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Pagina: di 21

orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 25/02/2008 :  10:31:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
tra pratica e grammatica

[img]http://www.thelema-spf.org/immagini/divano_freud.jpg[/img]


"Non si sono mai visti meccanismi [transfert, proiezione, spostamento, sublimazione, ecc.], di qualunque tipo siano, che percepiscano alcunché, oppure che si amino o si odino mutuamente. Per fortuna, tutta questa automutilazione teoretica di Freud ebbe un ruolo fondamentale solo nei suoi libri, perché, nella pratica del suo lavoro, Freud non cessò mai di considerare i suoi pazienti come uomini globali e non li trattò come telescopi o come fasci di istinti, come pure avrebbe dovuto propriamente fare se si fosse attenuto alla sua teoria."
(M. BOSS, Psicoanalisi e analitica esistenziale, Astrolabio 1973)
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 26/02/2008 :  13:47:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
io infinitamente altro

[img]http://farm1.static.flickr.com/52/394260248_71460eaf66_m.jpg[/img]


"Continuo a vedere però che il processo di indivuazione è confuso con il divenire cosciente dell'Io, e quindi che l'Io viene identificato col Sé, con l'ovvia conseguenza di un'irrimediabile confusione, perché in tal modo l'individazione diventa semplice egocentrismo e autoerotismo. Invece il Sé racchiude in sé infinitamente di più di un Io soltanto, come dimostra da tempo immemorabile la simbologia: esso è l'altro o gli altri esattamente come l'Io. L'individazione non esclude ma include il mondo."
(C. G. Jung, Riflessioni teoriche sull'essenza della psiche, in Opere, vol. VIII)
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 09/05/2008 :  15:38:46  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Siamo sincroni o sparpagliati?

[img]http://www.nothingburnsinhell.com/marcriboud.jpg[/img]


“Infatti, volenti o nolenti, si cade in questa perplessità non appena si rifletta sui processi finalizzati in biologia, oppure s’indaghi più a fondo sulla funzione compensatrice dell’inconscio, o addirittura si voglia spiegare il fenomeno della sincronicità. Le cosiddette cause finali presuppongono – la si giri come si vuole – una prescienza di un qualche tipo. Non si tratta certamente di una conoscenza connessa con l’Io, ossia non di una scienza quale noi la conosciamo, ma piuttosto di una scienza “inconscia” esistente o presente di per sé, che vorrei definire col termine di “scienza assoluta”. Non dobbiamo intendere con tale parola una conoscenza, ma, come suona la calzante formulazione di Leibniz, una rappresentazione consistente o – per esprimerci con maggior prudenza – che pare consista in simulacra, in immagini prive di soggetto.”
(C. G. Jung, La sincronicità, Boringhieri 2006)
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 01/06/2008 :  13:56:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Uscite

[img]http://www.masters-of-fine-art-photography.com/02/08/davis/images/05_01.jpg[/img]


E io invece voglio andarmene. Me ne vado ogni volta che respiro in scena. "E non vado e non resto." Voglio veder fiorire anche la morte. Detesto la viltà del riferire. Il sotterfugio dell'immedesimazione. Detesto la "mostruosità della memoria", le "amnesie alla Kean". Odio il teatro scoreggione e abusato in che si piace il critico abbonato, tanto da sopravvivergli.
C. Bene
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orfano sannita
c.s. infuocato


308 Messaggi

Inserito il - 17/06/2008 :  21:05:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
conosci te stesso

[img]http://www.singleartisti.com/IMG/010_TATIANA.jpg[/img]

"Ma davvero non possiamo fare di noi nient'altro che un oggetto di sapere?"
(FREDERIC GROS; "Che cosa vogliamo fare di noi?", a proposito di M. Foucault, su "Il Manifesto", 21 giugno 2001)

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campi giovanni
c.s. oltre


861 Messaggi

Inserito il - 19/06/2008 :  13:41:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

data... la data!


21 giugno 1909
Con il cuore sgomento
ho ascoltato questa canzone:
il mondo da cui provengo
e questo mondo ove mi trovo -
quale dei due è illusione?
Pessoa, Faust
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 09/07/2008 :  13:36:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Po' poe


[img]http://www.aptlatinaturismo.it/ninfa_clip_image007.jpg[/img]


Chissà che ne sarà
delle nostre vite parallele
nel doppio fondo
del rovescio
d'essere?

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stregadinotte
c.s. acquatico


65 Messaggi

Inserito il - 21/07/2008 :  17:52:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Ma davvero non possiamo fare di noi nient'altro che un oggetto di sapere?"


E se fosse?... Non lo trovo eccessivamente inquietante. Senz'altro impegnativo, sia che si consideri la scienza come conscia sia come inconscia.


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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 10/08/2008 :  09:29:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Il piccolo Albert


[img]http://www.fotosearch.it/bthumb/CRT/CRT340/15408-05DG.jpg[/img]


Uno studio assai noto di apprendimento delle emozioni è il caso del piccolo Albert che Watson studiò. Albert giocava piacevolmente con un topolino allorché gli venne fatto sentire alle spalle un violento rumore. Da quel momento, il bambino manifestò una grande paura sia per i topi, sia per altri animali e oggetti pelosi. Il rumore era uno stimolo incondizionato in grado di provocare di per sé una risposta di paura; la sua associazione con un altro stimolo (il topolino) fece sì che il bambino fosse condizionato ad avere paura del topolino e di altri oggetti aventi caratteristiche simili.


Modificato da - nelson dyar in data 10/08/2008 09:31:20
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stregadinotte
c.s. acquatico


65 Messaggi

Inserito il - 10/08/2008 :  23:50:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
inconscio. conscio.
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 23/08/2008 :  21:16:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.luchinovisconti.net/visconti_img_site/caduta_dei3.jpg[/img]




Eh, che importa alla natura sempre creatrice che questa massa di carne la quale oggi costituisce una donna, domani si riproduca sotto forma di mille insetti differenti? Oseresti forse dire che costruire un individuo come noi costi alla natura uno sforzo maggiore di quello necessario per dare la vita a un vermiciattolo, e che essa debba di conseguenza parteciparvi con maggiore interesse? Ora, se il grado di attaccamento o piuttosto di indifferenza è lo stesso, che cosa può importarle se in seguito a quello che chiamate il delitto di un uomo, un altro sia mutato in mosca o in lattuga? Quando mi sarà stata provata la sublimità della nostra specie, quando mi verrà dimostrato che essa è talmente importante per la natura che le sue leggi ne vengono offese qualora essa sia distrutta, allora io potrò credere che questa distruzione è un delitto; ma, quando lo studio più attento della natura mi avrà provato che tutto ciò che vegeta su questo globo, anche l'organismo più imperfetto che abbia creato, ha un uguale valore ai suoi occhi, non ammetterò mai che la trasformazione di tale organismo in mille altri possa in qualche modo infrangere le sue leggi; mi dirò: tutti gli uomini, tutte le piante, tutti gli animali, crescendo, vegetando, distruggendosi con gli stessi mezzi senza mai andare incontro a una morte reale, ma a una semplice variazione in ciò che si modifica, tutti, dico, spingendosi, distruggendosi, procreando indifferentemente, appaiono un istante sotto una forma e l'istante dopo sotto un'altra e possono perciò, a seconda dei desideri dell'essere che vuole o che ha il potere di modificarli, cambiare migliaia di volte al giorno, senza che una sola legge della natura ne venga minimamente offesa. Ma l'essere che io prendo di mira è mia madre, è l'essere che mi ha portato nel suo seno.

De Sade Justine
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logistilla
c.s. terrestre


38 Messaggi

Inserito il - 29/08/2008 :  18:44:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://www.leggievai.it/wp-content/photos/witkin_mother_and_child.jpg[/img]


- "O Poeta, la tua mamma
che ti diede vita e latte,
che le guancie s'è disfatte
nel cantarti ninna-nanna,

lei che non si disfamò,
perché tu ti disfamassi,
lei che non si dissetò,
perché tu ti dissetassi,

la tua madre ha fame, tanta
fame! E cade per fatica,
s'accontenta d'una mica;
tu soccorri quella santa!

Ella ha sete! Né t'incresca
di portarle tu da bere:
s'accontenta d'un bicchiere,
d'un bicchiere d'acqua fresca."

- "Perché sali alle mie celle?
Che mi ciarli, che mi ciarli?
Non concedo mi si parli
quando parlo con le Stelle.

Mamma ha fame? E vada al tozzo
e potrà ben disfamarsi.
mamma ha sete? E vada al pozzo
e potrà ben dissetarsi.

O s'affacci al limitare,
si rivolga alla comare:
ma lasciatemi sognare,
lasciatemi sognare!"

- "O Poeta, la tua mamma
che ti diede vita e latte,
che le guancie s'è disfatte
nel cantarti ninna-nanna,

la tua mamma che quand'eri
ammalato t'assisteva,
non mangiava, non beveva
nei tristissimi pensieri,

lei che t'era sempre intorno
per rifarti sano e forte
per contenderti alla Morte,
e piangeva, e notte e giorno

invocava Gesù Cristo
e la Vergine Maria:
o Poeta! ed oggi ho visto la tua madre in agonia!

Oh! l'atroce dipartita!
Chinerai la testa bionda
sulla fronte incanutita
della santa moribonda?"

-" taciturna è la fortuna.
Che mi ciarli, che mi ciarli?
Non concedo mi si parli
quando parlo con la Luna!

Forse che dallo speziale
non c'è benda e medicina?
Forse che nel casolare
non c'è Ghita la vicina?

La vicina a confortare,
medicina a risanare:
ma lasciatemi sognare,
ma lasciatemi sognare!"

- "O Poeta, la tua mamma
che ti diede vita e latte,
che le guancie s'è disfatte
nel cantarti ninna-nanna,

-odi, anco se t'annoia!-
lei che t'ebbe come un sole,
che t'apprese le parole
che ora sono la tua gioia,

la tua mamma in sulla porta
fu trovata sola e morta!
Sola e morta chi sa come
singhiozzando nel tuo nome...

Vieni a piangere la cara,
prima che altri la ritocchi
giù le palpebre sugli occhi
e la metta nella bara.

Son le donne già raccolte
là, nell'opera funesta:
ma tu chiamala tre volte
s'ella vuol che tu la vesta."

- "Che mi dici, che mi dici,
che mi parli tu di lutto?
Non intendo ciò che dici
quando parlo con il Tutto.

Forse che lamentatrici
non ci sono a lamentare?
Forse becchini e preti
non ci sono a sotterrare?

E la fate lamentare
e la fate sotterrare:
ma lasciatemi sognare,
ma lasciatemi sognare!

Ma lasciatemi sognare!"


(Così Gozzano intorno al'07)

Modificato da - logistilla in data 30/08/2008 10:10:27
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nelson dyar
c.s. infuocato


470 Messaggi

Inserito il - 29/08/2008 :  20:00:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8e/DULURI.JPG/250px-DULURI.JPG[/img]


Madame Giustizia

Mi chiamo con un numero
son dentro da sei anni
son sei anni e un giorno
che non faccio all'amore
ormai odio il mio corpo
che non si sa scordare
d'essere ancora vivo
non si vuol rassegnare

avevo una ragazza
scriveva ogni tre mesi
le ho scritto lascia stare
rifatti una tua vita
sono anni che di notte
mi trovo ad ansimare
stringendo tra le braccia
me stesso ed un ricordo

tu direttore e prete
tutori del ricatto
che si nasconde dietro
questo gran baccanale
so che siete impazienti
di vedermi saltare
addosso ad un compagno
come un cane ad aprile

o giustizia italiana
baldracca mercenaria
che usi del mio corpo
come se fosse tuo
per questo sei pagata
per farmi rantolare
ma è solo tuo il piacere
io devo solo urlare

vorrei qui nella branda
la vergine che in chiesa
allarga le sue braccia
stando su un piedestallo
a consolar suo figlio
la vorrei qui svestita
di Edipo me ne frego
son io che ora sto male

tu direttore e prete
tutori del ricatto
che si nasconde dietro
questo gran baccanale
so che siete impazienti
di vedermi saltare
addosso ad un compagno
come un cane ad aprile

non vi rendete conto
che l'unica mia voglia
col tempo è diventata
quella di farvi fuori
insieme a tutto quello
che chiamate giustizia
e invece è la maitresse
del bordello statale.


Gianni Siviero, canzoni del carcere.
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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 01/10/2008 :  09:04:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
contro i dadi di Dio

[img]http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/stringhe.jpg[/img]

Anche se le due cose sono insieme,
gatto vivo e gatto morto, un fotone
a destra e a manca, doppio in un'azione,
la crudeltà dell'Uno ovunque preme;

anche se fai che pascano le estreme
l'una dell'altra, l'onda è una funzione
che collassa e tuo malgrado l'arpione
Tempo fermo farà quanto ti freme

(ma se ti stringi non ti prendi mai:
questo che salva? e non esser mai uno
sarà salvezza? o tutto ciò che fai

avrà radice? e sarà legna o pruno
che rotto farà sangue e insieme geme?
sarà di Dio o terra di nessuno?

Modificato da - f.c. in data 01/10/2008 09:05:28
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logistilla
c.s. terrestre


38 Messaggi

Inserito il - 01/10/2008 :  18:55:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


[img]http://www.liceocatullo.it/ipertesti/2004-05/struttura%20materia/molecole/cellula.jpg[/img]


Non essere mai uno, però intero
non esser di nessuno, ma vi sia
riconoscenza per l’istante vero
che mero ci consegna all’energia;

di pietà circonfusa, di mesta afasia
si vestano il corpo, il pensiero
legnetti del grande mare in balia,
il grande mare che resti mistero

(perseguita negligenza sconta
pena sospesa, di dadi rilancio
forse giustezza sta nel rovesciare

le parti: senz’onta appendere un gancio
su quell’uno a contrario lasciare
l’impronta, anche se il disgusto monta


Modificato da - logistilla in data 01/10/2008 18:56:42
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Generated in 0.17 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03