"Il Compagno segreto" - Lunario letterario. Numero 4, aprile 2003


Ogni scrittore, come ogni persona, ha le sue stelle d’orientamento, e a sua volta è stella (danzante?) per altri. 

Proviamo a segnalarne qualcuna

 

 

Per Don Giovanni di Lorenzo Da Ponte e W. A. Mozart:

 


 

 

12. E. T. A. Hoffmann

 

Quello che l’autore cercava

 

 


 

 

E’ di Hoffmann uno dei testi essenziali, emblema non superabile d’un Don Giovanni (“opera delle opere”) straziantemente romantico: è la novella Don Juan, uno dei Pezzi fantastici alla maniera di Callot (1813), che ha per sottotitolo Un evento fantastico che è accaduto ad un entusiasta viaggiatore.

Il viaggiatore, addormentato sulla poltrona della sua stanza, ascolta una musica. Sta sognando, è tutto vero? - La sua porta dà direttamente sul palco d’un teatro: la musica è l’Ouverture del Don Giovanni che sta per incominciare, e...

 

 “...nell’andate i brividi del terribile “regno sotterraneo del pianto” si impadronirono di me; terrificanti presentimenti d’orrore affollarono la mia anima. L’esultante fanfara nella settima battuta dell’allegro risuonò dentro di me come un giubilo sacrilego; nella notte profonda vidi fiammeggianti demoni allungare i loro artigli infuocati verso la vita di uomini felici che danzavano allegramente sull’orlo sottile di un abisso senza fondo. Il conflitto della natura umana con le orrende forze sconosciute che la circondano, spiandone la rovina, si presentò distintamente agli occhi del mio spirito. Finalmente la tempesta si placa; il sipario si alza”.

Una donna entra nel suo palco: è Donna Anna, che dunque è misteriosamente doppia, poiché ora è lì accanto a lui e sul palcoscenico allo stesso tempo. Le racconta la sua storia, che in quello stesso tempo sta scorrendo davanti ai loro occhi, rivelandogliene la trama segreta, il non detto che tutto sostiene, che come un Dio occulto, fa sì che le cose si rivelino attraverso apparenze che sono come veli.

 

La verità è che Don Giovanni ha amato Donna Anna e Donna Anna ha amato Don Giovanni, e il resto, il caos scomposto dei fatti, è la condanna d’un amore che non ha avuto la benedizione di esistere semplicemente. Se c’è una storia d’amore che assomiglia a questa trama sorprendente, è l’amore senza fine e senza pace tra Heathcliff e Catherine nel sempre inquietante Cime tempestose.

Hoffmann dà qui la stura a un mare di romanticismo che si abbatterà sul Libertino Gaudente facendone un affamato di assoluto, un romantico spleenetico, un Amleto, un Faust, una psiche platonica nostalgica d’iperuranio, un Petrarca perduto nella selva…

 

Tutto quello che al viaggiatore verrà rivelato dell’Opera è una lettura affascinante di come si possa sentire nella musica una verità che le parole non più che velatamente oscurano: quante volte, del resto, è il tono a dire ciò che le parole appena agghindano?

Don Giovanni e Donna Anna si amano: e solo i fatti, stupidamente tragici, impediscono che si amino…

 


 

 

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