"Il Compagno segreto" - Lunario letterario. Numero 13, settembre 2007                                         

 

           n. 13 °*°  William Shakespeare: Spettro delle mie brame - fantasmi di Amleto °*° n. 13

 


 

 

73. Alfred de Vigny

 

 


 

Il 24 ottobre del 1829 va in scena al Théâtre Français l’Othello tradotto da Vigny: essendo presentato per la prima volta integrale, i francesi poterono vedere almeno tre cose: che la prova del tradimento di Desdemona era un fino ad allora troppo prosaico fazzoletto (veniva sostituito da un biglietto), che Iago era orribilmente cattivo e che la storia finiva malissimo.

 

Proprio l’attrice che interpretava Desdemona tentò fino alla fine di evitare di dire “fazzoletto”, ma Vigny tenne duro: «ha pronunciato la grande parola, con spavento e svenimento dei deboli che quel giorno emisero lunghe e dolorose grida, ma con soddisfazione del pubblico che in grande maggioranza ha l’abitudine di chiamare un fazzoletto fazzoletto. La parola ha fatto la sua entrata, ridicolo trionfo! Ci vorrà sempre un secolo per ogni parola vera introdotta sulla scena?» (A. De Vigny, Lettera a Lord *** sulla serata del 24 ottobre 1829 e su un sistema drammatico, prefazione a Le More de Venise, Othello, tragédie traduite de Shakespeare en vers français par le Cte Alfred de Vigny et répresentée à la Comédie Française le 24 octobre 1829, Paris 1830).

 

Intanto Hugo continua per la sua strada shakespeariana e il 25 febbraio del 1830, pochi mesi dopo l’Othello tradotto da Vigny, debutta sempre al Théâtre Français con Hernani. E’ in versi «dall’andamento insieme carneilliano e shakespeariano” (Th. Gautier, Hernani (XII) in Historie du Romanticisme, Paris 1843): versi fatti di parole consuete e perfino triviali, recitati naturalmente, come se fossero in prosa.

«Questo processo non sarebbe stato possibile se alla vittoria dell’Hernani non fosse seguita la Rivoluzione del luglio e l’abolizione della censura. Il 1830 chiudeva un’era culturale perché si chiudeva un’era politica» (M. Fazio, Il mito di Shakespeare e il teatro romantico, Roma 1992).


 

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