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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 23/12/2008 :  17:18:25  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
virtuosi

[img]http://www.dnjg.be/wma/mendelssohn_ptrio_heifetz-piatigorsky-rubinstein/heifetz_piatigorsky_rubinstein.jpg[/img]


Spero si sia intesa la paradossalità del mio “stercorario”… non credo, caro fiornando, di avere paura della parola. Come te penso che l’erudizione sia una manna senza la quale attraversare i più deserti campi sia desolante. Giovanni Macchia, Mario Praz, Gianfranco Contini, Federico Zeri, Carlo Dionisotti: ecco un po' di nomi “miei” di uomini colti di eccelsa eruditissima cultura. – Mi viene in mente una cosa che avevo sentito dire in un’intervista proprio da Zeri che, alla domanda scema su come si faccia a riconoscere un grande artista, rispose: Sa, un grande artista è sempre un grande virtuoso. L’erudizione è il virtuosismo della persona colta. Ha ovviamente, come tutto nella vita, i suoi rischi e i suoi vizi: inevitabili se si vuol avere un rapporto non banale con una qualche cultura, la quale per sua natura non ti dirà mai “Stop! Di me ne sai abbastanza.”. Anche l’ultimo Calasso su Baudelaire, che a te è piaciuto poco, è un libro straordinariamente erudito, e straordinariamente colto. Il saggio sugli impressionisti è una delle cose più belle che abbia letto quest’anno. - Su Croce: a me pare che il suo destino paradossale sia che, se qualcosa lo salverà dalla dimenticanza, sarà proprio l'erudizione.

Modificato da - f.c. in data 23/12/2008 17:22:30
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o_cugino
c.s. infuocato


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Inserito il - 24/12/2008 :  00:49:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

L'uomo colto deve possedere certamente il giusto livello di conoscenza, come il pittore deve avere la giusta tecnica, ma egli non si perde mai nei mille rivoli, cavilli e cavillini, che pur appartenendo ad ogni campo del sapere, non sono che di intralcio verso la vera conoscenza, il suo sguardo non si puo' quindi soffermare su queste sciocchezze, sui dettagli, che sono il pane e l'orgoglio dell'erudito. Faccio un esempio senza far nomi, l'erudito, per tradurre una poesia, di solito si perde nei mille meandri e significati delle singole parole, dei verbi, nella loro storia, nell'uso dei tempi, ecc ecc, argomenti interessanti di per se, ma che gli fanno perdere di vista l'essenza, il senso, la vera ispirazione del poeta, perche' l'erudito non ha questa capacita', perche' essa non proviene dalla quantita' di libri e dettagli letti, ma dalla capacita' di unire e collegare le cose essenziali ed importanti, non ha semplicmente la sensibilita', quindi il risultato ottenuto dall'erudito, oltre che errato, quasi sempre e' penoso, ridicolo, ed offensivo per la poesia stessa, percio' per la letteratura.
L'elogio dell'erudito, di per se importante ai fini dell'ordinamento del sapere, e' solamente l'elogio della mediocrita', o forse dell'invidia, certo, anche lei necessaria , come per Salieri, ma non esageriamo, il mediocre rimane sempre un mediocre. Egli si puo' erudire fin che gli pare, e pure esaltarsi della sua erudizione, ma la realta' e' quella, nessuno la puo' cambiare.


Modificato da - o_cugino in data 24/12/2008 03:03:49
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 24/12/2008 :  10:18:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0d/El_sue%C3%B1o_de_la_raz%C3%B3n_produce_monstruos.jpg/300px-El_sue%C3%B1o_de_la_raz%C3%B3n_produce_monstruos.jpg [/img]


y el insomnio tonterìas.


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f.c.
c.s. oltre


1642 Messaggi

Inserito il - 24/12/2008 :  10:40:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sturm und splash!

[img]http://www.culturar.com/files/registros/thumbnota_1370.jpg[/img]


Mi sa tanto che la distinzione tra erudizione e cultura sia romantica. Che, prima di Sturm und Drang, Corinne e Grisostomi semiseri, non se ne sentisse necessità. Restando eterno il bisogno di distinguere tra chi sa fare il proprio mestiere e chi no, la cosa non prendeva, nel caso di culture e belle arti, la forma idealistica su cui stiamo ragionando da un po’ di giorni: da una parte il sacro fuoco del Genio che, ingurgitando quanto basta dell'universo, poi erutta Werther e Faust e Fiori del Male meglio che il prestigiatore conigli dal cilindro; dall’altro il mediocre compilatore di elenchi, dossografie, rarità antiquarie, ecc.

[img]http://www.culturar.com/files/registros/thumbnota_1370.jpg[/img]


C’è molto di antilluministico in questo: al posto di Enciclopedie o Dizionari ragionati “delle scienze, delle arti e dei mestieri”, Enciclopedie dello Spirito: quel buon selvaggio del Genio puro non ha bisogno a compitar cavilli e punta tutto al dunque delle cose!

Così però studia meno, improvvisa di più, e si sa come finiscono alla lunga queste cose: anche se Lui è Veggente, Vate, Genio, Multanime, Demonico, Maledetto, Sacerdotale, alla lunga il repertorio si fa stento, ripetuto, mortifero.

[img]http://www.culturar.com/files/registros/thumbnota_1370.jpg[/img]


Ma in realtà non è neppure mai stato così. Quelli del Genio e dell'Uomo Colto ma non Erudito sono miti in realtà molto piccoloborghesi: ché, se vai a vedere le botteghe buone senza farti abbacinare dalle vetrine, trovi sempre e solo gente che lavora follemente e per vite intere, accumulando quantità abnormi di – uso la parolaccia – “nozioni”, e mica solo stitematicamente: perdendosi per rami di cui a noi sfuggirà facilmente il senso, occupandosi di botanica, etimologia, lingue morte, astronomia, grammatica, musica, numismatica, storia minima, aneddotica, medicina, alchimia...

[img]http://www.culturar.com/files/registros/thumbnota_1370.jpg[/img]


Fuori, il flaubertiano piccoloborghese intanto imperversa con le menate del “Genio” insufflato dall’Infinito. Se ha poi velleità sue, la domenica prova a dipingere come Van Gogh perché crede di aver scoperto che non saper disegnare sia una dote; scrive fiumane di versi sciolti perché si è convinto che non saper di metrica libera l’ispirazion selvaggia; partorisce videoistallazioni alla Andy Warhol, perché curarsi di tenere almeno ferma la telecamera e il microfono fuori campo, sai che noia…

(PS: coincidenza delle coincidenze: mentre scrivevo il mio postino, mica sapevo che anche fiornando andava a pescare un Capricho del Goya!)

Modificato da - f.c. in data 24/12/2008 10:43:14
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campi giovanni
c.s. oltre


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Inserito il - 24/12/2008 :  10:49:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

all'assalto!!!!!!!

[img]http://www.linguaggioglobale.com/mostri/img/129pantagruel.jpg[/img]

"Hic phantasiae domus est, completa silenti
murmure, vel tacito strepitu, motuque manenti,
ordine confuso, norma sine regula et arte.
Undique phantasmae volitant, animique balordi
somnia, penseri nulla ratione movesti,
solicitudo nocens capiti, fantastica cura,
diversae formae, sepeciesque et mentis imago.
Gabia stultorum dicta est, sibi quisque per illam
beccat cervellum, pescatque per aera muscas.
Hi sunt gramaticae populi, pedagogaque proles,
nomen adest, verbumque simul, pronomen, et illud
cum quo participant, eliqua seguitante brigata;
silicet huc, istuc, hinc, inde, deorsum,
atque sinistrorsum cum tota gente cuiorum.
Argumenta volant dialectica, mille sophistae
adsunt baianae: pro, contra, negoque, proboque.
Materies non mancat ibi, non forma, lyhomo,
ens, quiditas, acidens, substantia, cum solegismo.
Omnis haec assaltat compagnos illico turba,
ut moschae assaltant seu burum sive ricottam."

Teofilo Folengo Baldus Libro ventesimoquinto 476-495
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fiornando
c.s. oltre


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Inserito il - 24/12/2008 :  11:16:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Enzo Siciliano mi disse una volta che lo spirito non aspetta le coincidenze: comunica con mezzi propri - e cioè siamo noi a essere "pescati" da lui.
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o_cugino
c.s. infuocato


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Inserito il - 24/12/2008 :  17:37:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
auto - "sturm und splash!"

y que no escarmienten los que van a caer con el ejemplo de los que han caído! pero no hay más remedio todos caerán


[img]http://images.bridgeman.co.uk/cgi-bin/bridgemanImage.cgi/150.IMJ.3724520.7055475/251094.JPG[/img]


Ma quando mai un uomo colto e' stato ignorante? per praticare una scienza, un'arte un mestiere qualsiasi, e' evidente pure ad un bambino che bisogna conoscerlo, se si discute ancora su questo siamo in alto mare, su una zattera col mare in tempesta, e per giunta di notte, mi sembra di averlo ripetuto dappertutto questo concetto, forse quando compare si fa finta di non averlo letto?. Ma possedere i mezzi, gli strumenti, la tecnica di un mestiere non significa andare a spulciare le virgole, tutti i meandri, e i piccoli dettagli, tutte le cose che non infuenzano per niente il lavoro in atto. Per calcolare un ponte un ingegnere non tiene conto delle mosche che gli si posano sopra, ma non per questo e' un ignorante, al contrario egli sa che non hanno alcuna influenza, quindi non se ne preoccupa, e si concentra sulle cose davvero importanti, quelle che possono davvero deciderne la stabilita', perche' e' un bravo ingegnere. Ci sono invece ingegneri che lo fanno, che per amor di precisione, ma in genere per l'incapacita' di valutare cio' che e' davvero importante, calcolano e studiano l'effetto del peso della cacca degli uccelli, ma proprio questi ingegneri sono i piu' pericolosi, perche' i loro ponti alla fine rischiano di crollare proprio se gli si posa sopra una mosca, o se un passerotto gli fa la cacca, perche' per occuparsi di cose di nessuna importanza, dato che danno a tutte la stessa importanza, e' evidente che trascurano quelle essenziali.
Claro, almeno come il goya e le sue acqueforti?



Modificato da - o_cugino in data 24/12/2008 17:38:52
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 26/12/2008 :  09:34:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
non leggere, guarda

[img]http://www.munchundberlin.org/immagini/thumb/tn_kk232_36.jpg[/img]


"Ieri le ho mandato Kipling; esclusivamente per l'ultima novella Terra di sogni.
A proposito! La doppia vita di Eleonora nel sogno dove entra in rapporto con i suoi lontani parenti.
Come Le ho detto: non studi i libri, ma li sfogli, li guardi per trovare sostegno nei segni che contengono."

(A. Strindberg a Harriet Bosse, 25 febbraio 1901)

Modificato da - f.c. in data 08/05/2010 18:13:57
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 08/05/2010 :  18:17:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
sensazioni

[img]http://www.madamedepompadour.com/images/mdp/biograf/deff_volt/deff_volt03.jpg[/img]

"...non mi piace avere la sensazione che l'autore che leggo stia pensando di fare un libro."
(Madame du Deffand a Voltaire, Parigi 1° ottobre 1759)
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f.c.
c.s. oltre


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Inserito il - 10/05/2010 :  06:58:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
obbiezione alla lettura leggera

[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/0/0f/MarieduDeffand.jpg/220px-MarieduDeffand.jpg[/img]

"Ma voi, signora, pretendete di leggere come si fa conversazione?"
(Voltaire a Madame du Deffand, 13 ottobre 1759)

Modificato da - f.c. in data 10/05/2010 07:02:22
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Generated in 0.08 sec. Tradotto Da: Vincenzo Daniele & Luciano Boccellino- www.targatona.it Distribuito Da: Massimo Farieri - www.superdeejay.net Powered By: Snitz Forums 2000 Version 3.4.03