianti alibi al non-fare, al non-essere... Brodskij invece come il capitano Mac Whirr di Tifone! l'importante, senza fisime, è portare la nave oltre la tempesta! altro che battelli ebbri che cianciano da wagneriani! il LAVORO FA L'UOMO!...

(e i disastri psichici si danno semplicemente per scontati e acquisiti, come gli acciacchi progressivi del corpo, qualcosa a cui "resistere", e da non badare, da non averci per complici: proprio perché porte dolorose socchiuse su inferi immensi e ingovernabili!)

...viene anche in mente il Goethe maturo, a cui Eckermann ricordava i giovani invasati suicidi per Werther: "peggio per loro!"...
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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 22/05/2004 :  12:29:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Libidini lecite e genius loci


[img]http://www.brunovespa.net/vespa/images/protagonisti02.jpg[/img][img]http://www.lainsignia.org/imag2002/freud.jpg[/img]


Stimolato dal post di gabrilù nel forum in cui più si parla di Guerra & affini, ho pensato perversamente che dal politichese ci potrebbe arrivare un glossario mica male per la nostra Psiche infranta!:

la "svolta rettilinea" come le "convergenze parallele", per gli ardui rapporti con noi stessi;
ma anche: "guerre fredde" "autunni caldi" per la definizione delle stagioni di fin troppe viste epopee coniugali;
e "portatori di pace" armati fino ai denti, per dire una volta per tutte come ringhiosamente ci posizioniamo in tutte le contese possibili!

e poi, più indietro:
"zoccolo duro" e "strategia della tensione", per un Ego proteso alla conquista quanto meno di un reddito upper-class;
e "stare al centro guardando a sinistra" (il lato del cuore!) e/o viceversa, per i cuori introversamente petrarcheschi;
e "l'esaurirsi della spinta propulsiva" e il "compromesso storico" per i depressi bisognosi di materna accondiscendenza;
e il governo "dell'astensione" come il "né aderire né sabotare" come la "non belligeranza" e la "guerra (pure lei!) parallela" per dire l'absence, lo spleen, e poi tutta la ciclotimica casualità tra catatonia e isteria schizofrenica...

e quant'altro!...

[img]http://digilander.libero.it/puntocontro/immagini/arte/laocoonte_5.jpg[/img]


...tutte, ma proprio tutte, potrebbero essere espressioni addirittura di squisita precisione riguardo all'apparente involutivissimo bric-à-brac della Psiche! Altro che lo stinto di terminucoli da educanda come "perturbante" o da professorino in brodo di giuggiole come "archetipo"!...

... la Psiche, si sa, perversa e polimorfa com'è, "di libito fè licito in sua legge"! o almeno tenderebbe... Ci vuole quindi - per dirla alla sua altezza/bassezza vertiginosa - un po' di dantesca miscela, quel "merda e sangue" del vecchio craxiano Rino Formica, mi sembra vada nella direzione giusta... tanto più che il medesimo vide bene che, per un sano lavorìo che sgretoli il duro gnuommero della Rimozione, ottima cosa sarebbe che la merda venisse lanciata "nel ventilatore": e a questo neppure il più seminariale dei Lacan mai arrivò!... (caso mai, forse, azzardi simili appena accennati nella vertiginosa Teomerda del primo hylarotragicissimo Manganelli...).

[img]http://puey.eresmas.com/lacan.jpg[/img][img]http://www.math.unifi.it/~caressa/lettere/img/manganelli.jpg[/img]


Di queste esattezze - Freud insegna - la porca Psiche gode fino alla catarsi e alla risoluzione della nevrosi!... impelagata tra doroteismo e centralismo democratico di un super-Io tendenzialmente totalitario ma cronicamente claudicante (camera dei bottoni "vuota" come la scoprì il povero Nenni?), nella sua stanza ovale (ah, Edipo!) è già in bilico tra l'Eros benefico della Lewinsky e il Thanatos micidiale dei Neocons: in ogni caso, non sapendo mai se sia meglio rifarsi a modelli bonapartistici che riconducano tutte le marche dell'essere a un quantum chiaro di stoica o gesuitica disciplina (doctor Jekyll, I suppose!...); o piuttosto abbandonare tutto a una Devolution perfino spinta, in cui ogni Pulsione faccia un po' quello che le pare, e pazienza se poi i conti non tornano per niente: pare infatti che l'unica strada per sviluppi e progressi quanto meno quantitativi (né gli altri si sa se esistano!)sia una giusta miscela di Inflazione & Svalutazione. Tanto più in tempi di - altro che il '68! - di fantastica "finanza creativa"!

[img]http://www.giovaniprato.freeweb.supereva.it/tremonti.jpg[/img]

Del resto, vada come vada, la certezza dell'EGO, che è perfino dello schizofrenico, oggi campeggia addirittura sui manifesti! Vedi il sublime e finale "IO c'entro!"...:


Ecco, questo Ego che come il prezzemolo s'infila ovunque e dappertutto, sarà magari querulo e fastidioso, ma ha comunque consapevolezze e incrinature squisitamente occidentali, e cioè, potremmo dire, quanto meno amletiche: non è più infatti il drastico rodomontismo "La legge sono IO!", che pur tanto soddisferebbe Pulsioni più primigenie nel suo animalesco e torvo fondamentalismo, ma s'accontenta di partecipazioni di adeguata minoranza, di sottogoverni psichici in apparenza flebili ma in realtà micidialmente persistenti... più che pensiero debole, parrebbe dissimulazione onesta - vecchia scuola non mente! -, un riposizionarsi dell'Io per guerre che, ormai è chiaro, saranno di trincea, e di lunghissima durata, dove l'idea di una Battaglia Finale e decisiva è illusoria e mortale, come ogni pretesa di Blitz da parte di chi non ha Libido sufficiente, non dico per un minimo Giro di vite in se stesso, ma neppure per un solo, ma intero, Giro di walzer fuori!


Se poi anche questo egocentrismo sagacemente prudente, e ben posizionato nella hillmaniana Casa della Libertà, risultasse alla lunga una posizione estenuante e intenibile come un ponte di Nassirya, resterebbe in ogni caso sempre aperta la strada che dal devolursi in Devolution passa direttamente alla Scissione delle parti incompatibili!... da Rimbaud a Sartre all'antipsichiatria di Cooper , Lang, Deleuze e Guattari, si sa che l'Io non solo è "un altro", ma, peggio della striscia di Gaza, è ostaggio di una Resistenza (anzi no!, come usare un termine così blasonato per simili sabotaggi ingrati!?... diremo allora Terrorismo!?) che dal fondo del "fronte interno" spara il suo napal dubbioso peggio di un TG3 delle 19.00!... la cosa alla lunga potrebbe ferire a morte il "celodurismo" senza il quale, come almeno il pansessualismo freudiano suppone, la vita non è vita (e sempre che non si riduca a pensarsi per fecondazioni eteroclite!).

[img]http://www.fastcom.it/psico/freud.gif[/img]


...e pazienza, infine, se le ormai celeberrime "3 I" (Io, Inconscio, Identità) si ritroverebbero ridotte e stravolte a due (Immaginazione e Imbarazzo?), o addirittura a Zero, che però, come si sa, è la soluzione precapitalistica dello Zen, come anche quella mistico-celtica che, dal suo esito fetido nel mare sempre simbolico, risale alla sorgente pura del mitico dio Po' (naturalmente con l'apostrofo): espressione pregnantissima per il nostro deplorevole inguaribile fluttuante relativismo culturale.

[center][img]http://www.johnvalentino.com/Teaching/Readings/RepVisImages/DSCN0291.JPG[/img]



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orfano sannita
c.s. infuocato


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Inserito il - 27/05/2004 :  18:37:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
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Un (altro) specchio

Lo so benissimo che non è amore,
che ama solo se stesso,
che è l'ennesima replica al dolore,
un da capo senza coda né nesso,
che non ha amore, che è un bambino vecchio,
che sono sola davanti allo specchio.

(P. VALDUGA, Lezione d'amore, Einaudi 2004)
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